Guida alla pulizia ecologica della casa: la candeggina

 Come l’ ammoniaca, la candeggina è un detergente alternativo da usare con parsimonia e cautela, in quanto è inquinante e può risultare tossica e irritante. Candeggina è un nome commerciale che equivale a conegrina, varechina, euclorina, amuchina.

COS’ E’ LA CANDEGGINA?
Dal punto di vista chimico si tratta di una soluzione di ipoclorito di sodio (NaClO) diluito in acqua in percentuali che vanno dall’ 1,5 al 15 per cento, a seconda dei prodotti. L’ ipoclorito di sodio contiene una percentuale notevole di cloro, che gli conferisce il caratteristico odore. Per la sua azione ossidante, la candeggina è utilizzata soprattutto come sbiancante per i tessuti e come pulitore disinfettante contro batteri, spore e funghi. Queste sue caratteristiche ne fanno un detergente usato a profusione per la sterilizzazione della biancheria ospedaliera e alberghiera. La candeggina, come del resto tutte le sostanze contenenti cloro, è considerata inquinante anche a concentrazioni molto basse. Va pertanto usata in moderazione e solo quando strettamente indispensabile.

ATTENZIONE
La candeggina reagisce con l’ ammoniaca e con l’ acido muriatico producendo vapori tossici. Non mescolate mai queste sostanze!

Fonte: “Cura naturale della casa” di Garzena e Tadiello – FAG edizioni

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