Nuove tecniche veterinarie: Oscar, il gatto bionico

Nuove-tecniche-veterinarie-Oscar-il-gatto-bionicoUn gatto inglese di nome Oscar è tornato a camminare dopo avere avuto le zampe posteriori tranciate da una mietitrebbia. Tutto merito di due avveniristiche protesi impiantate da un veterinario del Surrey, in Gran Bretagna, attraverso un’operazione pionieristica. Le nuove zampe sono state realizzate con un esclusivo metodo su misura, che fissa la caviglia al piede mediante tecniche di bioingegneria che imitano il modo in cui le ossa delle corna nei cervi crescono attraverso la pelle.
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Da Vape Foundation arriva il bollettino estivo zanzare

Da-Vape-Foundation-arriva-il-bollettino-estivo-zanzareTorna da Vape Foundation il servizio estivo del bollettino zanzare. Il problema dei fastidiosi parassiti, infatti, sembra essere uno dei più sentiti dagli Italiani, che ne sono veramente ossessionati. Per il mese di giugno, ormai agli sgoccioli, il bollettino prevedeva alcuni significativi picchi nella seconda metà del mese, con un po’ di attenzione per la temuta e odiata zanzara tigre.
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Galline in gabbie da batteria, in Italia sono 40 milioni

Galline-in-gabbie-da-batteria-in-Italia-sono-40-milioni“Usciremo volando”. Con questo escamotage i pennuti del film di animazione ‘Galline in fuga’ riescono ad organizzarsi e a fuggire dalla propria ‘prigione’. Una rivincita, almeno nella fantasia, per un animale che nell’opinione pubblica, non gode fama di essere particolarmente intelligente. Un pensiero però che non giustifica alcune condizioni in cui è costretto a vivere. Come l’allevamento nelle gabbie di batteria.
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Cani-poliziotto dispensati dal servizio cercano casa: ecco come fare per adottarli

Cani-poliziotto-dismessi-dal-servizio-cercano-casa_ecco-come-fare-per-adottarliCercano una nuova famiglia. Sono sette cani-poliziotto risultati non idonei per l’unità cinofila della Polizia di Stato e che ora aspettano di essere adottati. Sono sei labrador e un pastore tedesco. Tutti giovani sani (non presentano alcuna patologia) e pronti a scondinzolare per un nuovo padrone. Tinker, Taz, Baku, Petra, Rhua, Denise e Argo II°. Questi i nomi dei cani, tra i 12 mesi e i 7 anni, che aspettano di traslocare e iniziare una nuova vita. Dei sei labrador, tre sono maschi e sono caratterizzati dal mantello nero. Mentre le rimanenti femmine sono color miele. Maschio è anche il pastore tedesco.
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Amici a quattro zampe: i border collie più belli e intelligenti

Amici-a-quattro-zampe-i-border-collie-più-belli-e-intelligentiSono stati premiati a Roma i più belli, ma soprattutto i più bravi, tra i border collie, i cani che secondo lo studioso canadese Stanley Coren sono i più capaci di imparare, pensare e risolvere i problemi. Gli addestratori di cani, i proprietari, ma anche i ricercatori, hanno avuto da sempre dispute e problemi nel mettersi d’accordo sul metodo con cui testare l’intelligenza di quello che è comunemente considerato ‘il miglior amico dell’uomo. Una delle prime e maggiori difficoltà contro cui ci si è scontrati è quella della confusione che si fa normalmente tra caratteristiche genetiche di una razza e i risultati di un addestramento, rispetto all’intelligenza in senso stretto.
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Cani: AT&T inventa il collare wireless che parla al proprietario

Cani-ATT-inventa-il-collare-wireless-che-parla-al-proprietarioCon la maggior parte degli americani che già sono dotati di cellulare, At&T Inc ora vuole puntare ai loro cani. Un collare per cani wireless che finirà quest’anno sul mercato non è che una di una serie di gadget tecnologici che la compagnia telefonica spera cattureranno i consumatori americani. Il collare wireless può inviare messaggi di testo o email al proprietario di un animale domestico quando questo esce da una certa zona, oppure consentire un monitoraggio costante della posizione dell’animale.
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Il deputato del Pdl Enzo Raisi difende la corrida spagnola

Il-deputato-del-Pdl-Enzo-Raisi-difende-la-corrida-spagnolaNella sua casa ad Albacete, nella comunità autonoma spagnola di Castilla la Mancha, c’è una plazade toros. Come quelle delle grandi corride, ma in piccolo, per allenarsi. “Le usano in campagna, una specie di luogo in cui ci si allenano i toreri o gli aficionados”, gli appassionati. E’ di madre spagnola il deputato del Pdl Enzo Raisi, e con la terra iberica ha un rapporto da sempre: “Ho respirato tori fin da piccolo”, racconta . Raisi non nasconde la sua passione per la corrida, tanto da rivelare di comprare per la sua ‘mini-arena’ personale torelli di uno o due anni: “Valgono 1000 euro e ci giochiamo durante l’estate, poi li rivendiamo o li restituiamo all’allevatore. Oppure vanno dal macellaio per la carne”. Lo spargimento di sangue che ricorda la corrida avviene solo dopo, quindi. “No, no, io non li uccido. Ma voglio dire, io personalmente non trovo la corrida uno spettacolo cruento. L’unico aspetto vero è che devi saperlo ammazzare il toro. Quello è l’unico momento in cui può soffrire”.
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Gatti a pelo lungo, che passione!

http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/10/gatti-a-pelo-lungo-che-passione.jpgOggi è normale vedere gatti a pelo lungo di diverse razze, anche se molte in realtà appartengono alla categoria definita a pelo “semilungo”. Persiano, Somalo, Norvegese, Siberiano e Angora sono razze ricercate, più o meno diffuse, ben note al grande pubblico degli amanti dei gatti.
Quello che forse tutti non sanno è che questi preziosi mici ci tengono compagnia solo da quattro secoli o poco più… Sono infatti arrivati in Europa, forse dall’ Oriente, nella prima metà del XVII secolo. Non che prima non esistessero gatti a pelo lungo, ma si trattava di casi dovuti a mutazioni genetiche casuali che davano vita a colonie dal pelo poco più lungo di quello raso.

IL VIAGGIO DI PIETRO DELLA VALLE
Se oggi possiamo annoverare un discreto numero di razze a pelo semilungo e lungo lo dobbiamo al viaggiatore Pietro Della Valle. Nobile romano, a soli 28 anni, a seguito d’ una delusione d’ amore, nel 1614 decise di intraprendere un lungo viaggio verso l’ Oriente. In undici anni e otto mesi attraversò l’ Egitto, la Turchia, la Persia… per arrivare sino in India. Testimonianza di quell’ avventura sono rimasti i suoi diari e le lettere che inviava regolarmente all’ amico Mario Schipano.
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Animali domestici e afa: consigli per proteggerli dal caldo torrido

http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/07/animali-domestici-e-afa-consigli-per-proteggerli-dal-caldo-torrido.jpgL’ afa si fa sentire per noi bipedi, facendoci tracollare sotto le ondate di caldo e umidità, ma a soffrire anche più di noi le condizioni meteo sono i nostri amici a quattro zampe, che si portano a spasso la loro pelliccia. Ecco allora un breve vademecum di suggerimenti per salvaguardare dal caldo torrido gli animali domestici.
E’ stata emanata dall’ Ente nazionale protezione animali, una lista di dieci consigli volti a difendere gli animali dalle ondate di caldo:

1 – Non lasciare mai un animale incustodito in auto;
2 – Se si trova un animale rinchiuso in auto da solo prestare attenzione ai sintomi di un eventuale un colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). Se il proprietario non è rintracciabile chiamare le forze di polizia e in attesa del loro arrivo cercare di fare ombra sull’ auto con giornali e altri parasole e cercare di dissetare l’ animale da un’ eventuale fessura del finestrino;
3 – Assicurarsi che gli animali abbiano sempre l’ accesso ad un luogo ombreggiato e abbondante acqua fresca da bere;
4 – Non costringere cani a sforzi eccessivi, come per esempio fare passeggiate nelle ore più calde della giornata;
5 – Prevenire le scottature delle parti bianche (soprattutto della punta delle orecchie) con una crema ad alta protezione;
6 – Tenere l’ acquario fuori dal sole diretto;
7 – Ricordarsi di mantenere il canarino sempre in un luogo fresco ed ombreggiato;
8 – Controllare la presenza di parassiti esterni, come pulci, zecche e acari, che con il caldo arrivano a colpire più facilmente;
9 – Controllare sempre la presenza di uova di mosche che possono depositarsi sul pelo di conigli, cavie a cani;
10 – Prima di effettuare lavori in giardino, con tosaerba e pesticidi, pensare alla salvaguardia della fauna selvatica che ci vive come lucertole, ricci e rane.

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Curare gli animali con i fiori di Bach

http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2009/06/curare-gli-animali-con-i-fiori-di-bach.jpgI preparati di origine aaturale risultano particolarmente efficaci in campo veterinario. Si possono infatti impiegare sia i fiori di Bach che la fitoterapia per una gamma di comportamenti e di disagi che possiamo notare nei nostri amici animali.

FIORI DI BACH
I rimedi floreali di Bach manifestano un’ azione particolarmente evidente e rapida anche negli animali. La scelta della singola essenza o di più essenze è basata sulla conoscenza del temperamento dell’ animale e del suo umore.
La posologia media consigliata è di due gocce del rimedio versate nel cibo, almeno 4 volte al dì. Per il Rescue Remedy vanno invece somministrate 4 gocce. Per gli animali di grossa taglia, si aggiungono 4 gocce su una zolletta di zucchero.
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