Caccia: Brambilla contro il Governo, “uccidere per sport non è degno di un Paese civile”

Il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha detto settimana scorsa in aula che bisogna abolire la caccia perché uccidere per sport ”non è degno di un Paese civile”. E l’ assessore veneto alla Famiglia, Elena Donazzan, del Pdl, le chiede senza mezzi termini di dimettersi, mentre un’altra donna del Popolo della libertà, la parlamentare Viviana Beccalossi, bolla la proposta anticaccia come ”irreale”. Sulla questione è intervenuto anche il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, che fa sapere di essere favorevole a una caccia ”responsabile e sostenibile”.

LA DEBACLE IN AULA
Sul fronte associazioni, il presidente di Arcicaccia, Osvaldo Veneziano, chiama a raccolta il partito delle doppiette perché ”sfiduci il ministro Brambilla in Aula”, mentre per il condirettore del Wwf Italia, Gaetano Benedetto, il ministro al Turismo ha dato ”una risposta politica” che privilegia ”la tutela degli animali”. E dall’opposizione Marco Ciarafoni, responsabile fauna e biodiversità del Pd, ci tiene a cogliere ”la contraddizione che si e’ creata all’interno del governo” che per la protezione ambientale ”ha fatto disastri uno dietro all’altro, facendo tutto e il contrario di tutto”. E cosi’ continua una polemica fra cacciatori e il ministro Brambilla, che, per la verità, una reazione a base di ”comunicati e insulti” se l’aspettava perche’, ha spiegato, ”chi non rispetta gli animali non rispetta gli esseri umani”.

LE STIME SULLA CACCIA
Sono quasi 710 mila i cacciatori in 14 regioni. Secondo gli ultimi dati del ministero delle Politiche Agricole relativi alla stagione 2008-2009, la regione con il maggior numero di doppiette è la Toscana (126.734 unita’), seguita da Lombardia (90.750), Lazio (89.840) ed Emilia Romagna (69.060). Nel 2004 (i dati relativi a quell’anno sono contenuti nell’ Annuario delle statistiche ambientali diffuso dall’Istat) le doppiette erano circa 810 mila, e risultavano quasi la metà di quelle del 1990 (1.446.935). Ecco il numero dei cacciatori diviso per regione (dati Mipaaf, per il Trentino-Alto-Adige è disponibile solo il dato di Trento):
* Campania 47.009
* Emilia Romagna 69.060
* Friuli 10.293
* Lazio 89.840
* Liguria 23.000
* Lombardia 90.750
* Molise 13.548
* Piemonte 34.730
* Puglia 30.207
* Sicilia 65.500
* Toscana 126.734
* Prov. Trento 3.200
* Umbria 48.414
* Veneto 57.319
In totale, 709.604, su oltre 60 milioni di abitanti in Italia. In definitiva, una netta minoranza (per fortuna).

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