Nel 2011 gli incendi boschivi in Italia sono aumentati del 75%

L’estate si avvicina, e con essa anche il problema degli incendi boschivi, che ogni anno affliggono il nostro Paese, distruggendo porzioni di territorio molto importanti. A soffrirne particolarmente è il Sud, infatti a causa delle temperature molto elevate, è molto più facile che si verifichino gli incendi.

Il 2011 non è stato un anno favorevole per l’Italia, ha visto infatti un incremento del 75% rispetto all’anno precedente, secondo i dati forniti dal Corpo Forestale dello Stato. Si sono verificati 8.500 incendi, circa 60mila ettari di territorio sono stati danneggiati.

Il maggior numero di incendi è stato registrato in Calabria e Campania, a seguire Sicilia e Sardegna a seguire sono state le regioni più colpite, insieme a Toscana, Puglia e Lazio. A risentirne, è evidente, è in particolar modo il Meridione, con circa 1.500 episodi in media solo tra la Campania e la Calabria. Fabrizio Bardanzellu della polizia ambientale agroalimentare e della protezione civile ha spiegato che i danni sono stati ristretti grazie alle nuove tecniche di prevenzione e a tempi d’intervento più veloce.

E quest’anno di certo non andrà meglio: il 2012, anno nefasto per definizione, è iniziato con il piede sbagliato e con un’ondata di caldo che ha fatto aumentare gli incendi del triplo, in confronto ai primi tre mesi del 2011. Gran parte dei territori colpiti sono boschivi, e quest’anno si prospetta difficile ancor più dei precedenti, anche a causa della carenza idrica ed anche in questo caso, è il Sud ad avere più problemi. Sempre Bardanzellu ha spiegato:

Il cambiamento del clima ha fatto sì che anche nel Meridione sono divampati incendi invernali: un fenomeno nuovo in quelle regioni.

Per quanto riguarda la prevenzione, ha invece dichiarato:

Merito del miglioramento delle tecniche di contrasto. Siamo infatti riusciti a ridurre i tempi di intervento e questo ci ha consentito di limitare i danni.

In molte regioni italiane sono già stati presi provvedimenti per prevenire il rischio d’incendi, se verranno applicate in modo fermo ed efficace, forse riusciremo a ridurre al minimo questo problema.

Photo Credits | Getty Images

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