<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>MondoEcoBlog.com &#187; Organismi Geneticamente Modificati</title>
	<atom:link href="http://www.mondoecoblog.com/tag/organismi-geneticamente-modificati/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mondoecoblog.com</link>
	<description>Il mondo dell&#039;ecologia a 360 gradi</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 06:30:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>OGM: la BASF abbandona il loro sviluppo in Europa</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/01/17/ogm-basf-abbandona-sviluppo-europa/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2012/01/17/ogm-basf-abbandona-sviluppo-europa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 09:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[BASF]]></category>
		<category><![CDATA[Basf cessa sviluppo OGM]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi Geneticamente Modificati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=14296</guid>
		<description><![CDATA[Davanti alla sfiducia tenace verso le OGM mostrata dall&#8217;opinione pubblica europea, BASF cesserà di sviluppare dei nuovi prodotti destinati esclusivamente al mercato europeo ed ha annunciato nei giorni scorsi un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
<!--
generabanner('archive_1');
//-->
</script><p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/01/phpOMzPzaAM.jpg?9d7bd4" alt="" title="phpOMzPzaAM" width="500" height="333" class="alignnone size-full wp-image-14302" /></p>
<p>Davanti alla sfiducia tenace verso le OGM mostrata dall&#8217;opinione pubblica europea, <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/12/02/pesticidi-continuano-causare-morie-api-tutto-mondo/" title="Pesticidi morie api">BASF</a> cesserà di sviluppare dei nuovi prodotti destinati esclusivamente al mercato europeo ed ha annunciato nei giorni scorsi un ricentraggio delle sue attività nel settore su regioni più clementi, come gli <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/11/27/video-shock-usa-metodi-caccia-animali-pelliccia/" title="video shock Usa animali pelliccia cacciati">Stati Uniti</a>.<br />
<span id="more-14296"></span></p>
<blockquote><p>Siamo convinti che le biotecnologie verdi siano cruciali per il XXI° secolo. Ma non sono sufficientemente accettate in diverse regioni europee dalla maggioranza dei consumatori, degli agricoltori e dei responsabili politici</p></blockquote>
<p>ha stimato nel corso di una conferenza telefonica <strong>Stefan Marcinowski</strong>, alto dirigente della BASF.</p>
<blockquote><p>E&#8217; per questo che non ha senso economico di continuare ad investire in prodotti che devono essere esclusivamente coltivate in questo mercato</p></blockquote>
<p>ha aggiunto.</p>
<p>Il gruppo tedesco, numero uno mondiale della chimica, aveva battagliato per una decina di anni per ottenere nel 2010 l&#8217;autorizzazione di commercializzare nell&#8217;Unione Europea Amflora, una patata OGM rinforzata in amido. Ma poco tempo dopo, la multinazionale si era messa a coltivare &#8220;per errore&#8221; in un campo d&#8217;Amflora in Svezia un altra patata OGM, l&#8217;Amadea, non ancora autorizzata dalle autorità europee. </p>
<p>Dopo questo scandalo, BASF ha deciso di fermare la coltura e la commercializzazione di Amflora &#8211; le sue vendite nel 2011 sono state quasi nulle. La stessa scelta è stata fatta per altri prodotti transgenici esclusivamente riservati al mercato europeo.</p>
<p>D&#8217;altra parte il gruppo ha deciso di continuare le procedure di autorizzazione presso l&#8217;Unione Europea delle sue patate Ogm giò messe a punto. Il mercato di questi prodotti rinforzati in amido potrebbe essere utilizzato dall&#8217;industria della carte, nel tessile e degli adesivi.</p>
<p>Mentre la Commissione Europea si è limitata a prendere atto della decisione presa dalla BASF, le organizzazioni ambientaliste hanno mostrato toni trionfalistici: <a href="http://www.mondoecoblog.com/tag/greenpeace" title="Post con tag Greenpeace">Greenpeace</a> sul suo account Twitter parlava di </p>
<blockquote><p>una vittoria per i consumatori
</p></blockquote>
<p>e di un </p>
<blockquote><p>passo avanti per lo sviluppo di biotecnologie sicure.</p></blockquote>
<p>Come abbiamo scritto il gruppo tedesco non ha abbandonato tout court il settore OGM e anzi spera molto nel suo rapporto di cooperazione con il gigante americano Monsanto. Il loro primo prodotto comune, un mais resistente alla siccità, è stato autorizzato alla fine del 2011 negli Stati Uniti. E una varietà OGM della soja della BASF &#8211; resistente agli erbicidi ha già ottenuto il via in Brasile. Con un partner brasiliano, l&#8217;istituto di ricerca agricola Embrapa, BASF lavora anche su un progetto di canna da zucchero OGM ad alto rendimento.</p>
<p>Photo Credit | Thinkstock</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2012/01/17/ogm-basf-abbandona-sviluppo-europa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; allarme miele contaminato da mails ogm MON810</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/02/24/e-allarme-miele-contaminato-da-mails-ogm-mon810/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/02/24/e-allarme-miele-contaminato-da-mails-ogm-mon810/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 10:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[aree ogm free]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento acqua]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento aria]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento terra]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi Geneticamente Modificati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=8955</guid>
		<description><![CDATA[&#8221;Il miele in cui è riscontrabile la presenza di polline di mais MON 810 e gli integratori alimentari a base di polline contenenti la medesima varietà di mais sono alimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/02/E-allarme-miele-contaminato-da-mails-ogm-MON810.jpg?9d7bd4" alt="E-allarme-miele-contaminato-da-mails-ogm-MON810" class="left"/>&#8221;<em>Il miele in cui è riscontrabile la presenza di polline di mais MON 810 e gli integratori alimentari a base di polline contenenti la medesima varietà di mais sono alimenti prodotti a partire da Ogm&#8221; e di conseguenza devono essere soggetti &#8221;ad un&#8217;autorizzazione all&#8217;immissione in commercio</em>&#8221; &#8221;<em>indipendentemente dal fatto che tale materiale sia stato incluso intenzionalmente o meno</em>&#8221;. E&#8217; quanto afferma Coldiretti commentando le conclusioni dell&#8217;Avvocato generale della Corte di Giustizia Bot su una pronuncia relativa alla presenza di dna geneticamente modificato nel miele richiesta dal Tribunale amministrativo della Baviera al quale si è rivolto un produttore tedesco di miele che ha rilevato nel proprio miele tracce di polline di mais Ogm (varietà MON810) coltivato in un campo posto in prossimità.<br />
<span id="more-8955"></span><br />
<strong>La contaminazione da Ogm</strong><br />
&#8220;<em>In altre parole<em/> &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; <em>la coltivazione di un campo Ogm è in grado di determinare la contaminazione del miele attraverso il trasporto del polline da parte delle api rendendo necessaria in ogni caso una specifica autorizzazione per la messa in vendita. Un danno per gli apicoltori e una preoccupazione concreta<em/> &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; <em>per i consumatori<em/>&#8220;. Nel 2010 &#8211; precisa ancora la Coldiretti &#8211; sono stati importati 14 milioni di chili di miele dall&#8217;estero rispetto alla produzione nazionale di circa 20 milioni di chili. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/02/24/e-allarme-miele-contaminato-da-mails-ogm-mon810/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>On-line il piano di controllo per la sicurezza alimentare</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/02/10/on-line-il-piano-di-controllo-per-la-sicurezza-alimentare/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/02/10/on-line-il-piano-di-controllo-per-la-sicurezza-alimentare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 06:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[etichette prodotti alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento terra]]></category>
		<category><![CDATA[ogm-free]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi Geneticamente Modificati]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza prodotti alimentari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=8657</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; &#8220;finalmente online uno strumento dove tutti i cittadini, le Associazioni di consumatori e i produttori stessi potranno consultare e verificare il sistema dei controlli ufficiali in materia di sicurezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/02/On-line-il-piano-di-controllo-per-la-sicurezza-alimentare.jpg?9d7bd4" alt="On-line-il-piano-di-controllo-per-la-sicurezza-alimentare" class="left"/>E&#8217; &#8220;<em>finalmente online uno strumento dove tutti i cittadini, le Associazioni di consumatori e i produttori stessi potranno consultare e verificare il sistema dei controlli ufficiali in materia di sicurezza alimentare, attuati per tutelare la loro salute. Ciò significa un taglio definitivo alle duplicazioni di attività e quindi un taglio agli sprechi</em>&#8220;. Lo sottolinea in una nota il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, commentando con soddisfazione la pubblicazione del nuovo Piano sul sito del ministero.<br />
<span id="more-8657"></span><br />
<strong>Più trasparenza per i consumatori</strong><br />
&#8220;<em>Tutti i cittadini</em> &#8211; dice Martini &#8211; <em>consultando il Piano e i risultati annuali, comprese le sezioni dedicate alle attività regionali, potranno verificare cosa le Amministrazioni centrali e le Regioni e Province autonome stanno veramente facendo. Una grande prova di trasparenza nei confronti dei consumatori</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Il Piano Nazionale Integrato</strong><br />
Il Piano nazionale integrato (Pni o Mancp) 2011-2014 descrive il &#8220;Sistema Italia&#8221; dei controlli ufficiali in materia di alimenti, mangimi, sanità e benessere animale e sanità delle piante ed è finalizzato alla razionalizzazione delle attività, con un&#8217;opportuna considerazione dei rischi e un adeguato coordinamento di tutti i soggetti istituzionali coinvolti.<br />
Il Piano nasce &#8220;dall&#8217;intensa e proficua&#8221; collaborazione tra diverse Amministrazioni tra cui, in particolare, il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, il ministero dell&#8217;Ambiente e della tutela del territorio e del mare, gli assessorati delle Regioni e Province autonome, le Forze di polizia e l&#8217;Agenzia delle Dogane.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/02/10/on-line-il-piano-di-controllo-per-la-sicurezza-alimentare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Etichette alimentari: cresce la voglia di sapere cosa si mangia</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/01/21/etichette-alimentari-cresce-la-voglia-di-sapere-cosa-si-mangia/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/01/21/etichette-alimentari-cresce-la-voglia-di-sapere-cosa-si-mangia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[etichette prodotti alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi Geneticamente Modificati]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti biologici]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti OGM]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=8035</guid>
		<description><![CDATA[La Cia sottolinea che le emergenze alimentari hanno accresciuto l&#8217;attenzione dei nostri connazionali sulla provenienza del prodotto. L&#8217;83 per cento sceglie il &#8221;made in Italy&#8221; perché è più sicuro e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/01/Etichette-alimentari-cresce-la-voglia-di-sapere-cosa-si-mangia.jpg?9d7bd4" alt="Etichette-alimentari-cresce-la-voglia-di-sapere-cosa-si-mangia" class="left"/>La Cia sottolinea che le emergenze alimentari hanno accresciuto l&#8217;attenzione dei nostri connazionali sulla provenienza del prodotto. L&#8217;83 per cento sceglie il &#8221;made in Italy&#8221; perché è più sicuro e perché c&#8217;è fiducia negli agricoltori e negli allevatori del nostro Paese. La nuova emergenza diossina rafforza la &#8221;voglia&#8221; da parte degli italiani di un&#8217;etichetta chiara con l&#8217;indicazione d&#8217;origine in etichetta. Nove su dieci la ritengono quanto mai essenziale, poichè permette di conoscere subito la provenienza del prodotto alimentare. Mentre l&#8217;83 per cento dei nostri connazionali preferisce il prodotto &#8221;made in Italy&#8221;, soprattutto se tipico, tradizionale e biologico, in quanto lo ritiene più sicuro, l&#8217;82 per cento dice &#8221;no&#8221; agli Ogm.<br />
<span id="more-8035"></span><br />
<strong>L&#8217;indagine della Cia</strong><br />
Questi alcuni dei dati più significativi contenuti in un&#8217;indagine della Cia-Confederazione italiana agricoltori che verrà presentata nelle prossime settimane.<br />
Dall&#8217;indagine emerge, quindi, evidente l&#8217;attenzione che gli italiani hanno per l&#8217;etichetta che deve essere assolutamente trasparente. Se il 91 % dei nostri connazionali è favorevole all&#8217;indicazione d&#8217;origine del prodotto, il 72% guarda, nel caso del trasformato, alle composizioni delle materie prime agricole, il 64% controlla la data di scadenza. Un&#8217;esigenza che le emergenze alimentari, ultima quella dei prodotti tedeschi, in particolare uova, contaminati da diossina, hanno sempre più rafforzato. Sta di fatto che la stragrande maggioranza dei nostri connazionali (95 %) guarda con attenzione al prodotto italiano, in quanto ha fiducia nel lavoro degli agricoltori e degli allevatori del nostro Paese. Il &#8221;made in Italy&#8221; è, dunque, il prodotto più ricercato dai nostri connazionali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/01/21/etichette-alimentari-cresce-la-voglia-di-sapere-cosa-si-mangia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ogm: arriva Biosafety Scanner, un software in grado di calcolare il rischio da contaminazione</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2010/12/21/ogm-arriva-biosafety-scanner-un-software-in-grado-di-calcolare-il-rischio-da-contaminazione/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2010/12/21/ogm-arriva-biosafety-scanner-un-software-in-grado-di-calcolare-il-rischio-da-contaminazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 08:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[aree ogm free]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento terra]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi Geneticamente Modificati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=6728</guid>
		<description><![CDATA[Quali sono gli strumenti di controllo sugli Ogm? E&#8217; possibile fare un identikit del rischio che prodotti importati da paesi terzi contengano organismi geneticamente modificati? Da oggi le autorità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2010/12/Ogm-arriva-Biosafety-Scanner-un-software-in-grado-di-calcolare-il-rischio-da-contaminazione.jpg?9d7bd4" alt="Ogm-arriva-Biosafety-Scanner-un-software-in-grado-di-calcolare-il-rischio-da-contaminazione" class="left"/>Quali sono gli strumenti di controllo sugli Ogm? E&#8217; possibile fare un identikit del rischio che prodotti importati da paesi terzi contengano organismi geneticamente modificati? Da oggi le autorità di vigilanza, le istituzioni, gli addetti del settore, ma anche semplicemente il pubblico interessato, possono contare su una nuova &#8216;mappa di biosicurezza&#8217; sugli Ogm: si chiama &#8216;<strong>Biosafety scanner</strong>&#8216;, ed è un software realizzato dalla Fondazione Diritti Genetici con il contributo del ministero dell&#8217;ambiente, in grado di calcolare, sulla base di specifici parametri, il livello di rischio di contaminazione da Ogm di una certa coltura proveniente da un determinato paese.<br />
<span id="more-6728"></span><br />
<strong>Biosafety Scanner</strong><br />
Le superfici coltivate a Ogm, gli eventi autorizzati, la normativa, la ratifica o meno del Protocollo sulla Biosicurezza, l&#8217;identikit completo delle piante transgeniche e molto altro ancora: tutte le informazioni relative a ogni singolo stato e coltura, si legge in una nota della Fondazione Diritti Genetici, vengono passate al setaccio di <strong>Biosafety scanner</strong>, in grado di elaborare, per ogni paese e per ogni singola regione del mondo, un vero e proprio &#8216;indice di biosicurezza&#8217;, cioè un margine di rischio &#8211; calcolato come basso, medio, alto &#8211; di contaminazione da Ogm.</p>
<p><strong>Il rischio di contaminazioni Ogm</strong><br />
&#8221;<em>Oggi la presenza di un mercato ormai globalizzato e di contesti normativi sul transgenico così diversi da paese a paese, rende necessaria l&#8217;adozione di strumenti capaci di affrontare questa complessità con la massima trasparenza</em> -spiega Francesco Pazzi, coordinatore del Progetto-<em> e di supportare le autorità di controllo e di vigilanza sugli Ogm nelle loro attività</em>&#8221;.</p>
<p><strong>La presentazione al Ministero</strong><br />
Il software è stato presentato la scorsa settimana presso la Sala stampa del Ministero dell&#8217;Ambiente, della tutela del territorio e del mare, in una tavola rotonda cui hanno partecipato le maggiori autorità italiane di controllo e di vigilanza sugli Ogm. Soddisfazione è stata espressa dal ministero dell&#8217;Ambiente, che ha manifestato il proprio vivo apprezzamento per i risultati del progetto e piena fiducia nella possibilità di ampliare ulteriormente gli ambiti di applicazione del software.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2010/12/21/ogm-arriva-biosafety-scanner-un-software-in-grado-di-calcolare-il-rischio-da-contaminazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ogm: un milione di firme per bandirli dall&#8217;Unione Europea</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2010/12/14/ogm-un-milione-di-firme-per-bandirli-dallunione-europea/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2010/12/14/ogm-un-milione-di-firme-per-bandirli-dallunione-europea/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 06:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento acqua]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento terra]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi Geneticamente Modificati]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti OGM]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=6441</guid>
		<description><![CDATA[Greenpeace e Avaaz hanno consegnato la prima &#8216;iniziativa dei cittadini&#8217; nelle mani del commissario alla Salute dell&#8217;Unione europea, John Dalli. Gli attivisti hanno installato di fronte alla sede della Commissione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2010/12/Ogm-un-milione-di-firme-per-bandirli-dallUnione-Europea.jpg?9d7bd4" alt="Ogm-un-milione-di-firme-per-bandirli-dallUnione-Europea" class="left"/>Greenpeace e Avaaz hanno consegnato la prima &#8216;iniziativa dei cittadini&#8217; nelle mani del commissario alla Salute dell&#8217;Unione europea, John Dalli. Gli attivisti hanno installato di fronte alla sede della Commissione un&#8217;enorme rappresentazione in 3D di un campo agricolo realizzata dall&#8217;artista di fama mondiale Kurt Wenner. L&#8217;iniziativa dei cittadini, si legge nella nota, è stata introdotta con il Trattato di Lisbona del dicembre 2009 e permette a un milione di europei, appartenenti a un significativo numero di Paesi, di chiedere all&#8217;Ue di modificare leggi comunitarie. Greenpeace e Avaaz hanno raccolto oltre un milione di firme per chiedere alla Commissione Ue di vietare gli Ogm fino a quando verrà istituito un nuovo organo tecnico scientifico, più indipendente e competente dell&#8217;Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa), che sia in grado di valutarne adeguatamente gli impatti. Questa richiesta fa eco alla posizione dei ministri europei dell&#8217;Ambiente che nel 2008 hanno chiesto all&#8217;unanimità di riformare l&#8217;Efsa.<br />
<span id="more-6441"></span><br />
<strong>Un&#8217;agricoltura sostenibile</strong><br />
Gli europei, sostiene Federica Ferrario, responsabile della campagna Ogm di Greenpeace, &#8221;<em>vogliono alimenti sicuri e un&#8217;agricoltura sostenibile, senza Ogm. Dopo la consegna di un milione di firme ci aspettiamo che le istituzioni europee e italiane si occupino dei veri problemi legati agli Ogm, invece di prendere le parti delle lobby delle biotecnologie&#8217;</em>&#8216;.</p>
<p><strong>Ascoltare l&#8217;opinione pubblica</strong><br />
Questo, afferma Ricken Patel, direttore esecutivo di Avaaz, &#8221;<em>è un passo molto importante per la democrazia europea. I cittadini hanno dato alla Commissione più di un milione di ragioni per ascoltare l&#8217;opinione pubblica e agire con precauzione, invece di agevolare gli interessi privati di una manciata di aziende biotech. Ci aspettiamo che la Commissione si prenda ora carico delle richieste e delle preoccupazioni di cittadini, governi europei e scienziati indipendenti</em>&#8221;.</p>
<p><strong>I danni dei prodotti Ogm</strong><br />
La petizione di Greenpeace e Avaaz è stata avviata lo scorso marzo in seguito all&#8217;approvazione, da parte della Commissione, della patata Ogm resistente agli antibiotici, autorizzata nonostante rilevanti dubbi a livello scientifico e la forte opposizione pubblica contro gli Ogm. &#8221;<em>Molti Paesi stanno citando la Commissione alla Corte europea di giustizia per questa autorizzazione. Galan che aspetta?</em>&#8221; sottolineano le due associazioni.</p>
<p><strong>La petizione</strong><br />
&#8221;<em>In pochi mesi</em> -aggiunge Ferrario-<em>, quasi 60.000 cittadini italiani hanno sottoscritto la nostra petizione: sarebbe ora che anche il ministro Galan si mettesse dalla parte dei cittadini e degli agricoltori italiani. Galan deve finirla con l&#8217;ostruzionismo verso le Regioni che stanno agendo a tutela della nostra agricoltura e della biodiversità e dichiarare ufficialmente l&#8217;Italia libera dagli Ogm</em>&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2010/12/14/ogm-un-milione-di-firme-per-bandirli-dallunione-europea/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Efsa mette condizioni più rigide per la coltivazione degli Ogm: troppo alto il rischio ambientale</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2010/11/22/lefsa-mette-condizioni-piu-rigide-per-la-coltivazione-degli-ogm-troppo-alto-il-rischio-ambientale/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2010/11/22/lefsa-mette-condizioni-piu-rigide-per-la-coltivazione-degli-ogm-troppo-alto-il-rischio-ambientale/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Nov 2010 22:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[ogm-free]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi Geneticamente Modificati]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti OGM]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=5976</guid>
		<description><![CDATA[Giro di vite dell&#8217;Efsa, l&#8217;autorità europea per la sicurezza alimentare, sull&#8217;autorizzazione per la coltivazione degli Ogm. E&#8217; stata infatti redatta una nuova edizione delle linee guida per la valutazione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giro di vite dell&#8217;Efsa, l&#8217;autorità europea per la sicurezza alimentare, sull&#8217;autorizzazione per la coltivazione degli Ogm. E&#8217; stata infatti redatta una nuova edizione delle linee guida per la valutazione del rischio ambientale con modifiche in sette punti che riguardano l&#8217;impatto degli Ogm sull&#8217;ambiente anche a lungo termine.<br />
 &#8220;<em>Questi riguardano in particolare la persistenza e l&#8217;invasività della pianta Ogm</em> &#8211; spiega il comunicato dell&#8217;autorità &#8211; <em>considerando il possibile trasferimento dei geni da pianta a pianta; la probabilità e le conseguenze del trasferimento di geni dalla pianta ai microorganismi; la potenziale evoluzione della resistenza negli organismi bersaglio; i potenziali effetti sugli organismi non bersaglio; i processi bio-geochimici come i cambiamenti nella composizione del terreno, nonché il potenziale impatto delle tecniche di coltivazione, gestione e raccolta della piante Ogm</em>&#8220;.<br />
 <span id="more-5976"></span><br />
<strong>Le nuove linee guida</strong><br />
Le nuove linee guida sono state redatte con il contributo sia di Ong contrarie agli organismi geneticamente modificati sia delle aziende che hanno già chiesto l&#8217;autorizzazione alla coltivazione, e indicano anche con quali piante non Ogm quelle da studiare vanno confrontate per valutarne la sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2010/11/22/lefsa-mette-condizioni-piu-rigide-per-la-coltivazione-degli-ogm-troppo-alto-il-rischio-ambientale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Indicazione Ogm sull&#8217;etichetta dei cibi: passa l&#8217;emendamento del Pd</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2010/10/14/indicazione-ogm-sulletichetta-dei-cibi-passa-lemendamento-del-pd/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2010/10/14/indicazione-ogm-sulletichetta-dei-cibi-passa-lemendamento-del-pd/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 22:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[etichette prodotti alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi Geneticamente Modificati]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti OGM]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=5725</guid>
		<description><![CDATA[La notizia è della scorsa settimana: &#8221;Passa alla Camera un emendamento del Pd che impone l&#8217;obbligo di indicare sulle etichette dei prodotti alimentari la presenza o meno di coltivazioni Ogm&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2010/10/Indicazione-Ogm-sulletichetta-dei-cibi-passa-lemendamento-del-Pd.jpg?9d7bd4" alt="Indicazione-Ogm-sulletichetta-dei-cibi-passa-lemendamento-del-Pd" class="left"/>La notizia è della scorsa settimana: &#8221;<em>Passa alla Camera un emendamento del Pd che impone l&#8217;obbligo di indicare sulle etichette dei prodotti alimentari la presenza o meno di coltivazioni Ogm</em>&#8221;. Lo rende noto il capogruppo democratico nella commissione Agricoltura di Montecitorio, Nicodemo Oliverio che sottolinea &#8221;<em>l&#8217;importanza di questa modifica introdotta al ddl agroalimentare che permetterà di avere una vera e propria carta di identità dei prodotti a tutela della salute alimentare dei cittadini. Il provvedimento è ancora carente sotto molti punti di vista, anche perché non risponde alle tante criticità che sta vivendo il settore</em>&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2010/10/14/indicazione-ogm-sulletichetta-dei-cibi-passa-lemendamento-del-pd/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ogm e politiche europee: secondo Galan serve una direttiva comunitaria</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2010/10/01/ogm-e-politiche-europee-secondo-galan-serve-una-direttiva-comunitaria/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2010/10/01/ogm-e-politiche-europee-secondo-galan-serve-una-direttiva-comunitaria/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 22:10:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento terra]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi Geneticamente Modificati]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti OGM]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=5623</guid>
		<description><![CDATA[&#8221;Quello degli Ogm è un tema troppo importante per poter essere lasciato alla decisione dei singoli Paesi. L&#8217;Unione Europea deve continuare ad avere il ruolo che ha avuto fino ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2010/09/Ogm-e-politiche-europee-secondo-Galan-serve-una-direttiva-comunitaria.jpg?9d7bd4" alt="Ogm-e-politiche-europee-secondo-Galan-serve-una-direttiva-comunitaria" class="left"/>&#8221;<em>Quello degli Ogm è un tema troppo importante per poter essere lasciato alla decisione dei singoli Paesi. L&#8217;Unione Europea deve continuare ad avere il ruolo che ha avuto fino ad oggi nelle decisioni che riguardano gli organismi geneticamente modificati</em>&#8220;. Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, prima di partecipare ai lavori del Consiglio dei Ministri dell&#8217;Agricoltura Ue.<br />
&#8220;<em>Si potrà obiettare che è difficile perché ci sono molte e diverse posizioni ma, d&#8217;altronde, era difficile anche creare l&#8217;Unione Europea, così com&#8217;era difficile rinunciare al marco, al franco, alla lira, alla peseta per l&#8217;euro</em>&#8220;, prosegue.<br />
<span id="more-5623"></span><br />
<strong>Il ruolo del consiglio europeo</strong><br />
&#8220;<em>Questa è la nostra posizione, che porteremo ora in Consiglio Europeo e che credo coinciderà con quella di molte altre importanti agricolture nazionali europee, tra cui la Francia</em>&#8221;, conclude.<br />
&#8221;<em>Proprio perché il tema riguarda esclusivamente la coltivazione e la coesistenza degli organismi geneticamente modificati, per esplicita ammissione della Commissione, è importante ribadire la centralità del Consiglio Europeo dei Ministri dell&#8217;agricoltura. Quanto alla questione in sè, sarò molto chiaro: sono contrario al frazionamento e allo spezzettamento della Politica Agricola Comune</em>&#8220;, prosegue.</p>
<p><strong>La delega ai singoli Stati dell&#8217;Unione</strong><br />
&#8220;<em>Non è possibile che su temi più semplici regoliamo fin nel dettaglio le questioni e sul tema più complesso, e quindi più importante, deleghiamo ai singoli Stati. Oggi cominciamo con gli ogm a frammentare e a spezzettare, e domani? Lasceremo ai singoli Stati ogni problematica complessa? L&#8217;agricoltura europea si deve confrontare con le grandi agricolture del pianeta e lo deve fare unitariamente</em>&#8220;, aggiunge.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2010/10/01/ogm-e-politiche-europee-secondo-galan-serve-una-direttiva-comunitaria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Contaminazioni Ogm: in Svezia incidente con la patata Amadea di Basf</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2010/09/15/contaminazioni-ogm-in-svezia-incidente-con-la-patata-amadea-di-basf/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2010/09/15/contaminazioni-ogm-in-svezia-incidente-con-la-patata-amadea-di-basf/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 22:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Organismi Geneticamente Modificati]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti OGM]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=5527</guid>
		<description><![CDATA[Si sarebbe trattato di &#8220;errore umano&#8221;. E&#8217; questa la ragione addotta dal gigante chimico tedesco Basf per la contaminazione avvenuta in alcuni campi in Svezia coltivati con la patata ogm [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2010/09/Contaminazioni-Ogm-in-Svezia-incidente-con-la-patata-Amadea-di-Basf.jpg?9d7bd4" alt="Contaminazioni-Ogm-in-Svezia-incidente-con-la-patata-Amadea-di-Basf" class="left"/>Si sarebbe trattato di &#8220;errore umano&#8221;. E&#8217; questa la ragione addotta dal gigante chimico tedesco Basf per la contaminazione avvenuta in alcuni campi in Svezia coltivati con la patata ogm Amflora prodotta appunto da Basf con un&#8217;altra varietà di tubero ogm, la Amadea, la cui coltivazione non è però ancora stata autorizzata dall&#8217;Ue ed è quindi illegale. E&#8217; quanto ha affermato il portavoce Frederic Vincent del commissario Ue alla salute e protezione dei consumatori John Dalli, confermando le spiegazioni fornite da Basf.<br />
<span id="more-5527"></span><br />
<strong>UN ERRORE UMANO</strong><br />
&#8220;Sarebbe la spiegazione più plausibile&#8221;, ha spiegato il protavoce di Bruxelles, anche se sono state richieste &#8220;spiegazioni supplementari&#8221; a Basf su quanto avvenuto. A metà della prossima settimana si recherà infatti presso la sede del colosso chimico in Germania un gruppo di esperti della Commissione per &#8220;<em>ottenere maggiori informazioni sul modo in cui è avvenuta la contaminazione e chiarire l&#8217;ampiezza della contaminazione in tutti i lotti di semenze di Amflora</em>&#8220;.</p>
<p><strong>LE PATATE TRANSGENICHE IN EUROPA</strong><br />
La Basf, in un comunicato, ha infatti sostenuto che &#8220;<em>alla luce dei primi risultati dell&#8217;inchiesta, si tratta verosimilmente di una confusione tra le semenze di Amadea e Amflora</em>&#8220;, e ha affermato che lavorerà &#8220;<em>intensamente per chiarire ulteriormente il fatto</em>&#8221; promettendo di &#8220;<em>fare di tutto per evitare la riproduzione di un tale incidente</em>&#8220;. Basf ha poi cercato di rassicurare Bruxelles affermando che l&#8217;incidente &#8220;<em>riguarda solo la Svezia</em>&#8220;. La Amflora, dopo l&#8217;ok di Bruxelles ricevuto questo inverno, è stata infatti coltivata anche in Germania e Repubblica ceca.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2010/09/15/contaminazioni-ogm-in-svezia-incidente-con-la-patata-amadea-di-basf/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using memcached
Database Caching 1/46 queries in 0.050 seconds using memcached
Object Caching 1093/1195 objects using memcached

Served from: www.mondoecoblog.com @ 2012-02-11 07:01:51 -->
