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	<title>MondoEcoBlog.com &#187; iniziative ecologiche</title>
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	<description>Il mondo dell&#039;ecologia a 360 gradi</description>
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		<title>Riciclabilandia: meno rifiuti nelle scuole</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 15:50:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ottocentocinquanta bambini delle scuole elementari e dell&#8217;infanzia dei Comuni del Chianti, l&#8217;educazione ambientale e il riciclo dei rifiuti. Questi i tre ingredienti fondamentali di Riciclabilandia, l&#8217;iniziativa giunta alla sua quinta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
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</script><p>Ottocentocinquanta bambini delle scuole elementari e dell&#8217;infanzia dei Comuni del Chianti, l&#8217;educazione ambientale e il riciclo dei rifiuti. Questi i tre ingredienti fondamentali di <strong>Riciclabilandia</strong>, l&#8217;iniziativa giunta alla sua quinta edizione e che vede in questi giorni le sue fasi conclusive per i progetti dedicati a 34 classi delle scuole di Greve, Tavarnelle, San Casciano e Barberino Val d&#8217;Elsa. </p>
<p><strong>Riciclabilandia</strong><br />
Cos&#8217;è <strong>Ricilabilandia</strong>? Si tratta di un progetto di educazione ambientale nel lungo periodo, per educare i bambini in tema di riciclaggio dei rifiuti, raccolta differenziata e sviluppo sostenibile. L&#8217;obiettivo è quello infatti di creare degli adulti più sensibili sui temi ambientali e più consapevoli.<br />
<span id="more-11398"></span><br />
<strong>Chianti Waste Less</strong><br />
In particolare, Riciclabilandia si inscrive tra le iniziative più ampie presentate a Terra Futura per la riduzione dei rifiuti sul territorio, che nel Chianti prende il nome di Chianti Waste Less. Il progetto ha coinvolto non solo gli insegnanti delle scuole, ma ha realizzato dei progetti educativi completi incentrati sul rispetto ambientale, gli interventi degli operatori e la presenza di &#8220;ispettori&#8221; nelle classi per la verifica della riduzione dei rifiuti nelle scuole. </p>
<p><strong>L&#8217;Eco di Riciclabilandia</strong><br />
Tra le varie iniziative del progetto, anche l&#8217;Eco di RIciclabilandia, un giornalino realizzato con i lavori svolti nelle scuole e distribuito in tutte le classi che hanno partecipato al progetto. Le feste conclusive di Riciclabilandia si terrano a Tavarnelle Val di Pesa (domani, venerdì 27 maggio), e a Barberino Val d&#8217;Elsa (6 giugno).</p>
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		<title>Balconi in fiore il 31 maggio: un premio per i balconi fioriti più belli di Milano</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/24/balconi-in-fiore-il-31-maggio-un-premio-per-i-balconi-fioriti-piu-belli-di-milano/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 15:06:12 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco un&#8217;iniziativa &#8220;bella&#8221; in tutti i sensi: Piazza Portello e Iper la grande I mettono in piazza un concorso per premiare i balconi fioriti più belli di Milano. L&#8217;iniziativa, chiamata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un&#8217;iniziativa &#8220;bella&#8221; in tutti i sensi: Piazza Portello e Iper la grande I mettono in piazza un concorso per premiare i balconi fioriti più belli di Milano. L&#8217;iniziativa, chiamata per l&#8217;appunto &#8220;Balconi in fiore&#8221;, è aperta a tutti balconi e le terrazze milanesi, che in primavera fioriscono di colori, dipingono ogni angolo della città e la rendono più profumata. Grazie a tutti gli amanti dei fiori e della natura, i giardinieri per passione, i creativi della terrazza, anche la metropoli diventa più bella e più vivibile. Un impegno che merita certamente di essere premiato. </p>
<p><strong>Pollice verde? Premio assicurato</strong><br />
I premi in palio sono tre: quello per il balcone più colorato, quello per il balcone più curato e quello per il balcone più originale. La giuria sarà composta da esperti paesaggisti, che selezioneranno le fotografie dei balconi migliori a seconda delle tre categorie. Il premio? Buoni spesa, del valore di 250 euro ciascuno, da utilizzare nel supermercato Iper di Piazza Portello. </p>
<p>Che aspettate? Se avete un balcone fiorito, fotografatelo e partecipate! </p>
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		<title>Capone &amp; Bungt Bangt: la band ecologica in concerto domani a Torino</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 08:00:39 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[educazione ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[eventi ambiente maggio 2011]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative ecologiche]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>

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		<description><![CDATA[L’originale band napoletana Capone &#038; Bungt Bangt, definita come la &#8220;più ecologica del mondo” per il messaggio educativo e ambientalista che trasmette ad ogni sua esibizione, sarà in concerto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/Capone-Bungt-Bangt-la-band-ecologica-in-concerto-domani-a-Torino.jpg?9d7bd4" alt="Capone-Bungt-Bangt-la-band-ecologica-in-concerto-domani-a-Torino" class="left"/>L’originale band napoletana <strong>Capone &#038; Bungt Bangt</strong>, definita come la &#8220;più ecologica del mondo” per il messaggio educativo e ambientalista che trasmette ad ogni sua esibizione, sarà in concerto a Torino venerdì 20 maggio a partire dalle ore 21 a ingresso libero, nell’ambito della mostra ‘Il Futuro nelle mani‘  dedicata al nuovo artigianato metropolitano, organizzata presso le Officine Grandi Riparazioni da Esperienza Italia per la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. </p>
<p><strong>Capone &#038; Bungt Bangt</strong><br />
Le esibizioni di <strong>Capone e Bungt Bangt</strong> testimoniano l’esigenza di dare vita a suoni nuovi e musiche che scaturiscono da stumenti di riciclo: bidoni della spazzatura, pentole, lattine, secchi, bottiglie, elastici, tubazioni, arnesi e oggetti che invece di terminare la loro esistenza in una discarica, diventano protagonisti di concerti sperimentali.<br />
<span id="more-11345"></span><br />
<strong>L&#8217;artigianato metropolitano</strong><br />
Non poteva che essere la mostra curata da Biffi Gentili a ospitare i Capone e Bungt Bangt, tra i veri esponenti dell’artigianato metropolitano: un nuovo modo di modellare e utilizzare gli oggetti, che prende spunto dal passato per proiettarsi al futuro.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://mostre.italia150.it/blog/capone-bungt-bangt-in-concerto-a-torino/">http://mostre.italia150.it/blog/capone-bungt-bangt-in-concerto-a-torino/</a></p>
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		<title>Taglio ecologico dell&#8217;erba: Whirlpool e Coldiretti usano le pecore</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 06:00:26 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
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		<category><![CDATA[riduzione sprechi]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>

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		<description><![CDATA[Un gregge di 1200 pecore ha varcato per la prima volta i cancelli di una grande fabbrica senza timbrare il cartellino ma con il compito di tagliare il prato in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/Taglio-ecologico-dellerba-Whirlpool-e-Coldiretti-usano-le-pecore.jpg?9d7bd4" alt="Taglio-ecologico-dellerba-Whirlpool-e-Coldiretti-usano-le-pecore" class="left"/>Un gregge di 1200 pecore ha varcato per la prima volta i cancelli di una grande fabbrica senza timbrare il cartellino ma con il compito di tagliare il prato in modo &#8216;ecologico&#8217; e con grande soddisfazione del gruppo operaio ripagato da una buona razione di erba primaverile.<br />
L&#8217;iniziativa &#8216;nature&#8217; e&#8217; frutto di una collaborazione tra Coldiretti e Whirlpool che, nel proprio stabilimento di Cassinetta di Biandronno (Varese), ha &#8221;assunto&#8221; il maxigregge per rasare i cinque ettari di prato che circondano la fabbrica. </p>
<p><strong>Più ecologico di così&#8230;</strong><br />
In questo modo &#8211; sottolinea Coldiretti &#8211; trae vantaggio l&#8217; ambiente, essendo le pecore falciatori a impatto zero ma anche l&#8217;allevatore grazie alla disponibilita&#8217; di un pascolo a fronte di una progressiva riduzione degli spazi verdi e del forte aumento dei costi delle materie prime necessarie all&#8217; alimentazione degli animali che hanno provocato un incremento del prezzi dei mangimi del 19 per cento nel 2010. <span id="more-11194"></span><br />
Una iniziativa &#8211; conclude Coldiretti &#8211; per battere il caro carburante e per ridurre l&#8217;inquinamento e favorire l&#8217; integrazione tra l&#8217;industria e le attivita&#8217; agricole e di allevamento.</p>
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		<title>Eco-innovation 2011: finanziamenti europei per prodotti e servizi sostenibili</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/17/eco-innovation-2011-finanziamenti-europei-per-prodotti-e-servizi-sostenibili/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 08:00:47 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Per affrontare una competizione a livello europeo come quella del bando Eco-innovation 2011, dedicato a nuovi prodotti e servizi sostenibili, occorre seguire alcune &#8220;regole d&#8217;oro&#8221;. Ecco un vademecum essenziale da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/Eco-innovation-2011-finanziamenti-europei-per-prodotti-e-servizi-sostenibili.jpg?9d7bd4" alt="Eco-innovation-2011-finanziamenti-europei-per-prodotti-e-servizi-sostenibili" class="left"/>Per affrontare una competizione a livello europeo come quella del bando <strong>Eco-innovation 2011</strong>, dedicato a nuovi prodotti e servizi sostenibili, occorre seguire alcune &#8220;regole d&#8217;oro&#8221;. Ecco un vademecum essenziale da seguire per affrontare il lavoro che precede la domanda di finanziamento, che nel 2010 ha visto gli italiani capofila per numero di candidature: </p>
<p><strong>Il bando</strong><br />
La prima regola d&#8217;oro è quella di leggerlo tutto con attenzione, per capire obiettivi e condizioni necessarie per partecipare all&#8217;iniziativa. Non si parla di ricerca, ma di riuscire a portare sul mercato idee innovative in termini di prodotti, servizi e processi di produzione, quantificando sia i costi sia i benefici ambientali;<br />
Se l&#8217;idea dell&#8217;impresa rientra nei parametri indicati dal bando, occorre esaminare i modelli per presentare la proposta: se ci sono aree dove si è carenti o ci sono domande alle quali non è ancora possibile rispondere, significa che mancano elementi fondamentali per concorrere;<br />
<span id="more-11073"></span><br />
<strong>Idee ambiziose</strong><br />
Per un bando come quello di <strong>Eco-innovation 2011</strong> la competizione vede premiata una proposta su sei, quindi meglio presentare idee ambiziose, con i maggiori benefici dal punto di vista dell&#8217;impatto ambientale e con un chiaro sbocco valido per il mercato; </p>
<p><strong>La chiarezza dell&#8217;idea</strong><br />
Non sempre un&#8217;idea eccellente viene tradotta chiaramente sulla carta. Spiegare bene allora in maniera semplice la proposta e sottoporla a qualcuno estraneo al progetto per verificare di aver dato il messaggio corretto, specificando bene cosa si vuole fare, cosa si mette sul mercato, dove si produce e dove si vende; </p>
<p><strong>Tutto in azienda</strong><br />
Non affidare all&#8217;esterno la gestione del progetto, perché è utile che sia il coordinatore a rispondere in maniera diretta ad eventuali chiarimenti, su possibili problemi e tempi. Un aiuto esterno può arrivare ad esempio per riempire i moduli e le traduzioni in inglese; </p>
<p><strong>Gli obblighi</strong><br />
Un errore nel calcolo della tempistica é quello di sottovalutare la necessità di eventuali permessi (ad esempio di costruzione) o altri obblighi a livello nazionale, per l&#8217;attività proposta. Meglio informarsi prima di sottoporre la domanda, considerando che fra la scadenza di settembre alla partenza dei progetti passano circa sette-otto mesi.</p>
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		<title>Educazione ambientale: dall&#8217;Ispra arriva Vaddi, un gioco per capire i cambiamenti climatici</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/16/educazione-ambientale-dallispra-arriva-vaddi-un-gioco-per-capire-i-cambiamenti-climatici/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 08:00:34 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[Giocare per gestire le difficoltà legate ai cambiamenti climatici. E&#8217; la proposta che l&#8217;Ispra offre ai giovani attraverso Va.d.di. (acronimo di &#8216;Vallo a dire ai dinosauri&#8217;), gioco-simulazione che insegna ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/Educazione-ambientale-dallIspra-arriva-Vaddi-un-gioco-per-capire-i-cambiamenti-climatici.bmp?9d7bd4" alt="Educazione-ambientale-dallIspra-arriva-Vaddi-un-gioco-per-capire-i-cambiamenti-climatici" class="left"/>Giocare per gestire le difficoltà legate ai cambiamenti climatici. E&#8217; la proposta che l&#8217;Ispra offre ai giovani attraverso <strong>Va.d.di.</strong> (acronimo di &#8216;Vallo a dire ai dinosauri&#8217;), gioco-simulazione che insegna ad affrontare una tematica così delicata in prima persona, per rafforzare la coscienza civica ed indurre a riflettere sui problemi e le loro possibili soluzioni, utilizzando un modello simulato della realtà che viene messo in funzione (sulla base di regole) attraverso le decisioni dei giocatori.</p>
<p><strong>Va.d.di.</strong><br />
Il &#8216;gioco&#8217; è in realtà un kit di materiali didattici destinato agli studenti delle scuole superiori, coinvolgendo anche gli adulti e in particolare i docenti, che svolgono un ruolo di facilitazione, da apprendere attraverso corsi dedicati che l&#8217;Ispra organizzerà in una fase successiva. Ogni giocata, che coinvolge 50 persone, è ambientata nella regione di Pycaia e nei tre centri di Molaria, Naraoia e Santacaris, che prendono il nome da altrettanti fossili, da cui il riferimento ai dinosauri. I giocatori possono ricoprire diversi ruoli e sono chiamati a prendere decisioni sulle problematiche legate al riscaldamento globale.<br />
<span id="more-11064"></span><br />
<strong>Come si gioca</strong><br />
I ragazzi possono interpretare il ruolo di amministratori (sindaci, assessori, presidente di regione), cittadini comuni, esperti e giornalisti per discutere ed infine elaborare un piano di sviluppo dell&#8217;intera regione di Pycaia, che prevenga o riduca al minimo i danni provocati dai cambiamenti climatici. Per ciascuna delle tre comunità interessate, al termine della simulazione, verrà anche tracciato un profilo di sostenibilità, basato sulle scelte dei singoli partecipanti.</p>
<p><strong>Capire i cambiamenti climatici divertendosi</strong><br />
Il kit risponde alle finalità dell&#8217;educazione orientata alla sostenibilità, indicate dalla Strategia per il decennio Onu dell&#8217;Educazione allo Sviluppo Sostenibile, in corso fino al 2014, e trova le sue origini nell&#8217;organizzazione, da parte di Ispra, della Conferenza Nazionale sui cambiamenti climatici del 2007.<br />
In quell&#8217;ambito, assieme al Cts e alla professoressa Paola Rizzi, docente dell&#8217;Università di Alghero, fu realizzata la Conferenza Junior, con l&#8217;obiettivo di coinvolgere anche la fascia più giovane della cittadinanza, nella ricerca di strategie e nella costruzione di un impegno individuale e collettivo per affrontare il problema dei cambiamenti climatici, nelle due prospettive della mitigazione e dell&#8217;adattamento.<br />
Nella prefazione al kit, il ministro dell&#8217;ambiente, Stefania Prestigiacomo, ricorda come &#8221;<em>educare i ragazzi all&#8217;ecosostenibilità, a una crescita armonica del pianeta ma anche del territorio in cui si vive, sia compito fondamentale dei politici, degli insegnanti, dei genitori</em>&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Voler bene all&#8217;Italia: a Burgio il premio Angelo Vassallo</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 06:00:53 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Aree Protette e Parchi]]></category>
		<category><![CDATA[aree protette Italia]]></category>
		<category><![CDATA[aree protette sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[eventi ambiente maggio 2011]]></category>
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		<category><![CDATA[salvaguardia territorio]]></category>
		<category><![CDATA[tutela ecosistema naturale]]></category>
		<category><![CDATA[tutela fauna e ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; andato al piccolo comune di Burgio, in provincia di Agrigento, il &#8216;Premio Angelo Vassallo&#8217; dedicato agli amministratori dei piccoli comuni italiani che più di altri abbiano saputo cogliere l&#8217;eredità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/Voler-bene-allItalia-a-Burgio-il-premio-Angelo-Vassallo.jpg?9d7bd4" alt="Voler-bene-allItalia-a-Burgio-il-premio-Angelo-Vassallo" class="left"/>E&#8217; andato al piccolo comune di Burgio, in provincia di Agrigento, il &#8216;Premio Angelo Vassallo&#8217; dedicato agli amministratori dei piccoli comuni italiani che più di altri abbiano saputo cogliere l&#8217;eredità del sindaco cilentano ucciso nel settembre 2010. Ed è proprio per celebrare l&#8217;alta qualità della vita che respira nei piccoli borghi italiani che domenica 8 maggio è tornata la giornata nazionale di &#8216;<strong>Voler bene all&#8217;Italia</strong>&#8216; di Legambiente. In questa giornata sono stati dunque consegnati al sindaco di Burgio, Vito Ferrantelli, per l&#8217;eccellente progetto di sviluppo del suo borgo, una targa e una riproduzione del Marlin di Pollica, in ricordo di Ernest Hemingway che proprio qui immaginò &#8220;Il vecchio e il mare&#8221;.<br />
<span id="more-11061"></span><br />
<strong>Il rilancio dell&#8217;ambiente e del territorio</strong><br />
Un progetto quello di Burgio, sottolinea Legambiente, incentrato sul rilancio dell&#8217;arte e dell&#8217;artigianato locale, dalla ceramica alle campane, sull&#8217;enogastronomia e, soprattutto, per aver guidato il comitato promotore per l&#8217;istituzione del Parco dei monti Sicani, primo esempio di area protetta voluta e condivisa dagli abitanti e gli amministratori del luogo insieme alle associazioni ambientaliste. Ma non solo. Al piccolo comune che vanta una raccolta differenziata pari quasi al 60%, in una regione difficile, dove la media si aggira intorno al 6%, già protagonista di importanti battaglie per l&#8217;acqua pubblica, è andato anche un audit energetico.</p>
<p><strong>L&#8217;audit energetico</strong><br />
L&#8217;audit è sostenuto da Enelgreenpower e permetterà al piccolo Comune di accedere al Patto dei Sindaci. L&#8217;8 maggio, sottolinea Legambiente, si è celebrato infatti, l&#8217;ottava edizione di &#8220;<strong>Voler Bene all&#8217;Italia</strong>&#8220;, la giornata nazionale dei Piccoli Comuni, organizzata da Legambiente insieme a Anci, Coldiretti, Symbola e un vasto comitato promotore di associazioni ed enti, grazie al contributo di EnelGreenpower, con l&#8217;Adesione del Presidente della Repubblica.</p>
<p><strong>Voler bene all&#8217;Italia</strong><br />
Si tratta di un evento, spiega Legambiente, di cui sono stati protagonisti 2.000 Piccoli Comuni sparsi per tutto lo Stivale, concretamente coinvolti per celebrare questa parte di Italia che custodisce saperi tradizionali e beni culturali preziosi, talenti nascosti e eccellenze nel campo dell&#8217;artigianato, dell&#8217;enogastronomia, del paesaggio e della biodiversità, e che contribuisce in modo significativo anche alla coesione sociale, all&#8217;inclusione culturale e alla costruzione di una cultura di solidarietà e pace.</p>
<p><strong>Il Premio Angelo Vassallo</strong><br />
&#8220;<em>Il Premio Angelo Vassallo</em> &#8211; ha affermato il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza- <em>è stato l&#8217;occasione per riunire le migliori buone pratiche dei piccoli comuni italiani nello splendido scenario di Pollica</em>&#8220;. &#8220;<em>In tutta la Penisola, come nelle nostre isole, infatti,</em> &#8211; ha continuato Cogliati Dezza &#8211; <em>sono molti gli amministratori impegnati come il sindaco pescatore che ha ispirato il premio, nella valorizzazione intelligente e lungimirante dei piccoli territori che fanno bella e preziosa l&#8217;Italia</em>&#8220;.</p>
<p><strong>La buona gestione del territorio</strong><br />
&#8220;<em>Perché sono proprio i nostri municipi cosiddetti &#8216;minori&#8217; </em>- ha detto ancora il numero uno di Legambiente &#8211; <em>a giocare spesso un ruolo d&#8217;avanguardia in diversi settori, dalle produzioni di qualità alle rinnovabili, passando per turismo sostenibile, la soft economy e la buona gestione del territorio</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Una risorsa per il Paese</strong><br />
&#8220;<em>Quest&#8217;ann</em>o &#8211; ha commentato Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente &#8211; <em>nella giornata di Voler bene all&#8217;Italia c&#8217;è un motivo in più per festeggiare. Con l&#8217;approvazione alla Camera della legge a favore dei piccoli comuni, dal Parlamento è arrivato un segnale positivo per il paese</em>&#8220;.<br />
&#8220;<em>E&#8217; una legge molto attesa, non perché da sola possa essere risolutiva dei problemi aperti, ma perché indica con chiarezza</em> &#8211; ha aggiunto Realacci- <em>una direzione ed una politica: considerare i piccoli comuni non un peso per il nostro paese, un&#8217;eredità del passato, ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e costruire il futuro</em>&#8220;.<br />
&#8220;<em>Ci auguriamo</em> &#8211; ha concluso Realacci- <em>che il Senato concluda rapidamente l&#8217;iter di approvazione perché questa legge potrà essere uno strumento importante per un processo di valorizzazione della piccola grande Italia</em>&#8220;.</p>
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		<title>Sviluppo sostenibile: da Novamont la proposta di uno standard amico della Terra</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 08:00:42 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative ecologiche]]></category>
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		<description><![CDATA[Puntare ad uno sviluppo &#8221;in grado di conservare le risorse del pianeta, preservando e aumentando la qualità della vita dei suoi abitanti&#8221;. E&#8217; quanto sottolinea Catia Bastioli Ad di Novamont [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/Sviluppo-sostenibile-da-Novamont-la-proposta-di-uno-standard-amico-della-Terra.jpg?9d7bd4" alt="Sviluppo-sostenibile-da-Novamont-la-proposta-di-uno-standard-amico-della-Terra" class="left"/>Puntare ad uno sviluppo &#8221;<em>in grado di conservare le risorse del pianeta, preservando e aumentando la qualità della vita dei suoi abitanti</em>&#8221;. E&#8217; quanto sottolinea Catia Bastioli Ad di Novamont e creatrice del Mater-Bi, la plastica biodegradabile prodotta con amido di mais, di patate e oli vegetali in una intervista a Bancaria. L&#8217;obiettivo, ad avviso di Bastioli, è quello di favorire una transizione &#8221;<em>da un&#8217;economia di prodotto a un&#8217;economia di sistema, un grande salto culturale verso una sostenibilità economica e ambientale che deve coinvolgere l&#8217;intera società, a partire dalla valorizzazione del territorio e dalla attitudine collaborativa tra i diversi interlocutori in gioco</em>&#8221;.<br />
<span id="more-10959"></span><br />
<strong>Quando la tecnologia è amica del pianeta</strong><br />
&#8221;<em>La ricerca scientifica e l&#8217;innovazione, rivolte a ottenere prodotti e processi produttivi indirizzati ad un sistema di sviluppo più consapevole e meno dissipativo</em> -spiega- <em>sono i driver che consentiranno una crescita reale e di lungo periodo del nostro mondo e che ci permetteranno di evolvere in modo competitivo e sostenibile dal punto di vista ambientale. A patto di non rinviare la conversione</em>&#8221;. Secondo Catia Bastioli &#8221;<em>i buoni ricercatori e imprenditori sono fondamentali anche nel settore delle materie prime rinnovabili, ma senza un coinvolgimento attivo di tutto il territorio e senza standard di sistema stringenti e rispettati, i rischi di effetti distorsivi rimangono elevatissimi</em>&#8221;.</p>
<p><strong>Il ruolo della chimica</strong><br />
Per esempio, argomenta, &#8221;<em>oggi nella chimica le piccole e medie imprese italiane, senza la forza propulsiva e strategica dei produttori di materie prime sul territorio, stanno diminuendo la loro innovatività e rischiano di crollare di fronte alla competizione a basso costo</em>&#8221;. Perciò occorre fare delle scelte: &#8221;<em>si dovrà stabilire se puntare su poche colture industriali e poche sostanze chimiche. In tal caso lo spazio per la crescita di nuove aziende di piccola e media dimensione diventerebbe molto improbabile e le multinazionali tenderebbero a svolgere un ruolo dominante. Oppure si potrà optare per la biodiversità dei territori, moltiplicando le opportunità</em>&#8221;.</p>
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		<title>Gruppo interparlamentare della bici: allo studio il biciparco e gli incentivi a pedalare</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 10:00:09 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative ecologiche]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione emissioni CO2]]></category>
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		<description><![CDATA[Trasformare le ferrovie dismesse in percorsi ciclabili, realizzare Biciparco per i giovani e introdurre normative in grado di favorire lo sviluppo dell&#8217;uso della bicicletta. Sono alcune delle inziative alle quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/Gruppo-interparlamentare-della-bici-allo-studio-il-biciparco-e-gli-incentivi-a-pedalare.jpg?9d7bd4" alt="Gruppo-interparlamentare-della-bici-allo-studio-il-biciparco-e-gli-incentivi-a-pedalare" class="left"/>Trasformare le ferrovie dismesse in percorsi ciclabili, realizzare Biciparco per i giovani e introdurre normative in grado di favorire lo sviluppo dell&#8217;uso della bicicletta. Sono alcune delle inziative alle quali sta lavorando il gruppo interparlamentare amici della bici. &#8221;<em>Il problema principale</em> -spiega all&#8217;Adnkronos il presidente Mario Cavallaro- <em>è la mancanza di risorse finanziarie. Comunque abbiamo attivato una serie di inziative coinvolgendo il ministro dell&#8217;Ambiente, i comuni e le associazioni degli appassionati della bici. In Parlamento abbiamo già presentato diverse proposte di legge che hanno come obiettivo lo sviluppo della mobilita&#8217; sostenibile attraverso le bici&#8217;</em>&#8216;.<br />
<span id="more-10953"></span><br />
<strong>Più percorsi ciclabili</strong><br />
Uno dei progetti al quale il gruppo lavora da tempo è quello di riuscire a trasformare le tratte ferroviarie dismesse in percorsi ciclabili. &#8221;<em>Abbiamo avviato il confronto con le Fs. Il progetto è certamente ambizioso e occorrono risorse finanziarie per portarlo avanti. Le associazioni ci hanno segnalato una serie di tratte dismesse che potrebbero essere recuperate</em>&#8221;. Sempre con le Fs si sta valutando la possibilità di incentivare l&#8217;uso della bici favorendone il trasporto. &#8221;<em>L&#8217;obiettivo</em> -spiega Cavallaro- <em>è quello di prevedere delle carrozze dedicate al trasporto delle due ruote. Attualmente abbiamo solo qualche esempio al nord ma nel resto d&#8217;Italia quasi nulla</em>&#8221;.</p>
<p><strong>Il Bike sharing</strong><br />
Altro terreno di intervento è quello relativo alla creazione delle condizioni che meglio possono favorire la mobilità ciclistica nelle città e anche nelle vie extraurbane. &#8221;<em>Stiamo pensando</em> -spiega Cavallaro- <em>ad una normativa che comunque non aggravi i costi dei comuni. Andrebbe sviluppato il bike sharing, favorendo la creazione di postazioni a ridosso delle fermate dei mezzi pubblici. Il fenomeno è molto diffuso nel nord Europa, mentre in Italia abbiamo solo qualche esempio in qualche grande città. Si tratta, quindi da un lato di creare le condizioni per favorire il ricorso alla bici per gli spostamenti, integrandola con i mezzi pubblici, e dall&#8217;altro di creare maggiori condizionio di sicurezza per chi decide di muoversi ricorrendo alle due ruote a pedale</em>&#8221;.</p>
<p><strong>Il Biciparco</strong><br />
E proprio in materia di sviluppo dell&#8217;uso della bici i parlamentari puntano allo sviluppo di aree attrezzate nelle città. &#8221;<em>Pensiamo</em> -spiega Cavallaro- <em>di accogliere la proposta della Federazione ciclistica di realizzare dei Biciparco, strutture ciclistiche permanenti vigilate e segnalate per consentire la pratica ciclistica soprattutto ai giovani</em>&#8221;.</p>
<p><strong>Gli incentivi per l&#8217;acquisto della bici</strong><br />
I parlamentari dell&#8217;intergruppo sono anche impegnati a riproporre gli incentivi per l&#8217;acquisto della bici. &#8221;<em>Si tratta</em> -spiega Cavallaro- <em>di avviare una nuova stagione facendo anche tesoro delle esperienze precedenti quando, soprattutto nella prima tornata, i fondi disponibili finirono in poche ore perché l&#8217;incentivo non era calibrato bene. Pensiamo anche</em> -aggiunge- <em>a finanziare la ricerca applicata all&#8217;uso di bici cosiddette assistite</em>&#8221;.</p>
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		<title>Pedala che ti passa: l&#8217;8 maggio è la giornata nazionale della bicicletta</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 10:00:57 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative ecologiche]]></category>
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		<category><![CDATA[riduzione emissioni CO2]]></category>
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		<description><![CDATA[Una pedalata al giorno per allenare le gambe, il cuore e le arterie, senza usurare le articolazioni e bruciando in un&#8217;ora un monte calorie più o meno equivalente a mezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una pedalata al giorno per allenare le gambe, il cuore e le arterie, senza usurare le articolazioni e bruciando in un&#8217;ora un monte calorie più o meno equivalente a mezza pizza margherita: circa 300-400 kcal, oltre 5 al minuto. Parola di esperti, è la bicicletta il mezzo ideale per la fuga dagli acciacchi e la caccia all&#8217;elisir di lunga vita. Cavalcando le due ruote, da bambini come a 90 anni, non solo si dribbla il traffico metropolitano rispettando l&#8217;ambiente, ma si salva anche la salute. Di più: si guadagna pure in bellezza e buonumore, approfittando di ogni raggio di sole e della scarica di endorfine, le &#8216;navicelle&#8217; della felicità sguinzagliate dal cervello dopo l&#8217;esercizio fisico.<br />
<span id="more-10944"></span><br />
<strong>La giornata nazionale della bicicletta</strong><br />
In vista della seconda <strong>Giornata nazionale della bicicletta</strong> promossa dal ministero dell&#8217;Ambiente per l&#8217;8 maggio, il cardiologo Fabio Magrini, direttore di Medicina cardiovascolare alla Fondazione Policlinico di Milano, e Maurizio Luzzi, coordinatore tecnico Settore giovanile della Federazione ciclistica italiana, analizzano per l&#8217;Adnkronos Salute le virtù di un&#8217;attività sempre più di moda non solo come hobby della domenica, ma anche nella vita di tutti i giorni come tecnica di sopravvivenza al &#8216;tritacarne&#8217; cittadino. Un tempo ripiego low-cost per chi non poteva permettersi un&#8217;auto, poi &#8216;destriero&#8217; fedele alternativo ai mezzi pubblici che tradiscono con scioperi e ritardi, oggi la bici è diventata la scelta chic dei nuovi &#8216;green fashionist&#8217;.</p>
<p><strong>Bicicletta: fashion e salute</strong><br />
&#8220;<em>Il primo plus della bicicletta rispetto ad altre forme di esercizio fisico come ad esempio il jogging</em> &#8211; spiega Luzzi &#8211; <em>è che permette di svolgere un&#8217;attività prolungata nel tempo senza traumi o danni alle articolazioni, alla muscolatura e alla colonna vertebrale</em>&#8220;. Un elemento che fa del &#8216;sellino&#8217; un mezzo ideale in tutte le stagioni della vita, adatto &#8220;<em>anche a un novantenne</em>&#8220;.<br />
Per inforcare la sella, dunque, nessun limite d&#8217;età né rischi di &#8216;overdose&#8217;. &#8220;<em>Contrariamente alla corsa</em> &#8211; continua infatti Luzzi &#8211; <em>in bicicletta si possono macinare chilometri senza sovraccaricare le articolazioni o causare traumi ai muscoli. Lo dimostra il fatto che, mentre un runner professionista corre al massimo 3 maratone all&#8217;anno, un ciclista arriva anche a 100 corse su strada</em>&#8220;.<br />
L&#8217;altro grosso vantaggio delle due ruote, prosegue l&#8217;esperto della Federazione ciclistica italiana, è che &#8220;<em>proprio perché la bicicletta consente un&#8217;attività fisica prolungata nel tempo, permette di conseguenza un calo ponderale significativo. Basti pensare che un ciclista professionista consuma dalle 900 alle 1.000 kcalorie all&#8217;ora, ma anche con una normale passeggiata in bici se ne bruciano 300-400</em>&#8220;. Infine, &#8220;<em>sempre grazie a un esercizio fisico di lunga durata, pedalando si riescono anche a incrementare le capacità polmonari e cardiovascolari</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Quanto pedalare?</strong><br />
Il cardiologo concorda, ma avverte: &#8220;<em>Perché l&#8217;esercizio sulla bicicletta abbia un effetto protettivo per cuore e arterie, bisogna pedalare al punto da avere caldo. L&#8217;aumento della temperatura corporea, diventare rossi in viso e aver voglia di togliersi il maglioncino</em> &#8211; insegna Magrini &#8211; <em>sono i segni fisici dai quali capire che l&#8217;attività sulla bici sta dando i suoi frutti anche in termini cardiovascolari</em>&#8220;. In generale, &#8220;<em>sudare 20-30 minuti al giorno per 6 mesi produce effetti benefici misurabili sulla circolazione, sia sulla pompa del cuore che sulle arterie, i tubi che portano ossigeno e nutrimento a tutti gli organi e tessuti del corpo</em>&#8220;.</p>
<p><strong>I benefici sull&#8217;organismo</strong><br />
&#8220;<em>Quanto pedaliamo con energia</em> &#8211; prosegue il cardiologo &#8211; <em>anche le nostre arterie fanno ginnastica e diventano più elastiche perché devono portare più ossigeno ai muscoli</em>&#8220;. Non solo. &#8220;I<em>l cuore impara a sua volta a pompare più sangue. Quello dei grandi campioni della bicicletta, per intenderci, arriva a &#8216;spingerne&#8217; in aorta 30-35 litri al minuto, contro i 5 litri al minuto di una persona sedentaria</em>&#8220;.<br />
Quando si fatica sul sellino, infatti, &#8220;<em>il cuore impara a battere più lentamente, a riempirsi e a svuotarsi bene per nutrire e far respirare meglio organi e tessuti. Il cuore di Coppi, ad esempio, contava 40 battiti al minuto a riposo contro i 60-80 al minuto di una persona normale, conservando quindi un&#8217;ampia riserva provvidenziale sotto sforzo</em>&#8220;.<br />
Andare in bici, dunque, alla lunga addestra il cuore a utilizzare in modo più razionale il suo &#8216;monte battiti&#8217;. </p>
<p><strong>Pedalare per restare giovani</strong><br />
Inoltre, &#8220;<em>da osservazioni effettuate sul cicloergometro utilizzato per testare la performance cardiovascolare sotto sforzo</em> &#8211; dice ancora Magrini &#8211; <em>si è visto che pedalare intensamente per 15 minuti aumenta il serbatoio dei cosiddetti &#8216;precursori endoteliali&#8217;, gruppi di cellule concettualmente simili alle staminali, che hanno il compito di aggiustare gli endoteli ossia le fodere che rivestono internamente i vasi. L&#8217;esercizio fisico tiene &#8216;sveglio&#8217; il pool di queste cellule riparatrici, che nei giovani è molto attivo, ma si riduce con il passare degli anni</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Precauzioni</strong><br />
Per non annullare i vantaggi per cuore e polmoni, tuttavia, &#8220;<em>quando si pedala nello smog è preferibile indossare una mascherina magari dotata di filtri protettivi ad hoc</em>&#8220;, suggerisce Luzzi. Agli amanti delle due ruote, inoltre, l&#8217;esperto della Federazione ciclistica italiana raccomanda di &#8220;<em>mettere sempre il casco, perché cadere dalla bicicletta può essere pericoloso tanto quanto cadere dalla moto</em>&#8220;.<br />
E ancora. &#8220;<em>Soprattutto per gli uomini, è consigliabile fare attenzione al tipo di sella. Appoggiare il perineo su un sellino rigido può causare inconvenienti, e proprio per questo oggi sono in commercio selle molto più confortevoli</em>&#8220;. In generale, poi, &#8220;<em>sull&#8217;asfalto è meglio optare per una city bike, più leggera di una mountain bike, ma dotata di ruote rinforzate contro il rischio di spiacevoli forature</em>&#8220;. Quanto poi alle moderne bici portatili, &#8220;<em>sono comode per percorsi di massimo 5 chilometri, mentre per coprire distanze più lunghe le biciclette tradizionali restano le migliori</em>&#8220;, ritiene Luzzi. Pieghevole o meno, &#8220;<em>su ogni bici è comunque importante regolare bene la posizione della sella. Non deve essere troppo bassa, altrimenti si rischia di sprecare energia e di affaticarsi prima del tempo. L&#8217;altezza ideale è quella per cui, stando seduti sul sellino, con l&#8217;avampiede si riesce a toccare il terreno</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Più piste ciclabili</strong><br />
Infine, un appello alle amministrazioni cittadine di tutta la Penisola. Da Nord a Sud, nelle metropoli &#8220;<em>sarebbe auspicabile che ci fossero spazi per l&#8217;uomo e non solo per le macchine</em>&#8220;, osserva l&#8217;esperto. Via libera dunque alle piste ciclabili che &#8220;<em>però, per essere un investimento e non uno spreco di soldi, devono essere disegnate con certi criteri</em>&#8220;, precisa Luzzi. &#8220;<em>Non devono essere mini &#8216;canali&#8217; di un metro e mezzo, ma devono misurare 5 o 6 metri per consentire l&#8217;andata e il ritorno. Infine è indispensabile la manutenzione, mentre molto spesso le piste ciclabili delle nostre città sono trascurate</em>&#8220;.</p>
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