Riscaldamento globale: nel Mediterraneo muoiono spugne e coralli

L’ estate marina si è allungata di oltre trenta giorni e l’ aumento della temperatura del mare registrato fra il 1974 e il 2006 nel Mediterraneo ha provocato episodi di mortalità di massa di organismi che abitano il fondo marino.
E’ quanto emerge da uno studio spagnolo del Consiglio Superiore di Ricerche Scientifiche (Csic) pubblicato sulla rivista Proceedings dell’ Accademia nazionale di scienze statunitense, secondo il quale la mortalità di organismi invertebrati è il prodotto del riscaldamento globale. Il lavoro segnala infatti che, in periodi estivi estremamente lunghi e caldi, come quelli registrati dal 1999 al 2003, si sono prodotti processi di mortalità di massa sui fondali del Mar Ligure e in quasi tutto il Mediterraneo nord occidentale.

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