Le sostanze inquinanti prodotte da una sigaretta fumata in una stanza sono di gran lunga superiori a quelle rilasciate dai gas di scarico di un’automobile accesa nella stessa stanza. E anche i mozziconi di bionda possono minacciare la salute. Lo spiega all’ADNKRONOS SALUTE Carmine Lombardi, ricercatore dell’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), a margine della giornata di studio ‘L’impatto ambientale del fumo di tabacco. Le cicche di sigaretta: un rifiuto tossico dimenticato’.
L’INQUINAMENTO DA FUMO
“Le cicche di sigaretta – spiega Lombardi – contengono sostanze pericolose altamente inquinanti, alcune addirittura radioattive. I pericoli per l’ambiente e per la salute dell’uomo sono molti. Gli organi più a rischio sono naturalmente i polmoni, anche se le particelle particolarmente sottili rilasciate dai mozziconi di sigaretta riescono a penetrare attraverso i polmoni nel sangue, andando così a interferire con le funzioni cardiocircolatorie“.
RACCOLTA DIFFERENZIATA
Secondo il ricercatore, “bisognerebbe trattare in maniera specifica questi rifiuti e fare una raccolta differenziata così come avviene per le pile. Un’idea – conclude – potrebbe essere quella di far pagare un po’ di più i pacchetti di sigarette per permettere ai Comuni di acquistare dei piccoli cassonetti ad hoc da mettere in ogni angolo delle città“.