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	<title>MondoEcoBlog.com &#187; inquinamento fiumi</title>
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	<description>Il mondo dell&#039;ecologia a 360 gradi</description>
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		<title>Reggio Calabria, centomila tonnellate di rifiuti pericolosi sequestrati dal Corpo forestale</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 08:46:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Centomila tonnellate di rifiuti pericolosi sono state sequestrate dal Corpo forestale dello Stato nella frazione Lazzaro di Motta San Giovanni (Reggio Calabria), nell&#8217; ambito dell&#8217;operazione che ha portato all&#8217; arresto [...]]]></description>
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<p>I rifiuti provenivano dall&#8217; attività di una centrale termoelettrica dell&#8217; Enel in Puglia ed erano stati depositati in una cava di materiale argilloso utilizzata da un&#8217; industria di Laterizi. Alle indagini che hanno portato agli arresti e all&#8217;individuazione della cava in cui venivano depositati i rifiuti pericolosi ha collaborato l&#8217; Aisi, l&#8217; ex Sisde, che ha fornito supporto informativo al Corpo forestale.</p>
<p>Ci sono anche alcuni dipendenti dell&#8217; Enel tra le dieci persone arrestate dal Corpo forestale dello Stato nell&#8217;operazione su un traffico illecito di rifiuti che venivano depositati in una cava di materiale argilloso a Motta San Giovanni, nel Reggino.</p>
<p>I dipendenti dell&#8217; Enel arrestati erano addetti alla gestione della centrale termoelettrica in Puglia, la cui attività produceva residui fangosi pericolosi che venivano trasportati e occultati illecitamente a Motta San Giovanni. Nell&#8217; operazione sono coinvolti anche i dipendenti delle ditte che provvedevano al trasporto dei rifiuti pericolosi dalla Puglia a Motta San Giovanni e i titolari dell&#8217;industria di laterizi che li avrebbe utilizzati.</p>
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		<title>Cina, più attenzione per le risorse idriche: meno sprechi e lotta all&#8217; inquinamento</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 22:10:17 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
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		<description><![CDATA[La notizia arriva da Radio Cina Internazionale: il 15 febbraio a Guilin, città nel sud-ovest della Cina, si è conclusa la riunione di lavoro delle risorse idriche nazionale, della durata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/02/cina-piu-attenzione-per-le-risorse-idriche-meno-sprechi-e-lotta-all-inquinamento.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/02/cina-piu-attenzione-per-le-risorse-idriche-meno-sprechi-e-lotta-all-inquinamento.jpg" class="left"/>La notizia arriva da <em>Radio Cina Internazionale</em>: il 15 febbraio a Guilin, città nel sud-ovest della Cina, si è conclusa la riunione di lavoro delle <strong>risorse idriche nazionale</strong>, della durata di due giorni. Durante la riunione il ministro delle Risorse idriche cinese, <strong>Chen Lei</strong>, ha affermato che il paese dovrà applicare un sistema di amministrazione delle risorse idriche più rigoroso, adottare un controllo del volume d&#8217; impiego idrico, controllare il volume generale delle acque reflue inquinanti nei fiumi e contenere risolutamente lo spreco d&#8217; acqua, in modo da garantire lo sviluppo sostenibile dell&#8217; economia cinese.<br />
Anche la Cina, dunque, nonostante si sia lancianta in un boom industriale senza precedenti, comincia ad orientarsi verso una politica più ecologica e sostenibile. </p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/h8Ek3v1RBEU&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/h8Ek3v1RBEU&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br />
<span id="more-642"></span><br />
Nel corso della riunione, il ministro Chen Lei ha affermato che in 30 anni l&#8217; economia cinese ha mantenuto un alto indice d&#8217; aumento nei consumi idrici (circa il 10% medio annuo), tuttavia il volume dell&#8217; uso di acqua ha visto un minimo incremento, per via delle influenze con doppi fattori del cambiamento climatico globale e lo sfruttamento economico di grandi dimensioni.<br />
Attualmente la situazione delle risorse idriche del paese è ardua. </p>
<p>Secondo gli ultimi dati statistici, al momento il volume d&#8217; acqua mancante all&#8217; anno ha raggiunto i 40 miliardi di m³. <strong>Circa due terzi delle città hanno carenza d&#8217; acqua di varie entità</strong>, inoltre 200milioni di persone nelle campagne hanno rischi per la sicurezza d&#8217; acqua potabile: la superficie coltivata che è influenzata dalla mancanza d&#8217; acqua ha raggiunto oltre i 15 milioni di ettari all&#8217; anno. In particolare quest&#8217; anno, con la siccità che si è verificata nelle aree settentrionali, ha intensificato ancor più le contraddizioni tra offerta e domanda delle risorse idriche. </p>
<p>Chen Lei ha affermato che, attualmente, realizzare un sistema di amministrazione delle risorse idriche più rigoroso significa avere un controllo del volume di acqua, del volume di scarico di sostanze inquinanti nei fiumi e contenere con fermezza lo spreco d&#8217; acqua.</p>
<p>Il Ministero sta stimolando con tutti gli sforzi possibili il controllo del volume dell&#8217; uso d&#8217; acqua nei bacini e nelle zone amministrative, in modo da contenere uno sfruttamento disordinato ed eccessivo delle risorse idriche. &#8220;<em>Nel 2009 si dovrà completare totalmente la verifica e l&#8217; istruzione sul piano degli obiettivi di limitazione dei permessi d&#8217; uso idrico nei 7 grandi bacini, come il Fiume Azzuro, Fiume Giallo, Fiume Zhu Jiang, ecc </em>- fa sapere il Ministero -<em>. Si avvieranno i lavori inerenti nelle zone amministrative di livello provinciale, istituendo gradualmente un sistema di indici sull&#8217; amministrazione e sulla limitazione del volume di uso idrico nei bacini, provincie, città e distretti.</em>&#8221;</p>
<p>Chen Lei ha infine affermato che nell&#8217; applicazione di un sistema di amministrazione delle risorse idriche più rigoroso, si dovrà al più presto prestare maggiore attenzione alla vita della popolazione, considerando maggiormente i problemi della sicurezza e della qualità dell&#8217; acqua potabile degli abitanti urbani e rurali.</p>
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		<title>Milano, torna il cimento. Tuffo nei navigli di nuovo balneabili</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 06:30:37 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Cimento invernale, la tradizionale gara di nuoto nei Navigli di Milano, è tornata dopo quasi mezzo secolo. Ieri, nelle acque del Naviglio grande, si sono tuffati cento temerari (tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/01/milano-torna-il-cimento-tuffo-nei-navigli-di-nuovo-balneabili.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/01/milano-torna-il-cimento-tuffo-nei-navigli-di-nuovo-balneabili.jpg" class="left"/>Il Cimento invernale, la tradizionale gara di nuoto nei Navigli di Milano, è tornata dopo quasi mezzo secolo. Ieri, nelle acque del Naviglio grande, si sono tuffati cento temerari (tra i quali anche una ventina di donne) per la manifestazione organizzata dalla Nuova Canottieri Olona. La tradizione era stata abbandonata a causa dell&#8217; inquinamento delle acque del naviglio: la situazione sembra invece ora migliorata e le acque del canale artificiale &#8211; il primo in Europa &#8211; sono tornate ad essere balneabili.<br />
<span id="more-101"></span><br />
<strong>Le origini del Cimento</strong><br />
Le origini del Cimento invernale risalgono al lontano 1895, quando sette persone si cimentarono in una gara, incuranti delle temperature di stagione: era il 27 gennaio.<br />
Da allora in poi, dall&#8217; iniziale carattere di goliardata, il cimento era divenuto una vera e propria tradizione, una gara non competitiva aperta a tutti coloro che avessero il coraggio di fare un tuffo nelle acque gelide del naviglio.<br />
L&#8217; ultima edizione prima di questa era stata fatta nel 1962. </p>
<p><strong>L&#8217; inquinamento del Naviglio grande</strong><br />
L&#8217; ultimo appello per la salvaguardia delle acque del Naviglio grande era stato fatto &#8211; ancora una volta &#8211; da Legambiente, che, in una lettera di Claudio Spreafico (del coordinamento &#8220;Salviamo il Ticino&#8221;) del novembre 2007, scriveva: </p>
<p>&#8220;<em>Dall’ aprile del 2002, il Ticino riceve i liquami neri e maleodoranti provenienti dal depuratore di S. Antonino Ticino di Lonate Pozzolo, in provincia di Varese, e le acque del torrente Arno cariche di arsenicati. Fino a qualche tempo fa, questi scarichi finivano nel torrente Arno che a sua volta spagliava le sue acque luride in una vasta zona compresa tra i comuni di Lonate Pozzolo, Vanzaghello, Castano Primo e Nosate, provocando un gravissimo degrado ambientale.<br />
Oggi, lo spagliamento non c’ è più, ma le stesse acque dopo essere state “mal” trattate dal depuratore di S. Antonino, attraverso un canale sotterraneo ed un sistema inefficiente di vasche di drenaggio, finiscono nel Ticino diffondendo l’ inquinamento nei territori rivieraschi a valle. Ma non è tutto! Infatti, attraverso appositi condotti previsti dal progetto, le acque inquinate finiscono anche nel canale Villoresi e nel Canale Industriale e, quindi, nel Naviglio Grande</em>&#8220;. </p>
<p>Tornando indietro nel tempo, il coordinamento “Salviamo il Ticino” insieme al CODACONS, il 23 luglio 2003 aveva presentato denuncia alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, a cui era seguita una manifestazione per raccogliere le firme che chiedevano la cessazione degli scarichi inquinanti ed il ripristino dei luoghi degradati.<br />
Per lo stesso motivo Legambiente Lombardia, il 10 maggio 2004, aveva inviato una diffida alla Regione Lombardia.</p>
<p>&#8220;<em>Nonostante la messa in campo di tante iniziative di mobilitazione e partecipazione sul territorio, oltre a quelle legali, sinora non è cambiato nulla, anzi, la situazione sembra essere peggiorata in quanto, dal settembre 2006, gli scarichi inquinanti carichi di coliformi fecali, ammoniaca, tensioattivi e idrocarburi finiscono nel Canale Industriale, poi Naviglio Grande, provocando, per chilometri, un&#8217; abbondante presenza di schiume sulle acque del Fiume Azzurro</em>&#8221; si legge di nuovo nella stessa lettera. </p>
<p>Da allora varie iniziative erano state messe in campo da alcune associazioni: sempre nel 2007 il Naviglio grande, insieme agli altri navigli milanesi, erano stati puliti dai bambini in quattro giornate ecologiche di educazione ambientale. In quell&#8217; occasione, più di mille bambini delle scuole del capoluogo e dell&#8217; hinterland, accompagnati dagli operatori delle associazioni «Ambiente acqua» e di «Amici della Terra Lombardia», avevano estratto dal letto dei navigli più di un quintale di spazzatura in un giorno. Tra i rifiuti v&#8217; erano frigoriferi, vecchi computer e televisori. </p>
<p>Sembra insomma un miracolo che ieri si sia potuta tenere una manifestazione come il cimento e che le acque del Naviglio (e di conseguenza quelle del Ticino) si siano in così poco tempo depurate da un&#8217; annosa tradizione inquinamento industriale. La speranza è che il cimento possa essere ripetuto di nuovo di anno in anno, con un costante servizio di monitoraggio delle acque da parte dell&#8217; amministrazione per garantire che il canale si mantenga balneabile. </p>
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