Gelati a km zero: la moda dell’estate 2011

Mangiare a chilometri zero è diventato un simbolo di qualità e di tradizione, oltre che di eco-sostenibilità. Ma quest’anno si va oltre, con il gelato a chilometri zero, la vera tendenza in fatto di gusti dell’estate 2011. Così ecco che a Lecco si ha il gelato alle pesche tabacchiere o al gelso rosso, gusti che sono reperibili solo in alcuni mesi l’anno e dunque legati al ciclo delle stagioni. Oppure, in Trentino, ecco che si vede il gelato alla Sacher-torte o la Torta foresta Nera…

Ma non è solo il gusto del gelato ad essere eco-sostenibile e tipico: anche le altre materie prime sono rigorosamente di provenienza locale e di qualità: dal latte che viene dagli alpeggi delle vallate limitrofe e da mucche che pascolano libere sino alla frutta che cresce nei frutteti locali.

Farmer’ s market: a Roma inaugurato quello di San Teodoro. Risparmio fino al 30 per cento

 La campagna romana offrirà i suoi prodotti in pieno centro di Roma, tra le rovine dei Fori Imperiali e quelle del Circo Massimo. Ieri è stato inaugurato, presso l’ ex mercato ebraico del pesce a via San Teodoro, il primo farmer’ s market al coperto voluto da Coldiretti per continuare la diffusione di un fenomeno, quello della spesa dal contadino, che ha già conquistato il 60% degli italiani.
Tante le bancarelle che riempiono il nuovo mercato al coperto, destinato a essere un punto di incontro dal produttore al consumatore, senza le tante intermediazioni che fanno lievitare i prezzi dal campo alla tavola. L’ iniziativa di Coldiretti segue tra l’ altro l’ apertura a Washington del Fresh Farm Market, sostenuto e inaugurato dalla first lady Michelle Obama… che della sana alimentazione sta diventando un’ autorevole ambasciatrice.

I PRODOTTI DEL FARMER’ S MARKET
Nel mercato di Campagna Amica al Circo Massimo è possibile acquistare una ampia varietà di prodotti alimentari “dal prezzo-qualità imbattibile“, sottolinea la Coldiretti: verdura e frutta fresca e secca, conserve, salumi, olio di oliva, vino, biscotti, pane di farro, e varie specialità come il Caciofiore, storico formaggio ottenuto secondo la ricetta del Columella, il primo agronomo della storia di Roma. Il tutto confezionato in buste e contenitori biodegradabili.

Quanti chilometri nel piatto? Il cibo a chilometri zero

 Carni, vino, pesce… ma ormai anche prodotti meno pregiati come le patate, lo yogurt, viaggiano come e più degli uomini. Nessuno ha l’ interesse a svelare i chilometri che stanno dietro questi cibi. Se per i prodotti tipici la distanza è un plus (l’ etichetta ne racconta l’ origine lontana come una carta d’ identità da mostrare con orgoglio), il cibo “normale” che, a nostra insaputa, ha percorso migliaia di chilometri per essere al mattino sui banchi del mercato, sembra viaggiare a volto coperto.
Volete frutta e verdura fuori stagione? Eccole, hanno il costo che hanno. E non si tratta del solo costo economico.

LA FRUTTA INQUINA… SE VIAGGIA

Per viaggiare, anche la frutta inquina. Ma proprio perché la dimensione del fenomeno resta in buona parte nascosta, i danni causati da una logistica sempre più discutibile ci sfuggono, così come il danno ecologico che ne deriva.

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