Ecopass e inquinamento, più controlli: polemiche a Milano

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 La qualità dell’ aria non sembra migliorare particolarmente a Milano, né per le concentrazioni di polveri sottili, né per gli strascichi di polemiche che si trascinano sulla gestione comunale dell’ atavico problema dell’ inquinamento nella capitale lombarda.
Tutto è cominciato lo scorso 20 gennaio, quando la Giunta ha confermato la conversione dei titoli giornalieri multipli agevolati – acquistati ma non attivati lo scorso anno – in ingressi singoli a tariffa piena. Chi, infatti, ha acquistato gli ingressi ecopass per il centro cittadino, senza però poterli utilizzare, si è ritrovato con un’ amara sorpresa: gli ingressi scadevano il 31 dicembre 2008 e non sono rimborsabili.

Qualche giorno fa la giunta ha tuttavia confermato che i titoli giornalieri multipli agevolati potranno essere attivati nel 2009, con la medesima validità, con un prolungamento fino al 31 gennaio e copertura retroattiva per gli accessi effettuati a partire dal 2 gennaio 2009.
Gli Ecopass multipli agevolati attivati dopo il 1° ottobre e scaduti il 31 dicembre 2008, solo parzialmente utilizzati, non saranno invece rimborsati, ma saranno convertiti in ingressi singoli a tariffa piena, secondo modalità specifiche.

Le complicazioni burocratiche non aiutano certamente a rendere maggiormente benvista la gabella, tanto che molti milanesi considerano l’ecopass un provvedimento completamente inutile al miglioramento dell’ aria cittadina.

Ieri, s’ è aggiunto un nuovo capitolo alla saga: Edoardo Croci, l’ assessore milanese alla Mobilità, Trasporti e Ambiente, ha partecipato al vertice sull’ inquinamento atmosferico in programma alla sede della Regione Lombardia. E’ stata l’ occasione per fornire alcuni dati sui controlli effettuati a Milano dalla Polizia locale sui veicoli che, secondo l’ ordinanza regionale, hanno il divieto di circolazione nel periodo da 15 ottobre al 15 aprile.
Accanto alle misure strutturali adottate dal Comune per combattere l’ inquinamento e migliorare la qualità dell’ aria a Milano, si stanno svolgendo anche accurati controlli sulle auto in circolazione – ha spiegato Croci -. I dati della Polizia locale dimostrano un elevato rispetto dei divieti da parte dei guidatori, segno di un comportamento personale sempre più consapevole e virtuoso nei confronti dell’ambiente“.
Più correttezza da parte degli automobilisti, a cui però corrisponde un’ ulteriore intensificazione dei controlli stradali, che vanno ad aggiungersi ai disagi dell’ecopass: dal 15 ottobre al 31 dicembre 2008 sono stati effettuati 16.905 controlli e rilasciati 441 verbali di infrazione, mentre dal 2 al 21 gennaio i controlli sono già stati 1.830 e 65 i verbali emessi.
Per effettuare i controlli la Polizia milanese dispone di personale appositamente addestrato, che utilizza già dal 2007, tre opacimetri (strumenti che misurano le emissioni inquinanti direttamente dal gas di scarico delle auto). Tra il 2007 e il 2008 sono stati eseguiti 748 controlli, con una percentuale di sanzioni pari al 40% del totale.
Un numero ancora troppo alto – fa sapere il Comune -, che necessita per essere ridotto di un’ intensificazione dei controlli e dei provvedimenti“.

All’ ambigua posizione del Comune, si aggiungono gli ultimi strascichi di polemiche sulla questione ecopass: pochi giorni fa Radio Popolare aveva fatto da centro di raccolta delle voci dei multati agli ingressi ecopass per l’ organizzazione di una manifestazione, mentre a livello politico si è scatenata la bagarre che ha visto protagonisti Ignazio La Russa e Guido Podestà, coordinatori locali dei gruppi di Alleanza Nazionale e Forza Italia, per chiedere al Sindaco Letizia Moratti la rimozione dell’assessore Croci.

Insomma, le polemiche continuano, tra automobilisti scontenti e battibecchi ai piani alti. Chissà che, in tutto questo, non si faccia anche qualcosa di veramente utile per l’ambiente…

Commenti (4)

  1. Le difficoltà di pagamento via intarnet sono incommensurabili! Dove acquistare l’ecopass? non è dato di sapere. Perchè acquistare il bonus per poi telefonare, farsi dare il pin via telefono, poi ritelefonare per dare il codice dell’ecopass con il pin ricevuto: ma a voi sembra normale una procedura tanto macchinosa? ma semplificare la vita degli cittadini vi sembra così anomalo? ma è mai possibile che si lasci le procedure a tanti incompetenti dei siti internet? Certo è che da governanti tanto incompetenti ci si aspetta servizi da incompetenti!
    Saluti Luciano B.

  2. sto cercando di mettermi in contatto con un operatore per sapere come mai mandato l’sms per attivare l’ecopass per una mia entrata in zona ieri; sono al telefono da circa mezz’ora per non sforare l’orario utile per il pagamento (già comunicato via sms) ma sembra che debba stare in attesa che unooperatore si liberi!? non immaginavo che di notte siano tutti indaffarati oltre misura… è incredibile come le cose agevoli non apppartengano alla mentalità di chi inventa questi bizantinismi! ecco forse l’oario è passato, bravi ci siete riusciti!
    Daniela Leso

  3. L’amministrazione MALANESE DIMOSTRA UN AMORE per la cittadinanza che non ha eguali. ma è mai possibile che per pagare un accesso avvenuto per errore si debba perdere ore ed ore senza peraltro riuscirvi; l’intento è abbastanza chiaro imbrigliare il cittadino far scadere le poche ore a disposizione ed incassare 74 euro di multa. Bravi per parafrasare il grande Totò…. e io pago
    Volete modernizzare il paese?? ma fatemi un piacere; almeno state zitti.

  4. Si è convinti che con la gabella. si limitano gli accessi e di conseguenza si riduce l’inquinamento
    ma doveeeeeeee”????? Se il mio vicino fa il barbecue in giardino il fumo mi arriva comunque
    spiegato il concetto?? Gli ingressi vanno bloccati e basta , lasciando a fascia oraria,
    libera circolazione ai mezzi di lavoro.

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