<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>MondoEcoBlog.com &#187; parchi naturali</title>
	<atom:link href="http://www.mondoecoblog.com/tag/parchi-naturali/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mondoecoblog.com</link>
	<description>Il mondo dell&#039;ecologia a 360 gradi</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 10:24:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Il restauro della foresta mediterranea: il 26 maggio appuntamento con il Corpo Forestale dello Stato</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/24/il-restauro-della-foresta-mediterranea-il-26-maggio-appuntamento-con-il-corpo-forestale-dello-stato/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/24/il-restauro-della-foresta-mediterranea-il-26-maggio-appuntamento-con-il-corpo-forestale-dello-stato/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 May 2011 15:49:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[aree protette Italia]]></category>
		<category><![CDATA[eventi ambiente maggio 2011]]></category>
		<category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[tutela ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[tutela ecosistema naturale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=11380</guid>
		<description><![CDATA[Il cambiamento climatico ed il suo impatto ambientale, l&#8217;uso del territorio e gli ecosistemi forestali&#8230; temi troppo spesso legati a luoghi lontani, e per questo poco sentiti &#8220;a casa nostra&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
<!--
generabanner('archive_1');
//-->
</script><p>Il cambiamento climatico ed il suo impatto ambientale, l&#8217;uso del territorio e gli ecosistemi forestali&#8230; temi troppo spesso legati a luoghi lontani, e per questo poco sentiti &#8220;a casa nostra&#8221;. Eppure il problema è concreto e reale proprio in Italia, soprattutto in un ecosistema unico come quello Mediterraneo. Da qui la volontà del Corpo Forestale Italiano di organizzare un convegno aperto a tutti per informare e sensibilizzare i cittadini attenti all&#8217;ambiente e alle scelte di vita che influenzano il nostro ecosistema naturale. Nasce così &#8220;Il restauro della foresta mediterranea&#8221;, un incontro che si terrà giovedì 26 maggio alle 16.00 nella sede del Corpo Forestale dello Stato (Ufficio Relazioni col Pubblico) in via Antonio Salandra, 44. </p>
<p><strong>Le politiche forestali</strong><br />
L&#8217;incontro si inserisce nell&#8217;ambito dell&#8217;Anno Internazionale delle Foreste, che ha avviato una serie di dibattiti e confronti a livello internazionale e portato all&#8217;attenzione dei media le tematiche che riguardano soprattutto la tutela del patrimonio boschivo. In questo ambito, le politiche forestali intraprese dal Governo avranno una rilevanza fondamentale per il futuro sviluppo e valorizzazione di un territorio che è provato da abusi, incuria e dai cambiamenti climatici.<br />
<span id="more-11380"></span><br />
<strong>Gli esperti</strong><br />
All’incontro interverranno il Prof. Roberto Mercurio, dell’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria, che affronterà il concetto di restauro del bosco; il Dr. Aleandro Tinelli della tenuta presidenziale di Castelporziano che illustrerà  le esperienze condotte in campo; un rappresentante del MIPAAf che  inquadrerà gli interventi forestali nell&#8217;ambito dei Piani di sviluppo rurale; e la dr.ssa Beatrice Lombardo del WWF Ricerche e progetti che illustrerà uno studio condotto sull’impatto antropico sulle dune costiere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/24/il-restauro-della-foresta-mediterranea-il-26-maggio-appuntamento-con-il-corpo-forestale-dello-stato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Parco del Trasimeno: Il Giardino delle Piante Acquatiche</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/10/parco-del-trasimeno-il-giardino-delle-piante-acquatiche/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/10/parco-del-trasimeno-il-giardino-delle-piante-acquatiche/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 May 2011 13:15:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aree Protette e Parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[educazione ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[parchi italiani]]></category>
		<category><![CDATA[parchi naturali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=10894</guid>
		<description><![CDATA[Il Giardino delle piante acquatiche si trova sull’Isola Polvese, nell&#8217;area protetta del Parco del Trasimeno. È stato realizzato nel1995 in seguito al recupero della piscina progettata nel 1959 dall’architetto Pietro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/trasim2.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/trasim2.jpg" class="left"/>Il Giardino delle piante acquatiche si trova sull’Isola Polvese, nell&#8217;<strong>are</strong>a <strong>protett</strong>a del <strong>Parc</strong>o del Trasimeno. È stato realizzato nel1995 in seguito al recupero della piscina progettata nel 1959 dall’architetto Pietro Porcinai su commissione del conte Citterio. La piscina situata nell’area di una vecchia cava di arenaria abbandonata, è stata scavata interamente nella roccia. La vasca centrale del Giardino delle Piante Acquatiche dell&#8217;<strong>are</strong>a <strong>protett</strong>a del <strong>Parc</strong>o del Trasimeno è ricavato da una vecchia cava laterale detta “ninfeo” in cui cresce una grande varietà di piante acquatiche come ninfee, fior di loto e gigli d’acqua, le cui fioriture è possibile ammirare a partire dalla tarda primavera.<span id="more-10894"></span></p>
<p><strong>Parco scientifico-didattico</strong><br />
La provincia di Perugia, proprietaria dell’Isola Polvese dal 1973, l’ha dichiarata nel 1995 parco scientifico-didattico.<br />
Il Giardino delle Piante Acquatiche dell&#8217;<strong>are</strong>a <strong>protett</strong>a del <strong>Parc</strong>o del Trasimeno è una vera e propria “aula verde” che svolge diverse attività: di ricerca e di sperimentazione, con programmi di monitoraggio ambientale; produttiva, legata all’agricoltura biologica e al turismo; di <strong>educazione</strong> <strong>ambiental</strong>e, finalizzata alla conoscenza del territorio. </p>
<p><strong>Attività di educazione ambientale</strong><br />
L&#8217;attività di <strong>educazione</strong> <strong>ambiental</strong>e finalizzata alla conoscenza del territorio è realizzata mediante percorsi didattici che prevedono un’interazione diretta con l’ambiente circostante attraverso momenti ludici e di lavoro sul campo e in laboratorio.<br />
Le tematiche sono quelle emergenti nell’Isola Polvese: l’ambiente naturale (bosco, lago, canneto), l’ambiente storico e le attività legate all’agricoltura e alle tecnologie <strong>ambiental</strong>i.<br />
Per maggiori informazioni visitate il sito web del <a href="http://www.parcotrasimeno.it/">Parco del Trasimeno</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/10/parco-del-trasimeno-il-giardino-delle-piante-acquatiche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Parco del Trasimeno: Isola Polvese</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/09/parco-del-trasimeno-isola-polvese/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/09/parco-del-trasimeno-isola-polvese/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 May 2011 19:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aree Protette e Parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[aree protette Italia]]></category>
		<category><![CDATA[parchi italiani]]></category>
		<category><![CDATA[parchi naturali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=10884</guid>
		<description><![CDATA[Punto di grande interesse dell&#8217;area protetta del Parco del Trasimeno è l&#8217;Isola Polvese, situata nella parte sud orientale del Trasimeno e con i suoi 70 ettari è la più estesa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/trasim.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/trasim.jpg" class="left"/>Punto di grande interesse dell&#8217;<strong>are</strong>a <strong>protett</strong>a del <strong>Parc</strong>o del Trasimeno è l&#8217;Isola Polvese, situata nella parte sud orientale del Trasimeno e con i suoi 70 ettari è la più estesa delle tre isole del lago. L&#8217;<strong>are</strong>a <strong>protett</strong>a dell&#8217;Isola Polvese è di particolare interesse naturalistico per la presenza di una lecceta ad alto fusto, un oliveto secolare e un esteso canneto, ideale luogo di sosta e svernamento per un gran numero di uccelli acquatici con la sua ricca e varia biodiversità,. L&#8217;isola con le sue numerose testimonianze è anche molto interessante dal punto di vista storico e antropologico.<span id="more-10884"></span><br />
L’isola presenta tre ambienti vegetazionali principali, ciascuno caratterizzato dalla sua specifica biodiversità: la zona umida, il bosco e le zone coltivate.</p>
<p><strong>La zona umida</strong><br />
La zona umida dell&#8217;<strong>are</strong>a <strong>protett</strong>a dell&#8217;Isola Polvese del <strong>Parc</strong>o del Trasimeno è caratterizzata da un canneto che si presenta più esteso sul versante orientale meridionale dell’isola. Al largo del canneto prevale la vegetazione acquatica con le idrofite natanti e sommerse rappresentati da ceratofilli, millefoglie d’acqua e brasche. Lungo le sponde di questa parte dell&#8217;<strong>are</strong>a <strong>protett</strong>a dell&#8217;Isola Polvese del <strong>Parc</strong>o del Lago Trasimeno sono presenti salici e pioppi. Alberi e arbusti ornamentali sono presenti in prossimità dell’approdo e nell’area del centro servizi: lungo i viali crescono tigli, ippocastani e lagerstroemie, sui prati, salici, tamerici, acacie, pini, platani e catalpe con siepi di evonimo e oleandro. </p>
<p><strong>Il bosco</strong><br />
Il bosco, con la sua caratteristica biodiversità, occupa la parte settentrionale dell’isola. Le specie vegetali prevalenti sono quelle tipiche degli ambienti mediterranei come lecci (lecceta di san Leonardo), roverelle, ornielli e alaterni. Nel sottobosco prevalgono viburno, alloro, pungitopo, ligustro e sanguinelloe su i versanti più soleggiati gli arbusti più spinescenti come pruni selvatici e biancospini.</p>
<p><strong>Le zone coltivate</strong><br />
Le zone coltivate sono rappresentate da estesi oliveti che vanno a occupare il versante meridionale per un totale di circa 40 ha. Dagli olivi, attraverso una spremitura freddo realizzata nel frantoio dell’isola, si ottiene un olio biologico di ottima qualità.<br />
Nelle zone coltivate si possono trovare vecchi esemplari di alberi da frutto (ciliegi, noci, albicocchi, susini, fichi) e lungo i sentieri interni dell’isola siepi di rosmarino e melograno.</p>
<p><strong>Una ricca fauna di invertebrati</strong><br />
Gli ambienti naturali descritti ospitano una ricca fauna di invertebrati, soprattutto insetti. Tra i vertebrati sono presenti la volpe, la faina, la lepre e la nutria. Molto ricca e interessante è la fauna ornitica legata all’ambiente umido e ripariale (svassi, folaghe, aironi, germani,ecc.)e a quello agricolo-forestale (fagiani, upupe, pigliamosche, cuculi,ecc.).<br />
Per maggiori informazioni visitate il sito web del <a href="http://www.parcotrasimeno.it/">Parco del Trasimeno</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/09/parco-del-trasimeno-isola-polvese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Parco del Trasimeno</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/09/parco-del-trasimeno/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/09/parco-del-trasimeno/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 May 2011 17:19:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aree Protette e Parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità italia]]></category>
		<category><![CDATA[parchi italiani]]></category>
		<category><![CDATA[parchi naturali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=10870</guid>
		<description><![CDATA[Il Parco del Trasimeno è il più grande dei parchi regionali umbri. Si estende per 13.200,00 ettari nella regione Umbria, in provincia di Perugia e interessa i comuni di Castiglione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/ParcoTrasimeno.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/ParcoTrasimeno.jpg" class="left"/>Il <strong>Parc</strong>o del Trasimeno è il più grande dei parchi regionali umbri. Si estende per 13.200,00 ettari nella regione Umbria, in provincia di Perugia e interessa i comuni di Castiglione del Lago, Magione, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Tuoro sul Trasimeno.<br />
Il territorio dell&#8217;<strong>are</strong>a <strong>protett</strong>a del <strong>Parc</strong>o del Trasimeno si estende lungo il perimetro del lago Trasimeno e comprende tre isole: l&#8217;Isola Polvese, la più estesa, di proprietà della Provincia di Perugia, che è utilizzata come centro didattico e di studio ambientale; l&#8217;Isola Maggiore, la seconda in ordine di grandezza, in cui è un grazioso borgo di pescatori risalente al &#8217;400; l&#8217;Isola Minore, di proprietà privata.<span id="more-10870"></span></p>
<p><strong>Zona umida di grandissima importanza</strong><br />
L&#8217;aspetto naturalistico dell&#8217;<strong>are</strong>a <strong>protett</strong>a del <strong>Parc</strong>o del Trasimeno è quello di una zona umida di grandissima importanza ricca di una <strong>biodiversità</strong> tipica e varia. Il lago, incastonato tra le dolci colline umbre, con la sua tipica <strong>biodiversità</strong> ha, da sempre, rappresentato per l&#8217;avifauna acquatica un&#8217;importante area di svernamento, sosta e riproduzione, e per le specie ittiche un habitat perfetto per vivere e riprodursi. I centri rivieraschi, i piccoli borghi di pescatori, lo sfalcio dei canneti ancora effettuato a mano, danno una dimensione &#8220;al di fuori del tempo&#8221; di questi luoghi tutelandone di fatto la <strong>biodiversità</strong>. </p>
<p><strong>Conoscenza delle fasi lunari</strong><br />
I Pescatori i veri personaggio del Trasimeno, che da sempre hanno animato ed animano solcando con le loro particolari barche le acque del lago, sfidando anche le più terribili burrasche, sono i veri custodi dei segreti di questo particolare scrigno naturalistico. La loro dedizione per queste acque, generalmente tramandata da padre in figlio, la loro conoscenza delle fasi lunari, ha sempre reso queste figure mitiche o comunque particolarmente inserite nel contesto naturale-lacustre. E&#8217; possibile godere ancora della presenza di personaggi intenti nel riparare le reti e sfalciare il canneto dell&#8217;<strong>are</strong>a <strong>protett</strong>a del <strong>Parc</strong>o del Trasimeno.<br />
Per maggiori informazioni visitate il sito web del <a href="http://www.parcotrasimeno.it/">Parco del Trasimeno</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/09/parco-del-trasimeno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Parco Regionale dei Campi Flegrei -1-</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/05/parco-regionale-dei-campi-flegrei-1/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/05/parco-regionale-dei-campi-flegrei-1/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 May 2011 17:19:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aree Protette e Parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[parchi naturali campania]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=10767</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;area protetta del Parco Regionale dei Campi Flegrei si sviluppa in una vasta area situata a Nord Ovest di Napoli, si estende per una superficie a terra di 7.350,00 ettari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/04/flegrei1.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/04/flegrei1.jpg" class="left"/>L&#8217;<strong>are</strong>a <strong>protett</strong>a del <strong>Parc</strong>o Regionale dei Campi Flegrei si sviluppa in una vasta area situata a Nord Ovest di Napoli, si estende per una superficie a terra di 7.350,00 ettari nella regione Campania, provincia di Napoli, comuni di Bacoli, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli.<br />
L&#8217;<strong>are</strong>a <strong>protett</strong>a del <strong>Parc</strong>o Regionale dei Campi Flegrei protegge un&#8217;area vulcanica attiva, del territorio della Campania, in continua evoluzione. Ciò ha determinato, nel corso dei secoli e nell&#8217;interazione con gli insediamenti umani, il formarsi di una incredibile varietà di valori, materiali e immateriali, unici al mondo, compresenti, in maniera inscindibile, in una porzione di territorio di limitata estensione.<span id="more-10767"></span> Il <strong>Parc</strong>o dei Campi Flegrei punta alla riconversione dell&#8217;attuale, inadeguato, modello di sviluppo territoriale, attraverso la valorizzazione e protezione della biodiversità e attraverso la realizzazione di un modello di sviluppo sostenibile, duraturo, e destagionalizzato, basato sulla valorizzazione dell&#8217;imponente Patrimonio Archeologico, Paesaggistico, Naturalistico, Storico e Termale inespresso.</p>
<p><strong>Alta valenza ambientale e storico-architettonica</strong><br />
Il territorio dell&#8217;<strong>are</strong>a <strong>protett</strong>a del <strong>Parc</strong>o Regionale dei Campi Flegrei costituisce una delle aree regionali a più alta valenza ambientale e storico-archeologica, dove si cerca di tutelare la biodiversità locale. L&#8217;area su cui insiste il Progetto Integrato si configura come un sistema territoriale paesistico-culturale-ambientale, fortemente integrato dove la biodiversità è ora tutelata.</p>
<p><strong>La più antica città della Magna Grecia</strong><br />
I Campi Flegrei sono la sede della fondazione della più antica città della Magna Grecia, Cumae, (VII, VIII sec a.c.), che a sua volta ha fondato Napoli. In epoca imperiale romana i Campi Flegrei costituivano il secondo sistema urbano territoriale del mondo. Tale sistema comprendeva il porto e la città commerciale di Puteoli, i porti militari di Lucrino e Miseno, il sistema delle ville imperiali e termali di Baia-Bauli e la città &#8220;greca&#8221; di Cuma.<br />
Per maggiori informazioni visitate il sito web del <a href="http://www.parcodeicampiflegrei.it/on-line/Home.html">Parco Regionale dei Campi Flegrei</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/05/parco-regionale-dei-campi-flegrei-1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fao, siglata ad Avignone una partnership per salvare le foreste mediterranee dai cambiamenti climatici</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/04/12/fao-siglata-ad-avignone-una-partnership-per-salvare-le-foreste-mediterranee-dai-cambiamenti-climatici/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/04/12/fao-siglata-ad-avignone-una-partnership-per-salvare-le-foreste-mediterranee-dai-cambiamenti-climatici/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 06:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aree Protette e Parchi]]></category>
		<category><![CDATA[aree protette europa]]></category>
		<category><![CDATA[aree protette Italia]]></category>
		<category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[protezione biodiversità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=10301</guid>
		<description><![CDATA[Al via una nuova partnership per salvare le foreste dalle sfide poste dal cambiamento climatico nel Mediterraneo. La collaborazione, riferisce la Fao, coinvolge 12 tra istituzioni e organizzazioni (tra cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/04/Fao-siglata-ad-Avignone-una-partnership-per-salvare-le-foreste-mediterranee-dai-cambiamenti-climatici.jpg?9d7bd4" alt="Fao-siglata-ad-Avignone-una-partnership-per-salvare-le-foreste-mediterranee-dai-cambiamenti-climatici" class="left"/>Al via una nuova partnership per salvare le foreste dalle sfide poste dal cambiamento climatico nel Mediterraneo. La collaborazione, riferisce la Fao, coinvolge 12 tra istituzioni e organizzazioni (tra cui la stessa Fao) ed e&#8217; stata annunciata nell&#8217;incontro sulla Foresta Mediterranea che si è chiusa ieri in Francia, ad Avignone. Secondo Eduardo Rojas-Briales, vicedirettore generale del dipartimento foreste della Fao, questo nuovo patto &#8221;<em>per le foreste nel Mediterraneo contribuira&#8217; a sollevare l&#8217;attenzione sulla ricchezza delle funzioni vitali che esse forniscono ai loro abitanti</em>&#8221;, tra cui &#8221;<em>la protezione del suolo e dell&#8217;acqua,la valorizzazione del territorio, il sequestramento dell&#8217;anidride carbonica e la conservazione della biodiversita&#8217;</em>&#8221;. La partnership, che mira ad integrare le politiche e gli investimenti a livello nazionale in modo da adattare le foreste al cambiamento climatico, riguardera&#8217; principalmente sei Paesi del Mediterraneo meridionale ed orientale: Marocco, Algeria, Tunisia, Siria, Libano e Turchia.<br />
<span id="more-10301"></span><br />
<strong>Le perdite di foreste nel Mediterraneo</strong><br />
Il bacino del Mediterraneo, ricorda la Fao, perde ogni anno tra 0,7 e 1 milione di ettari di foreste a causa degli incendi, pari a una perdita economica di circa 1 miliardo di euro. Il caldo e l&#8217;aumento della siccita&#8217; sono proprio le principali minacce (oltre a espansione agricola, turismo, sviluppo urbano) che le foreste devono fronteggiare nell&#8217;area del Mediterraneo, considerata un &#8216;hot spot&#8217; climatico. La superficie forestale totale mediterranea e&#8217; di 73 milioni di ettari, cioe&#8217; l&#8217;8,5% della superficie totale terrestre.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/04/12/fao-siglata-ad-avignone-una-partnership-per-salvare-le-foreste-mediterranee-dai-cambiamenti-climatici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano -parte quarta-</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/03/11/parco-nazionale-del-cilento-e-vallo-di-diano-parte-quarta/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/03/11/parco-nazionale-del-cilento-e-vallo-di-diano-parte-quarta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 13:15:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aree Protette e Parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[parchi nazionali Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[tutela ecosistema naturale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=9367</guid>
		<description><![CDATA[Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è una riserva di Biosfera MAB-UNESCO. Il Comitato Consultivo sulle Riserve della Biosfera del Programma MAB (Man and Biosphere) dell&#8217;UNESCO, nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/03/CilentoValloDiano4.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/03/CilentoValloDiano4.jpg" class="left"/>Il <strong>Parc</strong>o <strong>Nazional</strong>e del Cilento e Vallo di Diano è una riserva di Biosfera MAB-UNESCO. Il Comitato Consultivo sulle Riserve della Biosfera del Programma MAB (Man and Biosphere) dell&#8217;UNESCO, nella riunione tenutasi a Parigi tra il 9 ed il 10 giugno del 1997, ha inserito all&#8217;unanimità nella prestigiosa rete delle Riserve della Biosfera il <strong>Parc</strong>o <strong>Nazional</strong>e del Cilento e Vallo di Diano. Il concetto di Riserva di Biosfera, introdotto nel 1974 dal &#8220;Gruppo di lavoro del Programma MAB sull&#8217;Uomo e la Biosfera&#8221; dell&#8217;UNESCO, fu messo in atto nel 1976 con l&#8217;attivazione della &#8220;Rete Mondiale di riserve di Biosfera&#8221; ritenuta la componente chiave per realizzare l&#8217;obiettivo del MAB: mantenere un equilibrio, duraturo nel tempo, tra l&#8217;Uomo ed il suo Ambiente attraverso la conservazione della diversità biologica, la promozione dello sviluppo economico e la salvaguardia degli annessi valori culturali, per favorire uno sviluppo ecosostenibile.<span id="more-9367"></span></p>
<p><strong>Le Riserve di Biosfera</strong><br />
Le Riserve di Biosfera sono dunque &#8220;aree individuate in <strong>Ecosistem</strong>i, o in combinazioni di <strong>Ecosistem</strong>i, terrestri e costieri/marini&#8221; e riconosciute a livello internazionale nell&#8217;ambito del MAB (Quadro statutario della Rete Mondiale delle Riserve di Biosfera). In sintonia con i moderni concetti di protezione e conservazione dinamica le Riserve di Biosfera dal 1995 (Convenzione di Siviglia &#8211; Risoluzione 28 C/2.4 &#8211; Conferenza Generale dell&#8217;UNESCO) assumono un nuovo e più preciso ruolo che si integra perfettamente con le funzioni istitutive dei <strong>Parc</strong>hi <strong>Nazional</strong>i e con i principi sanciti dalla Legge del 6 dicembre 1991, n. 394 (Legge Quadro sulle Aree <strong>Natura</strong>li Protette). Per la prima volta in Italia, con la creazione della Riserva di Biosfera del <strong>Parc</strong>o <strong>Nazional</strong>e del Cilento Vallo di Diano, viene introdotto il concetto di Conservazione localizzata, a tutela di zone specifiche (dette &#8220;a macchia di leopardo&#8221;), all&#8217;interno del perimetro di un&#8217;area di ampia estensione.</p>
<p><strong>Il programma MAB-UNESCO</strong><br />
Il <strong>Parc</strong>o <strong>Nazional</strong>e dunque, in applicazione delle direttive del programma MAB-UNESCO, dovrà esercitare, oltre ai suoi compiti istitutivi, una specifica funzione promozionale e socio-economica che tenga anche conto delle interrelazioni tra beni culturali e beni naturali per uno <strong>sviluppo</strong> eco<strong>sostenibile</strong>. Il territorio tutto assume inoltre una valenza trans-nazionale e mondiale avendo stipulato un &#8220;patto&#8221; prioritario per garantire quei collegamenti fra ecosistemi, connessi o similari, che caratterizzano il concetto stesso di &#8220;Rete&#8221;, (a tutto il 1996 la rete mondiale MAB comprende 329 riserve in 82 paesi) e per permettere che l&#8217;informazione circoli liberamente fra tutte le nazioni interessate. Uno dei più importanti obiettivi delle Riserve di Biosfera è anche un investimento nel futuro realizzato attraverso programmi, scientificamente corretti, di formazione, divulgazione ed informazione sulle relazioni tra Umanità ed Ambiente con prospettive a lungo termine e su base inter-generazionale per favorire uno <strong>sviluppo</strong> eco<strong>sostenibile</strong>. In definitiva le Riserve di Biosfera devono preservare e generare valori naturali e culturali attraverso una gestione scientificamente corretta, culturalmente creativa ed operativamente sostenibile.</p>
<p>Per maggiori informazioni visitate il sito web del <a href="http://www.cilentoediano.it/park_identikit.html"><strong>Parc</strong>o <strong>Nazional</strong>e del Cilento e Vallo di Diano</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/03/11/parco-nazionale-del-cilento-e-vallo-di-diano-parte-quarta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano -parte prima-</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/03/09/parco-nazionale-del-cilento-e-vallo-di-diano-parte-prima/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/03/09/parco-nazionale-del-cilento-e-vallo-di-diano-parte-prima/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 17:19:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aree Protette e Parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità italia]]></category>
		<category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[parchi nazionali Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=9336</guid>
		<description><![CDATA[Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano è il secondo parco in Italia per dimensioni, si estende dalla costa tirrenica fino ai piedi dell&#8217;Appennino campano-lucano, comprendendo le cime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/03/CilentoValloDiano1.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/03/CilentoValloDiano1.jpg" class="left"/>Il <strong>Parc</strong>o <strong>Nazional</strong>e del <strong>Cilento e Vallo di Diano</strong> è il secondo <strong>parc</strong>o in Italia per dimensioni, si estende dalla costa tirrenica fino ai piedi dell&#8217;Appennino campano-lucano, comprendendo le cime degli Alburni, del Cervati e del Gelbison, nonché i contrafforti costieri del M. Bulgheria e del M. Stella.<br />
Il <strong>Parc</strong>o <strong>Nazional</strong>e del Cilento e Vallo di Diano è una riserva <strong>natura</strong>le molto estesa ed eterogenea dove la <strong>natura</strong> e la <strong>biodiversità</strong> sono protette e tutelate, le caratteristiche ecologiche del territorio alternano ambienti praticamente inalterati ad aree fortemente antropizzate con centri urbani e valli densamente popolate.<span id="more-9336"></span></p>
<p><strong>Una terra ricca di storia e cultura</strong><br />
Nel <strong>Parc</strong>o <strong>Nazional</strong>e del <strong>Cilento e Vallo di Diano</strong> la <strong>biodiversità</strong> è tutelata in ogni sua forma sia nel territorio selvaggio che in quello antropizzato e, oltre alla bellezza <strong>natura</strong>listica del territorio è degno di nota anche il carattere mitico e misterioso di una terra ricca di storia e cultura. La ninfa Leucosia, le spiaggie dove Palinuro lasciò Enea, i resti delle colonie greche di Elea e Paestum, la splendida Certosa di Padula. </p>
<p><strong>Presenza antropica</strong><br />
La natura carsica delle terre del <strong>Parc</strong>o <strong>Nazional</strong>e del Cilento e Vallo di Diano e la conseguente ricchezza di grotte ha senza dubbio favorito la presenza dell&#8217;Uomo che in esse si è rifugiato, ha trovato riparo, ha consumato i suoi pasti. I più antichi segni della presenza antropica risalgono al Paleolitico medio (500.000 mila anni a.C.) e le sue tracce continuano attraverso il Neolitico e fino all&#8217;Età dei Metalli. La presenza dell&#8217;essere umano primitivo è ancora oggi tangibile attraverso la presenza dei suoi &#8220;strumenti&#8221; disseminati sia lungo le grotte costiere tra Palinuro e Scario, sia in quelle interne dislocate lungo gli antichi percorsi di crinale dei massicci montuosi (Grotte di Castelcivita), sia nel Vallo di Diano (Grotte dell&#8217;Angelo, Pertosa).</p>
<p><strong>Duplice natura geologica delle rocce</strong><br />
Il territorio del <strong>Parc</strong>o <strong>Nazional</strong>e del <strong>Cilento e Vallo di Diano</strong> è caratterizzato da colline e uliveti, da un paesaggio aspro profondamente inciso da torrenti, pietraie, boschi di castagno e di lecci, paesi abbarbicati alle rocce o adagiati sulle rive. A determinare questo affresco, fatto di forme e colori suggestivi apparentemente in forte contrasto, è la duplice natura geologica delle rocce che costituiscono il Cilento: quella del &#8220;Flysch del Cilento&#8221;, che ha la sua massima diffusione in corrispondenza del bacino idrogeografico del Fiume Alento e dei principali monti del Cilento occidentale, quali il Monte Centaurino (1433 m), e quella delle &#8220;rocce calcaree&#8221; che costituiscono i complessi montuosi interni (Alburno-Cervati) e meridionali (Monte Bulgheria, Monte Cocuzzo) del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.</p>
<p><strong>Forme e colori particolari</strong><br />
Sulla costa alta, il Flysch si caratterizza per la fitta stratificazione delle rocce che talora assumono forme e colori particolari come è possibile riscontrare in località Ripe rosse o nel terrazzo marino di Punta Licosa. I paesaggi che ne derivano si riconoscono per le morfologie spesso dolci e per la maggiore presenza arborea della macchia mediterranea che garantisce la tutela della biodiversità del luogo.</p>
<p>Per maggiori informazioni visitate il sito web del <a href="http://www.cilentoediano.it/park_identikit.html"><strong>Parc</strong>o <strong>Nazional</strong>e del <strong>Cilento e Vallo di Diano</strong></a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/03/09/parco-nazionale-del-cilento-e-vallo-di-diano-parte-prima/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cameron cambia idea: salva la foresta di Sherwood</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/03/02/cameron-cambia-idea-salva-la-foresta-di-sherwood/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/03/02/cameron-cambia-idea-salva-la-foresta-di-sherwood/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 06:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aree Protette e Parchi]]></category>
		<category><![CDATA[aree protette europa]]></category>
		<category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[parchi naturali europa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=9170</guid>
		<description><![CDATA[Stop alla vendita delle foreste: Robin Hood è salvo. Il governo di David Cameron ha fatto dietrofront sul progetto di vendere 258 mila ettari di boschi demaniali tra cui parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/02/Cameron-cambia-idea-salva-la-foresta-di-Sherwood.jpg?9d7bd4" alt="Cameron-cambia-idea-salva-la-foresta-di-Sherwood" class="left"/>Stop alla vendita delle foreste: Robin Hood è salvo. Il governo di David Cameron ha fatto dietrofront sul progetto di vendere 258 mila ettari di boschi demaniali tra cui parte della celeberrima foresta di Sherwood, teatro delle avventure del brigante gentiluomo che rubava ai ricchi per dare i poveri. Il voltafaccia di Cameron è il più clamoroso da quando in maggio la coalizione a guida Tory si è insediata a Downing Stret. Lo ha annunciato alla Camera dei Comuni il ministro dell&#8217;ambiente Caroline Spelman: &#8220;<em>E&#8217; chiaro che il pubblico e gli esperti non sono d&#8217;accordo</em>&#8220;, ha detto assumendosi &#8220;<em>la piena responsabilità</em>&#8221; del progetto fallito.<br />
<span id="more-9170"></span><br />
<strong>La privatizzazione della foresta di Sherwood</strong><br />
Cameron ha confermato la fiducia al ministro e lei non ha offerto di dimettersi, ha indicato un portavoce di Downing Street. Era stato lo stesso Cameron ad confessare durante il Question Time in Parlamento che il piano di privatizzazione neanche a lui andava a genio. Rispondendo a una provocazione del segretario laburista Ed &#8216;Il Rosso&#8217; Miliband, che gli aveva chiesto se fosse soddisfatto dell&#8217;iniziativa del ministero dell&#8217;Ambiente, il primo ministro non aveva voluto passare per il cattivo Sceriffo di Nottingham: &#8220;<em>Per la verità non piace neanche a me</em>&#8220;, aveva risposto tra le risate dell&#8217;aula.</p>
<p><strong>In nome di Robin Hood</strong><br />
La decisione di Cameron è stata presa dopo aver visto gli elettori conservatori allearsi alle posizioni di &#8216;verdi&#8217; e della sinistra del Socialist Workers Party in nome di Robin Hood: una coalizione improbabile nata a ottobre e che a ieri notte aveva raccolto oltre 500 mila adesioni online.<br />
Di recente un sondaggio ha mostrato che l&#8217;84 per cento del pubblico è contrario alla vendita. Contro la privatizzazione si erano schierati anche un centinaio di vip, dall&#8217;arcivescovo di Canterbury alla cantante pop Annie Lennox, dalla stilista Vivienne Westwood allo scrittore Julian Barnes. Tutti convinti che &#8220;<em>La Gran Bretagna è una nazione insulare ma quando i britannici hanno tempo libero, non vanno al mare, si rifugiano nelle foreste</em>&#8220;. Per il governo, che dalla privatizzazione si aspettava di incassare alcune centinaia di milioni di sterline, &#8220;<em>E&#8217; un fiasco</em> &#8211; ha ammesso del piano una fonte di Downing Street citata dal Guardian &#8211; <em>vogliamo solo non pensarci</em>&#8220;. </p>
<p><strong>Le antiche foreste</strong><br />
La controversa iniziativa del governo intendeva favorire la creazione di centri sportivi, villaggi vacanze e parchi giochi nei boschi britannici, non risparmiando neanche le &#8220;antiche foreste&#8221;, tra cui la New Forest e la foresta di Dean. Sherwood, celebre per l&#8217;associazione con le leggende del brigante gentiluomo, si estende per 42 mila ettari dando rifugio a alberi vecchi anche mille anni e accoglie ogni anno 500 mila turisti da tutto il mondo che d&#8217;estate si ritrovano per una settimana &#8216;medievale&#8217; ispirata alle gesta di Robin, Marian e Frate Tuck.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/03/02/cameron-cambia-idea-salva-la-foresta-di-sherwood/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Oasi Zegna</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/02/24/oasi-zegna/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/02/24/oasi-zegna/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 13:15:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità italia]]></category>
		<category><![CDATA[parchi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze natura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=9242</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;Oasi Zegna si estende per circa 100 Km2 in Piemonte, nella provincia di Biella, sulla parte orientale delle Alpi biellesi tra Trivero e la Valle Cervo. E’ attraversata dalla strada [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/02/oasizegna.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/02/oasizegna.jpg" class="left"/>L&#8217;<strong>Oasi Zegna</strong> si estende per circa 100 Km2 in Piemonte, nella provincia di Biella, sulla parte orientale delle Alpi biellesi tra Trivero e la Valle Cervo. E’ attraversata dalla strada Panoramica Zegna, oggi statale, che l’imprenditore Ermenegildo Zegna, profondamente legato alla sua terra, realizzò per portare sviluppo economico alla montagna e alla sua gente.<br />
Egli, che amava la bellezza e la <strong>natura</strong>, ripopolò la montagna brulla con oltre mezzo milione di conifere, molte centinaia di rododendri e ortensie, creando un meraviglioso paesaggio alpino e favorendo il rifiorire della flora e della fauna d&#8217;alta montagna, tutelando di fatto la <strong>biodiversità</strong> dei luoghi.<span id="more-9242"></span></p>
<p><strong>Tutela e sviluppo dell&#8217;area montana</strong><br />
È nel 1993 che prende vita l’<strong>Oasi Zegna</strong>, un progetto del Gruppo Ermenegildo Zegna per lo studio, tutela e sviluppo dell&#8217;area montana. Oggi, dopo oltre 10 anni, l’<strong>Oasi Zegna</strong> identifica il territorio in cui il rapporto tra uomo, cultura della montagna e natura viene assolutamente privilegiato. La <strong>biodiversità</strong> è tutelata e la <strong>natura</strong>, la flora e la fauna montane sono a disposizione di coloro che ne vogliono godere rispettando sé stessi e la <strong>natura</strong>.</p>
<p><strong>Cultura e tradizione di montagna</strong><br />
Luogo ideale per praticare, tutto l’anno, attività dedicate al tempo libero e allo sport, nel pieno rispetto della flora e della fauna montane e della <strong>biodiversità</strong> dei luoghi, l&#8217;Oasi Zegna è ricca di  numerose strutture turistiche che offrono servizi e ospitalità tipiche della cultura e della tradizione di montagna, raccolte in un  Consorzio Turistico che opera per la promozione dell’area montana. E’ inoltre cellula dell&#8217;Ecomuseo del Biellese, a raccolta e testimonianza del patrimonio storico e culturale del territorio.</p>
<p><strong>Giornata Mondiale della Lentezza</strong><br />
L&#8217;<strong>Oasi Zegna</strong> organizza un&#8217;iniziativa per celebrare la Giornata Mondiale della Lentezza alla scoperta del territorio dell&#8217;Oasi da prendere con calma. Alle 17:00 parte una ciaspolata per bambini (dai 6 anni in su) in compagnia di un esperto biologo alla scoperta del territorio e dei suoi panorami. E alle ore 18:30 partono gli adulti su un percorso adatto a tutti, anche a chi non ha mai messo le ciaspole. La prima parte è una bella passeggiata dal Piazzale 1 al Piazzale 2, poi si mettono le ciaspole ai piedi e ci si avvia per raggiungere il monte Marca, meta finale dell&#8217;uscita,raggiungendo così il gruppo dei bambini.<br />
Per maggiori informazioni visitate il sito web di <a href="http://www.oasizegna.com/homenew.php">Oasi Zegna</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/02/24/oasi-zegna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using memcached
Database Caching 1/46 queries in 0.046 seconds using memcached
Object Caching 1108/1213 objects using memcached

Served from: www.mondoecoblog.com @ 2012-02-10 05:03:27 -->
