Le ultime sul riscaldamento globale e sugli equilibri ecologici dell’Antartide

Il riscaldamento globale sta alterando in modo profondo gli equilibri ecologici dell’Antartide, arrivando a modificare radicalmente le abitudini alimentari dei pinguini. A dimostrarlo è un innovativo studio guidato da Casey Youngflesh dell’Università di Clemson e pubblicato sulla rivista Current Biology, in collaborazione con Michael J. Polito della UC Santa Cruz. La ricerca ha adottato un approccio scientifico del tutto inedito.

riscaldamento globale

Cosa sappiamo sul riscaldamento globale e sugli equilibri ecologici dell’Antartide

Ossia quello di monitorare dallo spazio la variazione cromatica degli escrementi dei pinguini per ricostruirne la dieta su larga scala. Dall’analisi emerge una correlazione diretta tra l’estensione del ghiaccio marino e l’alimentazione dei pinguini di Adelia (Pygoscelis adeliae), la specie più numerosa del continente antartico. Nelle zone caratterizzate da un’abbondante copertura di ghiaccio, gli animali riescono a cacciare regolarmente pesci ricchi di calorie.

Al contrario, laddove il ghiaccio si riduce, i pinguini sono costretti a ripiegare quasi esclusivamente sul krill, un piccolo crostaceo dal valore nutrizionale molto più basso. Questo tipo di variazione forzata nell’alimentazione ha ripercussioni drammatiche sulle nuove generazioni: i pulcini nutriti quasi solo a base di krill crescono più piccoli, deboli e presentano un tasso di sopravvivenza sensibilmente inferiore.

A peggiorare lo scenario contribuisce la crescente scarsità dello stesso krill, la cui popolazione è in calo a causa del riscaldamento delle acque e della forte competizione da parte di altri predatori marini, come foche e balene. Una situazione davvero preoccupante che mette proprio a rischio la vita degli stessi pinguini e non solo, visto come questo krill sia sempre più scarso da trovare.

Per giungere a queste conclusioni, il team di ricerca ha incrociato trent’anni di immagini scattate dai satelliti Landsat della NASA (dal 1984 al 2013) con campionamenti geochimici sul campo e avanzati modelli statistici. Si tratta della prima volta in cui l’osservazione satellitare viene impiegata per studiare le dinamiche di una rete alimentare su scala continentale e lungo un arco temporale così esteso. I risultati tracciano un quadro preoccupante per il futuro dell’ecosistema antartico.

Se il trend del riscaldamento globale non dovesse invertirsi, popolazioni sempre più ampie di pinguini saranno condannate a una dieta carente, mettendo a rischio la stabilità dell’intera specie. Per questo motivo, gli studiosi ribadiscono l’urgenza di adottare immediate misure di conservazione, che comprendano la protezione degli habitat di nidificazione e una più rigida regolamentazione delle attività di pesca nelle acque polari. Il rischio risulta essere piuttosto elevato e purtroppo non si può più tornare indietro. Come sempre la prevenzione è il modo migliore per salvaguardare il nostro Pianeta e tutte le specie che lo abitano.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.