Energie rinnovabili: la Puglia adotta il modello tedesco dal 2012

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Nessun limite di potenza per il solare sui tetti, salvaguardia degli investimenti avviati, adozione del modello tedesco già dal 2012. Sono questi i tre temi portanti degli emendamenti che la Regione Puglia presenterà nei prossimi giorni al governo per correggere lo schema di decreto sull’energia rinnovabile. Gli emendamenti sono stati definiti dalla vicepresidente della giunta e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone in collaborazione con le associazioni del settore e il parternariato, nel corso di una lunga riunione convocata dalla stessa vicepresidente in seguito alla Conferenza delle Regioni.

Incentivi senza limiti per il fotovoltaico
La prima richiesta riguarda il solare sui tetti, detto anche solare strutturale. La Regione Puglia che sta promuovendo questo tipo di produzione anche per l’autoconsumo di aziende e famiglie, chiederà che l’incentivo per il solare sui tetti non abbia limiti legati alla potenza elettrica installata. Nel secondo emendamento si chiede che, per gli impianti già terminati, la scadenza degli incentivi secondo l’attuale ‘conto energia’ sia prorogata di 6 mesi, cioè dal 31 maggio 2011 (limite temporale previsto dal decreto), al 31 dicembre 2011.

Le agevolazioni sul conto energia
Questo correttivo appare indispensabile per salvaguardare gli investimenti già avviati dalle imprese sulla base delle agevolazioni previste dal conto energia (il terzo) immediatamente precedente al decreto. Il terzo emendamento chiede al governo di adottare per intero il modello tedesco (già previsto dal decreto a cominciare dal 2013), sin dal 1° gennaio 2012.

Il modello tedesco
Il modello tedesco prevede infatti incentivi con un tetto predefinito, che si rimodula poi a seconda delle richieste del mercato. Ad esempio, potrebbe dividere l’anno in tre quadrimestri durante i quali si stabiliscono incentivi per 100 megawatt a quadrimestre (ovviamente si tratta solo di un esempio). Se alla fine dei primi quattro mesi sono stati installati 200 megawatt, quindi il doppio delle previsioni, l’incentivo viene rimodulato secondo le nuove necessità.

Gli emendamenti pugliesi
Gli emendamenti pugliesi seguono alla Conferenza delle Regioni. Durante la Conferenza era prevista infatti la discussione sullo schema di decreto, ma le Regioni hanno chiesto di rinviare di una settimana il loro parere per le perplessità suscitate dal decreto. Dopo la redazione dei correttivi pugliesi, soddisfazione è stata espressa da Loredana Capone.

La produzione di energia fotovoltaica in Puglia
Si è trattato di un lavoro collegiale – ha detto – che ha tenuto conto di tutte le necessità. Il governo non può non tenerne conto. La Puglia è la regione italiana ad avere più interesse per un miglioramento del decreto perché è la prima produttrice nazionale di eolico e fotovoltaico. Certo era necessario un ridimensionamento degli incentivi statali, ma non ai danni di un’intera filiera fatta di imprenditori, ma anche di tecnici, operai e ricercatori. Siamo convinti – ha concluso Capone – che i nostri emendamenti, se accolti dal governo, riporteranno la serenità in un comparto economico sempre più importante e soprattutto alimenteranno la produzione di energia per l’autoconsumo attraverso il solare sui tetti”.

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