Golfo del Messico, nuova esplosione su una piattaforma petrolifera
Torna l’incubo nel Golfo del Messico dove è esplosa un’altra piattaforma petrolifera. Dopo l’incidente una chiazza di petrolio lunga quasi 2 chilometri e larga 30 metri ha cominciato ad affiorare sull’acqua.
L’esplosione è avvenuta 145 chilometri circa a sud della baia di Vermilion, lungo la costa centrale della Lousiana. Elicotteri, aerei e mezzi navali si sono diretti verso la zona. La deflagrazione – di cui non si conosce la causa – ha scaraventato in mare 13 operai ma tutti sono stati tratti in salvo.
Secondo le prime informazioni, uno di loro che lavorava sulla piattaforma sarebbe però rimasto ferito, ha reso noto la Cnn, citando un portavoce della Guardia Costiera.
Quasi 3 italiani su 4 sono contrari al super salmone transgenico nel piatto: questo è quanto emerge secondo l’indagine Coldiretti/Swg, secondo la quale il 72 per cento dei cittadini italiani che esprimono un’opinione ritiene che i prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente modificati (Ogm) siano meno salutari rispetto a quelli tradizionali. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla decisione sull’immissione in commercio di salmoni geneticamente modificati che la Food and Drugs Administration (Fda), ovvero l’organo regolatorio statunitense su farmaci e cibo, dovrà assumere a partire dal 19 settembre.
Dal magistrato al libero cittadino. E poi giornalisti, consorzi e tanti rappresentanti delle forze dell’ordine. Sono i quattordici paladini dell’ambiente che si sono distinti per l’impegno nella lotta all’ecomafia premiati oggi da Legambiente e Libera nel corso della VII edizione del Premio Ambiente e Legalità. Nell’ambito di Festambiente, il festival internazionale di Legambiente in corso a Rispescia (Gr), si celebra oggi la giornata della Legalità di Libera alla presenza di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e di Enrico Fontana, responsabile Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente. I quattordici premiati riceveranno il riconoscimento dalle due associazioni per aver combattuto, ognuno nel proprio ambito, con professionalità, coraggio e passione il crimine ambientale, una delle piaghe che deturpa il territorio italiano e mette a rischio la salute dei cittadini.
Quasi un quarto della costa italiana idonea per la balneabilità, ovvero 900 km su 4.000 km complessivi, è occupata da 12.000 stabilimenti (più che raddoppiati in meno di dieci anni): una media di uno stabilimento ogni 350 metri con un’occupazione complessiva di circa 18 milioni di metri quadri, che ai gestori costano un canone di appena 50 centesimi al mese per metro quadro. E’ la denuncia del nuovo dossier ‘Sabbia: l’oro di tutti a vantaggio di pochi’ del Wwf Italia che a sostegno della tutela del mare e delle coste ha lanciato la campagna ‘Il Mediterraneo ti sta chiedendo aiuto’, a cui tutti possono dare il loro contributo su
Dal prossimo autunno l’Iran vedra’ funzionare la sua prima centrale nucleare, dopo 35 anni di attesa. Mosca ha infatti annunciato oggi che dal 21 agosto cominceranno le operazioni per caricare l’uranio nell’impianto di Bushehr, nel sud del Paese. Notizia confermata dal capo del programma nucleare iraniano, Ali Akbar Salehi.
Il ”delicatissimo” sistema ecologico ne soffrira’ per almeno 30 anni, fino a che la natura non riuscira’ a trovare un nuovo equilibrio e a ‘mangiare’ quanto rimane del petrolio sversato nel Golfo del Messico a causa dell’incidente alla piattaforma della Bp. Questo il quadro del ”disastro ecosistemico” della ‘marea nera’ immaginato da Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf, a oltre 100 giorni di distanza dall’inizio della perdita e quando finalmente oggi il ‘tappo’ static kill ha funzionato correttamente bloccando la fuoriuscita di greggio. La falla e’ chiusa, ma il disastro ecologico e’ evidente: 5 milioni di barili (come comunica ufficialmente la Bp) – pari a 780 milioni di litri – di petrolio che galleggiano in mare, 7 milioni di litri di solventi versati sulla marea nera che potrebbero aver portato (secondo gli ambientalisti) piu’ danni che benefici, un’alterazione biologica dello spazio ecosistemico che la natura dovra’ ricomporre, e il rallentamento della catena alimentare.
Allarme sogliole tossiche nel Santuario dei Cetacei: a lanciarlo oggi un nuovo rapporto di Greenpeace. Metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici e bisfenolo A, in certi casi oltre il limite consentito dalla legge: questi gli inquinanti trovati nei pesci. In particolare – si legge nel rapporto dal titolo ”Sogliole tossiche nel Santuario dei Cetacei: non ingerire!” che l’ANSA e’ in grado di anticipare – le analisi, commissionate da Greenpeace al Dipartimento di Scienze Ambientali dell’ Universita’ di Siena, sono state effettuate su 31 esemplari prelevati in 5 aree al largo di Civitavecchia, Viareggio, Livorno, Lerici (La Spezia) e Genova.
”Sono il petrolio, i reflui zootecnici e industriali, i residui delle attività di pesca, le cicche di sigaretta e le buste di plastica gli inquinanti che stanno uccidendo il nostro mare e i suoi abitanti’‘, questo il commento dell’Ente Nazionale Protezione Animali in merito ai dati del primo ”Census of marine Life”. ”L’allarme lanciato dal primo censimento delle specie animali marine non ci sorprende – dice Ilaria Ferri, direttore scientifico dell’Enpa – ma è perfettamente in linea con le nostre aspettative. Più volte abbiamo denunciato quanto siano fragili i nostri ecosistemi marini, aggrediti dallo sfruttamento indiscriminato, dall’inquinamento e da comportamenti irresponsabili”.
I grandi laghi italiani, nonostante le bellezze paesaggistiche e storiche, non brillano per salubrità. A confermare livelli di inquinamento soprattutto al Nord è Legambiente che con la Goletta dei Laghi anche quest’anno ha monitorato 11 laghi in sei regioni, prelevando 58 campioni, in collaborazione con il Coou (Consorzio Obbligatorio Oli Usati). Il bilancio è negativo, a conferma di quanto rilevato nel 2009, per i laghi lombardi di Como e d’Iseo, ma brutte sorprese riservano anche il lago di Garda e quello Maggiore trovati in condizioni più critiche rispetto agli anni precedenti. Minori criticità invece rilevate sui laghi laziali, mentre il Trasimeno supera l’esame.



















