Ohikia: il pannello solare che fa il caldo, il freddo e produce anche energia elettrica

di roberto bosio 139 views0

Per una volta non ci facciamo riconoscere per la nostra noncuranza verso l’ambiente. Un’azienda italiana ha inventato un nuovo pannello solare in grado di concentrare i raggi del sole per arrivare a temperature più elevate per la produzione di acqua calda.

La differenza rispetto agli impianti tradizionali è rappresentata dal fatto che non hanno bisogno di specchi parabolici che riflettano i raggi verso un punto dove c’è l’acqua da portare in ebollizione. L’altra novità è che l’energia solare prodotta potrà essere utilizzata per usi diversi, riscaldamento, raffreddamento o produzione di energia elettrica. E per ogni impianto si può prevedere anche un sistema di immagazzinamento dell’energia prodotta – per cui un sistema potrebbe essere indipendente dalla rete elettrica.

La batteria termica ha le dimensioni di un grosso frigorifero. e l’apporto di questa start up è rappresentato dall’utilizzo di una particolare miscela di liquidi che permette al sistema di funzionare al meglio ad una temperatura compresa tra i 100 e i 200 gradi centigradi.

Le batterie come tutto il sistema sono un sistema modulare, se ne può installare un numero diverso a seconda dell’uso che si fa dei pannelli. Per esempio una famiglia può installare una sola batteria – mentre se si usa l’energia solare per utilizzi industriali il discorso cambia.

In attesa di avere dei dati più precisi – e non solo delle parole – aggiungo che questi pannelli arrivano pure a raccogliere l’energia solare nelle giornate nuvolose. I pannelli di Ohikia possono essere utilizzati per il riscaldamento che può servire a laboratori o piccole industrie.

Il calore può anche essere trasferito ad un chiller: un apparecchio che trasforma il caldo in freddo. In questo modo si possono rifornire impianti di condizionamento oppure frigoriferi grandi e piccoli, come quelli di un supermercato. Il calore prodotto può pure generare corrente elettrica. Ma non un generatore tradizionale, né una turbina – che rischia di rompersi facilmente ed ha una bassa efficienza: Ohikia sta lavorando ad un generatore che lavora con gas che si espandono a pressione costante.

Photo credits | Thinkstock

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