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	<title>MondoEcoBlog.com &#187; Energie Rinnovabili</title>
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	<description>Il mondo dell&#039;ecologia a 360 gradi</description>
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		<title>A Stoccolma l&#8217;energia si recupera dai viaggiatori alla stazione</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 06:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[energia termica]]></category>
		<category><![CDATA[stazione centrale di Stoccolma]]></category>
		<category><![CDATA[stoccolma]]></category>
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		<description><![CDATA[Stoccolma è una città all&#8217;avanguardia e questo si sapeva ormai da tempo. Un&#8217;altra innovazione in campo ecologico potrebbe essere davvero rivoluzionaria e coinvolgere anche molti altri Paesi, soprattutto quelli maggiormente [...]]]></description>
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</script><p><img class="aligncenter size-full wp-image-14457" title="stazione centrale stoccolma" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/01/92685665.jpg?9d7bd4" alt="" width="477" height="358" /></p>
<p><strong>Stoccolma</strong> è una città all&#8217;avanguardia e questo si sapeva ormai da tempo. Un&#8217;altra innovazione in campo <strong>ecologico</strong> potrebbe essere davvero rivoluzionaria e coinvolgere anche molti altri Paesi, soprattutto quelli maggiormente frequentati da turisti. Forse nessuno aveva pensato, prima, che il loro viavai potesse essee in grado di far risparmiare di gran lunga sui costi energetici.<br />
<span id="more-14456"></span></p>
<p>La <strong>stazione centrale di Stoccolma</strong> verrà scaldata direttamente dall&#8217;energia termica emessa dai corpi dei viaggiatori, i passeggeri stessi saranno d&#8217;aiuto per <strong>abbattere i costi energetic</strong>i. Si tratta di un progetto nato ormai due anni fa, che dovrebbe vedere la luce proprio nel 2012 e che potrebbe davvero abbassare di molto le spese per l&#8217;energia, inoltre potrebbe essere utilizzato anche in molti altri luoghi, dove l&#8217;affluenza di gente è abbondante e potrebbe essere il modo per riscaldare quei luoghi senza altre spese.</p>
<p>E&#8217; stato calcolato che sono circa 250mila le persone che giornalmente attraversano la stazione di <strong>Stoccolma</strong>, pertanto un sistema di canalizzazioni, uno scambiatore di calore, provvederà a raccogliere il calore emanato dai <strong>corpi in movimento</strong>, l&#8217;energia accumulata servirà anche per riscaldare l&#8217;acqua che alimenta l&#8217;impianto di riscaldamento. Non solo, ci sarà abbastanza <a href="http://www.mondoecoblog.com/2012/01/04/14118/">energia</a> da riscaldare anche gli uffici dell&#8217;adiacente ma anche gli uffici del vicino edificio Kungsbrohuset, di proprietà dell’agenzia immobiliare Jernhusen, che sta provvedendo appunto alla ristrutturazione del luogo.</p>
<p>Sono ben 112 i milioni che verranno spesi a favore di questo ambizioso quanto ammirevole progetto, la stazione centrale di Stoccolma si prepara ad una <a href="http://www.mondoecoblog.com/category/sviluppo-sostenibile/">svolta totalmente green</a> e sarà illuminata da<strong> lampade LED</strong>. Secondo le prime stime, con tutte queste innovazioni si dovrebbe arrivare ad un risparmio del 25%, l&#8217;esempio è oltremodo virtuoso e potrebbero seguirlo anche altre stazioni europee. Sembra già sulla stessa strada, come quella di Rambuteau a Parigi. Tutte le grandi città europee, anche quelle Italiane, si ritroverebbero con dei costi di bolletta decisamente più bassi se investissero nel campo dell&#8217;ecologia, scegliendo delle soluzioni che non possono che fare bene a tutti.</p>
<p>Photo Credits | Thinkstock</p>
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		<title>In Bangladesh l&#8217;energia elettrica arriva anche nelle zone rurali</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/01/07/bangladesh-energia-elettrica-arriva-anche-zone-rurali/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 06:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[elettricità]]></category>
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		<description><![CDATA[Sembra quasi impossibile pensare che, arrivati ormai nel 2012, ancora molti Paesi del mondo non godano dei privilegi offerti della tecnologia, come molti altri. Occidente vs. Terzo mondo, direbbero alcuni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14202" title="energia elettrica" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/01/92272472.jpg?9d7bd4" alt="" width="444" height="385" />Sembra quasi impossibile pensare che, arrivati ormai nel 2012, ancora molti Paesi del mondo non godano dei privilegi offerti della <strong>tecnologia</strong>, come molti altri. Occidente vs. Terzo mondo, direbbero alcuni, per farla breve. Eppure in Bangladesh, uno dei Paesi più poveri al mondo, nelle zone rurali la popolazione era ancora sprovvista di <strong>energia elettrica</strong>.<br />
<span id="more-14199"></span></p>
<p>E&#8217; partita, ormai dal 1996, una vera e propria rivoluzione, c&#8217;è da considerare che il 60% della popolazione del <strong>Bangladesh</strong> non aveva la possibilità di utilizzare l&#8217;energia elettrica. Adesso con <strong>SHS</strong> (Solar Home System), la banca etica Grameen Shakthi ha deciso di promuovere l&#8217;energia green su scala più vasta.</p>
<p>Il progetto è costituito da un kit, a sua  volta composto da <strong><a href="http://www.mondoecoblog.com/category/energie-rinnovabili/">pannelli solari</a>,</strong> batterie e lampade a fluorescenza e led, che ha cambiato la situazione di oltre un milione di cittadini, che prima d&#8217;ora non erano abituati a tutto questo progresso, per noi cosa ormai comune e scontata.</p>
<p>Il prezzo di SHS non è nemmeno tanto elevato ed anche i meno abbienti possono riuscire ad averlo. Il prezzo minimo è di 124 dollari, attiva cinque <strong>lampadine</strong> per tre ore, ma la banca ed altri distributori hanno deciso di andare incontro ad una popolazione prevalentemente povera, permettendo ad ogni cittadino di pagare poco per volta, anticipando il 10% del pagamento e concludendo il resto in 36 rate mensili, per l&#8217;equivalente di soli 3 dollari al mese.</p>
<p>Si tratta di un progetto che sta aiutando ed aiuterà moltissime persone senza pesare eccessivamente sui loro portafogli, inoltre si tratta di un obiettivo assolutamente <strong>ecologico</strong>, che punta a raggiungere il 10% di elettricità tramite energie rinnovabili entro il 2020. Il Governo del Bangladesh ha preso anche provvedimenti per agevolare chiunque voglia investire nell&#8217;ambito, anche dall&#8217;estero, per incentivare così un&#8217;<strong>economia green</strong> nel Paese. Shs non richiede l&#8217;utilizzo di materiali inquinanti nè tantomeno di manutenzione, riduce i costi e le emissioni ed è una risorsa accessibile anche ai meno abbienti, non è un fattore da sottovalutare.</p>
<p>Photo Credits | Thinkstock</p>
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		<title>Google chiude le ricerche sulle rinnovabili</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/11/25/google-chiude-ricerche-rinnovabili/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 15:48:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
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		<description><![CDATA[La crisi colpisce in qualche modo anche un colosso in crescita come il motore di ricerca Google. Nel giro di pochi mesi, per la terza volta, la società di Mountain [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/11/Google-500x181.png?9d7bd4" alt="" title="Google-500x181" width="500" height="181" class="aligncenter size-full wp-image-13745" /></p>
<p>La crisi colpisce in qualche modo anche un colosso in crescita come il motore di ricerca <a href="http://www.mondoecoblog.com/wp-admin/post.php?action=edit&#038;post=13038">Google</a>. Nel giro di pochi mesi, per la terza volta, la <a href="http://www.mondoecoblog.com/wp-admin/post.php?action=edit&#038;post=355">società</a> di Mountain View ha deciso di fare le pulizie di primavera &#8211; come le ha definite sul suo blog ufficiale.<br />
<span id="more-13738"></span><br />
Ne parliamo oggi su <a href="http://www.mondoecoblog.com">Mondoecoblog</a> perché tra i progetti considerati non affini al core business dell&#8217;azienda, e quindi tagliati, ci sono anche le ricerche nel campo delle energie rinnovabili. Come hanno rilevato giustamente quelli di Google, con ogni probabilità:</p>
<blockquote><p>Altre istituzioni sono al momento meglio posizionate di noi per portare la ricerca al livello successivo.</p></blockquote>
<p>Resta l&#8217;impegno di Google come utilizzatore di energie rinnovabili, e quindi anche gli investimenti per oltre 850 milioni di dollari in tecnologie rinnovabili da utilizzare per i suoi data center. </p>
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		<title>A Venezia l&#8217;energia arriva dal moto ondoso</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/11/20/venezia-energia-arriva-moto-ondoso/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 06:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[laguna di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Venezia è considerata una delle città più belle del mondo, il suo fascino è indiscusso e la sua particolarità è l&#8217;acqua che la circonda e che talvolta la sommerge. Acqua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-13655" title="venezia" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/11/91842115.jpg?9d7bd4" alt="" width="630" height="271" /></p>
<p><strong>Venezia</strong> è considerata una delle città più belle del mondo, il suo fascino è indiscusso e la sua particolarità è l&#8217;acqua che la circonda e che talvolta la sommerge. Acqua che potrebbe rivelarsi un pericolo ma che allo stesso tempo potrebbe essere una soluzione ottima per distribuire <strong>l&#8217;energia</strong>.<br />
<span id="more-13653"></span></p>
<p>Si tratta di un progetto ambizioso e allo stesso tempo utile, il Comune di Venezia attraverso l&#8217;Agenzia Veneziana per l&#8217;Energia (<strong>AGIRE</strong>) ha presentato dei progetti a Mestre e nell&#8217;ambito di Ecomondo, a Rimini. La sperimentazione prevede di assorbire energia dal moto ondoso della laguna, in parte provocato dai mezzi che vi circolano. Il comune veneziano, in collaborazione con AGIRE, ha presentato i prototipi:</p>
<p><strong>Giant</strong> (Generatore Integrato Autonomo non Tradizionale), una sorta di fungo che attualmente funziona in fase di sperimentazione in una versione ridotta, che sarebbe capace di immagazzinare fino a 12mila Kwh all&#8217;anno.</p>
<p>L&#8217;altro prototipo è <strong>Wem</strong> (Wave Energy Module), che dovrebbe produrre fino a 35mila Kwh all&#8217;anno, ancora non in fase di sperimentazione e più complesso da installare. Per il momento, invece, sul canale della Giudecca è attiva la mini-versione di Giant, che sfrutta sia il moto ondoso che le onde di rimbalzo sulle rive. Se utilizzato nel migliore dei modi, questo sistema permetterebbe di immagazzinare abbastanza energia da utilizzare anche ad uso domestico.</p>
<p><strong>Gianfranco Bettin</strong>, assessore all&#8217;ambiente, ripone molta fiducia in questi progetti ed ha dichiarato:</p>
<blockquote><p><em>Crediamo molto in questo nuovo sistema, per ora unico al mondo e mai sperimentato prima per produrre energia pulita seguendo e sfruttando la grande vocazione e opportunità del territorio veneziano, ovvero il mare . Da sempre i veneziani hanno avuto la capacità di adattarsi al mare e adattare il mare alle proprie esigenze. Oggi noi lo facciamo portando avanti politiche per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale.</em></p></blockquote>
<p>A Venezia riuscire ad &#8220;adattare il mare alle proprie esigenze&#8221; potrebbe segnare un nuovo passo in avanti sulla via del progresso ed inoltre sarebbe un esempio per molte altre città, soprattutto in Italia, per quanto riguarda le zone costiere. Sfruttare le risorse naturali per produrre <strong><a href="http://www.mondoecoblog.com/category/energie-rinnovabili/">energia</a></strong> a basso impatto ci permette di guardare al futuro con maggiore ottimismo e da una nuova prospettiva.</p>
<p>Photo Credits | Thinkstock</p>
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		<title>Google consuma come una città di 200mila abitanti</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/09/29/google-consuma-come-citta-200mila-abitanti/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 09:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[consumo energetico]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ormai da tempo ha deciso di impegnarsi in progetti per l&#8217;energia rinnovabile, investendo grandi quantità di denaro, ma allo stesso tempo rimane in contraddizione per quanto riguarda i consumi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12914" title="google_logo" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/09/google_logo.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="208" /></p>
<p>Google ormai da tempo ha deciso di impegnarsi in progetti per l&#8217;<strong>energia rinnovabile</strong>, investendo grandi quantità di denaro, ma allo stesso tempo rimane in contraddizione per quanto riguarda i consumi energetici dell&#8217;azienda stessa, che sono da poco stati resi noti proprio da <strong>Urs Hölzle</strong>, vicepresidente.<br />
<span id="more-13038"></span></p>
<p>Nel 2010 sono stati consumati 2,3 miliardi di kilowattora, ovvero l’equivalente dell’energia necessaria a 207 mila abitazioni. <strong>Nell&#8217;atmosfera</strong> sono state rilasciate 1,46 milioni di tonnellate di anidride carbonica, pari alle emissioni di 70 mila individui. Non si tratta di dati proprio rassicuranti, anche se Hölzle sostiene che nel corso di un mese i server di <strong><a href="http://www.mondoecoblog.com/tag/google/">Google</a></strong> abbiano utilizzato meno energia. Per ogni utente si consuma meno di una lampadina accesa per tre ore.</p>
<p>Per il futuro Google promette di compiere ulteriori passi <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/09/17/google-donazioni-incentivare-pannelli-fotovoltaici/">in nome dell&#8217;ecologia</a> e di rendere l&#8217;azienda sempre più green, staremo a vedere cosa accadrà nei prossimi mesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Anche le moschee diventano eoliche</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/09/21/moschee-diventano-eoliche/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 09:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Energia eolica]]></category>
		<category><![CDATA[moschee]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel campo delle energie rinnovabili, la Germania è da sempre un passo avanti e un&#8217;ulteriore dimostrazione è il fatto che proprio in Germania stia per prendere vita la prima moschea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12950" title="moschea" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/09/moschea.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="304" /></p>
<p>Nel campo delle<strong> energie rinnovabili</strong>, la Germania è da sempre un passo avanti e un&#8217;ulteriore dimostrazione è il fatto che proprio in Germania stia per prendere vita la prima moschea eolica. Oltre a simboleggiare progresso nel campo dell&#8217;energia, questo nuovo progetto dimostra che il divario culturale non è un grande dramma, se si impara a gestirlo.<br />
<span id="more-12949"></span></p>
<p>La prima <strong>moschea eolica</strong> nascerà vicino ad Amburgo, a Nordestedt, sulla base di un progetto dell&#8217;architetto turco Selcuk Ünyilmaz. La presenza della popolazione turca in Germania è ormai nota, la nuova moschea costerà ben 2,5 milioni di euro ma sarà sicuramente un investimento a lungo termine ed un piccolo passo per i cambiamenti che in futuro potrebbero coinvolgere anche molti altri Paesi.</p>
<p>La <strong>moschea</strong> avrà due minareti alti 22 metri ed un terzo dell&#8217;energia della moschea sarà creato proprio su base <a href="http://www.mondoecoblog.com/tag/energia-eolica/">eolica</a>, perché la struttura sorgerà su una zona ventosa. La comunità musulmana ha visto di buon occhio il progetto e se potessero seguirlo anche molte altre moschee, così come molte altre chiese ed in generale tutti i luoghi di culto, l&#8217;ambiente non potrebbe far altro che ringraziare.</p>
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		<title>Il caffè tostato ad energia solare</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/08/22/caffe-tostato-energia-solare/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 09:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[caffè tostato energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>

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		<description><![CDATA[Energie rinnovabili ed aroma di caffè: in Colorado è nato Solar Roast Coffee, ovvero un modo innovativo per tostare il caffè, avvalendosi dell&#8217;indispensabile energia solare. Il progetto Helios 4 è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12515" title="chicchi di caffè" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/08/Roasted_coffee_beans.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>Energie rinnovabili ed aroma di <strong>caffè</strong>: in Colorado è nato <strong>Solar Roast Coffee</strong>, ovvero un modo innovativo per tostare il caffè, avvalendosi dell&#8217;indispensabile energia solare. Il progetto Helios 4 è opera dei fratelli Michael e David Hartkop e consiste in una vera e propria centrale solare termica in grado di ricavare <strong>l&#8217;energia</strong> necessaria per poter tostare i chicchi del caffè.<br />
<span id="more-12514"></span></p>
<p>100 metri quadrati e 600 specchi per convogliare l&#8217;<a href="http://mondoecoblog.com/tag/energia-solare">energia solare</a>, un sensore alimentato da batterie solari che serve ad orientare gli specchi verso la direzione più adatta per poter catturare l&#8217;energia del sole ed il processo di tostatura può prendere il via ad <strong>impatto zero</strong>.</p>
<p>I due fratelli hanno deciso di rendere la tecnologia solare <strong>open-source</strong>, in modo tale da riuscire a sensibilizzare più persone possibile nell&#8217;ambito delle energie pulite e rinnovabili, il caffè prodotto con l&#8217;energia solare potrebbe essere un altro grande passo verso questa direzione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Energie Rinnovabili: il primo Mc Donald&#8217;s green</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/08/12/energie-rinnovabili-primo-mc-donalds-green/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 09:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[mc Donald's]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>

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		<description><![CDATA[Un grande evento per gli amanti e non del Mc Donald&#8217;s, il colosso dei fast food diffuso in tutto il mondo, che da tempo ha deciso di portare avanti delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12404" title="mc donald's" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/08/mc.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="402" /></p>
<p>Un grande evento per gli amanti e non del<strong> Mc Donald&#8217;s</strong>, il colosso dei fast food diffuso in tutto il mondo, che da tempo ha deciso di portare avanti delle scelte assolutamente ecologiche. Che siano mosse di marketing o sincera sensibilità nei confronti dell&#8217;ecologia poco importa, purché questo porti benefici all&#8217;ambiente.<br />
<span id="more-12403"></span></p>
<p>E <strong>Mc Donald&#8217;s</strong> ha scelto proprio l&#8217;Italia per dare il via al primo ristorante a basso impatto, sorto a Lainate, nella periferia milanese. A basso impatto e non ad <strong>impatto zero</strong>, poiché il ristorante è autonomo al 90%, ma in futuro si prevedono miglioramenti. E in che modo potrà mantenersi autonomo? La scelta è ricaduta sull&#8217;<a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/07/31/olio-esausto-smaltimento/">olio esausto</a>, che come sappiamo già, rientra tra le <a href="http://www.mondoecoblog.com/category/energie-rinnovabili/">energie rinnovabili</a> ed in futuro potrebbe risolvere molti problemi, piuttosto che continuare a crearne.</p>
<p>Grazie ad un moderno <strong>impianto</strong> di rigenerazione, quindi, l&#8217;olio che al Mc viene abbondantemente usato per friggere patatine ed altro verrà raccolto e trattato e filtrato tramite un processo meccanico, per rendere l&#8217;operazione meno dannosa possibile. Il Trigeneratore alimentato dall’olio rigenerato consente di produrre 70 Kw di energia elettrica, 45 di frigorifera e 90 di termica.</p>
<p>Anche durante la costruzione del locale sono stati presi alcuni accorgimenti <strong>green</strong>, come materiali antisismici ed un tetto dotato di ventilazione naturale. I clienti potranno essere a conoscenza del<strong> risparmio energetico</strong> in tempo reale, grazie a degli schermi  che trasmettono i dati rilevati da un particolare dispositivo sul consumo e il risparmio energetico.</p>
<p>Gli impianti frigoriferi sono tutti di nuova generazione, l&#8217;illuminazione è a <strong>Led</strong> e a corpi fluorescenti a basso consumo, attrezzature a minimo impatto saranno utilizzate in cucina e le compattatrici recupereranno plastica e cartone. Ogni materiale è volto al minimo impatto ed al <strong>rispetto</strong> ambientale, perfino il parcheggio è stato realizzato con asfalto eco-sostenibile e in più si trovano torrette per la ricarica dei mezzi elettrici.</p>
<p>Si tratta del primo passo di Mc Donald&#8217;s verso la <strong>sensibilizzazione</strong> alla tematica dell&#8217;ecologia e molto presto con tutta probabilità verranno inaugurati altri ristoranti come quello di Lainate, nella speranza che presto vengano rimpiazzati tutti i vecchi, a favore del massimo rispetto ambientale.</p>
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		<title>USA: le energie rinnovabili battono il nucleare</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 08:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[energia nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[impianti fotovoltaici]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12285" title="Wind turbine" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/07/banda-bassotti-eolico-foto_9000_picnik.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="342" /></p>
<p>Gli <strong>USA </strong>stanno andando alla grande nella corsa all&#8217;aumento delle <strong>energie rinnovabili</strong>, con risultati molto positivi: la quantità di energia rinnovabile prodotta, ha ormai superato quella nucleare. Sembra che in America adesso faccia più tendenza pensare ad <strong>impianti fotovoltaici </strong>e derivati, il ché non può che farci tirare un gran sospiro di sollievo.<br />
<span id="more-12283"></span></p>
<p><a href="http://www.mondoecoblog.com/tag/energia-nucleare/">Nucleare</a>? No, grazie. Rispetto all&#8217;anno passato, la <strong>produzione energetica</strong> è aumentata del 15%, un risultato molto importante, che ha portato gli USA a decidere di triplicare gli investimenti in India proprio nel campo delle energie rinnovabili.  L&#8217;Opic investirà ben 820 milioni di dollari entro il dicembre di quest&#8217;anno, divisi tra l&#8217;energia solare e la nascita di piccole imprese.</p>
<p>Intanto gli USA devono vedersela con la concorrenza, perché sembra che le <a href="http://www.mondoecoblog.com/category/energie-rinnovabili/">energie rinnovabili</a> piacciano molto anche alla Cina, il Paese ha deciso di investire in maniera &#8220;aggressiva&#8221; con l&#8217;intento di far arrivare la Cina al primo posto nel mercato per il <strong>solare </strong>e l&#8217;<strong>eolico</strong>.</p>
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		<title>Eolico: per l&#8217;offshore sarà boom nei prossimi anni</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 13:15:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger2</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Energia eolica]]></category>
		<category><![CDATA[parchi eolici]]></category>
		<category><![CDATA[vento energie rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli impianti eolici offshore conosceranno un autentico boom nei prossimi anni. Lo sostiene una studio realizzato da Pike Research, secondo il quale la capacità eolica offshore aumenterà di 17 volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/EolicOffsh.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/EolicOffsh.jpg" class="left"/>Gli impianti <strong>eolic</strong>i offshore conosceranno un autentico boom nei prossimi anni. Lo sostiene una studio realizzato da Pike Research, secondo il quale la capacità <strong>eolic</strong>a offshore aumenterà di 17 volte nei prossimi 6 anni, passando dagli attuali 4.100 MW a 70.000 MW entro il 2017. L&#8217;espansione dell&#8217;eolico offshore rappresenta per molti aspetti un&#8217;evoluzione naturale dell&#8217;industria eolica, considerando che i migliori siti terrestri in Europa sono oramai già sfruttati e che quelli rimanenti presentano con maggiori costi di sviluppo. Per contro le migliori risorse eoliche in assoluto, sul pianeta, si trovano in mare aperto e molto spesso in acque poco profonde a pochi kilometri da reti elettriche già esistenti.<span id="more-11242"></span> </p>
<p><strong>Maggiore capacità eolica</strong><br />
L&#8217;Europa, che già guida il settore, confermerà la sua leadership. In particolare, il principale protagonista del mercato sarà il Regno Unito che già oggi vanta la maggiore capacità <strong>eolic</strong>a installata in mare. Tuttavia si assisterà ad un notevole rafforzamento della Germania, dove solo nei giorni scorsi è entrata in servizio la prima centrale offshore commerciale (40 MW), ma che ha in fase di realizzazione ambiziosi programmi di sviluppo. Fuori dall&#8217;Europa i mercati più dinamici sono quello cinese e del Nord America. </p>
<p><strong>Turbine di maggior potenza</strong><br />
In particolare ci si aspetta che USA (dove non è in esercizio nemmeno un impianto offshore, e uno solo è già stato approvato, al largo della costa del Massachusetts) investano massicciamente nel settore, con realizzazioni tanto davanti alle coste atlantiche, quanto nell&#8217;offshore interno, cioè nelle acque dei Grandi Laghi. L&#8217;espansione di questo mercato richiederà tuttavia che siano affrontate una serie di sfide, a cominciare dal fatto che il costo di generazione dell&#8217;energia eolica offshore è superiore di 2-3 volte rispetto a quello dell&#8217;energia ottenuta dagli impianti a terra. Per vincere questa sfida si sta puntando soprattutto su turbine di maggiore potenza allo scopo di ottenere maggiori economie di scala. Per rendere davvero competitivo il settore occorrerà tuttavia impegnarsi per ridurre i costi di installazione e di manutenzione nelle più severe condizioni marine.<br />
Fonte: <a href="http://www.lastampa.it/redazione/">La Stampa</a></p>
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