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	<title>MondoEcoBlog.com &#187; riduzione emissioni CO2</title>
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	<description>Il mondo dell&#039;ecologia a 360 gradi</description>
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		<title>CHIP: quando la tecnologia diventa sostenibile</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 06:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia e Casa Ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<category><![CDATA[tecnologia sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[Sempre più spesso ultimamente si parla del punto di incontro tra tecnologia ed ecosostenibilità, due fattori davvero molto importanti per il benessere dell&#8217;uomo. La prima agevola di gran lunga la [...]]]></description>
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</script><p><img class="aligncenter size-full wp-image-14494" title="house" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/02/house1.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="282" /></p>
<p>Sempre più spesso ultimamente si parla del punto di incontro tra <strong>tecnologia</strong> ed <strong>ecosostenibilità</strong>, due fattori davvero molto importanti per il benessere dell&#8217;uomo. La prima agevola di gran lunga la vita quotidiana e nel corso del tempo di progressi se ne sono fatti parecchi; la seconda è una via che è stata troppo a lungo abbandonata, ma adesso ha ricominciato ad acquisire l&#8217;importanza che merita.<br />
<span id="more-14489"></span></p>
<p>Quando la <strong>tecnologia</strong> diventa <strong>sostenibile</strong>, può dare vita a progetti destinati a rivoluzionare il futuro e la vita delle persone. Da questo connubio è nata <strong>CHIP</strong>, acronimo di Compact Hyper-Insulated Prototype, una casa ad alta innovazione ecologica che unisce alla tecnologia anche le<strong> fonti rinnovabili</strong> e l&#8217;<strong>efficienza energetica</strong>.</p>
<p>La <a href="http://www.mondoecoblog.com/2012/02/01/milano-nasce-ecoquartiere-legno/">casa</a> è nata da un progetto degli studenti del Southern California Institute of Architecture (SCI-Arc) e del California Institute of Technology (Caltech). Il tetto è composto da 45 pannelli solari, le pareti sono termo-isolanti e l&#8217;illuminazione a led, inoltre c&#8217;è da tener conto di un design assolutamente moderno ed accattivante.</p>
<p>Gli spazi sono dinamici e sono pensati per essere anche intercambiabili, oltre che per essere sfruttati al 100%. E la tecnologia di cui abbiamo parlato fino ad ora? Ebbene, un computer centrale permette di controllare tutti i dispositivi tecnologici dell&#8217;abitazione, ma non è finita qui. Con il sistema iPad Apple e Kinect Xbox 360, si possono controllare direttamente i dispositivi, quindi in poche mosse si possono tenere d&#8217;occhio le luci o il riscaldamento, oppure controllare quanta energia si sta consumando. Esistono anche dei comandi gestuali personalizzati che permettono un&#8217;ulteriore gestione della casa.</p>
<p>Produrre e consumare energia, CHIP è autosufficiente, è flessibile e, come scritto nella presentazione, segue la filosofia del &#8220;fare tanto con poco&#8221;. Per capire meglio com&#8217;è stata realizzata, è possibile controllare direttamente sul sito dedicato al progetto (<a href="http://www.chip2011.com/">http://www.chip2011.com</a>), oppure potete dare un&#8217;occhiata alla gallery di immagini qui di seguito, in ogni caso CHIP è un ottimo esempio di come la tecnologia non sia necessariamente dannosa per l&#8217;ambiente e possa invece coincidere con interessi volti alla sostenibilità e al risparmio energetico.</p>

<a href='http://www.mondoecoblog.com/2012/02/02/chip-quando-tecnologia-diventa-sostenibile/int_plan/' title='piano interni'><img width="150" height="150" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/02/int_plan-150x150.png?9d7bd4" class="attachment-thumbnail" alt="piano interni" title="piano interni" /></a>
<a href='http://www.mondoecoblog.com/2012/02/02/chip-quando-tecnologia-diventa-sostenibile/home_interior/' title='chip interno'><img width="150" height="150" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/02/home_interior-150x150.jpg?9d7bd4" class="attachment-thumbnail" alt="chip interno" title="chip interno" /></a>
<a href='http://www.mondoecoblog.com/2012/02/02/chip-quando-tecnologia-diventa-sostenibile/house/' title='chip esterno'><img width="150" height="150" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/02/house-150x150.jpg?9d7bd4" class="attachment-thumbnail" alt="chip esterno" title="chip esterno" /></a>
<a href='http://www.mondoecoblog.com/2012/02/02/chip-quando-tecnologia-diventa-sostenibile/int_plan-2/' title='progetto fase iniziale'><img width="150" height="150" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/02/int_plan-150x150.jpg?9d7bd4" class="attachment-thumbnail" alt="progetto fase iniziale" title="progetto fase iniziale" /></a>
<a href='http://www.mondoecoblog.com/2012/02/02/chip-quando-tecnologia-diventa-sostenibile/house-2/' title='house'><img width="150" height="150" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/02/house1-150x150.jpg?9d7bd4" class="attachment-thumbnail" alt="house" title="house" /></a>

<p>Photo Credits | Chip2011</p>
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		<title>Fiat, Toyota e Peugeot-Citroen le auto più ecologiche</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/10/05/fiat-toyota-peugeot-auto-piu-ecologiche/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 08:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[auto ecologiche]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione emissioni CO2]]></category>
		<category><![CDATA[Toyota]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel corso dell&#8217;anno passato sono state vendute delle auto con una riduzione di emissioni di CO2 del 4% rispetto all&#8217;anno precedente &#8211; il valore medio ora si attesta su 140 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/10/ecocar.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="454" class="aligncenter size-full wp-image-13083" /></p>
<p>Nel corso dell&#8217;anno passato sono state vendute delle auto con una riduzione di emissioni di <strong>CO2</strong> del 4% rispetto all&#8217;anno precedente &#8211; il valore medio ora si attesta su 140 grammi al km percorso.<br />
<span id="more-13078"></span><br />
Ai primi posti della classifica sono ancora una volta la <a href="http://www.mondomotoriblog.com/category/marche-auto/fiat/" title="Categoria Fiat">Fiat</a>, seguita da <a href="http://www.mondomotoriblog.com/category/marche-auto/toyota/" title="Categoria Toyota">Toyota</a> e <a href="http://www.mondomotoriblog.com/category/marche-auto/peugeot-2/" title="Categoria Peugeot">Peugeot</a>-<a href="http://www.mondomotoriblog.com/category/marche-auto/citroen/" title="Categoria Citroen">Citroen</a>, con emissioni rispettivamente di 126, 130 e 131 grammi di CO2 per km. </p>
<p>A renderlo noto è il rapporto <em>How clean are Europe&#8217;s cars</em>. Lo ha pubblicato da poco il network europeo <em>Transport &amp; Environment</em>: ne fanno parte anche associazioni ambientaliste molto conosciute come <strong>Amici della Terra</strong> e <strong>Legambiente</strong>.</p>
<p>Lo scenario presente tende a smentire le fosche previsioni fatte negli anni passati dall&#8217;industria dell&#8217;auto: la riduzione delle emissioni di <a href="http://www.mondoecoblog.com/tag/co2/" title="Post con tag co2">CO2</a> non ha prodotto effetti devastanti sulla redditività dele <strong>case automobilistiche</strong>. </p>
<p>Produrre un auto nel 2009 costava il 13% in meno rispetto al 2002, con una riduzione annua media del 2,4%. Probabilmente le marche europee hanno usato toni da tregenda per cercare di ottenere nuovi sussidi dalla politica&#8230;<br />
Il processo di riduzione delle emissioni mostra che le marche europee non avranno problemi a raggiungere l’obiettivo fissato dall&#8217;Unione Europea di 130 gCO2/km per il 2015. </p>
<p>L&#8217;UE quindi non dovrebbe cedere alle pressinoi delle case, ma procedere con la determinazione delle misure da prendere per arrivare a raggiungere gli obiettivi di 95 gCO2/km &#8211; da raggiungere entro il 2020 -, e il cammino da percorrere per arrivare a quell&#8217;impegnativo meno 80-95% di anidride carbonica entro l&#8217;anno 2050.</p>
<p>Fiat, Toyota e Peugeot-Citroen sono aziende leader, sia come efficienza, sia come vicinanza al raggiungimento dei target specifici &#8211; individuati in base al peso medio dei veicoli -<br />
stabiliti dall&#8217;Unione Europea per il 2015. </p>
<p>Le riduzioni maggiori rispetto al 2009 sono stati fatti dalla <strong>Volvo</strong> &#8211; 9% -, che rimane tuttavia ben al di sopra della media Europea &#8211; 140,3 g di CO2 per Km &#8211; con i suoi 157 grammi, e classificandosi al penultimo posto. All&#8217;ultimo posto &#8211; c&#8217;era da scommetterci &#8211; c’è la <strong>Daimler</strong> con 161 g di CO2 per Km.</p>
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		<title>CO2: arrivano le foreste artificiali</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/09/04/co2-foreste-artificiali/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 09:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[I polmoni del pianeta non ce la fanno più da soli a depurare l&#8217;aria, così un gruppo di scienziati ha trovato una soluzione alternativa che potrebbe rivelarsi fortemente efficace nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12733" title="artificial-trees" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/09/artificial-trees.jpg?9d7bd4" alt="" width="450" height="373" /></p>
<p>I polmoni del pianeta non ce la fanno più da soli a depurare l&#8217;aria, così un gruppo di scienziati ha trovato una soluzione alternativa che potrebbe rivelarsi fortemente efficace nei prossimi anni. Si tratta delle <strong>foreste artificiali</strong>, costituite da una sorta di pannelli solari che simulano lo stesso processo di assorbimento di <strong>CO2</strong> degli alberi.<br />
<span id="more-12732"></span></p>
<p>Sfruttando una reazione chimica, i pannelli assorbono l&#8217;<strong>anidride carbonica</strong> e in tempi molto più rapidi rispetto agli alberi. Ad esempio, un castagno assorbe una tonnellata di <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/08/28/il-co2-come-fonte-energetica-rinnovabile/">CO2</a> nell&#8217;arco di un anno, uno di questi pannelli, invece, impiega solamente un giorno. Si tratta di dati strabilianti che potrebbero risolvere il problema del <strong>cambiamento climatico</strong>, che ormai è sempre più affermato e irreversibile.</p>
<p>I pannelli nascono alla Columbia University, prodotti in Arizona ancora sono solamente dei prototipi ma non richiedono grandi difficoltà per la loro costruzione, nè tantomeno risultano difficili da collocare, quindi è del tutto probabile che possano presto essere utilizzati per compensare le mancanze che noi stessi abbiamo creato.</p>
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		<title>Una tassa sulle emissioni di Co2: l&#8217;Australia punisce chi inquina</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 08:07:46 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
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		<description><![CDATA[Inquini? Paghi. Questo è il semplice ragionamento che ha portato il governo australiano a varare le nuove misure fiscali contro le emissioni inquinanti, nella riforma fiscale più importante della sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="content-corpo">
<p><a rel="attachment wp-att-12265" href="http://www.mondoecoblog.com/2011/07/11/una-tassa-sulle-emissioni-di-co2-laustralia-punisce-chi-inquina/ambiente-australia/"><img class="aligncenter size-full wp-image-12265" title="ambiente australia" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/07/ambiente-australia.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="288" /></a></p>
<p>Inquini? Paghi. Questo è il semplice ragionamento che ha portato il governo australiano a varare le nuove misure fiscali contro le emissioni inquinanti, nella riforma fiscale più importante della sua storia recente. Grazie a queste nuove norme i maggiori 500 produttori di Co2 del continente dovranno pagare una tassa di 23 dollari australiani per ogni tonnellata di Co2 prodotta a partire dal 2012. Il surplus di tasse raccolte andrà a finanziare nuovi progetti per la produzione di energie pulite e rinnovabili.</p>
<p><span id="more-12264"></span>LA SITUAZIONE AMBIENTALE DELL&#8217;AUSTRALIA</p>
<p>Oggi l&#8217;Australia è il continente che produce più Co2 per abitante (anche se &#8211; va detto &#8211; la popolazione australiana è veramente esigua nei numeri). L&#8217;80% della produzione elettrica avviene oggi con centrali a carbone, materia prima di cui è anche il primo esportatore al mondo.</p>
<p>LA POLITICA ECONOMICA SULLE QUOTE DI CO2</p>
<p>La tassazione sulla produzione di quote di Co2 fa però parte di una politica più complessa, che vedrà un sistema di compensazioni basato sullo scambio di quote di Co2. Il nuovo sistema entrerà in vigore dal 2015 e parallelamente prevederà la creazione di un organismo con un budget minimo di 10 miliardi di dollari australiani che finanzierà progetti innovativi nel campo delle rinnovabili. Un esempio per tutti.</p>
</div>
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		<title>Ferrero e le politiche green</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/07/06/ferrero-e-le-politiche-green/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 10:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
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		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ridurre i consumi, ottimizzare le risorse, produrre maggiore energia da fonti rinnovabili e ridurre la distanza di provenienza delle materie prime: sembrerebbe semplice buon senso, ma è la summa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-12226" href="http://www.mondoecoblog.com/2011/07/06/ferrero-e-le-politiche-green/ferrero-rocher/"><img class="aligncenter size-full wp-image-12226" title="Ferrero Rocher" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/07/Ferrero-Rocher.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="310" /></a></p>
<p>Ridurre i consumi, ottimizzare le risorse, produrre maggiore energia da fonti rinnovabili e ridurre la distanza di provenienza delle materie prime: sembrerebbe semplice buon senso, ma è la summa di una politica aziendale green, che in Italia in pochi adottano. Una delle grandi aziende che si adoperano in questo senso è la Ferrero, azienda che impiega 22mila persone in tutto il mondo e ha un fatturato di 6,6 miliardi di euro. E che ha fatto della sostenibilità un obiettivo ma anche una filosofia mirata alla convenienza, perché di fondo essere &#8220;responsabili&#8221; conviene.</p>
<p><span id="more-12225"></span>GLI OBIETTIVI PER IL 2020</p>
<p>Le politiche energetiche di Ferrero si sono poste come obiettivo per il 2020 di avere una copertura energetica pari al 30% del totale da fonti rinnovabili, che porteranno ad una riduzione delle emissioni di Co2 pari al 40%. Sempre entro il 2020, il gruppo conta inoltre di diminuire il consumo d&#8217;acqua del 20% e di ottenere approvvigionamenti di cacao, olio di palma e caffé sostenibili al 100%.  A questo si aggiunge l&#8217;utilizzo di materiali derivanti da risorse rinnovabili per il 10% sul packaging e l&#8217;ampliamento del programma Kinder+Sport.</p>
<p>Insomma, Ferrero dimostra come anche una grande azienda possa contribuire (e di molto) a tutelare l&#8217;ambiente e a fare prodotti buoni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Emissioni Co2: buoni risultati sul fronte delle nuove auto</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 06:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
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		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione emissioni CO2]]></category>

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		<description><![CDATA[Una buona notizia sul fronte della mobilità, che pure se non è sostenibile, almeno ci si avvicina: sono calate del 4% le emissioni di Co2 delle auto immatricolate nel 2010. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-12218" href="http://www.mondoecoblog.com/2011/07/06/emissioni-co2-buoni-risultati-sul-fronte-delle-nuove-auto/mobilita-sostenibile-europa/"><img class="aligncenter size-full wp-image-12218" title="mobilità sostenibile europa" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/07/mobilità-sostenibile-europa.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="392" /></a></p>
<p>Una buona notizia sul fronte della mobilità, che pure se non è sostenibile, almeno ci si avvicina: sono calate del 4% le emissioni di Co2 delle auto immatricolate nel 2010. Questi i dati diffusi dall&#8217;Agenzia UE per l&#8217;ambiente, definiti come il &#8220;secondo calo annuale più grande mai registrato&#8221; dal 2000, ovvero dall&#8217;inizio del monitoraggio delle emissioni Co2 dei veicoli immatricolati in Europa.</p>
<p><span id="more-12217"></span>L&#8217;INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA</p>
<p>Segnale &#8211; dicono dall&#8217;agenzia &#8211; che dimostra di come l&#8217;industria automobilistica possa rispondere bene alle misure ecologiche, producendo motori che inquinano sensibilmente meno e siano anche più performanti. L&#8217;innovazione tecnologica in questo senso, infatti, garantisce la concorrenzialità dell&#8217;<a title="Mobilità sostenibile Europa" href="http://gea-draconia.net/2011/06/21/un-aperitivo-elettrizzante-con-peugeot-e-sorgenia/" target="_blank">industria automobilistica europea</a>, che non può più permettersi di stare alla sbarra, ancorata a vecchi modelli energetici.</p>
<p>La globalizzazione che produce qualcosa di buono, insomma&#8230; era ora!</p>
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		<title>Ecoturisti.eu: il portale dell&#8217;ecoturista a settembre on-line</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 06:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[Restiamo in tema di turismo responsabile per segnalarvi un portale che fornirà presto una classifica delle strutture turistiche ecologiche in tutta europa. Si chiama Ecoturisti.eu ed indicherà il grado di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-12207" href="http://www.mondoecoblog.com/2011/07/05/ecoturisti-eu-il-portale-dellecoturista-a-settembre-on-line/ecoturisti/"><img class="aligncenter size-full wp-image-12207" title="ecoturisti" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/07/ecoturisti.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="330" /></a></p>
<p>Restiamo in tema di turismo responsabile per segnalarvi un portale che fornirà presto una classifica delle strutture turistiche ecologiche in tutta europa. Si chiama <strong>Ecoturisti.eu</strong> ed indicherà il grado di sostenibilità ambientale di hotel, alberghi, ristoranti, campeggi e quant&#8217;altro&#8230;</p>
<p><strong>ECOTURISTI.EU</strong></p>
<p>Potranno iscriversi al portale solo quelle strutture che garantiscono determinati criteri di sostenibilità ambientale ed in possesso della certificazione di Legambiente ed Ecolabel. Le camere devono essere a impatto zero, devono garantire un contributo alla riforestazione, il recupero delle emissioni di Co2 e devono essere valutate in base alla presenza di pannelli solari, raccolta differenziata, risparmio energetico, riduzione dei flussi d&#8217;acqua e presenza di pompe di calore.</p>
<p><span id="more-12206"></span>LA FILOSOFIA CHE PIACE AI CLIENTI</p>
<p>I costi sono ripagati dal gradimento dei clienti, che sembrano essere particolarmente attenti &#8211; sempre di più &#8211; ai servizi offerti ed all&#8217;impatto ecologico che questi hanno sull&#8217;ambiente. In particolare sono gli stranieri a preferire strutture ecologiche, specialmente i tedeschi, i francesi e gli americani. Gli italiani? Ancora un po&#8217; troppo disattenti&#8230; ma c&#8217;è margine per migliorare.</p>
<p><strong>Ecoturisti.eu </strong>sarà on-line a settembre.</p>
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		<title>Meno inquinamento e più riscaldamento globale: nuovi scenari climatici</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 06:30:02 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento aria]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione emissioni CO2]]></category>
		<category><![CDATA[studi sul clima]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-12133" href="http://www.mondoecoblog.com/2011/07/01/meno-inquinamento-e-piu-riscaldamento-globale-nuovi-scenari-climatici/composizione-atmosferica/"><img class="aligncenter size-full wp-image-12133" title="composizione atmosferica" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/07/composizione-atmosferica.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="336" /></a></p>
<p>Ridurre l&#8217;inquinamento atmosferico potrebbe causare un ulteriore aumento delle temperature terrestri e &#8211; di conseguenza &#8211; anche dei rischi sul clima ed il riscaldamento globale. Questo il risultato di una ricerca condotta da 48 istituti di ricerca in 24 paesi europei per il progetto Eucaari (European Integrated project on &#8216;Aerosol Cloud Climate and Air Quality Interactions&#8217;), tra i quali vi è anche il CNR italiano. La conclusione della ricerca è stata presentata recentemente ad Helsinki e pubblicata su Atmospheric Chemistry and Physics Discussions.</p>
<p><span id="more-12132"></span>L&#8217;EFFETTO DELLE <strong>POLVERI SOTTILI</strong></p>
<p>Le <strong>polveri sottili</strong> nell&#8217;atmosfera riflettono i raggi del sole e favoriscono la formazione di nuvole, causando un effetto di raffreddamento del clima terrestre. In questo modo agiscono da &#8220;scudo&#8221; dai raggi del sole e mitigano parzialmente il riscaldamento globale dovuto dai gas serra. Dunque, se la quantità di <strong>polveri sottili</strong> venissero abbattute drasticamente, la qualità dell&#8217;aria migliorerebbe, ma il risultato sarebbe che le temperature medie globali aumenterebbero di circa un grado entro il 2030.</p>
<p>CHE FARE?</p>
<p>Che fare dunque? Gli scienziati non hanno risposte certe, ma sono sicuri che ci sia bisogno di un monitoraggio costante a livello globale per tenere sotto controllo i cambiamenti nella composizione atmosferica. Infine, auspicano gli studiosi, i governo dovrebbero adottare <a title="Politiche ecologiche Italia" href="http://polis-draconia.net/2011/06/27/assalto-alla-maddalena-sgomberato-il-presidio-no-tav/" target="_blank">politiche ecologiche</a> per bilanciare gli effetti positivi e negativi della riduzione di emissioni di Co2 con studi concentrati sulla situazione locale.</p>
<p><span style="color: #454545; font-family: Arial, Verdana, Tahoma; font-size: medium;"><span style="font-size: 14px; line-height: normal;"><span style="color: #000000; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: small;"><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><br />
</span></span></span></span></p>
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		<title>Mobilità sostenibile: in Toscana si testano i motori a idrogeno</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 10:27:37 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione emissioni CO2]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>

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		<description><![CDATA[Toscana regione all&#8217;avanguardia sulla mobilità sostenibile: non è una novità che le &#8220;terre di mezzo&#8221; toscane fossero in prima fila per il taglio delle emissioni di Co2, tant&#8217;è che da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-12128" href="http://www.mondoecoblog.com/2011/06/30/mobilita-sostenibile-in-toscana-si-testano-i-motori-a-idrogeno/motori-a-idrogeno/"><img class="aligncenter size-full wp-image-12128" title="motori a idrogeno" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/06/motori-a-idrogeno.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="307" /></a></p>
<p>Toscana regione all&#8217;avanguardia sulla mobilità sostenibile: non è una novità che le &#8220;terre di mezzo&#8221; toscane fossero in prima fila per il taglio delle emissioni di Co2, tant&#8217;è che da tempo la Toscana si è candidata a diventare la prima regione verde d&#8217;Italia. E oggi aggiunge un altro tassello importante al quadro della sostenibilità ambientale. Con il <strong>Progetto H2 Filiera Idrogeno</strong>, infatti, la Regione di candida per fare da progetto pilota verso lo sviluppo e il test dei motori a idrogeno. La tecnologia è stata interamente ideata e prodotta nella regione, con l&#8217;obiettivo di raggiungere presto l&#8217;obiettivo della mobilità sostenibile e non inquinante in tutte le città toscane.</p>
<p>Il convegno &#8211; organizzato dalla Università di Pisa con Regione Toscana e Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; presenta i primi risultati di una ricerca che nel 2008 Regione Toscana, con finanziamento Cipe, affidò all&#8217;ateneo pisano e che è stata svolta anche in collaborazione con la Scuola Superiore Sant&#8217;Anna.</p>
<p><span id="more-12127"></span></p>
<p>IL <strong>PROGETTO H2 FILIERA IDROGENO </strong></p>
<p>Il progetto si propone di studiare lo sviluppo e la produzione di macchine e mezzi di trasporto alimentati a idrogeno. Alla ricerca prendono parte circa 70 persone in uno studio che durerà fino alla fine del 2011 e che terminerà con la messa in strada di un&#8217;auto a idrogeno che supererà tecnologicamente quelle già sperimentate e prodotte fin&#8217;ora. Infatti, la ricerca prevede l&#8217;utilizzo di celle di alimentazione che utilizzano l&#8217;idrogeno per produrre energia elettrica in modo pulito.</p>
<p><span style="color: #454545; font-family: Arial, Verdana, Tahoma; font-size: medium;"><span style="font-size: 14px; line-height: normal;"><span style="color: #000000; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: small;"><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Se la sperimentazione del <strong>Progetto H2 Filiera Idrogeno</strong> andrà a buon fine, i motori saranno montati sulle vetture ZEV (Zero Emission Vehicles). Del resto, le iniziative e la concorrenza in tema di mobilità sostenibile sembra essersi fatta stringente e anche le iniziative delle <a title="Peugeot e Sorgenia Zero Emission" href="http://gea-draconia.net/2011/06/21/un-aperitivo-elettrizzante-con-peugeot-e-sorgenia/" target="_blank">case automobilistiche</a> si moltiplicano in tal senso tentando di invogliare i futuri consumatori a spostare le proprie preferenze verso i veicoli a emissioni zero&#8230; con la speranza che un po&#8217; di sana concorrenza aiuti (noi e l&#8217;ambiente)!</span></span></span></span></p>
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		<title>L&#8217;aereo del futuro ispirato alla natura: il Concept Cabin di Airbus</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 06:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[materiali ecocompatibili]]></category>
		<category><![CDATA[progetti ambientali]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione emissioni CO2]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione sprechi]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2050 gli aerei saranno ispirati alla natura. Avranno le pareti trasparenti, così da poter vedere il paesaggio sottostante e il cielo intorno a sé, e non ci saranno differenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-12056" href="http://www.mondoecoblog.com/2011/06/24/laereo-del-futuro-ispirato-alla-natura-il-concept-cabin-di-airbus/concept-cabin-airbus/"><img class="aligncenter size-full wp-image-12056" title="Concept cabin airbus" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/06/Concept-cabin-airbus.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="250" /></a></p>
<p>Nel 2050 gli aerei saranno ispirati alla natura. Avranno le pareti trasparenti, così da poter vedere il paesaggio sottostante e il cielo intorno a sé, e non ci saranno differenze di &#8220;classe&#8221;. Così è stato pensato il <strong>Concept Cabin</strong> di Airbus per il futuro, presentato al Paris Airshow in corso a Le Bourget fino al 26 giugno.</p>
<p>VOLARE ISPIRANDOSI ALLA NATURA</p>
<p>Volare in uno spazio aperto, e non più con la sensazione di stare in una scatola di sardine, compressi nei sedili, potrebbe essere il sogno di molti. <strong>Concept Cabin</strong> prevede una struttura ispirata a quella delle ossa degli uccelli, una copertura membranosa che diventa trasparente e che controlla la temperatura dell&#8217;aria. E poi un sistema che &#8220;dialoga&#8221; con il passeggero per rispondere alle sue esigenze, sedili che si modellano sulla forma del corpo e zone personalizzate: area relax con atmosfera arricchita di vitamine e anti-ossidanti, luci soffuse, aromaterapia e digitopressione; zone interattive con programmi &#8220;sociali&#8221; virtuali, la zona hi-tech&#8230;</p>
<p><span id="more-12055"></span></p>
<p>L&#8217;IMPATTO AMBIENTALE</p>
<p>E l&#8217;impatto ambientale? Gli ingegneri di Airbus hanno pensato anche a quello: consumi ridotti di carburante, minimo rumore, minime emissioni. In più il <strong>Concept Cabin</strong> sarà 100% riciclabile, autopulente e prodotto con fibre naturali per la riduzione di sprechi e manutenzione. Infine, sarà il calore del corpo dei passeggeri a fornire l&#8217;energia necessaria al funzionamento della cabina&#8230;</p>
<p><span style="color: #454545; font-family: Arial, Verdana, Tahoma; font-size: medium;"><span style="font-size: 14px; line-height: normal;"><span style="color: #000000; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: small;"><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Resta solo da vivere abbastanza per poterci salire sopra! </span></span></span></span></p>
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