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	<title>MondoEcoBlog.com &#187; sostanze tossiche mare</title>
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	<description>Il mondo dell&#039;ecologia a 360 gradi</description>
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		<title>Alghe tossiche nei mari italiani</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 09:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
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<p><strong>L&#8217;Italia</strong> è uno dei Paesi più belli al mondo, soprattutto perché in grado di offrire tutti i tipi di territori: mare, montagna, campagna, non manca proprio niente, se non fosse che l&#8217;ambiente viene sempre sottovalutato e poi ci tocca pagare le conseguenze.<br />
<span id="more-12383"></span></p>
<p>In questi giorni si sentirà spesso parlare di <strong>Ostreopsis</strong>, un&#8217;alga arrivata nei nostri mari dai Tropici molti anni fa, adattatasi talmente bene che adesso è diventata una specie &#8220;sorvegliata&#8221; ed è già scattato il divieto di consumare ricci e frutti di <a href="http://www.mondoecoblog.com/tag/inquinamento-mare/">mare</a> provenienti dagli scogli. Le spiagge maggiormente colpite, per il momento soprattutto Posillipo, Sorrento, Bacoli e Sant&#8217;Agnello.</p>
<p><strong>L&#8217;ordinanza</strong> ha immediata applicazione e dovrà rimanere in vigore fino a nuovo ordine. Tale provvedimento non riguarda i mitili d&#8217;allevamento, ma potrebbe comunque estendersi per l&#8217;intera costa posillipina fino a Gaiola, dove sono già vietati i prelievi di qualsiasi esemplare di flora e fauna. Anche a Palermo l&#8217;Ostreopsis ha <strong>intossicato</strong> decine di bagnanti: i sintomi sono stati rossore agli occhi, riniti, febbre, senso di spossatezza e lievi difficoltà respiratorie ma per quanto riguarda l&#8217;incolumità delle persone, c&#8217;è da non allarmarsi troppo.</p>
<p>I danni, infatti, sono provocati maggiormente se si ingeriscono le <strong>tossine</strong> dei molluschi che vivono nelle acque infestate dall&#8217;alga. L&#8217;Ostreopsis vive nei nostri mari ma le concentrazioni non sono così elevate da dover preoccupare i bagnanti, è solo sconsigliato ingerire i frutti di mare, ovviamente contaminati. Sono proprio questi i giorni in cui l&#8217;alga raggiunge una maggiore concentrazione, in alcuni posti riprende ad accrescersi anche dopo settembre.</p>
<p>Fate attenzione, quindi, ai frutti di mare che ingerite, ricordando che quelli da allevamento non sono a rischio e che intanto il monitoraggio va avanti dal 2007, le zone a rischio sono tenute costantemente sotto controllo. <strong>Dall&#8217;Arpac</strong> Vittorio Soprano fa sapere:</p>
<blockquote><p><em>Dai primi dati del 2011 anche quest’anno abbiamo verificato la presenza dell’alga nelle aree che teniamo sotto controllo. Non c’è pericolo per chi fa il bagno, nelle concentrazioni riscontrate fino ad ora, ma certamente è sconsigliabile il consumo dei frutti di mare prelevati nelle zone dove c’è stata la fioritura della Ostreopsis.</em></p></blockquote>
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		<title>Inquinamento marino: il degrado fa cambiare sesso ai molluschi</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 22:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
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		<category><![CDATA[Wwf campagna TBT]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mare inquinato fa cambiare sesso ai molluschi. La scoperta non è nuova, ma è stata riscontrata nuovamente dalle analisi dell&#8217; Ispra nel Mediterraneo. Ma questo è solo uno degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/02/inquinamento-marino-il-degrado-fa-cambiare-sesso-ai-molluschi.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/02/inquinamento-marino-il-degrado-fa-cambiare-sesso-ai-molluschi.jpg" class="left"/><strong>Il mare inquinato fa cambiare sesso ai molluschi. La scoperta non è nuova, ma è stata riscontrata nuovamente dalle analisi dell&#8217; Ispra nel Mediterraneo.</strong> Ma questo è solo uno degli effetti del degrado che sta modificando il nostro mare.<strong> Il responsabile della &#8220;mascolinizzazione della popolazione&#8221; di murici (molluschi bioindicatori) è un composto presente nella vernice delle imbarcazioni (il tributilsragno, Tbt) che causa la comparsa di veri e propri organi sessuali maschili nelle femmine sottoposte alle concentrazioni più elevate</strong>. Il Wwf aveva già chiesto anni fa la messa al bando del Tbt, &#8220;il killer del mare&#8221;. A cambiare sesso sono infatti i molluschi che vivono in aree ad alto traffico navale.<br />
<span id="more-715"></span><br />
<strong>L&#8217; APPELLO DEL WWF</strong><br />
Il Wwf già anni fa aveva lanciato un appello agli Stati membri dell&#8217; IMO (<strong>Organizzazione Marittima Internazionale</strong>) affinchè venisse adottata la Convenzione Internazionale sul controllo dei sistemi anti-vegetativi dannosi e venisse adottata al più presto l&#8217; uso dei composti organostannici, tra i quali il tributilstagno (TBT), la sostanza più tossica che sia mai stata rilasciata nell&#8217; ambiente marino. </p>
<p><strong>GLI EFFETTI DANNOSI DEL TBT</strong><br />
I composti organostannici vengono usati da decenni nelle vernici antivegetative per le navi, che lasciano così una &#8220;scia tossica&#8221; che avvelena i mari di tutto il mondo. Gli effetti dannosi per l&#8217; ambiente furono notati per la prima volta alla fine degli anni &#8217;70 negli allevamenti francesi di ostriche sulla costa Atlantica. Da allora, sono state trovate quantità sempre maggiori di composti organostannici negli organismi marini di tutto il mondo fino ai livelli più alti della catena alimentare, come pesci, uccelli marini e mammiferi marini. Queste sostanze hanno effetti devastanti sul sistema ormonale di alcune specie, e &#8211; secondo il Wwf &#8211; anche gli esseri umani potrebbero correre dei rischi se consumassero pesci contaminati. </p>
<p><strong>LO STUDIO SUI MOLLUSCHI</strong><br />
Si tratta di composti capaci di alterare persino le caratteristiche sessuali degli organismi colpiti, con gravissime ripercussioni sulla riproduzione. Un recente studio condotto in 4 paesi (Italia, Spagna, Portogallo e Olanda) sulle più comuni specie di molluschi marini che vivono in aree ad alto e medio traffico navale ha riportato risultati allarmanti: <strong>in Italia, ad esempio, le femmine di 3 specie di Murici prelevati in 5 aree della costa siciliana hanno subito un mutamento sessuale quasi del 100% dei casi proprio nelle aree a più elevato traffico navale</strong> (Porto di Palermo e Porto di Ustica); livelli appena inferiori al 100% nel Golfo di Termini Imerese e di Castellammare.<br />
L&#8217;unica eccezione è stata quella della popolazione della Riserva Marina di Ustica, area esclusa dalle rotte delle navi e imbarcazioni da diporto. </p>
<p><strong>I LIVELLI DI INQUINAMENTO RISCONTRATI</strong><br />
Medesimi risultati per gli altri paesi europei. Lungo le coste italiane sono stati ritrovati livelli di TBT di <strong>560nanogrammi per litro</strong>, una &#8220;bomba tossica&#8221; se si pensa che il parametro considerato innocuo è di <strong>1 nanogrammo per litro</strong>. Poiché l&#8217; industria delle vernici produce alternative efficaci prive di TBT, il Wwf vuole che l&#8217; IMO vieti l&#8217; uso di sistemi antivegetativi basati su composti organostannici e l&#8217; uso di composti organostannici nelle vernici antivegetative. </p>
<p><strong>UN PROBLEMA IGNORATO DA ANNI</strong><br />
Gli effetti dannosi sull&#8217; ambiente dei composti organostannici furono riconosciuti nel 1990 dall&#8217; IMO. Alcuni paesi, come il Giappone e la Nuova Zelanda, hanno già bandito l&#8217; uso di queste sostanze chimiche. </p>
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