Ddl semplificazioni: per Angelo Bonelli nemmeno Berlusconi aveva osato tanto

di roberto bosio 16 views0

Il governo Monti si mostra insolitamente decisionista in questi ultimi mesi del suo mandato. Spesso però il suo operato lascia scoperto il fianco a critiche anche pesanti e spesso ben argomentate.

Critiche che in diverse occasioni la nostra compagine ministeriale fa finta di non sentire. Probabilmente perché loro non devono ripresentarsi davanti agli elettori, e visto che si sentono dei professori credono di essere infallibili. Credono.

Ieri è stato varato il Ddl semplificazioni, ed oggi arriva un durissimo attacco del leader dei Verdi Angelo Bonelli sulla norma del silenzio assenso:

Nemmeno Berlusconi aveva osato tanto. Con la norma del silenzio assenso sulle aree vincolate dal ddl sulle semplificazioni l’Italia rischia una cementificazione per 10 milioni di metri cubi di cemento che rischiano di essere autorizzati irresponsabilmente nelle aree più belle del nostro paese.

Il politico continua affermando che

Questo dato, in difetto deriva dalle domande di nulla osta paesaggistico, archeologico e monumentale che sono in giacenza nelle regioni e nelle soprintenedenze. E’ un provvedimento inaudito e un regalo anticipato di Natale ai costruttori e alla speculazione. Aree importanti del nostro paese ad esempio come la costiera amalfitana, le colline toscane, le isole Egadi, ma anche i centri storici come Roma e Firenze potranno subire la comparsa di nuove ville e villette o verande grazie alla norma del silenzio assenso.

La conclusione è perentoria come tutto il resto del discorso espresso:

Il silenzio assenso sarà efficace dopo 45 giorni e quindi gli effetti devastanti di questa norma si faranno sentire prima della conversione in legge del decreto, che come è noto avviene entro il limite dei 60 giorni, da parte del parlamento.

Insomma

Invece di dare agli uffici preposti alla tutela vincolo gli strumenti per meglio organizzare il lavoro si apre la strada alla speculazione e anche a possibili aumenti di corruzione.

Difficile non preoccuparsi per l’allarme lanciato da Bonelli. Spero che non rimanga inascoltato come spesso accade ai leader ambientalisti italiani…

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