La bioraffineria Eni di Venezia, primo esempio al mondo di riconversione di una raffineria convenzionale in bioraffineria, ha aperto le porte al pubblico
La raffineria Eni di Venezia è il primo esempio al mondo di riconversione di una raffineria convenzionale in bioraffineria, in grado di trasformare materie prime di origine biologica in biocarburanti di alta qualità . In occasione di Open Factory 2016, la bioraffineria ha aperto le porte al pubblico il 27 Novembre. Un’occasione unica per conoscere una realtà così innovativa e importante per l’ambiente, che si spera verrà presto replicata.
Cuore pulsante del progetto è Ecofining™, sistema sviluppato nei laboratori Eni in collaborazione con Honeywell-UOP e poi applicato alla sezione catalitica di idrodesolforazione della Raffineria di Venezia. La Bioraffineria Eni a Venezia produce dal maggio 2014 il componente che ha permesso la commercializzazione, del nuovo Eni Diesel+, il carburante che ha il maggiore contenuto di componente biologica e rinnovabile (15%) e il cui utilizzo ha evidenziato una notevole riduzione delle emissioni inquinanti. Il successo del progetto di conversione dell’assetto produttivo è il frutto dell’impegno di Eni per l’innovazione attraverso lo sviluppo e l’implementazione di tecnologie distintive compatibili con l’ambiente che assicurano un’attività industriale economicamente sostenibile nel lungo termine, e con una forte riduzione delle emissioni dell’impianto.
L’impianto produce green diesel, green nafta, GPL e potenzialmente anche jet fuel. È attualmente alimentato da oli vegetali, ma in seguito è previsto l’utilizzo anche di biomasse non in competizione con gli usi alimentari.
Una realtà in continua crescita, che sicuramente ha in serbo novità anche per questo nuovo anno.