I sindaci del nord contro l’inquinamento: domenica 28 febbraio blocco totale del traffico
I sindaci del Nord d’Italia, riuniti questa mattina a Palazzo Marino a Milano per prendere misure nella lotta all’inquinamento, chiedono al governo di poter sforare il Patto di stabilita’. In un documento, i sindaci chiedono espressamente “di permettere ai comuni di investire risorse escludendo dal Patto di stabilità gli investimenti per la lotta ai cambiamenti climatici e per la riduzione delle emissioni inquinanti“.
Gli 80 sindaci riuniti a Palazzo Marino hanno dato vita a un coordinamento permanente impegnandosi a far scattare misure straordinarie in condizioni di eccezionale persistenza di inquinanti in atmosfera. Tra queste misure il blocco per domenica 28 della circolazione di auto deciso quasi all’unanimità. Inoltre i sindaci della Pianura Padana si impegnano ad indirizzare il fabbisogno di mobilità individuale verso una razionalizzazione dell’uso dell’auto privata introducendo sistemi disincentivanti nella circolazione di mezzi inquinanti e favorendo l’utilizzo di veicoli eco-compatibili quali i mezzi ibridi, a gas, a metano ed eletrtrici.
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I ghiacci dell’Himalaya si sciolgono, la colpa è della fuliggine. Uno studio dell’ università americana di Berkley ha evidenziato come una delle principali cause del declino dei ghiacciai siano i residui della combustione del carbone prodotti dall’India.
Non c’è più lo smog di una volta. E i bambini ne fanno le spese, condannati a continui problemi ai bronchi e ai polmoni. In un anno i più sfortunati possono arrivare fino a 8 infezioni respiratorie. Alla sbarra un unico imputato: lo smog ‘moderno’ e le sue polveri sempre più micro, avvertono gli esperti.
Sono l’agricoltura, il manifatturiero, l’energia, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti i settori produttivi che hanno generato le maggiori emissioni atmosferiche, a livello nazionale, negli anni 1990-2007. A rilevarlo è l’Istat che ha diffuso i dati calcolati attraverso il conto satellite Namea. Diciannove gli inquinanti presi in esame dall’Istat per la sua rilevazione, quali anidride carbonica (CO2), protossido di azoto (N2O), metano (CH4), ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx), ammoniaca (NH3), composti organici volatili non metanici (COVNM), monossido di carbonio (CO), particolato (PM10), particolato fine (PM2,5), arsenico (As), cadmio (Cd), cromo (Cr), rame (Cu), mercurio (Hg), nichel (Ni), piombo (Pb), selenio (Se) e zinco (Zn).
Blocco totale del traffico dalle 10 alle 18 domenica a Milano. Lo ha annunciato ieri mattina il sindaco del capoluogo lombardo Letizia Moratti al termine di un vertice con il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e con l’assessore al traffico della Provincia di Milano Giovanni De Nicola. Le uniche esenzioni al blocco riguardano il personale medico e i ministri di culto, le auto elettriche, a gpl e a metano. A Milano da 17 giorni consecutivi viene superato il valore limite per l’inquinamento da Pm10.
Apple, Sony Ericsson e Nokia fanno passi avanti nella classifica ‘Elettronica Verde’ di Greenpeace con buoni progressi nell’eliminazione di sostanze tossiche dai prodotti elettronici. Segue HP che di recente ha immesso sul mercato prodotti completamente liberi da PVC e ritardanti di fiamma bromurati (BFRs). Al contrario, Samsung, Dell, Lenovo e LGE, spiega Greenpeace, sono state penalizzate per non aver rispettato gli impegni all’eliminazione di sostanze tossiche dai loro prodotti. Queste compagnie avevano preso l’impegno di eliminare queste sostanze entro il 2009, ma hanno poi spostato la scadenza al 2011 o ancora più in là. “Servono meno chiacchiere e più fatti per una reale rimozione dei veleni dai prodotti elettronici – spiega Alessandro Giannì, Direttore delle Campagne di Greenpeace – Apple, Sony Ericsson, Nokia e la stessa HP dimostrano che è possibile agire da subito. Si è mossa pure Cisco, che non è nemmeno inclusa nella nostra classifica: per gli altri, non ci sono scuse!“.
A partire da venerdì primo gennaio 2010 è stato vietato l’ingresso e la circolazione all’interno della Ztl dell’Anello Ferroviario di Roma ai ciclomotori e ai motoveicoli, a due, tre e quattro ruote, con motore a 4 Tempi ‘euro 0′ non conformi alla direttiva 97/24/Ce. Il provvedimento rientra all’interno del quadro generale degli interventi che il Comune di Roma promuove in favore dell’ambiente e a salvaguardia della salute dei cittadini.
Ecco un’idea utile e simpatica per abituarci ai termini dell’ecologia: vi proponiamo un breve alfabeto, dalla A alla Z, di quelle espressioni ormai comunemente usate per parlare di ambiente, ma il cui significato esatto forse sfugge a molti. Partiamo naturalmente dalla A… parlando di Aberrazione cromosomica, Acclimatazione e Accrescimento.
Ogni campagna di promozione sul prezzo o l’ efficienza energetica di frigoriferi, lavatrici o forni dovrà indicare la classe energetica del prodotto. Lo prevede un’ intesa raggiunta dal Parlamento europeo con la presidenza del Consiglio Ue. La nuova eco-etichetta, sui cui si sono trovati d’ accordo Consiglio e Parlamento, permette l’ applicazione di classi addizionali, con A+++ per i prodotti con la migliore efficienza energetica, ma limita il numero totale delle classi energetiche a sette.
L’ inquinamento a Milano non da tregua e la giunta è in subbuglio. Niente che non sia già stato visto: Vittorio Sgarbi era stato licenziato nel giorno del suo compleanno ed ora è successo lo stesso a Edoardo Croci, il papà dell’ Ecopass. Due giorni fa Croci ha infatti ricevuto in regalo l’ addio ufficiale dalla giunta, a firma di Letizia Moratti. Al suo posto arriverà il consigliere del Pdl, Paolo Massari. Ma il coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa aggiunge una postilla: “Ci vuole un superassessorato all’ Ambiente. Come abbiamo creato la delega alla fluidificazione del traffico, dovrà essere creata una nuova delega per la pulizia della città e dei muri». Una sorta di “commissariamento” dell’ Amsa dopo le polemiche sulla Milano sporca. E c’ è chi già rimpiange l’ ecopass.



















