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	<title>MondoEcoBlog.com &#187; turismo sostenibile</title>
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	<description>Il mondo dell&#039;ecologia a 360 gradi</description>
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		<title>Turismo responsabile: in Italia manca l&#8217;offerta e la cultura</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 10:30:51 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[Turismo responsabile? In Italia si arranca dietro all&#8217;Europa. Per gli italiani resta ancora qualcosa di troppo impegnativo, e l&#8217;offerta è scarsa. Per cercare di capire i motivi di questa arretratezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
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</script><p><a rel="attachment wp-att-12212" href="http://www.mondoecoblog.com/2011/07/05/turismo-responsabile-in-italia-manca-lofferta-e-la-cultura/turismo-responsabile/"><img class="aligncenter size-full wp-image-12212" title="turismo responsabile" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/07/turismo-responsabile.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="335" /></a></p>
<p><strong>Turismo responsabile</strong>? In Italia si arranca dietro all&#8217;Europa. Per gli italiani resta ancora qualcosa di troppo impegnativo, e l&#8217;offerta è scarsa. Per cercare di capire i motivi di questa arretratezza culturale tutta italica, c&#8217;è una ricerca condotta da Aitr, CTS e Formazione Turismo, basata su un campione di circa 1600 turisti. La prima cosa che emerge è che il turista italiano ha una percezione del <strong>turismo responsabile</strong> che corrisponde a un concetto di rinuncia dei confort della vacanza oppure come di una cosa troppo seria, che quindi rischia di rovinare il divertimento della vacanza stessa.</p>
<p><span id="more-12211"></span>SCARSA CONOSCENZA E INFORMAZIONI</p>
<p>E, a supporto del proprio stato di ignoranza in materia, i turisti italiani tirano in ballo la mancanza di informazioni sul <strong>turismo responsabile</strong> e un&#8217;offerta decisamente ridotta, che spesso corrisponde anche ad un aumento delle tariffe. Insomma, passa il concetto che si spende di più per avere meno.</p>
<p>LA CERTIFICAZIONE</p>
<p>Come se non bastasse, l&#8217;assenza di una certificazione unica e chiara in materia ambientale confonde ancor di più le acque. Colpa, dunque, anche delle strategie di marketing adottate in Italia, che non puntano abbastanza sui concetti di turismo responsabile, di natura e di qualità.</p>
<p>Serve davvero un cambio di cultura&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><span style="font-family: Arial, Verdana, Tahoma; line-height: normal; font-size: 14px; color: #454545;"><br />
</span></div>
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		<title>Ecolnet, al via il progetto europeo per l&#8217;ecoturismo</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 08:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[Ha preso il via &#8216;Ecolnet&#8216;, progetto europeo dedicato interamente all&#8217;ecoturismo con l&#8217;obiettivo di creare, grazie alla cooperazione delle principali organizzazioni che si occupano di Ecoturismo, una rete in grado di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/Ecolnet-al-via-il-progetto-europeo-per-lecoturismo.jpg?9d7bd4" alt="Ecolnet-al-via-il-progetto-europeo-per-lecoturismo" class="left"/>Ha preso il via &#8216;<strong>Ecolnet</strong>&#8216;, progetto europeo dedicato interamente all&#8217;ecoturismo con l&#8217;obiettivo di creare, grazie alla cooperazione delle principali organizzazioni che si occupano di Ecoturismo, una rete in grado di favorire lo scambio di informazioni promuovendo lo sviluppo di uno standard europeo comune per questo settore che, negli ultimi, anni ha conosciuto un notevole incremento. Ne da&#8217; notizia in una nota il Cts, il Centro turistico giovanile. </p>
<p><strong>Ecolnet</strong><br />
Il progetto, co-finanziato dalla Commissione Europea per i prossimi tre anni, oltre all&#8217;Italia vede la partecipazione di Grecia, Germania, Olanda, Romania, Estonia, Regno Unito, Spagna e Finlandia. Per l&#8217;Italia oltre al Cts, che si occupera&#8217; nel nostro paese della realizzazione delle attivita&#8217; di progetto, vi e&#8217; la presenza di Imaginary, azienda partner dell&#8217;Innovation Network del Politecnico di Milano, che mettera&#8217; a punto gli strumenti informatici di auto-valutazione per le imprese eco-turistiche. Ma al progetto hanno aderito anche Wwf Italia, L&#8217;istituto per la certificazione etica e ambientale, Slow Tourism, Ecoworld Hotel, Agriturist, Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Arp e le Aree protette di rilevanza nazionale e regionale.<br />
<span id="more-10832"></span><br />
<strong>Le attività del progetto</strong><br />
Le attivita&#8217; previste dal progetto sono in sintesi: definizione degli indicatori e dei fabbisogni formativi per la valutazione on line; sviluppo di strumenti di valutazione online; sviluppo di metodi e contenuti e-learning per valutatori e imprese; test pilota sugli strumenti di formazione e valutazione online; revisione e pubblicazione degli strumenti di valutazione e dei pacchetti formativi online; creazione di una community di e-learning sugli standard di qualita&#8217; eco-turistici.</p>
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		<title>Ecotur Nature Tourist Workshop: a Chieti la borsa del turismo naturale dal 6 all&#8217;8 maggio</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 10:00:43 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[eventi ambiente maggio 2011]]></category>
		<category><![CDATA[turismo sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre 99 milioni di presenze e 10 miliardi di fatturato, con un trend in crescita anche nel 2010, l&#8217;anno più duro per il turismo internazionale. Sul turismo natura, vera sorpresa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/04/Ecotur-Nature-Tourist-Workshop-a-Chieti-la-borsa-del-turismo-naturale-dal-6-all8-maggio.jpg?9d7bd4" alt="Ecotur-Nature-Tourist-Workshop-a-Chieti-la-borsa-del-turismo-naturale-dal-6-all8-maggio" class="left"/>Oltre 99 milioni di presenze e 10 miliardi di fatturato, con un trend in crescita anche nel 2010, l&#8217;anno più duro per il turismo internazionale. Sul turismo natura, vera sorpresa dell&#8217;offerta italiana, si alza il sipario della più longeva borsa internazionale del settore, <strong>Ecotur Nature Tourist Workshop</strong>, che si terrà dal 6 all&#8217;8 maggio nel Centro espositivo e dei servizi della Camera di Commercio di Chieti. Ecotur è arrivata all&#8217;edizione numero ventuno, un traguardo pressochè unico per le borse di settore. &#8220;<em>Quando all&#8217;estero scoprono che in Italia esiste una borsa sul turismo natura dal 1992, restano stupiti&#8221;</em> spiega il presidente e fondatore di Ecotur Enzo Giammarino, &#8220;<em>all&#8217;estero l&#8217;Italia del turismo riesce ancora a sorprendere</em>&#8220;.<br />
<span id="more-10478"></span><br />
<strong>Ecotur Nature Tourist Workshop</strong><br />
L&#8217;edizione 2011 di Ecotur si presenta oggi con una serie di novità rilevanti. &#8220;<em>Confermiamo i parchi, le riserve, le bandiere blu e i Borghi più belli d&#8217;Italia come core business della fiera e della borsa</em>&#8221; spiega Giammarino, &#8220;<em>ma il turista natura è cambiato e vuole di più: desidera trascorrere una vacanza verdeblu in una destinazione capace di garantire una serie di servizi avanzati all&#8217;altezza dell&#8217;attesa</em>&#8220;. Per questo Ecotur si trasforma anche in Borsa dei Territori: &#8220;<em>Abbiamo voluto puntare sulla capacità dei territori di offrire energia rinnovabile, trasporti sostenibili, arredo urbano innovativo, prodotti enogastronomici bio. Tutti servizi</em>&#8221; prosegue Giammarino &#8220;<em>che completano l&#8217;offerta turistica, incrociano le esigenze del nuovo turista-consumatore e fanno crescere l&#8217;appeal di una destinazione</em>&#8220;.</p>
<p><strong>L&#8217;Abruzzo al centro del turismo ecosostenibile</strong><br />
&#8220;L&#8217;Abruzzo è orgoglioso di ospitare una manifestazione di eccellenza come Ecotur&#8221; afferma Mauro Di Dalmazio, coordinatore nazionale degli assessori regionali al turismo. &#8220;<em>Oggi il messaggio turistico va veicolato attraverso le specialità, ed Ecotur ci consente di farlo senza perdere di vista la necessità di comunicare l&#8217;intero territorio. Fra i meriti di Ecotur, accanto all&#8217;aver puntato su un settore emergente, c&#8217;è quello di aver prodotto una gamma di servizi importante: dalla ricerca scientifica al premio per la buona informazione</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Il Rapporto Ecotur sul Turismo Natura</strong><br />
Ecotur si completa con il Rapporto Ecotur sul Turismo Natura, elaborato da Enit, Istat, Università dell&#8217;Aquila e Regione Abruzzo &#8211; e che verrà presentato durante Ecotur 2011 &#8211; e con il Premio giornalistico internazionale &#8221;Gennaro Paone&#8221; la cui cerimonia finale si terrà in novembre. Particolarmente soddisfatto si è dichiarato il Direttore Generale dell&#8217;Enit/Agenzia, Paolo Rubini. &#8221;<em>Mentre le fiere tradizionali, ha dichiarato, stanno soffrendo una crisi di identita&#8217;, dovuta a diversi motivi, Ecotur fa registrare incrementi significativi, senza dire dei Borghi più Belli d&#8217;Italia il cui aumento sfiora le due cifre. Tutto questo perché siamo in presenza di un prodotto che ci rende competitivi all&#8217;estero in termini di qualità/prezzo, perché è innovativo, perché fa conoscere quella che io chiamo l&#8217;Italia nascosta. E soprattutto perché siamo in presenza di un prodotto che è nazionale e non localistico</em>&#8221;.</p>
<p><strong>I Borghi più belli d&#8217;Italia</strong><br />
&#8220;<em>L&#8217;alleanza fra Ecotur e il club dei Borghi più Belli d&#8217;Italia è ormai strategica</em>&#8221; sottolinea Fiorello Primi, presidente del club di prodotto Anci che riunisce i Borghi più Belli d&#8217;Italia. &#8220;<em>Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento esponenziale della domanda dei nostri borghi ed una professionalizzazione dell&#8217;offerta, merito indubbio di questa presenza costante ad Ecotur</em>&#8220;.<br />
Ecotur 2011 si aprirà venerdì 6 maggio con un workshop di livello internazionale: arriveranno, infatti, 80 buyers da 16 Paesi europei. Per il terzo anno consecutivo infine ci saranno anche giornalisti stranieri, grazie alla collaborazione intrapresa con l&#8217;Enit/Agenzia. </p>
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		<title>Hotel con etichetta ecolabel: così Legambiente segnala gli hotel adatti al turismo ecologico</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 06:00:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Smaltimento eco-compatibile dei rifiuti, riduzione dei consumi idrici, risparmio energetico, promozione di un&#8217;alimentazione piu&#8217; sana valorizzando la tradizione gastronomica locale, incentivazione del trasporto collettivo, promozione e valorizzazione dei beni culturali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Smaltimento eco-compatibile dei rifiuti, riduzione dei consumi idrici, risparmio energetico, promozione di un&#8217;alimentazione piu&#8217; sana valorizzando la tradizione gastronomica locale, incentivazione del trasporto collettivo, promozione e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali: sono questi i punti principali del protocollo firmato a Roma da Asshotel-Confesercenti e Legambiente per concedere alle strutture alberghiere l&#8217;etichetta ecologica &#8216;<strong>Ecolabel</strong>&#8216; dell&#8217;organizzazione ambientalista, migliorando qualita&#8217;, ecosostenibilita&#8217; e competitivita&#8217;.</p>
<p><strong>Turismo ecologico</strong><br />
&#8221;<em>Siamo attenti alla crescente domanda, interna e internazionale, di turismo verde, ecologico</em> &#8211; ha affermato il presidente di Asshotel, Filippo Donati &#8211; <em>alla continua ricerca di destinazioni in grado di offrire ecosistemi sempre piu&#8217; intatti ed integri. Per questo aumenta il numero degli alberghi che hanno rivisto la propria offerta nell&#8217;ottica di una maggiore sostenibilita&#8217; ambientale. E proprio la consapevolezza della necessita&#8217; e della rilevanza di migliorare l&#8217;offerta alberghiera secondo criteri di ecocompatibilita&#8217; </em>- ha sottolineato &#8211; <em>ci ha portato alla firma di questo Protocollo con Legambiente Turismo</em>&#8221;.<br />
<span id="more-10126"></span><br />
<strong>L&#8217;etichetta ecolabel</strong><br />
&#8221;<em>Il testo dell&#8217;intesa</em> &#8211; ha spiegato Luigi Rambelli, presidente nazionale di Legambiente Turismo &#8211; <em>prevede che l&#8217;etichetta ecologica &#8216;Legambiente Turismo&#8217; contraddistingua gli hotel aderenti che saranno impegnati per il miglioramento della qualita&#8217; della vita nelle destinazioni turistiche e all&#8217;interno delle loro strutture. Ovviamente, gli hotel aderenti dovranno attuare gli impegni operativi concordati per ottenere e mantenere l&#8217;etichetta</em>&#8221;.<br />
L&#8217;etichetta ecologica di Legambiente Turismo e&#8217; attualmente la maggiore in Italia in questo settore con circa 400 aziende associate in 16 regioni, con oltre 63 mila posti e quasi 7 milioni di presenze annue.</p>
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		<title>Proponi il nome per il nuovo portale WWF su Turismo e Natura!</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 13:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità italia]]></category>
		<category><![CDATA[turismo sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo portale sarà un punto di riferimento per tutte le informazioni sul turismo in natura, consigli per un turismo responsabile orientato verso uno sviluppo sostenibile e tendente alla tutela [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/03/WWFturism.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/03/WWFturism.jpg" class="left"/>Il nuovo portale sarà un punto di riferimento per tutte le informazioni sul <strong>turismo</strong> in natura, consigli per un <strong>turismo</strong> responsabile orientato verso uno sviluppo sostenibile e tendente alla tutela dell&#8217;ambiente e della <strong>biodiversità</strong>, focus, notizie e progetti, contenuti multimediali, reportage e concorsi. Inoltre tutte le proposte per fare <strong>turismo</strong> insieme al WWF, con i Campi Avventura, i Viaggi della Biodiversità, le Fattorie del Panda e tante altra novità.<br />
Aiutate il WWF a trovare il nome giusto. Il nome ritenuto migliore riceverà in regalo una guida WWF.<span id="more-10025"></span></p>
<p><strong>Proporre il nome del nuovo portale WWF su Turismo e Natura</strong><br />
Per proporre il nome per il nuovo portale WWF su <strong>Turismo</strong> e Natura: andate sulla <a href="http://www.facebook.com/wwfturismo?sk=wall">fanpage WWF <strong>Turismo</strong></a> e diventate fan; pensate ad un nome per il nuovo portale su Turismo e Natura; scrivete la vostra idea sulla bacheca, commentando il post “La Natura Viaggia in Rete!” entro domenica 3 aprile 2011; controllate se la vostra idea è stata scelta: l&#8217;idea ritenuta migliore verrà annunciata a partire da lunedì 4 aprile.</p>
<p><strong>Utilizzare le risorse in modo sostenibile</strong><br />
L&#8217;ideatore del nome che piacerà di più e riscuoterà più successo, riceverà in regalo una delle nuove guide WWF Turismo, a scelta tra “Io viaggio responsabile” e “Weekend nella natura”, di prossima pubblicazione per Touring Club Editore.<br />
Secondo il punto di vista del WWF il <strong>turismo</strong> potrebbe mantenere o migliorare la <strong>biodiversità</strong> anche culturale, utilizzare le risorse in modo sostenibile, ridurre lo spreco e l’eccessivo consumo. In particolare il <strong>turismo</strong> potrebbe: fare  parte di una ampio piano strategico  di sviluppo <strong>sostenibile</strong>; essere compatibile con l’effettiva conservazione degli ecosistemi, non con l’utilizzo degli ecosistemi; coinvolgere culture locali e persone, assicurando che vi sia una condivisione equilibrata dei benefici tra interpreti e fruitori del turismo.<br />
Il WWF lavora in tutto il mondo perché tutto questo sia possibile e il <strong>turismo</strong>, essendo la più grande industria del pianeta sia la più grande risorsa disponibile per uno sviluppo <strong>sostenibile</strong> e la conservazione e la tutela dell’ambiente e della <strong>biodiversità</strong>.       </p>
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		<title>Turismo sostenibile, la Cina copia il modello toscano</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2010/11/17/turismo-sostenibile-la-cina-copia-il-modello-toscano/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 22:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative ecologiche]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;assessore regionale toscano al turismo, Cristina Scaletti, a Pechino ha firmato, insieme al vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Taiani e al presidente dell&#8217;Agenzia per il turismo del governo cinese, Dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2010/11/Turismo-sostenibile-la-Cina-copia-il-modello-toscano.jpg?9d7bd4" alt="Turismo-sostenibile-la-Cina-copia-il-modello-toscano" class="left"/>L&#8217;assessore regionale toscano al turismo, Cristina Scaletti, a Pechino ha firmato, insieme al vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Taiani e al presidente dell&#8217;Agenzia per il turismo del governo cinese, Dai Bin, un importante accordo per lo sviluppo del turismo sostenibile. L&#8217;assessore Scaletti lo ha sottoscritto in qualità di presidente di Necstour, la rete che raggruppa trenta regioni europee impegnate ad elaborare e attuare progetti di turismo sostenibile. E proprio il modello toscano sarà adottato in via sperimentale da due delle province cinesi meridionali, quella di Hunan dove vivono 69 milioni di abitanti, quella di Yunnan dove abitano in 42 milioni e anche da quella settentrionale di Shanxi, popolata da 26 milioni di cinesi.<br />
<span id="more-5949"></span><br />
<strong>I progetti di turismo sostenibile</strong><br />
&#8221;<em>Per rete Necstour e per la Toscana in particolare</em> &#8211; commenta l&#8217;assessore regionale Cristina Scaletti &#8211; <em>si tratta di una grande opportunità per intraprendere progetti comuni con una realtà mondiale in forte espansione economica, popolata da 1,3 miliardi di abitanti, che ha il problema di conciliare lo sviluppo e la pressione turistica con la salvaguardia dell&#8217;ambiente. Noi stiamo lavorando da tempo allo studio dell&#8217;impatto dei trasporti, dei consumi di acqua ed energia e in generale sugli effetti della pressione turistica sul nostro territorio, e il governo cinese si è mostrato interessato a conoscere i risultati raggiunti e ad adottare il modello di turismo sostenibile che in questo momento stanno sperimentando 50 comuni toscani</em>&#8221;.</p>
<p><strong>I potenziali turisti cinesi</strong><br />
Oggi la Cina dispone di un bacino di 300 milioni di potenziali turisti e rappresenta un&#8217;opportunità preziosa per l&#8217;Europa, che con i suoi 480 milioni di arrivi all&#8217;anno è la prima meta turistica mondiale. La Toscana sta sviluppando da alcuni mesi un proprio Progetto-Cina, una strategia volta a conquistare il turismo cinese, che ha avuto un primo banco di prova con la trasmissione su una delle Tv nazionali di &#8221;Sotto il sole di Toscana&#8221;, una miniserie di cinque documentari girati nella nostra regione. La proposta è stata gradita dai telespettatori cinesi, tanto che la tv del Guandong, un&#8217;altra delle province cinesi meridionali, ha in programma di girare in Toscana altre quattro puntate dedicate alla gastronomia regionale. </p>
<p><strong>La Toscana parla cinese</strong><br />
Già adesso i visitatori cinesi possono leggere nella loro lingua alcune pagine del portale unico (<a href="http://www.turismo.intoscana.it">www.turismo.intoscana.it</a>) del turismo in Toscana e sono in corso fitti contatti con i tour operator cinesi ai quali la meta-Toscana viene illustrata in tutte le sue numerose offerte, dal turismo d&#8217;arte a quello balneare, da quello montano al termalismo, dallo sport all&#8217;enogastronomia.<br />
&#8221;<em>I rapporti reciproci sono in crescita</em> &#8211; aggiunge l&#8217;assessore Scaletti &#8211; <em>tanto che ho proposto al presidente Dai Bing di tenere la prossima riunione a Pechino nel corso del 2011. Sarà un&#8217;occasione importante per rafforzare la collaborazione tra le tre realtà verso un turismo più sostenibile, un obiettivo di cui la firma di oggi rappresenta l&#8217;avvio</em>&#8221;.</p>
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		<title>In autunno boom di turismo ecologico con i colori e i sapori della tradizione</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 22:10:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In autunno vince il turismo ambientale che fa registrare un valore pari a 10 mld di euro nel nostro Paese. A rilevarlo è la Coldiretti che, commentando i dati sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2010/09/In-autunno-boom-di-turismo-ecologico-con-i-colori-e-i-sapori-della-tradizione.jpg?9d7bd4" alt="In-autunno-boom-di-turismo-ecologico-con-i-colori-e-i-sapori-della-tradizione" class="left"/>In autunno vince il turismo ambientale che fa registrare un valore pari a 10 mld di euro nel nostro Paese. A rilevarlo è la Coldiretti che, commentando i dati sul turismo diffusi oggi dall&#8217;Istat, sottolinea come &#8220;<em>nei mesi autunnali rispetto alle mete tradizionali si registra un aumento in percentuale del turismo ecologico, legato alla natura in montagna, nei parchi e nelle campagne, con una crescita che gli ha permesso di raggiungere in Italia il valore di oltre 10 miliardi all&#8217;anno</em>&#8220;. Secondo Coldiretti, inoltre, &#8220;<em>ad apprezzare l&#8217;autunno sono soprattutto gli amanti della tranquillità che vogliono riposarsi a contatto con la natura con lunghe passeggiate nei boschi ma anche gustare i sapori dell&#8217;enogastronomia locale</em>&#8220;.<br />
<span id="more-5608"></span><br />
<strong>A caccia di sapori nostrani alle sagre</strong><br />
&#8220;<em>Un interesse riscuotono</em> &#8211; continua la Confederazione degli imprenditori agricoli- <em>i centri minori dove i buongustai possono approfittare delle tradizionali sagre autunnali per scoprire tradizioni gastronomiche locali attraverso piatti tipici e specialità</em>&#8220;. &#8220;<em>Un&#8217;estate senza siccità che</em> -continua la Coldiretti- <em>rappresenta una inversione di tendenza rispetto all&#8217;ultimo decennio ha infatti creato le condizioni favorevoli alla raccolta di funghi e tartufi che si prevede &#8216;abbondante e di buona qualità&#8217; ed a prezzi &#8216;abbordabili&#8217;</em>&#8220;. &#8220;<em>In Italia la raccolta dei tartufi, praticata già dai Sumeri, genera,</em> -aggiunge- <em>anche attraverso negozi e ristoranti, un indotto stimato dalla Coldiretti in circa mezzo miliardo di euro per una specialità venduta fresca, conservata o trasformata</em>&#8220;.</p>
<p><strong>E&#8217; tempo di tartufi</strong><br />
E, secondo la borsa nazionale del tartufo, le cui quotazioni sono disponibili sul sito <a href="http://www.tuber.it">www.tuber.it</a>, in questo momento, riferisce la Coldiretti, &#8220;<em>si viaggia tra i 1.700 e i 1.800 euro al chilo per gli esemplari da 20 grammi di tartufo bianco. Buoni affari nell&#8217;acquisto dei prodotti autunnali possono essere fatti nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica presenti lungo tutto lo stivale, nei piccoli e nei grandi centri</em>&#8220;. Tartufi ma non solo. Per la Coldiretti il turismo ecologico in Italia trova infatti buona sponda &#8220;<em>nei diciottomila agriturismi presenti sul territori e che, secondo Terranostra, offrono piatti tradizionali con un buon rapporto prezzo-qualità</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Frantoi, cantine, malghe e cascine</strong><br />
In Italia, ricorda poi la Coldiretti, sono &#8216;aperti al pubblico&#8217; per acquistare prodotti enogastronomici 63mila frantoi, cantine, malghe e cascine ma anche centinaia di mercati degli agricoltori di Campagna amica. Il Belpaese, secondo la Confederazione degli imprenditori agricoli, &#8220;<em>può contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell&#8217;offerta di prodotti tipici con ben 210 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.511 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 498 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (320 vini Doc, 41 Docg e 137 Igt</em>)&#8221;.</p>
<p><strong>Le guide agli agriturismi</strong><br />
Ma come scegliere la vacanza in agriturismo? &#8220;<em>E&#8217; possibile consultare le guide specializzate come &#8216;Agriturismo&#8217; (Istituto Geografico De Agostini editore) che</em> -sottolinea la Coldiretti- <em>raccoglie le aziende associate a Terranostra o ricercare su internet dove è presente il sito <a href="http://www.campagnamica.it">www.campagnamica.it</a> con una selezione di quasi millecinquecento agriturismi che possono essere scelti attraverso un motore di ricerca per tipo di ospitalità, collocazione geografica, prezzo e servizi offerti, compreso il benvenuto agli animali</em>&#8220;.</p>
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		<title>Viabilità minore: al via il progetto per il turismo sostenibile nel Lazio</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 22:10:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Promuovere la rete della viabilita&#8217; minore, degli itinerari storici minori e dei percorsi naturalistici come migliore pratica di turismo sostenibile. E&#8217; la finalita&#8217; della proposta di legge &#8216;Promozione della viabilita&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Promuovere la rete della <strong>viabilita&#8217; minore</strong>, degli itinerari storici minori e dei percorsi naturalistici come migliore pratica di <strong>turismo sostenibile</strong>. E&#8217; la finalita&#8217; della proposta di legge &#8216;Promozione della viabilita&#8217; minore e del turismo a piedi nel Lazio&#8217;, presentata dai consiglieri regionali di Sinistra Ecologia e Liberta&#8217; Luigi Nieri e Filiberto Zaratti. &#8221;<em>La rete di questa viabilita&#8217; minore, costituita da mulattiere, sentieri, piste, strade vicinali e interpoderali</em> &#8211; spiega il primo firmatario della proposta di legge, Zaratti &#8211; <em>insieme con gli itinerari escursionistici, storici e archeologici, costituisce un ricchissimo patrimonio regionale, poiche&#8217; si sviluppa su territori di grande pregio ambientale, paesaggistico e storico. Riconoscere, identificare e promuovere la fruibilita&#8217; pubblica di questa rete di percorsi offre nuove opportunita&#8217; per conoscere meglio le ricchezze del patrimonio storico, culturale e paesaggistico del Lazio</em>&#8221;.<br />
<span id="more-5108"></span><br />
<strong>TURISMO SOSTENIBILE E VIABILITA&#8217; MINORE</strong><br />
&#8216;<em>&#8216;In altri paesi europei e regioni italiane</em> &#8211; spiegano Nieri e Zaratti &#8211; <em>sono stati gia&#8217; stati attuati programmi di rivalutazione e fruizione della <strong>viabilita&#8217; minore</strong>. Basti pensare al cammino di Santiago di Compostela in Spagna e ad alcuni tratti della Via Francigena. L&#8217;escursionismo a piedi lungo questi percorsi, implica una conoscenza piu&#8217; approfondita delle diverse realta&#8217; locali e la fruizione compatibile dell&#8217;ambiente naturale e storico religioso</em>&#8221;.</p>
<p><strong>TURISMO SOSTENIBILE NEL LAZIO</strong><br />
&#8221;<em>La proposta di legge e&#8217; composta da sedici articoli</em> &#8211; spiega Zaratti &#8211; <em>e definisce la rete della viabilita&#8217; minore e quella escursionistica (art. 2 e 3); i criteri di progettazione (art. 4 e 5); il programma annuale degli interventi delle azioni promozionali, divulgative e didattiche (art. 6); la tipologia e le caratteristiche della segnaletica (art. 7), e il catasto della rete escursionistica da inserire nel Sistema Informativo Regionale Ambientale (art.12). Inoltre la Regione e&#8217; chiamata a sostenere iniziative per lo sviluppo del turismo a piedi e la formazione degli accompagnatori escursionistici volontari (art.13)</em>&#8221;.</p>
<p><strong>LE PROSPETTIVE DELLA VIABILITA&#8217; MINORE</strong><br />
&#8221;<em>Vogliamo promuovere il turismo sostenibile e amico dell&#8217;ambiente</em> &#8211; concludono Nieri e Zaratti &#8211; <em>siamo convinti che questa proposta di legge e&#8217; uno strumento utile per sviluppare economie di piccola scala nei territori attraversati dalla rete della viabilita&#8217; minore. L&#8217;ospitalita&#8217;, il ristoro, l&#8217;accompagnamento di gruppi, l&#8217;assistenza tecnica, un&#8217;editoria (mappe e guide) specializzata possono trarre un evidente beneficio dallo sviluppo e la valorizzazione di questi percorsi</em>&#8221;.</p>
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		<title>Gaeta ottiene il marchio Ecolabel: l&#8217; ecosostenibilità qui è di casa</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 22:10:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Niente porzioni monodose per gli alimenti ed i prodotti per l&#8217; igiene, uso di detersivi concentrati o con ricariche, risparmio idrico e raccolta differenziata, almeno due lampade a basso consumo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/10/gaeta-ottiene-il-marchio-ecolabel-l-ecosostenibilita-qui-e-di-casa.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/10/gaeta-ottiene-il-marchio-ecolabel-l-ecosostenibilita-qui-e-di-casa.jpg" class="left"/><strong>Niente porzioni monodose per gli alimenti ed i prodotti per l&#8217; igiene, uso di detersivi concentrati o con ricariche, risparmio idrico e raccolta differenziata, almeno due lampade a basso consumo in ogni camera e tecnologie per il risparmio energetico negli spazi comuni, carta ecologica e riciclata, ma anche promozione del territorio, dei prodotti locali e di forme di trasporto collettivo, nonché azioni di contenimento dell&#8217; inquinamento acustico e coinvolgimento del turista nei comportamenti eco-sostenibili. </strong><br />
A tre anni dalla firma dell&#8217; intesa, siglata da Legambiente, Comune di Gaeta e imprese turistiche, che ha portato a Gaeta il marchio Ecolabel di Legambiente Turismo, è più che buono il livello di ecosostenibilità raggiunto dalle strutture ricettive locali che aderiscono al progetto &#8220;<em>Consigliato per l&#8217; impegno in difesa dell&#8217; ambiente</em>&#8220;.</p>
<p><strong>IL MARE DEL LAZIO HA L&#8217; ETICHETTA ECOLOGICA</strong><br />
E&#8217; quanto è emerso nel corso dell&#8217; incontro che si è svolto tra gli amministratori comunali e i gestori dei quattro alberghi e due stabilimenti balneari aderenti, nell&#8217; ambito della tappa a Gaeta della Goletta Verde nel Lazio, la quarta campagna regionale di informazione e analisi sul litorale e il mare del Lazio, organizzata da Legambiente Lazio con il contributo della Regione Lazio assessorato all&#8217; Ambiente e alla Cooperazione tra i popoli. Il marchio Ecolabel rappresenta l&#8217; etichetta ecologica che contraddistingue le strutture ricettive che adottano misure per ridurre l&#8217; impatto delle proprie attività sull&#8217; ambiente e per promuovere il territorio circostante, senza rinunciare alla qualità e al comfort, anzi.<br />
<span id="more-3025"></span><br />
<strong>TURISMO SOSTENIBILE: SI PUO&#8217;</strong><br />
&#8220;<em>Gli alberghi e stabilimenti di Gaeta che hanno scelto di impegnarsi con azioni concrete per l&#8217; ambiente e per un turismo sostenibile e di qualita&#8217; stanno lavorando bene, ora per dare slancio all&#8217; iniziativa serve più attenzione da parte delle Istituzioni</em> &#8211; ha detto Roberto Scacchi, portavoce di Goletta Verde di Legambiente Lazio &#8211; <em>Alle iniziative degli imprenditori serve il sostegno delle politiche comunali e provinciali su vari fronti, quello dei rifiuti, dei trasporti ma anche quello energetico per le fonti rinnovabili. Alla luce dei risultati raggiunti a Gaeta, vogliamo anche rilanciare la richiesta di maggiori investimenti su questo modello di turismo, nel segno dell&#8217; innovazione, della modernità e della sperimentazione, anche da parte della Regione, perchè è in questa direzione che deve competere l&#8217; attività turistica del nostro litorale</em>&#8220;.</p>
<p><strong>LE CRITICITA&#8217;</strong><br />
Oltre alle note positive, qualche elemento di criticità da affrontare rimane, come la l&#8217; abolizione solo parziale dei prodotti monodose per quanto riguarda il settore alimentare, l&#8217; assenza di un previsto angolo lettura, la mancata cessione gratuita delle biciclette. <strong>A livello nazionale, risultano 372 le strutture sia annuali che stagionali del marchio Ecolabel, distribuite in 15 regioni, con oltre 50.000 posti letto, che nel 2008 hanno contato circa 5 milioni e 300mila presenze</strong> e che, grazie a piccoli accorgimenti di gestione e a qualche piccolo investimento, hanno ottenuto un miglior posizionamento sul mercato, alleggerito le loro bollette e consentito una minore produzione di anidride carbonica, primo gas responsabile dei cambiamenti climatici in atto.</p>
<p><strong>I CONTROLLI DI LEGAMBIENTE</strong><br />
Come noto Legambiente Turismo effettua ogni anno i controlli delle strutture ricettive e turistiche aderenti (e non si basa solo sulle autocertificazioni). Tutto questo secondo quanto prevedono i Common Basic Standard di Visit, il network europeo di Ecolabel indipendente.<br />
In Italia gruppi di strutture aderenti all&#8217; Ecolabel Legambiente Turismo sono presenti in 15 regioni (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto). L&#8217; elenco generale delle strutture aderenti per il 2009 è presente sul sito web www.legambienteturismo.it</p>
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		<title>Parchicard, la carta per il turismo sostenibile nei parchi</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 22:10:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[turismo nei parchi]]></category>
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		<description><![CDATA[Favorire la pratica di turismo sociale tra giovani, anziani, disabili e scuole contribuendo non solo alla crescita socio economica delle popolazioni locali ma soprattutto alla fruizione turistica sostenibile dei parchi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/07/parchicard-la-carta-per-il-turismo-sostenibile-nei-parchi.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/07/parchicard-la-carta-per-il-turismo-sostenibile-nei-parchi.jpg" class="left"/><strong>Favorire la pratica di turismo sociale tra giovani, anziani, disabili e scuole contribuendo non solo alla crescita socio economica delle popolazioni locali ma soprattutto alla fruizione turistica sostenibile dei parchi. Nasce con questi obiettivi Parchicard, la prima carta dei servizi destinata a promuovere la fruizione dei 22 parchi italiani attraverso sconti ed agevolazioni che il possessore avrà su un ampio numero di esercizi e servizi presenti all&#8217; interno delle aree protette.</strong></p>
<p><strong>PARCHICARD</strong><br />
Realizzato dal Centro Turistico Studentesco in collaborazione con l&#8217; Associazione Carta Giovani e con il supporto di Federparchi e Federculture, Parchicard è un progetto finanziato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Secondo una recente indagine del Cts, il 50% del campione intervistato ha sostenuto di aver visitato poche volte un parco nazionale e il 34% sostiene di non avere informazioni sufficienti su cosa visitare e sui servizi disponibili. <strong>E con Parchicard l&#8217; obiettivo è anche dare maggiori informazioni a chi vuole andare nei parchi italiani.</strong><br />
<span id="more-2555"></span><br />
<strong>DISPONIBILE NEI CTS</strong><br />
La card, infatti, è accompagnata da una guida ai servizi nella quale vengono indicate le agevolazioni di cui si può usufruire. &#8220;<em>Entrambe, la card e la guida</em>, &#8211; spiega il Cts &#8211; <em>saranno distribuite gratuitamente presso le sedi di Cts, le sedi di alcune Associazioni di turismo sociale, gli Informagiovani e i centri visita dei parchi</em>&#8220;. In particolare, l<strong>e agevolazioni riguarderanno musei, centri visita ed aree faunistiche, strutture ricettive e di ristorazione, servizi turistici, servizi di trasporto e noleggio, negozi di artigianato, di prodotti tipici ed esercizi commerciali in genere. Ma non solo. Sara&#8217; possibile scaricare la card anche dal sito Internet dedicato</strong>.</p>
<p>Info: www.parchicard.it</p>
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