Energie rinnovabili: dall’Autorità nuove regole per la diffusione del risparmio energetico
Promuovere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non programmabili (tra cui eolico e solare fotovoltaico) attraverso una piu’ efficiente gestione della rete riducendo i costi per i clienti finali. E’ questo l’obiettivo dei nuovi provvedimenti dell’Autorità per favorire lo sviluppo degli impianti di generazione da fonti rinnovabili non programmabili e una maggiore integrazione della loro produzione nel mercato; un obiettivo da perseguire, oltre che con interventi dell’Autorità, anche proseguendo nello sviluppo della rete elettrica esistente. Fra le principali novità dei provvedimenti adottati, vi è la possibilità per il Gestore dei Servizi Energetici (Gse) di acquisire via satellite, in tempo reale, i dati sulla produzione da fonti rinnovabili non programmabili, in modo da poter meglio prevedere le immissioni di energia elettrica in rete, da impianti di potenza inferiore a 10 Mva.
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Sono 40mila i metri cubi di rifiuti radioattivi prodotti ogni anno nell’Unione Europea a 25 di cui una parte arriva dalle centrali nucleari e una parte è prodotta dal settore della ricerca, dal settore medico, tra cui la diagnostica medica o le terapie per curare i tumori, e da alcuni settori industriali. A tracciare con l’ADNKRONOS il complesso quadro europeo sulla quantità di rifiuti radioattivi prodotti ogni anno in Ue è Stefano Monti, ingegnere nucleare, Responsabile della definizione dei programmi di ricerca e sviluppo sul nucleare da fissione dell’Enea e presidente di Siet.
Indagare le opportunità occupazionali per le donne offerte dallo sviluppo delle energie rinnovabili. Questo l’obiettivo del progetto ‘Wires – Women in Renewable Energy Sector‘, presentato ieri nell’aula magna della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma Tre, nel corso del convegno ‘Green Jobs: nuove opportunità o nuovi rischi per l’occupazione femminile?’. Il progetto è promosso da Adapt (Associazione per gli studi internazionali e comparati sul diritto del lavoro e sulle relazioni industriali), in collaborazione con Università di Szeged, Facoltà di Legge (Ungheria), Upee – Union for Private Economic Enterprise (Bulgaria), e finanziato dalla Commissione europea. All’appuntamento è intervenuto anche il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi.
Cofely, la società del gruppo Gdf Suez specializzata in servizi energetici, si è aggiudicata il contratto per la progettazione e gestione di una centrale di trigenerazione della potenza complessiva 2,4 MW che produrrà energia termica da utilizzare nel ciclo industriale di essicazione della pasta per il Pastificio Antonio Amato di Salerno. Nei prossimi due anni, Cofely, si legge in una nota, consentirà all’azienda di ridurre la propria bolletta energetica del 20%, di diminuire il consumo di energia primaria di oltre 1.000 Tep annui e di ridurre le emissioni di CO2 di circa 2.100 tonnellate all’anno.
Il Piano di indirizzo energetico ambientale regionale (Piear) approvato dal Consiglio regionale della Basilicata chiude le porte alle centrali nucleari nella regione lucana. Nella programmazione energetica, che punta sullo sviluppo delle energie rinnovabili, l’ipotesi di produrre o impiegare l’energia nucleare non è compresa nelle ipotesi di sviluppo del sistema energetico della Regione Basilicata e non è ritenuta possibile ”l’ipotesi – si legge nel Piear – che alcuna parte del territorio regionale possa ospitare un deposito di scorie nucleari anche superficiale, che accolga rifiuti nucleari provenienti da alcuna altra parte di Italia o del mondo”.
Si svolgerà sabato 16 e domenica 17 gennaio, a Gaeta, la quarta edizione locale di Ecofest, la festa dell’ambiente organizzata dall’assessorato all’Ambiente della Regione Lazio e dal Creia, in collaborazione con Sviluppo Lazio e con il patrocinio del Comune di Gaeta. La due giorni di Ecofest Gaeta propone spazi di informazione, dibattito e svago, tutti articolati intorno al tema dell’ambiente e delle energie rinnovabili, con l’obiettivo di coinvolgere cittadini, associazioni e società interessati alle tematiche ambientali della nostra Regione. In evidenza, le energie rinnovabili e il clima, temi cruciali per il presente e per l’immediato futuro.
“Ma da dove arriveranno queste montagne di soldi? Sarà una donazione di qualche nababbo o soldi di un benefattore? L’eredità di uno zio d’America o un regalo di Babbo Natale? Il governo finalmente scopre le carte e svela la maxi stangata causata dal ritorno dell’atomo in Italia: a pagare sarà come sempre Pantalone, con buona pace dell’alleggerimento delle bollette elettriche sbandierato nell’ultimo anno e mezzo dal Governo”.
L’Autorità per l’Energia dello Stato di New York (Nypa) ha annunciato il bando di gara per la realizzazione di impianti eolici off-shore nelle acque dei Grandi Laghi (Eire e Ontario) dove, sulla base di stime effettuate dall’Autorità, potrebbero essere realizzati impianti per una potenza complessiva compresa tra 120 e 500 MW. I cantieri potrebbero aprire già nell’estate 2011. Le imprese interessate a partecipare al programma, che rappresenta il primo progetto eolico in acque dolci degli States, sono invitate a presentare le proposte entro il 1 giugno 2010.
Entra in nuova fase la partnership tra l’agenzia di sviluppo regionale One North East e la Casa automobilistica Nissan Motor Co., Ltd. sullo sviluppo di una mobilità a emissioni zero nel Nord-est dell’Inghilterra. Le due parti hanno firmato un accordo definitivo che stabilisce un piano per l’implementazione dei veicoli elettrici e della relativa infrastruttura nel Nord Est dell’Inghilterra e rafforza lo status della regione, considerata il centro nazionale per lo sviluppo dei veicoli Ulc (Ultra Low Carbon).
Previsto dal progetto “Polo per le Biomasse e l’ Efficienza Energetica” dell’ Assessorato all’ Ambiente della Regione Lazio, è stato inaugurato presso l’ Incubatore Bic Lazio di Colleferro il primo impianto a microturbina multi-fuel alimentato da biomasse esistente in Italia, con l’ obiettivo di sviluppare l’ efficienza energetica e valorizzare la filiera agro-energetica locale.



















