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	<title>MondoEcoBlog.com &#187; inquinamento aria</title>
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	<description>Il mondo dell'ecologia a 360 gradi</description>
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		<title>Nucleare: il Giappone approva nuove sanzioni contro l&#8217;Iran</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 22:10:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nuove sanzioni contro l&#8217;Iran per il suo controverso programma nucleare sono state approvate dal governo del Giappone. Le misure restrittive prevedono il congelamento degli asset di oltre un centinaio di soggetti, 88 società e 24 persone fisiche, legati al settore atomico e più limitazioni per le transazioni finanziarie. E&#8217; quanto riferiscono i media locali, precisando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2010/09/Nucleare-il-Giappone-approva-nuove-sanzioni-contro-lIran.jpg" alt="Nucleare-il-Giappone-approva-nuove-sanzioni-contro-lIran" class="left"/>Nuove sanzioni contro l&#8217;Iran per il suo controverso programma nucleare sono state approvate dal governo del Giappone. Le misure restrittive prevedono il congelamento degli asset di oltre un centinaio di soggetti, 88 società e 24 persone fisiche, legati al settore atomico e più limitazioni per le transazioni finanziarie. E&#8217; quanto riferiscono i media locali, precisando che il nuovo pacchetto di sanzioni vieta anche alle istituzioni finanziarie nipponiche l&#8217;acquisto di bond emessi dalla Banca centrale iraniana. Le sanzioni bloccano nuovi investimenti nel settore del petrolio e del gas in Iran.<br />
<span id="more-5486"></span><br />
<strong>IL GIAPPONE CONTRO IL PIANO NUCLEARE</strong><br />
La notizia arriva dopo che ad agosto Tokyo aveva approvato un primo round di sanzioni in linea con la risoluzione del Consiglio di Sicurezza di giugno, ma da Washington era arrivata la richiesta al governo nipponico di adottare misure più severe contro la Repubblica Islamica.<br />
L&#8217;Iran è il terzo fornitore di petrolio per il Giappone. Nel 2009 l&#8217;import del Paese del Sol Levante dalla Repubblica Islamica ha raggiunto quota 9,3 miliardi di dollari. &#8221;<em>Abbiamo adottato queste misure perché sono necessarie per la non proliferazione nucleare e per prevenire lo sviluppo nucleare dell&#8217;Iran</em> &#8211; ha commentato il capo di gabinetto, Yoshito Sengoku, durante una conferenza stampa &#8211; <em>Storicamente abbiamo stretti rapporti con l&#8217;Iran e da questa posizione esorteremo con pazienza il Paese ad andare verso una soluzione pacifica e diplomatica</em>&#8221;.</p>
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		<title>Riscaldamento globale: la Cina a rischio carestia</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 22:10:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come una specie di contrappasso, anche la Cina, spesso additata come il maggior inquinatore mondiale, rischia di diventare vittima dei cambiamenti climatici. La prima a soffrire per l&#8217;effetto delle temperature sempre più alte, spiegano i ricercatori dell&#8217;università di Pechino, sarà l&#8217;agricoltura, che secondo alcuni scenari potrebbe perdere il 20% della produzione entro il 2050, un&#8217;eventualità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2010/09/Riscaldamento-globale-la-Cina-a-rischio-carestia.jpg" alt="Riscaldamento-globale-la-Cina-a-rischio-carestia" class="left"/>Come una specie di contrappasso, anche la Cina, spesso additata come il maggior inquinatore mondiale, rischia di diventare vittima dei cambiamenti climatici. La prima a soffrire per l&#8217;effetto delle temperature sempre più alte, spiegano i ricercatori dell&#8217;università di Pechino, sarà l&#8217;agricoltura, che secondo alcuni scenari potrebbe perdere il 20% della produzione entro il 2050, un&#8217;eventualità particolarmente nefasta per il paese, che deve sfamare il 22% della popolazione mondiale pur avendo a disposizione solo il 7% dei terreni coltivabili.<br />
<span id="more-5474"></span><br />
<strong>LA CRESCITA DELLE TEMPERATURE IN CINA</strong><br />
Negli ultimi 40 anni, scrivono gli esperti, il territorio cinese ha già visto gli effetti dell&#8217;aumento dei gas serra, con la parte nord, la cui temperatura cresce al ritmo di 0,36 gradi ogni 10 anni dal 1960, che sta diventando sempre più calda e secca, e con il sud, in cui il riscaldamento è minore, che ha una quantità di pioggia costante ma con molti meno giorni piovosi, sintomo di eventi più violenti. Per il momento, spiega l&#8217;articolo, l&#8217;agricoltura non sta risentendo dei cambiamenti in maniera particolare, ma non si può dire lo stesso del futuro: &#8220;P<em>er capire l&#8217;impatto che avrà il riscaldamento sulle rese agricole nel futuro occorrono studi più approfonditi</em> &#8211; spiegano gli esperti &#8211; <em>nella migliore delle ipotesi resteranno invariate, ma le proiezioni più pessimiste danno una caduta del 20% entro il 2050, che potrebbe riflettersi sulla possibilità di nutrire tutta la popolazione</em>&#8220;.</p>
<p><strong>LE PERDITE PER I RACCOLTI</strong><br />
Secondo le proiezioni presentate nell&#8217;articolo le perdite potrebbero arrivare al 22% per il grano, al 18% per il riso e addirittura al 30% per il mais, sia come conseguenza della siccità e delle inondazioni causate dalle piogge sempre più forti sia per la sempre maggiore diffusione di parassiti e malattie delle piante, favorite dai climi più caldi.</p>
<p><strong>I PROBLEMI PER L&#8217;AGRICOLTURA MONDIALE</strong><br />
L&#8217;allarme lanciato per la Cina vale anche per tutto il resto del pianeta, come testimoniano diversi rapporti scientifici, e proprio l&#8217;agricoltura, già alle prese con l&#8217;aumento della popolazione globale, è il settore che potrebbe subire per primo l&#8217;impatto dei cambiamenti climatici: &#8220;<em>La popolazione mondiale aumenterà del 50% entro il 2050</em> &#8211; ha spiegato ad esempio Gerald Nelson, dello statunitense International Food Policy Research Institute, durante un&#8217;audizione al Congresso Usa &#8211; <em>e già questa é una grossa sfida. Se si aggiungono i cambiamenti climatici la situazione peggiora, e i prezzi di alcuni beni fondamentali come il riso potrebbero raddoppiare entro i prossimi 40 anni</em>&#8220;.</p>
<p><strong>I RISCHI PER L&#8217;ITALIA</strong><br />
Problemi ci saranno anche per l&#8217;Italia, dove si stima che ogni grado in più della temperatura media del pianeta porterà al 10% in meno di piogge, e dove già si vedono gli effetti del clima impazzito, con molte coltivazioni un tempo riservate al Sud come gli ulivi che ormai sono a ridosso delle Alpi.</p>
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		<title>Mobilità sostenibile: a Milano raccolta firme per i cinque referendum per la qualità dell&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 23:20:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Al via le affissioni con grandi cartelli in città (6&#215;3), nuovi gazebo diffusi, eventi, presentazioni e la campagna web, per la raccolta firme per i cinque referendum per la mobilità sostenibile e la qualità dell&#8217;ambiente a Milano. Tra i motti dei cartelloni che i milanesi trovano al rientro dalle vacanze: &#8220;Sdraiarsi sull&#8217;asfalto caldo per fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2010/09/Mobilità-sostenibile-a-Milano-raccolta-firme-per-i-cinque-referendum-per-la-qualità-dellambiente.jpg" alt="Mobilità-sostenibile-a-Milano-raccolta-firme-per-i-cinque-referendum-per-la-qualità-dellambiente" class="left"/>Al via le affissioni con grandi cartelli in città (6&#215;3), nuovi gazebo diffusi, eventi, presentazioni e la campagna web, per la raccolta firme per i cinque referendum per la mobilità sostenibile e la qualità dell&#8217;ambiente a Milano. Tra i motti dei cartelloni che i milanesi trovano al rientro dalle vacanze: &#8220;<em>Sdraiarsi sull&#8217;asfalto caldo per fare un picnic all&#8217;ombra di un palazzo. Oppure puoi firmare&#8230;</em>&#8220;; &#8220;<em>Respirare le stesse polveri sottili abbracciati davanti una caldaia a gasolio. Oppure puoi firmare&#8230;</em>&#8220;; &#8220;<em>Baciarsi sulle sponde dei Navigli ammirando la migrazione dei roditori. Oppure puoi firmare&#8230;</em>&#8220;; &#8220;<em>Pedalare accompagnati dal cinguettio dei clackson inebriati dal profumo dello smog. Oppure puoi firmare&#8230;</em>&#8221;<br />
<span id="more-5453"></span><br />
<strong>I CINQUE REFERENDUM</strong><br />
I cinque quesiti referendari sono stati consegnati nel mese di giugno dal comitato promotore (Marco Cappato, Edoardo Croci e Enrico Fedrighini) al consiglio comunale. L&#8217;obiettivo è raccogliere le sottoscrizioni dell&#8217;1,5% dei cittadini milanesi, pari circa a 15.000 firme. Possono votare solo i cittadini iscritti alle liste elettorali del Comune di Milano.<br />
I temi dei cinque referendum sono: ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l&#8217;estensione di ecopass e la pedonalizzazione del centro; raddoppiare gli alberi e il verde pubblico e ridurre il consumo di suolo; conservare il futuro parco dell&#8217;area Expo; risparmio energetico e riduzione della emissione di gas serra; ripristino della Darsena e riapertura del sistema dei Navigli milanesi.</p>
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		<title>Semaforo nero in Svizzera: stop alle auto inquinanti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 23:11:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Stop alle auto inquinanti. Semaforo &#8216;nero&#8217; e l&#8217;auto è bandita. L&#8217;originale idea arriva dalla Svizzera dove si sta studiando una nuova tecnologia di semafori per etichettare le quattro ruote che producono più smog e limitarne così la circolazione soprattutto nelle aree più delicate da un punto di vista ambientale. Dal nero al grigio, passando per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2010/09/Semaforo-nero-in-Svizzera-stop-alle-auto-inquinanti.jpg" alt="Semaforo-nero-in-Svizzera-stop-alle-auto-inquinanti" class="left"/>Stop alle auto inquinanti. Semaforo &#8216;nero&#8217; e l&#8217;auto è bandita. L&#8217;originale idea arriva dalla Svizzera dove si sta studiando una nuova tecnologia di semafori per etichettare le quattro ruote che producono più smog e limitarne così la circolazione soprattutto nelle aree più delicate da un punto di vista ambientale. Dal nero al grigio, passando per il bianco e l&#8217;oro. Sono questi i quattro colori del semaforo anti-smog. Con il &#8216;nero&#8217; non c&#8217;è niente da fare: non si passa! Ma per gli eco-guidatori, muniti di auto elettrica, niente da paura: ilò dorato fà scattare il via libera.<br />
<span id="more-5450"></span><br />
<strong>IL SEMAFORO NERO</strong><br />
L&#8217;idea è del ministero svizzero dell&#8217;Ambiente, dei trasporti, dell&#8217;energia e delle comunicazioni che con la nuova normativa prevede di suddividere i veicoli a motore in diverse categorie di emissioni per migliorare la qualità dell&#8217;aria.<br />
Saranno contenti i cittadini svizzeri, soprattutto se si considerano le ricadute positive sulla salute. Recenti studi, infatti, dimostrano che &#8216;bloccando&#8217; lo smog i cittadini potrebbero recuperare tra i 5 agli 8 mesi di vita.</p>
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		<title>Golfo del Messico, nuova esplosione su una piattaforma petrolifera</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 23:03:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Torna l&#8217;incubo nel Golfo del Messico dove è esplosa un’altra piattaforma petrolifera. Dopo l&#8217;incidente una chiazza di petrolio lunga quasi 2 chilometri e larga 30 metri ha cominciato ad affiorare sull&#8217;acqua.
L&#8217;esplosione è avvenuta 145 chilometri circa a sud della baia di Vermilion, lungo la costa centrale della Lousiana. Elicotteri, aerei e mezzi navali si sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2010/09/Golfo-del-Messico-nuova-esplosione-su-una-piattaforma-petrolifera.jpg" alt="Golfo-del-Messico-nuova-esplosione-su-una-piattaforma-petrolifera" class="left"/>Torna l&#8217;incubo nel Golfo del Messico dove è esplosa un’altra piattaforma petrolifera. Dopo l&#8217;incidente una chiazza di petrolio lunga quasi 2 chilometri e larga 30 metri ha cominciato ad affiorare sull&#8217;acqua.<br />
L&#8217;esplosione è avvenuta 145 chilometri circa a sud della baia di Vermilion, lungo la costa centrale della Lousiana. Elicotteri, aerei e mezzi navali si sono diretti verso la zona. La deflagrazione &#8211; di cui non si conosce la causa &#8211; ha scaraventato in mare 13 operai ma tutti sono stati tratti in salvo.<br />
Secondo le prime informazioni, uno di loro che lavorava sulla piattaforma sarebbe però rimasto ferito, ha reso noto la Cnn, citando un portavoce della Guardia Costiera.</p>
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		<title>Green lifestyle: la moda degli house concerts amica dell&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 01:33:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I concerti? Non si organizzano solo in piazza e negli stadi. Per chi cerca un po’ di ‘intimità basta attrezzarsi con il salotto o il giardino di casa. Si tratta degli House concert, veri e propri concerti live organizzati in abitazioni private. Un modo originale e sicuramente più raccolto per far conoscere il proprio talento. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2010/09/Green-lifestyle-la-moda-degli-house-concerts-amica-dellambiente.jpg" alt="Green-lifestyle-la-moda-degli-house-concerts-amica-dellambiente" class="left"/>I concerti? Non si organizzano solo in piazza e negli stadi. Per chi cerca un po’ di ‘intimità basta attrezzarsi con il salotto o il giardino di casa. Si tratta degli <strong>House concert,</strong> veri e propri concerti live organizzati in abitazioni private. Un modo originale e sicuramente più raccolto per far conoscere il proprio talento. Il tutto ovviamente costa poco sia alle proprie tasche che all’ambiente. La moda, diffusa da anni negli Stati Uniti, sta iniziando a farsi strada anche in Europa e in Italia. In pratica il proprietario mette a disposizione il giardino, la mansarda o semplicemente il salotto, impegnandosi a invitare gli ospiti e preparare un aperitivo. Il pubblico, composto da poche decine di persone selezionate con inviti riservati, versa un contributo spese per l’organizzazione e il musicista.<br />
<span id="more-5444"></span><br />
<strong>MUSICA ACUSTICA E RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI CO2</strong><br />
L’iniziativa nata per far conoscere nuovi talenti ha preso piede anche tra grandi personaggi della musica. Un esperienza originale per condividere la passione della musica in versione ‘acustica’. E non solo. Questa nuova tendenza permette infatti di risparmiare Kg e Kg di Co2 prodotti dai mezzi per trasportare il materiale dei concerti e dalle automobili degli spettatori. Per non pensare poi alla mole di rifiuti che vengono prodotti. Ma il mondo della musica ha dimostrato più volte di essere vicino ai problemi del pianeta, come recentemente hanno dimostrato grandi artisti come Pino Daniele con l’Earth day o Ligabue che in occasione del tour Ligabue Stadi 2010, rinnova l&#8217;adesione al progetto Impatto Zero® di LifeGate.</p>
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		<title>Cambiamenti climatici: le auto sono più dannose degli aerei</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 22:10:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Viaggiare in automobile fa più male al pianeta rispetto ai viaggi fatti in aereo. Lo ha stabilito un gruppo di ricerca internazionale che ha condotto uno studio sull&#8217;impatto dei trasporti sull&#8217;aumento delle temperature, pubblicato sulla rivista Environmental Science &#038; Technology. &#8220;Gli spostamenti in macchina emettono una quantità di biossido di carbonio per passeggero-chilometro più alta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2010/08/Cambiamenti-climatici-le-auto-sono-più-dannose-degli-aerei.jpg" alt="Cambiamenti-climatici-le-auto-sono-più-dannose-degli-aerei" class="left"/>Viaggiare in automobile fa più male al pianeta rispetto ai viaggi fatti in aereo. Lo ha stabilito un gruppo di ricerca internazionale che ha condotto uno studio sull&#8217;impatto dei trasporti sull&#8217;aumento delle temperature, pubblicato sulla rivista Environmental Science &#038; Technology. &#8220;<em>Gli spostamenti in macchina emettono una quantità di biossido di carbonio per passeggero-chilometro più alta rispetto ai viaggi in aereo</em> &#8211; ha detto Jens Borken-Kleefeld, primo autore dello studio &#8211; .<em> Dal momento che il biossido di carbonio rimane più a lungo nell&#8217;atmosfera rispetto ad altri gas, le auto hanno un impatto, sul lungo termine, più nocivo</em>&#8220;.<br />
<span id="more-5419"></span><br />
<strong>LE CONSEGUENZE SUL CLIMA </strong><br />
Gli aerei, però, non sono del tutto innocui e causano conseguenze sul clima soprattutto nel breve termine, anche se di durata inferiore a quelli causati dalle auto. Le navi, invece, secondo la ricerca, sono le migliori amiche dell&#8217;ambiente poiché provocano un surriscaldamento di 25 volte inferiore sul lungo termine, rispetto ad auto e aerei e, nel breve periodo, sono responsabili di un calo delle temperature.<br />
 &#8220;<em>Le navi emettono anidride solforosa, alla base della formazione delle particelle di solfato nell&#8217;atmosfera</em> &#8211; ha precisato Jan Fuglestvedt, co-autore della ricerca &#8211; . <em>Queste particelle causano una diminuzione delle temperature, poiché riflettono nello spazio le radiazioni solari</em>&#8220;. Dai dati emerge anche che nei decenni immediatamente successivi alla spedizione via nave, questo effetto compensa il surriscaldamento.</p>
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		<title>Inquinamento luminoso: niente più stelle in città</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 22:10:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;In questo periodo di ferie, per i più fortunati che hanno potuto godere le vacanze fuori dalle città, e per i tanti che hanno scelto mete all&#8217;insegna dell&#8217;ambiente, hanno potuto godere di uno spettacolo naturale di particolare pregio come quello dell&#8217;osservazione delle stelle, fuori dai circuiti delle grandi città dove l&#8217;uomo immette luce di notte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2010/08/Inquinamento-luminoso-niente-più-stelle-in-città.jpg" alt="Inquinamento-luminoso-niente-più-stelle-in-città" class="left"/>&#8220;<em>In questo periodo di ferie, per i più fortunati che hanno potuto godere le vacanze fuori dalle città, e per i tanti che hanno scelto mete all&#8217;insegna dell&#8217;ambiente, hanno potuto godere di uno spettacolo naturale di particolare pregio come quello dell&#8217;osservazione delle stelle, fuori dai circuiti delle grandi città dove l&#8217;uomo immette luce di notte nell&#8217;ambiente esterno, fuori dagli spazi che è necessario illuminare, producendo l&#8217;inquinamento luminoso</em>&#8220;. E&#8217; quanto dichiara il responsabile per le Relazioni istituzionali e coordinatore per il Lazio del Movimento ecologista Europeo Fare Ambiente, Piergiorgio Benvenuti.<br />
<span id="more-5383"></span><br />
<strong>L&#8217;INQUINAMENTO LUMINOSO</strong><br />
&#8221;<em>L&#8217;inquinamento luminoso, oltre a costituire un inutile spreco energetico</em> &#8211; prosegue Benvenuti &#8211; <em>può provocare danni di diversa natura. Fra gli altri l&#8217;alterazione dei ritmi circadiani nelle piante, animali ed uomo, difficoltà o perdita di orientamento negli animali, alterazione del fotoperiodo in alcune piante. Assolutamente non vogliamo città meno illuminate, anzi, ma zone illuminate con un metodo e senza sprechi energetici, soprattutto luce rivolta ad illuminare zone d&#8217;ombra e non la volta celeste. Anche per questo motivo uno dei temi trainanti della lotta all&#8217;inquinamento luminoso è quello del risparmio energetico</em>&#8220;.</p>
<p><strong>UN CONFRONTO CON LE AMMINISTRAZIONI</strong><br />
&#8220;<em>Su questo tema oltre a chiedere il rispetto delle leggi nazionali vigenti e delle normative regionali e comunitarie</em> &#8211; conclude Benvenuti &#8211; <em>ci avvieremo a sollecitare come Fare Ambiente un confronto con le amministrazioni delle principali città italiane, oltre all&#8217;intenzione di presentare un rapporto organico sul grado di inquinamento luminoso esistente in Italia che verrà presentato in autunno nella Capitale nel corso di un convegno che Fare Ambiente Lazio organizzerà sul risparmio energetico</em>&#8220;.</p>
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		<title>Lotta all&#8217;eco-mafia: 14 insigniti dal Premio Ambiente e Legalità</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 22:10:12 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Aree Protette e Parchi]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal magistrato al libero cittadino. E poi giornalisti, consorzi e tanti rappresentanti delle forze dell&#8217;ordine. Sono i quattordici paladini dell&#8217;ambiente che si sono distinti per l&#8217;impegno nella lotta all&#8217;ecomafia premiati oggi da Legambiente e Libera nel corso della VII edizione del Premio Ambiente e Legalità. Nell&#8217;ambito di Festambiente, il festival internazionale di Legambiente in corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2010/08/Lotta-alleco-mafia-14-insigniti-dal-Premio-Ambiente-e-Legalità.jpg" alt="Lotta-alleco-mafia-14-insigniti-dal-Premio-Ambiente-e-Legalità" class="left"/>Dal magistrato al libero cittadino. E poi giornalisti, consorzi e tanti rappresentanti delle forze dell&#8217;ordine. Sono i quattordici paladini dell&#8217;ambiente che si sono distinti per l&#8217;impegno nella lotta all&#8217;ecomafia premiati oggi da Legambiente e Libera nel corso della VII edizione del Premio Ambiente e Legalità. Nell&#8217;ambito di Festambiente, il festival internazionale di Legambiente in corso a Rispescia (Gr), si celebra oggi la giornata della Legalità di Libera alla presenza di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e di Enrico Fontana, responsabile Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente. I quattordici premiati riceveranno il riconoscimento dalle due associazioni per aver combattuto, ognuno nel proprio ambito, con professionalità, coraggio e passione il crimine ambientale, una delle piaghe che deturpa il territorio italiano e mette a rischio la salute dei cittadini.<br />
<span id="more-5347"></span><br />
<strong>LE ECO-MAFIE IN ITALIA</strong><br />
&#8221;<em>Le ecomafie gestiscono nel nostro Paese un vero e proprio sistema eco-criminale, estremamente flessibile e diversificato, al quale dobbiamo contrapporne uno legale ed eco-sostenibile</em>&#8221;, commenta Enrico Fontana, responsabile Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente. &#8221;<em>Magistrati, giornalisti, cooperative e liberi cittadini: è questa l&#8217;Italia che fa squadra nella lotta contro un&#8217;organizzazione delinquenziale integrata, pervasiva e difficile da arginare e che oggi vogliamo premiare. Abbiamo di fronte</em> -continua Fontana- <em>un vero e proprio sistema criminale i cui profitti continuano a crescere nonostante la crisi economica: nel 2009, secondo i dati del rapporto annuale di Legambiente, il giro d&#8217;affari complessivo delle ecomafie ha raggiunto la cifra imponente di 20,5 miliardi di euro per 28.576 gli illeciti accertati pari a 78 reati al giorno, cioé piu&#8217; di 3 l&#8217;ora</em>&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;INTRODUZIONE DEI DELITTI AMBIENTALI</strong><br />
Per questa ragione, conclude Fontana, &#8221;<em>è necessario ribadire ancora una volta l&#8217;urgente necessità di introdurre, nel nostro Codice Penale, i delitti contro l&#8217;ambiente per punire tutti coloro che lucrano sulla nostra salute. Il termine ultimo è previsto per il prossimo dicembre, ci auguriamo che l&#8217;Italia non perda questo appuntamento importante al cospetto della Commissione Ue</em>&#8221;.</p>
<p><strong>IL PREMIO AMBIENTE E LEGALITA&#8217;</strong><br />
A ricevere il riconoscimento il giornalista Domenico Iannacone, autore dell&#8217;inchiesta &#8216;Il progetto, storia di un&#8217;Italia incosciente&#8217;, un&#8217;indagine sul rapporto tra edilizia e normative antisismiche andata in onda il 13 settembre 2009 nella trasmissione di Rai3, Presa Diretta. Nel servizio, attraverso una telecamera nascosta, viene svelata la totale assenza di controlli che consente di costruire case illegalmente, dal calcestruzzo alla concessione edilizia, in una della aree a più forte rischio sismico del nostro Paese, la Calabria. Sempre nell&#8217;ambito del giornalismo d&#8217;inchiesta è stato premiato Angelo Saso per &#8216;Quella nave insabbiata&#8217; il reportage di Rainews 24 sulla vicenda della nave Eden 5, arenata dal &#8216;88 sulla costa di Lesina nel Gargano. Un naufragio dai contorni misteriosi, che si inserisce a pieno titolo nel drammatico capitolo delle &#8216;navi a perdere&#8217; su cui, nel nostro Paese, ancora non è stata fatta piena chiarezza.<br />
Un premio anche al lavoro svolto da Claudia Salvestrini, direttrice del consorzio Polieco, la società nazionale per il riciclaggio di rifiuti dei beni a base di polietilene, per la coraggiosa e documentata attività di denuncia condotta nella qualità dei traffici illegali di rifiuti plastici, soprattutto di polietilene, contaminati da sostanze pericolose che dal nostro Paese vengono esportati in particolare verso la Cina. Tanti anche i premiati tra le forze dell&#8217;ordine. Tra questi al Capitano Florindo Rosa e al personale del Noe, Nucleo operativo ecologico dell&#8217;Arma dei carabinieri di Grosseto, per le indagini condotte nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione denominata &#8216;Golden Rubbish&#8217; che ha portato alla scoperta di una vera e propria organizzazione criminale impegnata nella gestione e nello smaltimento illegale di circa un milione di tonnellate di rifiuti, speciali e pericolosi.<br />
Riconoscimento anche al Comandante Giuseppe Gulli e al personale del Nipaf, il Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale del Corpo Forestale dello Stato di Reggio Calabria, per le indagini condotte nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8216;Leucopetra&#8217; che hanno portato all&#8217;accertamento di traffici e smaltimenti illeciti di ingenti quantitativi di rifiuti, speciali e pericolosi, circa 100mila tonnellate, provenienti dalla centrale termoelettrica di Brindisi e interrati in una cava vicina alla spiaggia di San Lazzaro, nel comune di Motta San Giovanni (Reggio Calabria).<br />
Sempre nell&#8217;ambito della lotta ai traffici illeciti di rifiuti il premio è andato a Maria Cristina Ribera, sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, per le numerose indagini condotte sui traffici illeciti di rifiuti in Campania, in particolare per l&#8217;inchiesta &#8216;Giudizio finale&#8217; che ha portato all&#8217;arresto di affiliati ai clan camorristici direttamente impegnati nella gestione illegale dei rifiuti, nonché per i più recenti provvedimenti giudiziari che hanno fatto emergere gli interessi dei clan criminali nelle ricostruzioni in Abruzzo, e a Vittorio Rizzi e al personale della Squadra mobile di Roma per le attività d&#8217;indagine che a più riprese, nel corso degli ultimi tre anni, hanno consentito di individuare e sequestrare ingenti quantitativi di rifiuti, costituiti soprattutto da plastica contaminata, esportati illegalmente in Cina e di merci contraffatte importate nel nostro Paese.<br />
L&#8217;elenco dei premiati prosegue con Mario Spagnuolo, procuratore capo di Vibo Valentia per il forte impulso impresso alle indagini giudiziarie sul fenomeno dell&#8217;abusivismo edilizio e più in generale per l&#8217;azione di contrasto messa in atto dagli uffici della Procura verso ogni forma di illegalità ambientale nel territorio della provincia di Vibo Valentia e al Comandante Angelo Pistorio, Capo ufficio del III reparto del Comando generale delle Capitanerie di Porto, per aver curato la redazione del &#8216;Dossier Spadare&#8217;, in cui sono stati raccolti ed elaborati, per la prima volta, i dati relativi all&#8217;attività svolta nel contrasto alla pesca illegale da parte delle Capitanerie di porto, in particolare per quanto riguarda i sequestri di reti derivanti, le cosiddette spadare.<br />
Per l&#8217;intensa attività svolta per la tutela della fauna e la repressione dell&#8217;attività venatoria illecita e, più in generale, per l&#8217;azione di contrasto dei fenomeni d&#8217;illegalità ambientale nel territorio della provincia di Roma, si è contraddistinta la Polizia provinciale della Capitale, mentre al Comandante del Corpo dei Vigili Urbani di Agrigento, Cosimo Antonica va il premio per l&#8217;ottimo lavoro svolto a partire dal suo insediamento, all&#8217;inizio del 2010, grazie al quale il Comando dei Vigili Urbani di Agrigento si è affermato come un organismo di efficace intervento a tutela dell&#8217;ambiente e della legalità.<br />
E per finire, premio al Nucleo di polizia tributaria di Roma e al Gruppo tutela patrimonio artistico della Guardia di Finanza, per l&#8217;Operazione Augusto Imperatore&#8217;, grazie alla quale sono stati recuperati ben 1.670 reperti d&#8217;interesse archeologico trafugati illegalmente in Italia, attraverso scavi abusivi, e destinati al mercato internazionale, e non poteva mancare un riconoscimento al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per la professionalità, il coraggio e la sensibilità con cui tutto il personale dei Vigili del fuoco ha condotto delicate operazioni di intervento in Abruzzo, dopo il sisma del 6 aprile 2009 e dopo l&#8217;alluvione che ha colpito gli abitati di Scaletta Zanclea e Giampilieri nel messinese il 1 ottobre del 2009.</p>
<p><strong>LA LOTTA CONTRO L&#8217;AMIANTO</strong><br />
Nella settima edizione del Premio Ambiente e Legalità uno speciale riconoscimento per lo straordinario impegno per l&#8217;ambiente, la salute dei cittadini e la legalità va alla memoria di Luisa Minazzi, la donna che si è contraddistinta per aver lottato contro l&#8217;amianto. Figura di straordinarie qualità, Luisa Minazzi è stata il simbolo del movimento contro la fibra killer a Casale Monferrato (Al).<br />
Negli ultimi anni era diventata la voce pubblica dei malati e delle famiglie delle vittime di Casale, in particolare nel processo contro la multinazionale Eternit, nonché protagonista di importanti battaglie ambientaliste in qualità di una delle fondatrici del circolo di Legambiente a Casale Monferrato e assessore comunale all&#8217;ambiente. Luisa Minazzi ci ha lasciati lo scorso 6 luglio a soli 57 anni stroncata dal mesotelioma pleurico, una forma di cancro legata all&#8217;esposizione all&#8217;amianto, malattia che aveva combattuto in tutti i sensi.</p>
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		<title>Mobilità sostenibile: a Roma scoppia la Smart electric mania</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 22:10:08 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[Facile da ricaricare, non inquina, è silenziosa e mette allegria. Sono alcune dei commenti dei tanti romani che hanno provato la Smart Electric Drive, versione elettrica a zero emissioni della celebre citycar. I cittadini della capitale si sono improvvisati tester in occasione della tappa a Roma del road show ‘Smart Urban Stage’ che dal 25 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2010/08/Mobilità-sostenibile-a-Roma-scoppia-la-Smart-electric-mania.jpg" alt="Mobilità-sostenibile-a-Roma-scoppia-la-Smart-electric-mania" class="left"/>Facile da ricaricare, non inquina, è silenziosa e mette allegria. Sono alcune dei commenti dei tanti romani che hanno provato la Smart Electric Drive, versione elettrica a zero emissioni della celebre citycar. I cittadini della capitale si sono improvvisati tester in occasione della tappa a Roma del road show ‘<strong>Smart Urban Stage</strong>’ che dal 25 giugno al 31 luglio ha preso vita all’Auditorium Parco della Musica. Importanti i numeri dell’appuntamento: ben 26.890 presenze, 16 eventi serali e circa 2000 test drive per la Smart Fortwo Electric Drive.<br />
<span id="more-5299"></span><br />
<strong>LO SMART URBAN STAGE</strong><br />
Durante lo ‘Smart Urban Stage’ è stata allestita una mostra di dodici progetti sul tema ‘Il futuro della città’ e l&#8217;evento ha visto partecipare, durante appuntamenti, tavole rotonde, workshop alcuni partner, tra i quali Enel, UGF Assicurazioni e Mercedes-Benz Charterway.</p>
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