<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>MondoEcoBlog.com &#187; lotta al cambiamento climatico</title>
	<atom:link href="http://www.mondoecoblog.com/tag/lotta-al-cambiamento-climatico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mondoecoblog.com</link>
	<description>Il mondo dell&#039;ecologia a 360 gradi</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 06:30:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Cos&#8217;è un ecovillaggio?</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/10/15/cose-un-ecovillaggio/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/10/15/cose-un-ecovillaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 08:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[co-housing]]></category>
		<category><![CDATA[ecovillaggi]]></category>
		<category><![CDATA[lotta al cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[vivere ecologico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=13087</guid>
		<description><![CDATA[Il termine ecovillaggio è la traduzione del termine inglese eco-village, utilizzato per la prima volta nel libro &#8211; pubblicato nel 1991 &#8211; di Robert e Diane Gilman Eco-villages and Susteinable [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
<!--
generabanner('archive_1');
//-->
</script><p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/10/ecovillaggio.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-13088" /></p>
<p>Il termine ecovillaggio è la traduzione del termine inglese <em>eco-village</em>, utilizzato per la prima volta nel libro &#8211; pubblicato nel 1991 &#8211; di Robert e Diane Gilman <em>Eco-villages and Susteinable Communities</em> &#8211; ovvero Ecovillaggi e comunità <a href="http://www.mondoecoblog.com/category/sviluppo-sostenibile/" title="Categoria sviluppo sostenibile">sostenibili</a>.<br />
<span id="more-13087"></span><br />
Tre anni dopo viene fondato il <strong>Global Ecovillages Network</strong> &#8211; o <strong>Gen</strong> -, una rete mondiale di ecovillaggi che ha il suo battesimo ufficiale un anno dopo a <strong>Findhorn</strong> &#8211; storica comunità scozzese &#8211; dove viene celebrato il primo meeting. </p>
<p>Definire un ecovillaggio è una cosa complicata. Basti pensare che il network mondiale include esperienze come quella di <strong>Sarvodaya</strong> &#8211; si tratta di 2.000 villaggi sostenibili in Sri Lanka -, la Federazione di Damanhur &#8211; che <a href="http://www.focus.it/Community/cs/forums/thread/154749.aspx">alcuni</a> considerano una setta -, piccoli ecovillaggi <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/09/15/acqua-villaggi-madagascar-sole/">rurali</a> come <em>Gaia Asociación</em> in Argentina e <em>Huehuecoyotl</em> in Messico, oltre a progetti urbani come il <em>Los Angeles EcoVillage</em> e <strong>Christiania</strong> &#8211; in un quartiere di <strong>Copenhagen</strong>.</p>
<p>Io alla fine mi sono ispirato alla definizione di ecovillaggio del Global Ecovillage Network europeo. Secondo loro si tratta di</p>
<blockquote><p>un centro abitato moderno dove l’uomo vive in armonia e cooperazione con la natura, sperimentando nuove tecnologie e nuove abilità per creare un modo di vivere più sostenibile, pacifico e diverso.</p></blockquote>
<p>Per poter parlare di ecovillaggi è necessaria la presenza di elementi come:<br />
1) una produzione di beni e alimenti che non danneggi l’ambiente;<br />
2) avere processi costruttivi ecologici che permettano di creare edifici che favoriscono la nostra salute;<br />
3) la presa di decisioni in comune;<br />
4) la previsione di spazi per la crescita personale;<br />
5) prevedere celebrazio e rituali in comune;<br />
6) avere servizi ed educazione per la comunità dei dintorni.</p>
<p>Per capire il legame esistente tra la sostenibilità ed esperienze come gli ecovillaggi ed il cohousing basta un esempio: quanti televisori, lavatrici, scaldabagni ed auto ci sono in un condominio? Pensate ora che le persone che vivono in quel condominio decidano di vivere in comunità. Al posto di una decina di lavatrici potrebbe bastarne una, e lo stesso potrebber valere per televisore, caldaia e tutto il resto. E magari invece di avere una decina di auto ne potrebbero bastare meno della metà&#8230;</p>
<p>Photo Credit | Thinkstock</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/10/15/cose-un-ecovillaggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cambiamenti climatici: l&#8217;Ue stanzia 89,4 milioni di euro per le isole del Pacifico</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/03/08/cambiamenti-climatici-lue-stanzia-894-milioni-di-euro-per-le-isole-del-pacifico/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/03/08/cambiamenti-climatici-lue-stanzia-894-milioni-di-euro-per-le-isole-del-pacifico/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 10:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[allarme clima]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza clima]]></category>
		<category><![CDATA[lotta al cambiamento climatico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=9416</guid>
		<description><![CDATA[Da Vanuatu alle Samoa, passando per le Salomone, nelle piccole isole del Pacifico i cambiamenti climatici sono gia&#8217; un allarme quotidiano, con l&#8217;aumento del livello del mare che minaccia la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/03/Cambiamenti-climatici-lUe-stanzia-894-milioni-di-euro-per-le-isole-del-Pacifico.jpg?9d7bd4" alt="Cambiamenti-climatici-lUe-stanzia-894-milioni-di-euro-per-le-isole-del-Pacifico" class="left"/>Da Vanuatu alle Samoa, passando per le Salomone, nelle piccole isole del Pacifico i <strong>cambiamenti climatici</strong> sono gia&#8217; un allarme quotidiano, con l&#8217;aumento del livello del mare che minaccia la sopravvivenza delle popolazioni. Questi paesi hanno opportunita&#8217; limitate di crescita economica e sono molto vulnerabili rispetto alle ricorrenti catastrofi naturali. Di qui il lancio di nuovi progetti, sul fronte dell&#8217;adattamento all&#8217;emergenza clima e della lotta contro la poverta&#8217;, da parte dell&#8217;Unione europea, per un valore di 89,4 milioni di euro.<br />
<span id="more-9416"></span><br />
<strong>I finanziamenti al Pacifico</strong><br />
&#8221;<em>E&#8217; arrivato il momento per il Pacifico e per l&#8217;Ue</em> &#8211; ha affermato il commissario Ue allo sviluppo, Andris Piebalgs, nel corso della conferenza regionale sul clima a Vanuatu &#8211; <em>di cambiare marcia e accelerare. Questo significhera&#8217; cementare la nostra partnership globale sui cambiamenti climatici, parlando con una voce sola nel dibattito internazionale e incoraggiando gli altri partner ad unirsi alle nostre forze, sia politicamente sia finanziariamente</em>&#8221;. Con questo obiettivo &#8221;<em>la Commissione europea</em> &#8211; ha aggiunto Piebalgs &#8211; <em>e il Segretariato del Forum delle isole del Pacifico, hanno concordato una iniziativa congiunta per incoraggiare gli Stati membri dell&#8217;Ue e altri partner internazionali ad assicurare un finanziamento equo ai paesi del Pacifico, attraverso metodi piu&#8217; efficaci e coordinati</em>&#8221;.</p>
<p><strong>I progetti finanziati</strong><br />
I nuovi progetti lanciati dall&#8217;Ue nell&#8217;area del Pacifico agiscono su vari fronti, incluso quello economico: 30 milioni di euro infatti sono destinati al rafforzamento dell&#8217;integrazione economica dell&#8217;area attraverso gli scambi commerciali. Altri 8 milioni di euro vanno al programma per lo sviluppo della popolazione di fronte ai cambiamenti climatici, che si occupano ad esempio di infrastrutture, ripiantare le mangrovie, conservare le risorse idriche, introdurre colture piu&#8217; resistenti alla siccita&#8217; e al sale. Un ammontare di 20 milioni di euro andra&#8217; ad un programma regionale per la riduzione dei rischi da disastri naturali, mentre altri 12 milioni serviranno per rafforzare la gestione integrata degli ambienti costieri, marini e terrestri. All&#8217;assistenza umanitaria per la prevenzione di rischi e disastri andranno invece 4,3 milioni di euro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/03/08/cambiamenti-climatici-lue-stanzia-894-milioni-di-euro-per-le-isole-del-pacifico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cambiamenti climatici: al via CoralWarm, uno studio italo-israeliano sui coralli</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2010/05/19/cambiamenti-climatici-al-via-coralwarm-uno-studio-italo-israeliano-sui-coralli/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2010/05/19/cambiamenti-climatici-al-via-coralwarm-uno-studio-italo-israeliano-sui-coralli/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 May 2010 22:10:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[allarme clima]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[lotta al cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[previsioni clima]]></category>
		<category><![CDATA[studi sul clima]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=4724</guid>
		<description><![CDATA[Per cinque anni una &#8216;task force&#8217; di ricercatori italiani ed israeliani studierà alcune specie di coralli nel Mediterraneo e nel Mar Rosso per riuscire a capire le loro possibilità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2010/05/Cambiamenti-climatici-al-via-CoralWarm-uno-studio-italo-israeliano-sui-coralli.jpg?9d7bd4" alt="Cambiamenti-climatici-al-via-CoralWarm-uno-studio-italo-israeliano-sui-coralli" class="left"/>Per cinque anni una &#8216;task force&#8217; di ricercatori italiani ed israeliani studierà alcune specie di coralli nel Mediterraneo e nel Mar Rosso per riuscire a capire le loro possibilità di sopravvivenza nel corso del prossimo secolo e quindi la salute delle popolazioni presenti. Il progetto, chiamato &#8221;<strong>CoralWarm</strong>&#8221;, cercherà di comprendere le reazioni delle specie ai cambiamenti di clima, elaborando un modello matematico per prevedere come varieranno le popolazioni nel prossimo secolo, individuando quelle piu&#8217; resistenti e quelle piu&#8217; a rischio estinzione.<br />
<span id="more-4724"></span><br />
<strong>CORALWARM</strong><br />
&#8221;<em>Il progetto ha vinto un finanziamento di 3,3 milioni di euro dal Consiglio Europeo delle Ricerche (ERC)</em> &#8211; spiega Erik Caroselli, ricercatore dell&#8217;Universita&#8217; di Bologna -<em> che e&#8217; il piu&#8217; ampio mai aggiudicato per uno studio sui coralli e i cambiamenti climatici in Europa, di fronte ad una concorrenza di oltre 1.500 candidature. Solo l&#8217;1% di queste proposte ha ricevuto i fondi</em>&#8221;. A guidare lo studio, che partirà ufficialmente da Tel Aviv il prossimo giugno, sono Giuseppe Falini, del Dipartimento di Chimica e Stefano Goffredo del Dipartimento di Biologia Evoluzionistica Sperimentale, entrambi dell&#8217;Università di Bologna. Dal lato israeliano il capofila è invece Zvy Dubinsky, della Bar-Ilan University, con una partecipazione del laboratorio palestinese dell&#8217;Al Quds University di Gerusalemme est, che fara&#8217; le analisi chimiche delle acque del Mar Rosso.</p>
<p>Per seguire direttamente l&#8217;andamento del progetto, maggiori informazioni sono disponibili sul <a href="http://www.coralwarm.eu">sito del progetto</a> <strong>CoralWarm</strong>. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2010/05/19/cambiamenti-climatici-al-via-coralwarm-uno-studio-italo-israeliano-sui-coralli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cambiamenti climatici e sviluppo: a pagare saranno i più poveri</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2009/10/06/cambiamenti-climatici-e-sviluppo-a-pagare-saranno-i-piu-poveri/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2009/10/06/cambiamenti-climatici-e-sviluppo-a-pagare-saranno-i-piu-poveri/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 06:03:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[lotta al cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[surriscaldamento globale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=2945</guid>
		<description><![CDATA[Surriscaldamento del pianeta e cambiamenti climatici costeranno ai paesi in via di sviluppo 475 miliardi di dollari all&#8217; anno entro il 2030, contro i 10 miliardi di oggi. L&#8217; allarme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/10/cambiamenti-climatici-e-sviluppo-a-pagare-saranno-i-piu-poveri.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/10/cambiamenti-climatici-e-sviluppo-a-pagare-saranno-i-piu-poveri.jpg" class="left"/><strong>Surriscaldamento del pianeta e cambiamenti climatici costeranno ai paesi in via di sviluppo 475 miliardi di dollari all&#8217; anno entro il 2030, contro i 10 miliardi di oggi.</strong> L&#8217; allarme è stato lanciato dalla Banca Mondiale nel rapporto &#8220;<em>Development and climate change</em>&#8220;, presentato a Istanbul nel corso dei lavori per l&#8217; assemblea annuale. Secondo le stime degli economisti di Washington, <strong>anche solo 2 gradi centigradi di surriscaldamento della terra potrebbero tradursi in una riduzione permanente del Pil tra il 4 e il 5% in Africa e Asia del Sud. </strong>Secondo le stime la Banca Mondiale, entro il 2030 i paesi in via di sviluppo dovranno così spendere 75 miliardi all&#8217; anno per adattarsi ai cambiamenti climatici e altri 400 miliardi per mitigarne l&#8217; impatto.<br />
<span id="more-2945"></span><br />
<strong>LE CONSEGUENZE DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO</strong><br />
I paesi in via di sviluppo saranno i più colpiti dai cambiamenti climatici. Tanto che, come ha detto il capo economista della Banca Mondiale Justin Lin, questa parte di mondo dovrà accollarsi &#8220;<em>tra il 75-80% dei costi derivanti danni dal cambiamento del clima, anche se contribuisce solo per circa un terzo alla produzione di gas serra</em>&#8220;.<br />
Affrontare il problema dei cambiamenti climatici &#8220;<em>é urgentissimo e il fabbisogno finanziario è enorme</em>&#8220;, ha aggiunto, augurandosi che nel corso del vertice di dicembre di Copenaghen si arrivi a un accordo. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2009/10/06/cambiamenti-climatici-e-sviluppo-a-pagare-saranno-i-piu-poveri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Assemblea generale dell&#8217;Onu: il vertice sul clima entra nel vivo</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2009/09/23/assemblea-generale-dellonu-il-vertice-sul-clima-entra-nel-vivo/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2009/09/23/assemblea-generale-dellonu-il-vertice-sul-clima-entra-nel-vivo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 09:01:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[intesa politiche ambientali europa stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[lotta al cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[politiche ambientali]]></category>
		<category><![CDATA[protocollo di Kyoto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=2837</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; iniziata ieri a New York la prima settimana della 64/ma Assemblea Generale dell&#8217;Onu con il vertice sul clima convocato dal segretario Ban Ki-moon, un appuntamento chiave che apre la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/09/assemblea-generale-dellonu-il-vertice-sul-clima-entra-nel-vivo.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/09/assemblea-generale-dellonu-il-vertice-sul-clima-entra-nel-vivo.jpg" class="left"/>E&#8217; iniziata ieri a New York la prima settimana della 64/ma Assemblea Generale dell&#8217;Onu con il vertice sul clima convocato dal segretario Ban Ki-moon, un appuntamento chiave che apre la sette giorni densa di riunioni sui dossier più sensibili dell&#8217;intero pianeta.<br />
<strong>Oggi invece l&#8217;apertura dei lavori dell&#8217;Assemblea: parlano, oltre a Ban Ki-moon, il presidente del Brasile Luis Ignacio Lula, Obama, il leader libico Muammar Gheddafi, il presidente francese Nicolas Sarkozy, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.</strong> <strong>Nel pomeriggio, tra gli altri, il presidente cinese Hu Jintao, il russo Dmitri Medvedev, l&#8217;iraniano Mahmud Ahmadinejad e il primo ministro britannico Gordon Brown</strong>. Non ci sarà invece il deposto presidente dell&#8217;Honduras Manuel Zelaya, del quale era previsto un intervento, che è tornato a sorpresa nel suo Paese, rifugiandosi nell&#8217;ambasciata brasiliana.</p>
<p><strong>PAROLA ALL&#8217;ITALIA</strong><br />
Poco prima delle 13 ora locale, il Premier Silvio Berlusconi prenderà la parola all&#8217;assemblea generale dell&#8217;Onu in veste di presidente di turno del G8. Un discorso che, a quanto si apprende, partirà dai risultati del G8 dell&#8217;Aquila per affrontare i nodi che i grandi della Terra si trovano d&#8217;avanti: tra questi la lotta alla povertà nei paesi in via di sviluppo, le tematiche ambianetali in vista del vertice di Copenaghen, gli aiuti diretti all&#8217;agricoltura per i paesi più poveri. E, sul fronte della crisi, la necessità di lottare contro la speculazione. Domani il presidente del Consiglio volerà invece a Pittsburgh per partecipare al G20 sotto la presidenza di Obama.<br />
<strong><span id="more-2837"></span><br />
OBAMA DELUDE?</strong><br />
I negoziati sul clima stanno procedendo &#8220;<em>a ritmo glaciale: più lenti della velocità di scioglimento dei ghiacciai</em>&#8220;. Il segretario generale dell&#8217;Onu Ban Ki-moon ha cercato di suonare la carica, ieri, trovando le risposte più concrete in Cina e Giappone (elogiate dal Premio Nobel Al Gore).<br />
Deludenti invece gli Stati Uniti: il presidente Barack Obama, pur ammonendo che &#8220;il tempo stringe&#8221; e che &#8220;<em>bisogna agire subito per evitare una catastrofe irreversibile</em>&#8220;, non ha ha offerto nuove soluzioni.</p>
<p><strong>L&#8217;APPELLO DI BAN-KI-MOON</strong><br />
Il vertice sul clima, al quale hanno partecipato oltre cento leader mondiali giunti a New York per la Assemblea Generale dell&#8217;Onu, ieri è stato aperto da un appello accorato di Ban Ki-moon: &#8220;<em>abbiamo meno di dieci anni per evitare gli scenari peggiori</em>&#8220;. &#8220;<em>I negoziati sono giunti ad un punto morto</em>&#8220;, ha osservato con realismo il presidente francese Nicolas Sarkozy, che ha proposto un vertice a novembre delle maggiori economie (che sono anche i maggiori inquinatori) per dare una spinta alla fase finale della conferenza di Copenaghen a dicembre. In questo clima di pessimismo, di parole di allarme ma di pochi passi concreti per uscire dallo stallo, sono balzati in evidenza gli interventi della Cina e del Giappone. </p>
<p><strong>L&#8217;IMPEGNO DEL SOL LEVANTE</strong><br />
Il presidente cinese Hu Jintao, rispondendo alle critiche di mancanza di azione che da tempo bersagliano Pechino, si è impegnato a ridurre le emissioni di anidride carbonica &#8220;in misura notevole&#8221; entro il 2020 (rispetto al livello del 2005) con un calcolo agganciato alla unità di Prodotto Nazionale Lordo. Un impegno in sintonia con la convinzione della Cina che &#8220;<em>i paesi in via di sviluppo hanno responsabilità diverse dai paesi sviluppati</em>&#8221; in materia di lotta all&#8217;inquinamento. Inoltre Inoltre Hu Jintao si è impegnato a &#8220;sviluppare vigorosamente&#8221; le energie rinnovabili e l&#8217;energia nucleare, con un aumento del 15 per cento (sempre entro il 2020) della quota di energia non fossile nel totale del consumo energico della Cina. Azioni concrete sono giunte anche dal premier giapponese Yukio Hatoyama che ha ribadito l&#8217;impegno alla &#8220;<em> riduzione del 25% delle emissioni di gas serra entro il 2020</em>&#8220;.<br />
Il premier ha però aggiunto che &#8220;il Giappone da solo non può fermare il cambiamento climatico&#8221; e per questo motivo &#8220;i Paesi sviluppati devono guidare la riduzione delle emissioni&#8221;. </p>
<p><strong>IL PLAUSO DI GORE ALLA CINA E LA TIRATA D&#8217;ORECCHIE A OBAMA</strong><br />
Gore ha elogiato la Cina, affermando che Pechino ha mostrato &#8220;uno spirito d&#8217;iniziativa impressionante&#8221; con il suo annuncio, ed anche il Giappone (ha definito &#8220;formidabile&#8221; l&#8217;intervento di Hatoyama). Più deludente è stato l&#8217;intervento di Obama che pur ribadendo l&#8217;urgenza e la gravità del problema e per mettendo in risalto di avere fatto nei suoi otto mesi di presidenza per affrontare la sfida climatica più di tutti i suoi predecessori non ha offerto iniziative volte a sbloccare la situazione di stallo dei negoziati quando mancano ormai solo due mesi e mezzo alla conferenza di Copenaghen.<br />
Obama ha detto che gli Stati Uniti sono impegnati a fare un investimento senza precedenti nel campo della energia pulita, ad applicare nuovi standard per ridurre le emissioni di gas inquinanti dei veicoli e a fornire assistenza tecnica ai paesi sottosviluppati. Ma l&#8217;amministrazione Obama ha ammesso ieri a New York che molto dipende anche dalle azioni di un Senato alle prese al momento con la riforma della sanità.</p>
<p>Gli Usa contestano anche le pressioni europee per l&#8217;uso dei livelli del 1990 come base di partenza per i tagli alle emissioni: gli americani desiderano partire invece da livelli più recenti considerati da Washington &#8220;più vantaggiosi&#8221;. &#8220;<em>Siamo veramente delusi dall&#8217;intervento di Obama</em> &#8211; ha detto ieri Thomas Henningsen, un dirigente di Greenpeace &#8211; I<em>nvece di fare un passo avanti gli americani hanno fatto un passo indietro</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2009/09/23/assemblea-generale-dellonu-il-vertice-sul-clima-entra-nel-vivo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giornata mondiale dell&#8217; ambiente, le celebrazioni il 5 giugno in Messico</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2009/06/04/giornata-mondiale-dell-ambiente-le-celebrazioni-il-5-giugno-in-messico/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2009/06/04/giornata-mondiale-dell-ambiente-le-celebrazioni-il-5-giugno-in-messico/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 22:10:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[giornata mondiale dell'ambiente 2009]]></category>
		<category><![CDATA[giornata mondiale dell'ambiente 5 giugno 2009 messico]]></category>
		<category><![CDATA[lotta al cambiamento climatico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=1861</guid>
		<description><![CDATA[Sarà il Messico, quest&#8217; anno, ad ospitare la Giornata Mondiale dell&#8217; Ambiente, una manifestazione che si celebra il 5 giugno di ogni anno ormai dal 1972. La Giornata Mondiale dell&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/06/giornata-mondiale-dell-ambiente-le-celebrazioni-il-5-giugno-in-messico.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/06/giornata-mondiale-dell-ambiente-le-celebrazioni-il-5-giugno-in-messico.jpg" class="left" /><strong>Sarà il Messico, quest&#8217; anno, ad ospitare la Giornata Mondiale dell&#8217; Ambiente, una manifestazione che si celebra il 5 giugno di ogni anno ormai dal 1972. La Giornata Mondiale dell&#8217; Ambiente è da sempre uno dei principali strumenti delle Nazioni Unite (Onu) per sensibilizzare l&#8217; opinione pubblica sulla questione ambientale a livello mondiale e richiamare l&#8217; attenzione del mondo politico favorendone l&#8217; azione. </strong></p>
<p><strong>IL MESSICO E LA LOTTA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO</strong><br />
La scelta del Messico riflette il crescente ruolo politico del paese latino-americano nella lotta contro il cambiamento climatico. &#8220;<em>Questo Paese</em> &#8211; ha dichiarato Steiner, direttore esecutivo del Programma per l&#8217; ambiente dell&#8217; Onu &#8211; <em>ha ancora davanti molte difficoltà tra cui l&#8217; inquinamento elevato dell&#8217; aria nelle città, la dipendenza dalle risorse di combustibile, il degrado della terra. Ma sta anche emergendo tra i Paesi in via di sviluppo dando un contributo cruciale per la creazione di un nuovo trattato climatico decisivo e completo</em>&#8220;. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2009/06/04/giornata-mondiale-dell-ambiente-le-celebrazioni-il-5-giugno-in-messico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I futurologi e le previsioni azzeccate sul clima: New Scientist ricorda quelli che avevano ragione</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2009/05/11/i-futurologi-e-le-previsioni-azzeccate-sul-clima-new-scientist-ricorda-quelli-che-avevano-ragione/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2009/05/11/i-futurologi-e-le-previsioni-azzeccate-sul-clima-new-scientist-ricorda-quelli-che-avevano-ragione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 10 May 2009 22:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[allarme clima]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza clima]]></category>
		<category><![CDATA[futurologi clima new scientist]]></category>
		<category><![CDATA[lotta al cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[previsioni clima]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=1604</guid>
		<description><![CDATA[Carestie di massa, esaurimento delle risorse naturali, crolli economici, bombardamento di informazioni: fenomeni dei nostri tempi, ma già previsti da vari intellettuali e scrittori di fantascienza del secolo scorso. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/05/i-futurologi-e-le-previsioni-azzeccate-sul-clima-new-scientist-ricorda-quelli-che-avevano-ragione.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/05/i-futurologi-e-le-previsioni-azzeccate-sul-clima-new-scientist-ricorda-quelli-che-avevano-ragione.jpg" class="left"/>Carestie di massa, esaurimento delle risorse naturali, crolli economici, bombardamento di informazioni: fenomeni dei nostri tempi, ma già previsti da vari intellettuali e scrittori di fantascienza del secolo scorso.<strong> La rivista New Scientist ricorda oggi cinque di questi &#8216;futurologi&#8217; che nei loro scritti hanno immaginato e previsto quello che poi si e&#8217; verificato.</strong> </p>
<p><strong>VERNOR VINGE</strong><br />
Informatico e scrittore di fantascienza, nel 1981 definì il concetto di cyberspazio e ha coniato il termine &#8216;singolarità tecnologica&#8217;, idea secondo cui il progresso scientifico raggiungerà un punto in cui oltrepasserà la comprensione umana e darà vita ad un nuovo tipo di civiltà con l&#8217; unione di macchine e uomini in esseri superintelligenti.<br />
<span id="more-1604"></span><br />
<strong>WALT DISNEY</strong><br />
Nei suoi ultimi anni di vita fu ossessionato da come le città dovevano essere progettate. Il Prototipo sperimentale di comunità del futuro o Epcot è un&#8217; utopica città del futuro per un massimo di 20 mila abitanti e dotata di tutte le nuove tecnologie. Dal progetto è nato il parco di divertimenti omonimo Epcot nel 1982 vicino a Orlando. </p>
<p><strong>H.G.WELLS</strong><br />
Autore di successi come &#8216;La guerra dei mondi&#8217; e &#8216;L&#8217;uomo invisibile&#8217;, nel suo &#8216;The Shape of Things to Come&#8217; del 1933 predisse che una seconda guerra mondiale sarebbe iniziata negli anni &#8217;40 con un uso massiccio dei combattimenti aerei e la devastazione delle città. </p>
<p><strong>CLUB DI ROMA</strong><br />
Nel 1972 il gruppo di esperti composto da premi Nobel, politici e intellettuali pubblicò il &#8216;Rapporto sui limiti dello sviluppo&#8217; o Rapporto Meadows, in cui prevedeva per il 21° secolo carestie di massa e crolli economici, quando l&#8217;umanita&#8217; avesse esaurito le risorse naturali.</p>
<p><strong>ALVIN TOFFLER</strong><br />
Nel 1970 pubblicò &#8216;Shock futuro&#8217;, in cui sosteneva che il tasso di cambio tecnologico sarebbe diventato così grande da lasciare le persone disorientate e alienate. Coniò l&#8217; espressione &#8216;sovraccarico di informazioni&#8217; per descrivere le conseguenze del bombardamento continuo di informazioni di dubbia rilevanza sulle persone. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2009/05/11/i-futurologi-e-le-previsioni-azzeccate-sul-clima-new-scientist-ricorda-quelli-che-avevano-ragione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Emergenza clima e Co2: Intesa Usa-Ue per la lotta all&#8217; inquinamento</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2009/03/23/emergenza-clima-e-co2-intesa-usa-ue-per-la-lotta-all-inquinamento/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2009/03/23/emergenza-clima-e-co2-intesa-usa-ue-per-la-lotta-all-inquinamento/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 12:40:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza clima]]></category>
		<category><![CDATA[intesa politiche ambientali europa stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[lotta al cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione emissioni CO2]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=1077</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;L&#8217; Unione europea e l&#8217; amministrazione Obama sono d&#8217; accordo sul fatto che la lotta ai cambiamenti climatici non debba essere rimandata dalla crisi economica. Invece, entrambi possiamo, come stiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em><strong>L&#8217; Unione europea e l&#8217; amministrazione Obama sono d&#8217; accordo sul fatto che la lotta ai cambiamenti climatici non debba essere rimandata dalla crisi economica.</strong> Invece, entrambi possiamo, come stiamo facendo, sconfiggere la crisi economica e quella climatica simultaneamente rendendo operative misure per rendere le nostre economie verdi</em>&#8220;. Così <strong>Stavros Dimas</strong>, commissario europeo per l&#8217; Ambiente, in un intervento ad un seminario organizzato da Brookings Institution e Heinrich Boll Foundation a Washington.<br />
Insomma, non c&#8217;è crisi che tenga: la lotta all&#8217; inquinamento è più importante&#8230;<br />
<span id="more-1077"></span><br />
<strong>GLI USA COME UN ESEMPIO</strong><br />
Considerando gli impegni assunti dal neopresidente Usa e dal Congresso, Dimas sottolinea l&#8217; importanza che alle promesse seguano i fatti: &#8221;<em>Anche se i tempi sono brevi, è cruciale compiere un progresso immediato sulla legislazione nazionale entro Copenaghen</em> &#8211; nd a dicembre, dove si terrà la conferenza Onu sul clima &#8211; <em>per creare il necessario clima di fiducia. Il mondo là fuori sta osservando gli Stati Uniti perché dia l&#8217; esempio. Una leadership credibile si ottiene solo attraverso azioni concrete&#8221;</em>. </p>
<p><strong>GLI OBIETTIVI</strong><br />
Certo, l&#8217; obiettivo dell&#8217; amministrazione Obama di <strong>riduzione dell&#8217; 80% delle emissioni di gas serra entro il 2050</strong>, per il commissario europeo per l&#8217; Ambiente è in linea con quello che i Paesi sviluppati come gruppo avranno bisogno di raggiungere. </p>
<p><strong>L&#8217; EMERGENZA CLIMA</strong><br />
Il punto è ciò che ancora va fatto per contrastare l&#8217; emergenza clima. &#8220;<em>In primo luogo</em> &#8211; spiega Dimas &#8211; <em>le emissioni dei Paesi sviluppati come gruppo dovranno essere tagliate del 30% rispetto al livello del 1990, entro il 2020</em>&#8220;, un impegno che la Ue si assume, sempre che &#8220;<em>i partner dei Paesi sviluppati compiano riduzioni analoghe e azioni appropriate vengano intraprese anche dai Paesi piu&#8217; avanzati tra quelli emergenti</em>&#8220;.<br />
&#8220;<em>Senza la leadership dei Paesi sviluppati non arriveramo al secondo elemento cruciale</em> &#8211; prosegue il commissario &#8211; <em>e cioè l&#8217; azione da parte delle economie emergenti</em>&#8220;. </p>
<p><strong>UGUAGLIANZA DI REGOLE TRA RICCHI E POVERI</strong><br />
Perchè secondo &#8220;<em>gli ultimi dati scientifici</em> &#8211; afferma Dimas -<em> i Paesi in via di sviluppo, come gruppo, dovrebbero limitare la crescita delle loro emissioni tra il 15% e il 30% al di sotto del livello di &#8216;business as usual&#8217; del 2020</em>&#8220;. Di qui la proposta, a ciascuno di questi Paesi, di redigere una strategia di sviluppo a bassa emissione di carbonio, sia indicando le misure previste sia i loro bisogni in termini di aiuti esterni. &#8220;<em>Le economie emergenti</em> &#8211; conclude Dimas &#8211; <em>devono aprire la strada in termini di azione e questo dovrebbe uscire fuori chiaramente prima della Conferenza di Copenaghen</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2009/03/23/emergenza-clima-e-co2-intesa-usa-ue-per-la-lotta-all-inquinamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Greenpeace, prima vittoria su Unilever contro la deforestazione. La campagna continua</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2009/02/25/greenpeace-prima-vittoria-su-unilever-contro-la-deforestazione-la-campagna-continua/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2009/02/25/greenpeace-prima-vittoria-su-unilever-contro-la-deforestazione-la-campagna-continua/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 22:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Greenpeace campagna Unilever]]></category>
		<category><![CDATA[Greenpeace deforestazione indonesia]]></category>
		<category><![CDATA[Greenpeace deforestazione zero]]></category>
		<category><![CDATA[lotta al cambiamento climatico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=739</guid>
		<description><![CDATA[In seguito alla campagna di Greenpeace &#8220;Deforestazione zero&#8221; e grazie all&#8217; aiuto di moltissimi aderenti, il colosso multinazionale Unilever, produttore tra i vari altri prodotti del marchio di detergenti per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/02/greenpeace-prima-vittoria-su-unilever-contro-la-deforestazione-la-campagna-continua.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/02/greenpeace-prima-vittoria-su-unilever-contro-la-deforestazione-la-campagna-continua.jpg" class="left"/><strong>In seguito alla campagna di Greenpeace &#8220;<em>Deforestazione zero</em>&#8221; e grazie all&#8217; aiuto di moltissimi aderenti, il colosso multinazionale Unilever, produttore tra i vari altri prodotti del marchio di detergenti per il corpo Dove, ha aderito alla  richiesta di moratoria sull’ espansione delle coltivazioni di palma da olio che distruggono le ultime foreste indonesiane.</strong><br />
Grazie agli attivisti travestiti da oranghi, la saponetta gigante e la parodia del video Dove su You Tube (che potete vedere qui sotto) e alla raccolta di alcune decine di migliaia di firme (quasi 6500 solo in Italia), Greenpeace è riuscita ad ottenere un enorme risultato su una delle più grandi multinazionali del mondo in un tempo brevissimo.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oepeex8F62k&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/oepeex8F62k&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br />
<span id="more-739"></span><br />
<strong>DA UNILEVER ALLE ALTRE MULTINAZIONALI</strong><br />
Greenpeace e Unilever si sono incontrati recentemente per  stabilire i passi successivi per rendere concrete le azioni della multinazionale nei confronti della moratoria.<br />
Anche se <strong>Unilever è il più grosso acquirente di olio di palma a livello globale</strong>, rappresenta solo il 3% del totale prodotto. La moratoria ha quindi bisogno del <strong>sostegno di tutte le altre grandi multinazionali</strong> che commerciano olio di palma proveniente dall’ Indonesia per determinare un vero cambiamento del destino delle foreste Indonesiane.</p>
<p>Unilever ha accettato di alzare la posta e mettersi a capo di una coalizione che possa far pressione sui  maggiori produttori e fornitori di olio di palma in Indonesia  affinché anche loro aderiscano alla moratoria. Questo significa impegnarsi in attività di lobby per aggiungere alla coalizione altre multinazionali come <strong>Kraft, Nestlè, Cadbury, Cargill, Procter &#038; Gamble e Ferrero</strong>.</p>
<p><strong>UN AIUTO ALLA FORESTA PLUVIALE INDONESIANA</strong><br />
Nei prossimi mesi verranno organizzati dei meeting e attività di sensibilizzazione con queste multinazionali per rendere la moratoria e la fine della distruzione della foreste pluviale Indonesiana  una realtà.<br />
Per salvare il pianeta dagli effetti del cambiamento climatico a causa delle deforestazione la strada è ancora lunga, ma Greenpeace ha già ottenuto un grande successo. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2009/02/25/greenpeace-prima-vittoria-su-unilever-contro-la-deforestazione-la-campagna-continua/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riduzione delle emissioni inquinanti: 400 città europee siglano il patto ambientale</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2009/02/13/riduzione-delle-emissioni-inquinanti-400-citta-europee-siglano-il-patto-ambientale/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2009/02/13/riduzione-delle-emissioni-inquinanti-400-citta-europee-siglano-il-patto-ambientale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 22:10:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[lotta al cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[patto città europee]]></category>
		<category><![CDATA[patto dei sindaci bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione emissioni CO2]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione emissioni inquinanti città europee]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=525</guid>
		<description><![CDATA[La notizia è arrivata il 10 febbraio scorso da Bruxelles: 400 città europee si sono impegnate formalmente con la firma di un Patto a raggiungere una riduzione delle emissioni inquinanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/02/riduzione-delle-emissioni-inquinanti-400-citta-europee-siglano-il-patto-ambientale.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/02/riduzione-delle-emissioni-inquinanti-400-citta-europee-siglano-il-patto-ambientale.jpg" class="left"/>La notizia è arrivata il 10 febbraio scorso da Bruxelles: 400 città europee si sono impegnate formalmente con la firma di un Patto a raggiungere una <strong>riduzione delle emissioni inquinanti di C02</strong> superiore a quella del 20% entro il 2020.<br />
L&#8217; ambizioso e non facile obiettivo per la <strong>lotta al cambiamento climatico</strong> è stato sancito il 10 febbraio nell&#8217; emiciclo del Parlamento europeo da tanti rappresentanti di grandi e piccole città, con il presidente della Commissione <strong>José Manuel Barroso</strong>. Anche diversi comuni italiani hanno già approvato in consiglio comunale il cosidetto <strong>Patto dei sindaci</strong>, altri sono in procinto di farlo. Nella lista, resa nota dal sito internet della Commissione europea ed aggiornata costantemente, ne figurano al momento trenta, tra cui Milano, Torino, Verona, Modena, Padova, Bolzano, Rimini, Alessandria, Ancona e Foggia.<br />
<span id="more-525"></span><br />
Centinaia i sindaci e gli assessori arrivati a Bruxelles da tutta Europa. Tra di loro anche le fasce tricolori dei primi cittadini italiani, come quelli giunti dalla provincia di Milano, accompagnati dall&#8217; assessore provinciale all&#8217; ambiente <strong>Bruna Brembilla</strong>, che con la Commissione Ue si è impegnata a fare da struttura di supporto per raggiungere nella sua area gli obiettivi del Patto. </p>
<p><strong>LE LINEE GUIDA</strong><br />
Nessuna ricetta uguale per tutti e nessun modello da seguire: &#8220;<em>non ci sono città perfette</em>&#8220;, ha spiegato il sindaco di Madrid <strong>Alberto Ruiz-Gallardon</strong>. Per ridurre i gas ad effetto serra e raggiungere una maggiore efficienza energetica, i comuni europei sono pronti a invertire la rotta in tanti settori, da quello dell&#8217; edilizia fino ai trasporti pubblici, per poi scambiarsi le buone pratiche. Nonostante la Commissione non abbia inserito tra gli interventi anti-crisi (da attuare con l&#8217; utilizzo di 5 miliardi di euro di fondi Ue non spesi) quelli per ridurre l&#8217; inquinamento delle città, l&#8217;impegno da parte dei Sindaci è stato ribadito. </p>
<p><strong>I FATTI OLTRE LE PAROLE</strong><br />
Un plauso all&#8217; iniziativa dei sindaci è giunta nel corso della cerimonia dall&#8217; europarlamentare <strong>Guido Sacconi</strong>, che ha guidato la commissione temporanea dell&#8217; assemblea Ue sui cambiamenti climatici. Ma Sacconi ha messo in guardia: &#8220;<em>Ricordate il protocollo di Kyoto per combattere i cambiamenti climatici? l&#8217;Ue si era impegnata a una riduzione dell&#8217;8% tra il 2008 e il 2012. Siamo un pò indietro, a meno 2% e forse riusciremo ad arrivare quasi al 4% con molte differenze tra un Paese e l&#8217; altro</em>&#8220;. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2009/02/13/riduzione-delle-emissioni-inquinanti-400-citta-europee-siglano-il-patto-ambientale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using memcached
Database Caching 1/43 queries in 0.047 seconds using memcached
Object Caching 1113/1217 objects using memcached

Served from: www.mondoecoblog.com @ 2012-02-11 06:58:09 -->
