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	<title>MondoEcoBlog.com &#187; Energia eolica</title>
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	<description>Il mondo dell&#039;ecologia a 360 gradi</description>
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		<title>Anche le moschee diventano eoliche</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/09/21/moschee-diventano-eoliche/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 09:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Energia eolica]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel campo delle energie rinnovabili, la Germania è da sempre un passo avanti e un&#8217;ulteriore dimostrazione è il fatto che proprio in Germania stia per prendere vita la prima moschea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
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</script><p><img class="aligncenter size-full wp-image-12950" title="moschea" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/09/moschea.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="304" /></p>
<p>Nel campo delle<strong> energie rinnovabili</strong>, la Germania è da sempre un passo avanti e un&#8217;ulteriore dimostrazione è il fatto che proprio in Germania stia per prendere vita la prima moschea eolica. Oltre a simboleggiare progresso nel campo dell&#8217;energia, questo nuovo progetto dimostra che il divario culturale non è un grande dramma, se si impara a gestirlo.<br />
<span id="more-12949"></span></p>
<p>La prima <strong>moschea eolica</strong> nascerà vicino ad Amburgo, a Nordestedt, sulla base di un progetto dell&#8217;architetto turco Selcuk Ünyilmaz. La presenza della popolazione turca in Germania è ormai nota, la nuova moschea costerà ben 2,5 milioni di euro ma sarà sicuramente un investimento a lungo termine ed un piccolo passo per i cambiamenti che in futuro potrebbero coinvolgere anche molti altri Paesi.</p>
<p>La <strong>moschea</strong> avrà due minareti alti 22 metri ed un terzo dell&#8217;energia della moschea sarà creato proprio su base <a href="http://www.mondoecoblog.com/tag/energia-eolica/">eolica</a>, perché la struttura sorgerà su una zona ventosa. La comunità musulmana ha visto di buon occhio il progetto e se potessero seguirlo anche molte altre moschee, così come molte altre chiese ed in generale tutti i luoghi di culto, l&#8217;ambiente non potrebbe far altro che ringraziare.</p>
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		<title>Eolica Expo 2011: dal 14 al 16 settembre a Roma</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/09/06/eolica-expo-2011-14-16-settembre-roma/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 09:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Fiere ed Eventi Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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		<category><![CDATA[eolica expo 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal prossimo 14 settembre, fino al 16, avrà luogo Eolica Expo 2011 presso la Fiera di Roma, alla quale parteciperanno tutte le aziende coinvolte nel settore dell&#8217;energia eolica, risorsa che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12739" title="impianti-eolici" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/09/impianti-eolici.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="331" /></p>
<p>Dal prossimo 14 settembre, fino al 16, avrà luogo <strong>Eolica Expo 2011</strong> presso la Fiera di Roma, alla quale parteciperanno tutte le aziende coinvolte nel settore dell&#8217;energia eolica, risorsa che negli ultimi anni sta acquisendo sempre più importanza e che arriverà alla fiera con le ultime novità <strong>sull&#8217;ambiente</strong> e le innovazioni nell&#8217;ambito del mercato.<br />
<span id="more-12738"></span></p>
<p>Il Salone Internazionale per l&#8217;Energia del Vento inaugura la sua nona edizione con diverse novità. Si parte da Compomat Wind, ovvero un&#8217;area <strong>esposizione</strong> in cui verrà costruita dal vivo una pala <a href="http://mondoecoblog.com/tag/energia-eolica">eolica</a>, ma in più ci sarà anche un&#8217;area dedicata alle tecnologie e le reti per la trasmissione di alta tensione, concludendo con un&#8217;area dedicata interamente agli inverter per l&#8217;industria eolica.</p>
<p>Lo scorso anno Eolica Expo ha registrato dati molto importanti: la partecipazione di 227 <strong>aziende</strong> e la presenza di oltre 27 mila operatori qualificati, tanto che l&#8217;esposizione è arrivata al terzo posto in Europa per importanza, e al quinto a livello mondiale, registrando invece un primato per quanto riguarda il Mediterraneo.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.zeroemissionrome.eu/it_zer/index_eol.asp">http://www.zeroemissionrome.eu/it_zer/index_eol.asp</a></p>
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		<title>Pale eoliche: rinfrescano l&#8217;aria e la umidificano</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/07/08/pale-eoliche-rinfrescano-laria-e-la-umidificano/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 06:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Energia eolica]]></category>
		<category><![CDATA[energie pulite]]></category>
		<category><![CDATA[studi sul clima]]></category>

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		<description><![CDATA[Rinfrescano l&#8217;aria e la umidificano: non è un nuovo elettrodomestico o l&#8217;ultimo modello di un condizionatore da casa, ma nientemeno l&#8217;effetto delle pale eoliche sull&#8217;ambiente circostante. La scoperta è emersa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="content-corpo">
<p><a rel="attachment wp-att-12244" href="http://www.mondoecoblog.com/2011/07/08/pale-eoliche-rinfrescano-laria-e-la-umidificano/fattorie-eoliche/"><img class="aligncenter size-full wp-image-12244" title="fattorie eoliche" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/07/fattorie-eoliche.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Rinfrescano l&#8217;aria e la umidificano: non è un nuovo elettrodomestico o l&#8217;ultimo modello di un condizionatore da casa, ma nientemeno l&#8217;effetto delle pale eoliche sull&#8217;ambiente circostante. La scoperta è emersa da uno studio del MIT di Boston sui grandi impianti eolici off-shore (in mare) ed è stata pubblicata su Environmental Research Letters.</p>
<p>Quello che accade &#8211; dicono gli scienziati &#8211; è che la temperatura dell&#8217;aria tende a raffreddarsi e a diventare più umida sotto le turbine eoliche a causa della forte turbolenza creata sottovento dalle grandi pale eoliche. Questa turbolenza favorisce l&#8217;evaporazione dell&#8217;acqua e l&#8217;atmosfera si raffredda. Il raffreddamento è comunque di tipo locale e poco rilevante, anche perchè in mezzo al mare tale raffreddamento non va ad influire sulle attività umane.</p>
<p><span id="more-12243"></span>CAMBIAMENTI CLIMATICI?</p>
<p>Secondo gli scienziati, si potrebbe invece avere una diminuzione di temperatura fino a 1 grado e su grande scala solo se si ipotizzasse un&#8217;elevata densità di turbine eoliche in grandi fattorie del vento off-shore, distribuite in acque di profondità inferiore ai 600 metri sulla piattaforma continentale di tutto il mondo.<br />
Ma l&#8217;ipotesi, ammettono dal MIT, è basata su modelli stereotipati e poco &#8220;reali&#8221;&#8230; non bisogna quindi preoccuparsi di un&#8217;eventuale influenza globale sul clima per l&#8217;utilizzo delle pale eoliche.</p>
</div>
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		<title>Sole, vento e pioggia: così si fa energia in Gran Bretagna</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/06/22/sole-vento-e-pioggia-cosi-si-fa-energia-in-gran-bretagna/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 06:30:37 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Energia eolica]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli inglesi, si sa, non sono particolarmente fortunati quanto a clima&#8230; eppure bagnano il naso all&#8217;Italia su più fronti: sfruttano tutto quel che hanno, e se il sole non li [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/06/22/sole-vento-e-pioggia-cosi-si-fa-energia-in-gran-bretagna/celle-fotovoltaice-flessibili/" rel="attachment wp-att-12014"><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/06/Celle-fotovoltaice-flessibili.jpg?9d7bd4" alt="" title="Celle fotovoltaiche flessibili" width="500" height="352" class="aligncenter size-full wp-image-12014" /></a></p>
<p>Gli inglesi, si sa, non sono particolarmente fortunati quanto a clima&#8230; eppure bagnano il naso all&#8217;Italia su più fronti: sfruttano tutto quel che hanno, e se il sole non li bacia, allora utilizzano la pioggia e il vento.<br />
Per avere energia pulita in tutte le stagioni, infatti, gli scienziati dell&#8217;Institute for Materials Research and Innovation hanno ideato un sistema che permette di produrre energia elettrica in qualsiasi condizione meteorologica, che consente di cattura e sfruttare al meglio l&#8217;energia dei diversi elementi.<br />
<span id="more-12013"></span><br />
COME FUNZIONA?<br />
Il &#8220;marchingegno&#8221;, di cui il New Scientist non rivela ancora il nome, utilizza un nastro flessibile di un polimero in fluoruro di polivinile applicato a materiali ceramici piezoelettrici da 20 centimetri, che generano energia con pioggia e vento. E, per quando c&#8217;è il sole, il nastro è stato rivestito di un sistema fotovoltaico flessibile che sfrutta una coppia di elettrodi per raccogliere l&#8217;energia del sole. </p>
<p>Il risultato? Con 10cm quadrati si genera da 1 a 2 watt di energia. </p>
<p>E l&#8217;Italia che fa?</p>
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		<title>Eolico: per l&#8217;offshore sarà boom nei prossimi anni</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/25/eolico-per-loffshore-sara-boom-nei-prossimi-anni/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 13:15:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli impianti eolici offshore conosceranno un autentico boom nei prossimi anni. Lo sostiene una studio realizzato da Pike Research, secondo il quale la capacità eolica offshore aumenterà di 17 volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/EolicOffsh.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/EolicOffsh.jpg" class="left"/>Gli impianti <strong>eolic</strong>i offshore conosceranno un autentico boom nei prossimi anni. Lo sostiene una studio realizzato da Pike Research, secondo il quale la capacità <strong>eolic</strong>a offshore aumenterà di 17 volte nei prossimi 6 anni, passando dagli attuali 4.100 MW a 70.000 MW entro il 2017. L&#8217;espansione dell&#8217;eolico offshore rappresenta per molti aspetti un&#8217;evoluzione naturale dell&#8217;industria eolica, considerando che i migliori siti terrestri in Europa sono oramai già sfruttati e che quelli rimanenti presentano con maggiori costi di sviluppo. Per contro le migliori risorse eoliche in assoluto, sul pianeta, si trovano in mare aperto e molto spesso in acque poco profonde a pochi kilometri da reti elettriche già esistenti.<span id="more-11242"></span> </p>
<p><strong>Maggiore capacità eolica</strong><br />
L&#8217;Europa, che già guida il settore, confermerà la sua leadership. In particolare, il principale protagonista del mercato sarà il Regno Unito che già oggi vanta la maggiore capacità <strong>eolic</strong>a installata in mare. Tuttavia si assisterà ad un notevole rafforzamento della Germania, dove solo nei giorni scorsi è entrata in servizio la prima centrale offshore commerciale (40 MW), ma che ha in fase di realizzazione ambiziosi programmi di sviluppo. Fuori dall&#8217;Europa i mercati più dinamici sono quello cinese e del Nord America. </p>
<p><strong>Turbine di maggior potenza</strong><br />
In particolare ci si aspetta che USA (dove non è in esercizio nemmeno un impianto offshore, e uno solo è già stato approvato, al largo della costa del Massachusetts) investano massicciamente nel settore, con realizzazioni tanto davanti alle coste atlantiche, quanto nell&#8217;offshore interno, cioè nelle acque dei Grandi Laghi. L&#8217;espansione di questo mercato richiederà tuttavia che siano affrontate una serie di sfide, a cominciare dal fatto che il costo di generazione dell&#8217;energia eolica offshore è superiore di 2-3 volte rispetto a quello dell&#8217;energia ottenuta dagli impianti a terra. Per vincere questa sfida si sta puntando soprattutto su turbine di maggiore potenza allo scopo di ottenere maggiori economie di scala. Per rendere davvero competitivo il settore occorrerà tuttavia impegnarsi per ridurre i costi di installazione e di manutenzione nelle più severe condizioni marine.<br />
Fonte: <a href="http://www.lastampa.it/redazione/">La Stampa</a></p>
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		<title>Eolico. Riprende a correre dopo rallentamento nel 2010</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/05/12/eolico-riprende-a-correre-dopo-rallentamento-nel-2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 15:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger2</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Energia eolica]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2011 saranno installati a livello mondiale impianti eolici per 45.000 MW, portando a 240.000 MW la potenza cumulata in funzione nel mondo. La previsione è della World Wind Energy [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/eolic.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/eolic.jpg" class="left"/>Nel 2011 saranno installati a livello mondiale impianti <strong>eolic</strong>i per 45.000 MW, portando a 240.000 MW la potenza cumulata in funzione nel mondo. La previsione è della World Wind Energy Association (WWEA) che corregge al rialzo le stime diffuse recentemente dalla GWEC (Global Wind Energy Association), sottolineando però che i 37.642 MW <strong>eolic</strong>i installati nel 2010 hanno rappresentano, in termini percentuali di crescita, il risultato più deludente dal 2004. Un risultato che peraltro sarebbe stato di molto più modesto senza lo straordinario concorso della Cina, che ha realizzato da sola quasi 19.000 MW, compensando in parte il calo registrato in Europa e nel Nord America.<span id="more-11030"></span> </p>
<p><strong>Nuovo rapporto fornito dal WWEA</strong><br />
In base al nuovo rapporto fornito dal WWEA, a fine 2010 la capacità <strong>eolic</strong>a installata nel mondo ha raggiunto i 196.630 MW, equivalenti ad una produzione annua di 430 miliardi di kWh, corrispondente a sua volta al 2,5% dei consumi elettrici del Pianeta. Con riferimento al valore di mercato, il WWEA stima in 40 miliardi di euro il fatturato globale del settore nel 2010 ed indica in 670.000 unità il personale addetto. </p>
<p><strong>L&#8217;Italia parteciperà in modo ridotto</strong><br />
Quanto alle previsioni a medio e a lungo termine, il WWEA prevede che per il 2015 la capacità <strong>eolic</strong>a globale installata si porterà a 600.000 MW, per poi raggiungere e superare 1,5 milioni di MW nel 2020. Alla crescita dell&#8217;eolico prevista per l&#8217;anno in corso è però probabile che l&#8217;Italia parteciperà in modo ridotto. Commentando i dati del WWEA, l&#8217;Associazione Nazionale Energia del Vento (ANEV) ha osservato che il nostro Paese ha già subito nel 2010 &#8220;il primo vero stop da molti anni nella crescita di potenza installata&#8221; e rischia pertanto di essere scavalcato in Europa nel 2011 sia dalla Francia che dal Regno Unito.<br />
Fonte: <a href="http://www3.lastampa.it/ambiente/">La Stampa</a></p>
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		<title>Energia eolica, l&#8217;Italia resta al palo</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 08:00:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per il 2011 e&#8217; prevista una crescita record dell&#8217;eolico nel mondo tranne che in Italia. Taglio dei certificati verdi e incertezza normativa mettono a rischio la crescita attesa dell&#8217;intero settore. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/05/Energia-eolica-lItalia-resta-al-palo.jpg?9d7bd4" alt="Energia-eolica-lItalia-resta-al-palo" class="left"/>Per il 2011 e&#8217; prevista una crescita record dell&#8217;eolico nel mondo tranne che in Italia. Taglio dei certificati verdi e incertezza normativa mettono a rischio la crescita attesa dell&#8217;intero settore. A rilevarlo l&#8217;Associazione nazionale energia del vento (Anev) che ha analizzato i dati del Rapporto 2011 della World wind energy association (Wwea), nel quale vengono messi in evidenza i risultati dell&#8217;anno appena concluso e le previsioni per l&#8217;anno 2011.<br />
Dal Rapporto emerge che &#8211; riferisce l&#8217;Anev &#8211; la bassa crescita dell&#8217;eolico nel 2010 nel mondo, dovrebbe trasformarsi in robusta crescita nel 2011 grazie alle politiche di sviluppo che i grandi Paesi mondiali hanno intrapreso nel 2010 e che vedranno dare i frutti nei prossimi anni.<br />
<span id="more-10987"></span><br />
<strong>La Cina in testa allo sviluppo dell&#8217;eolico</strong><br />
In particolare, significativo e&#8217; il dato della Cina che e&#8217; gia&#8217; diventato il primo Paese al mondo nell&#8217;eolico a fine 2010 (44.733 MW contro i 25.800 del 2009) e che si appresta a consolidare il risultato nel 2011. Gli Stati Uniti d&#8217;America proseguono la crescita rilevante confermando il posto d&#8217;onore (40.180 MW nel 2010 contro i 35.160 circa del 2009), seguiti da Germania (27.215 MW nel 2010 contro i 25.780 del 2009) e Spagna (20.680 MW nel 2010 contro i 19.150 del 2009). Quindi l&#8217;India (13.065 MW nel 2010 contro gli 11.807 del 2009). Sesto posto per l&#8217;Italia che, nel 2010, secondo l&#8217;Anev, &#8221;<em>ha subito il primo vero stop da molti anni nella crescita di potenza installata&#8221; (5.797 MW del 2010 contro i 4.850 del 2009) e che &#8221;rischia seriamente di essere scavalcata gia&#8217; nel 2011 sia dalla Francia sia dal Regno Unito</em>&#8221;. Per la Francia 7/o posto nella top ten con 5.660 MW nel 2010 (erano 4.574 nel 2009) mentre per l&#8217; Inghilterra 8/o posto con 5.203 MW nel 2010 (erano 4.092 nel 2009).</p>
<p><strong>L&#8217;immobilità dell&#8217;Italia</strong><br />
Il dato preoccupante per l&#8217;Italia, secondo l&#8217;Anev, e&#8217; che i dati delle installazioni del primo trimestre 2011 sono bassissimi, e quelle del secondo trimestre non saranno migliori, con cio&#8217; certamente il 2011 sara&#8217;, a differenza di quanto avviene nel mondo, &#8221;<em>un anno molto brutto per lo sviluppo dell&#8217; eolico in Italia</em>&#8221;.<br />
Molto significativo e&#8217;, inoltre, il dato relativo alle capacita&#8217; installate pro capite e per KM2 in cui l&#8217;Italia scende rispettivamente al 15/o e al 9/o posto nella classifica mondiale a riprova del ritardo sia in termini assoluti che relativi dell&#8217;eolico nel nostro Paese.</p>
<p><strong>Per un rilancio dell&#8217;eolico in Italia</strong><br />
L&#8217;Anev segnala ancora una volta la necessita&#8217; di rilanciare l&#8217; eolico, tecnologia matura, economica e affidabile, con la rapida emanazione dei Decreti Ministeriali attesi in applicazione del D. Lgs. 28/2011, al fine di consentire agli operatori eolici di contribuire al raggiungimento efficiente degli obiettivi al 2020. </p>
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		<title>Solar wind: energie rinnovabili sulla Salerno-Reggio Calabria</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 10:00:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Recuperare un viadotto destinato alla demolizione e trasformarlo in una fonte di energia verde. E&#8217; l&#8217;obiettivo di &#8216;Solar Wind&#8216;, un progetto per riqualificare 10 km del vecchio tratto della Salerno-Reggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/04/Solar-wind-energie-rinnovabili-sulla-Salerno-Reggio-Calabria.jpg?9d7bd4" alt="Solar-wind-energie-rinnovabili-sulla-Salerno-Reggio-Calabria" class="left"/>Recuperare un viadotto destinato alla demolizione e trasformarlo in una fonte di energia verde. E&#8217; l&#8217;obiettivo di &#8216;<strong>Solar Wind</strong>&#8216;, un progetto per riqualificare 10 km del vecchio tratto della Salerno-Reggio Calabria, tra Scilla e Bagnara. La struttura dei viadotti, riferisce il periodico scientifico &#8216;Focus&#8217;, sarà rafforzata con travi reticolari per ospitare 26 turbine eoliche. Tra i piloni del viadotto Costa Viola ne saranno installate 15, con una resa energetica annua di 22.500 MWh, sufficienti ad alimentare 8.500 appartamenti. E ancora. Una carreggiata sarà riservata ai pedoni e ospiterà serre per la coltivazione di prodotti biologici. L&#8217;altra sarà adibita al transito dei veicoli e ricoperta da una pavimentazione fotovoltaica che genererà 11.200 MWh di energia all&#8217;anno. Ideato dagli architetti Francesco Colarossi, Giovanna Saracino e Luisa Saracino, &#8216;<strong>Solar Wind</strong>&#8216; si è classificato al 2° posto nel concorso &#8216;Solar Park South&#8217; indetto dalla Regione Calabria.</p>
<p><strong>Solar Wind</strong><br />
La sua realizzazione, dal costo inferiore ai 40 milioni di euro (quanto costerebbe smantellare il viadotto), sottolinea il periodico, sarebbe comunque successiva all&#8217;annoso completamento dei lavori sul tratto principale dell&#8217;autostrada A3: questa, infatti, rimarrebbe una strada panoramica secondaria.</p>
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		<title>Siemens presenta la nuova turbina eolica senza moltiplicatore di giri per velocità di vento moderato-basse</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 15:17:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In occasione della Fiera Internazionale sull’energia eolica EWEA 2011 di Bruxelles, il Settore Energy di Siemens ha presentato la nuova turbina eolica Direct Drive senza moltiplicatore di giri per velocità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/03/Siemens.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/03/Siemens.jpg" class="left"/>In occasione della Fiera Internazionale sull’energia eolica EWEA 2011 di Bruxelles, il Settore Energy di <a href="http://www.siemens.com/entry/it/it/">Siemens</a> ha presentato la nuova turbina <strong>eolic</strong>a Direct Drive senza moltiplicatore di giri per velocità di vento moderato-basse. La nuova turbina SWT-2.3-113 è caratterizzata da un innovativo concept a presa diretta che utilizza un generatore compatto con tecnologia a magneti permanenti, i cui maggiori vantaggi sono rappresentati da un design semplice ed estremamente efficiente facendo a meno del moltiplicatore di giri e avendo il 50% in meno di componenti rotanti. Il risultato è un’elevata efficienza anche a carichi ridotti, per una sempre maggiore ed efficiente produzione di <strong>energi</strong>a <strong>pulit</strong>a per uno <strong>sviluppo</strong> <strong>sostenibile</strong>. Con una capacità di 2.3 megawatt (MW) e un diametro del rotore di 113 metri, la nuova turbina eolica è progettata per massimizzare la produzione di energia nei siti in cui la velocità di vento è moderato-bassa.<span id="more-9924"></span> La turbina SWT-2.3-113 è equipaggiata con le nuove pale Siemens B55 Quantum che incrementano l’efficienza e ottimizzano le performance nella produzione di energia. Un prototipo di questa nuova macchina è stato installato in Olanda a Marzo per permettere una sempre maggiore ed efficiente produzione di <strong>energi</strong>a <strong>pulit</strong>a per uno <strong>sviluppo</strong> <strong>sostenibile</strong>.</p>
<p><strong>Un minor numero di parti mobili</strong><br />
La SWT-2.3-113 è la seconda turbina <strong>eolic</strong>a senza moltiplicatore di giri prodotta da Siemens. Così come la SWT-3.0-101 e la turbina <strong>eolic</strong>a Direct Drive 3-MW lanciate sul mercato nell’aprile del 2010, la nuova SWT-2.3-113 è dotata della metà dei componenti richiesti da una convenzionale turbina <strong>eolic</strong>a, e da un minor numero di parti mobili. “<em>I primi prototipi della nostra turbina SWT-3.0-101 sono in funzione da più di un anno e stanno superando con successo tutte le aspettative in termini di affidabilità e performance</em>”, ha affermato Henrik Stiesdal CTO della Business Unit Wind Power di <a href="http://www.siemens.com/entry/it/it/">Siemens</a>. “<em>Il design della nuova SWT-2.3-113 si basa sulla stessa piattaforma della rivoluzionaria turbina <strong>eolic</strong>a SWT-3.0-101 che abbiamo presentato l’anno scorso. La nuova SWT-2.3-113 beneficia dell’esperienza accumulata sino ad ora”, ha aggiunto Stiedsal. “Con la sua comprovata struttura leggera è un investimento sicuro e proficuo. Inoltre, grazie a questa innovativa tecnologia non solo la necessità di manutenzione è minore, ma la profittabilità per i nostri clienti aumenta</em>”.</p>
<p><strong>Una nuova generazione di pale rotore</strong><br />
<a href="http://www.siemens.com/entry/it/it/">Siemens</a> ha presentato inoltre Quantum Blade, una nuova generazione di pale rotore, più leggere e con una prestazione maggiore dei precedenti modelli. La nuova pale B55 Quantum utilizzata per la turbina SWT-2.3-113, misura 55 metri di lunghezza e dispone di riprogettate sezioni di radice e di punta che utilizzano profili “flat-back” disegnati da <a href="http://www.siemens.com/entry/it/it/">Siemens</a> per fornire una maggiore portanza minimizzando gli effetti scia. L’estremità della pala è stata ridisegnata per limitare il carico e ridurre i livelli di rumore, che – stimato ad un valore di soli 105 decibels (dB) – rende la SWT-2.3-113 una delle più silenziose turbine <strong>eolic</strong>he in commercio, per una sempre maggiore ed efficiente produzione di <strong>energi</strong>a <strong>pulit</strong>a per uno <strong>sviluppo</strong> <strong>sostenibile</strong>. </p>
<p><strong>Turbine eoliche senza moltiplicatore</strong><br />
Ad oggi, Siemens ha installato e messo in servizio un totale di cinque turbine <strong>eolic</strong>he senza moltiplicatore di giri SWT-3.0-101 in Danimarca e Norvegia. Ulteriori progetti per turbine <strong>eolic</strong>he Direct Drive sono stati pianificati negli Stati Uniti, in Danimarca e in Germania. Oltre a queste due nuove turbine di, rispettivamente, 3 MW e 2,3 MW di potenza, ulteriori turbine sono già in fase progettuale. “<em>Quest’anno presenteremo la nostra turbina eolica Direct Drive 6-MW, progettata principalmente per le grandi centrali eoliche offshore</em>”, ha dichiarato Stiesdal. </p>
<p><strong>Ridurre le proprie emissioni di CO2</strong><br />
Le turbine <strong>eolic</strong>he fanno parte del portfolio ambientale di <a href="http://www.siemens.com/entry/it/it/">Siemens</a>. Nell’anno fiscale 2010, il fatturato derivante da tale portfolio ha registrato un totale di circa 28 miliardi di euro, attestando <a href="http://www.siemens.com/entry/it/it/">Siemens</a> quale primo fornitore al mondo nell’offerta di tecnologie ecofriendly. Considerando lo stesso periodo, i prodotti e le soluzioni <a href="http://www.siemens.com/entry/it/it/">Siemens</a> hanno permesso ai clienti di ridurre le proprie emissioni di CO2 di 270 milioni di tonnellate, una cifra che corrisponde alla somma delle emissioni annuali di Hong Kong, Londra, New York, Tokyo, Delhi e Singapore. </p>
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		<title>L&#8217;energia eolica è la prima vittima del decreto sulle rinnovabili</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 19:21:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il numero degli impianti eolici realizzati in Italia nel 2010 è notevolmente diminuito , lo si constata dai dati presentati da Anev, l&#8217;Associazione nazionale dell&#8217;Energia del Vento, e accade a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/02/energia-eolica-puglia-foto.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/02/energia-eolica-puglia-foto.jpg" class="left"/>Il numero degli impianti eolici realizzati in Italia nel 2010 è notevolmente diminuito , lo si constata dai dati presentati da Anev, l&#8217;Associazione nazionale dell&#8217;Energia del Vento, e accade a causa dei tagli attuati dal decreto sulle energie rinnovabili. C&#8217;è stata una riduzione del 20% della potenza annua installata rispetto al 2009.<br />
Nel corso dell’ultimo anno abbiamo assistito a un’assurda campagna nazionale volta a screditare l’<strong>energia eolica</strong> definita, in una escalation senza precedenti, come nemica del paesaggio, foriera di capitali di dubbia provenienza, inutile e dannosa. In realtà l’<strong>energia eolica</strong> ha generato ricchezza, creato migliaia di nuovi posti di lavoro con una prospettiva di raggiungerne oltre 67.000 al 2020, aumentato la  sicurezza energetica del nostro Paese, riducendo la bolletta e l’inquinamento atmosferico.<span id="more-8173"></span></p>
<p><strong>Continui cambiamenti della normativa</strong><br />
Le ultime scelte del Governo italiano, con la proposta di Decreto di attuazione della Direttiva rinnovabili, rischiano di assestare un colpo definitivo all’<strong>energia eolica</strong>. Questi continui cambiamenti della normativa e degli incentivi scoraggiano nuovi investimenti, inducendo imprese e banche a fermare nuove iniziative imprenditoriali. In questo modo, l’Italia non riuscirà mai a raggiungere i suoi obiettivi in materia di riduzione delle emissioni.</p>
<p><strong>In Spagna</strong><br />
Quando si apprende che in Spagna l’energia eolica ha coperto nel 2010 ben il 16% dei consumi elettrici, e il 35% è coperto assieme alle altre rinnovabili, si capisce quanto questo tipo di tecnologia spaventi le grandi industrie dell’energia fossile e la lobby nucleare con tanti amici nel Governo italiano.</p>
<p>Fonti: Greenpeace Italia</p>
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