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	<title>MondoEcoBlog.com</title>
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	<description>Il mondo dell&#039;ecologia a 360 gradi</description>
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		<title>Proteggere la biodiversità in caso di conflitto</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 08:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni ambientaliste]]></category>
		<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Nazioni unite]]></category>
		<category><![CDATA[proteggere ambiente in guerra]]></category>
		<category><![CDATA[proteggere biodiversità conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[The Earth Organization]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;associazione The Earth Organization ha lanciato una petizione online per proteggere gli animali in cattività durante i conflitti. L&#8217;obiettivo di questa organizzazione è di cambiare la legge internazionale [...]]]></description>
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<p>L&#8217;associazione <a href="http://www.earthorganization.org/" title="site the earth organization">The Earth Organization</a> ha lanciato una <a href="http://www.wildlifeinwarzones.com/default.aspx">petizione online</a> per proteggere gli animali in cattività durante i conflitti. L&#8217;obiettivo di questa <a href="http://www.mondoecoblog.com/category/associazioni-ambientaliste-2/">organizzazione</a> è di cambiare la legge internazionale per obbligare i paesi a rispettare l&#8217;ambiente in tempo di guerra.<br />
<span id="more-14536"></span><br />
Si vorrebbero incitare le <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/12/11/accordo-durban/">Nazioni Unite</a> ad adottare una risoluzione che proteggerà la biodiversità in tutte le sue forme durante i conflitti armati, e consideri colpevoli di crimini di guerra chiunque danneggi l&#8217;ambiente in situazione di conflitto. Come spiega un dirigente di questa associazione:</p>
<blockquote><p>La fauna e la flora devono essere protette in tempo di guerra. Mettere in pericolo la natura si ripercuote sulle popolazioni e gli ecosistemi a lungo.</p></blockquote>
<p>L’ambiente è spesso la vittima silenziosa dei conflitti armati: la terra sporcata, l’acqua inquinata, le foreste e i raccolti distrutti. Ciò non facilita la cicatrizzazione per la popolazione che deve già occuparsi delle ferite inferte dalla violenza umana.</p>
<p>Anche gli animali hanno bisogno di protezione. Gli zoo e le riserve naturali preservano le specie e gli spazi in via d&#8217;estinzione, ma durante i conflitti, la protezione degli animali diventa quasi impossibile. Per questo The Earth Organization cerca di cambiare la legge internazionale perché gli animali non facciano più parte dei danni collaterali.</p>
<p>Durante il conflitto in Libia del 2011, gli animali dello zoo di Tripoli si sono ritrovati lasciati a se stessi per diversi giorni. Gli impiegati erano fuggiti durante i combattimenti e avevano lasciato gli animali senza cibo né cure. Lo stato sanitario del zoo è velocemente diventato inquietante. L’associazione austriaca  Vier Pfoten è stata la prima a portare loro soccorso. In seguito sono arrivate altre organizzazioni.</p>
<p>The Earth Organization ha bisogno dell&#8217;appoggio di 50.000 persone per presentare la sua petizione alle Nazioni Unite e incitarli ad adottare questa risoluzione. L’<a href="http://www.mondoecoblog.com/2009/09/24/assemblea-generale-dellonu-tutto-e-il-contrario-di-tutto-ma-il-pianeta-chi-lo-salva/">ONU</a> ha fatto un primo passo in questo senso quando ha dichiarato &#8211; era il 6 novembre 2011 &#8211; la giornata internazionale per la prevenzione dello sfruttamento dell&#8217;ambiente in tempo di guerra.</p>
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		<title>Video: gambero gigante trovato in Nuova Zelanda</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/02/08/video-gambero-gigante-trovato-in-nuova-zelanda/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 08:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[video gambero gigante]]></category>
		<category><![CDATA[video giant shrimp]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;hanno trovato in Nuova Zelanda. E&#8217; lungo 34 centimetri &#8211; ovvero circa dieci volte un gambero normale. E&#8217; solo uno dei tanti ritrovamenti inspiegabili che vengono fatti in [...]]]></description>
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<p>L&#8217;hanno trovato in Nuova Zelanda. E&#8217; lungo 34 centimetri &#8211; ovvero circa dieci volte un gambero normale. E&#8217; solo uno dei tanti ritrovamenti inspiegabili che vengono fatti in questa zona dell&#8217;Oceano Pacifico.<br />
<span id="more-14540"></span><br />
Si può considerare una sorpresa solo relativa, visto che noi non conosciamo per niente gli abissi marini. Al massimo ci siamo avventurati qualche volta a grande profondità riportando indietro un po&#8217; di osservazioni.</p>
<p>Si tranquillizzino gli amanti dei gamberi. L&#8217;animale ritrovato a qualche miglio di profondità è assolutamente immangiabile. Nessuna speranza quindi di sfamare il mondo con una nuova generazione di questi artropodi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una tastiera per pc che abbatte i germi</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/02/08/una-tastiera-per-pc-che-abbatte-i-germi/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 06:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[anti-germi]]></category>
		<category><![CDATA[igiene]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[tastiera per pc]]></category>
		<category><![CDATA[vioguard]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete mai pensato a quanti germi si possano depositare sulla tastiera del vostro pc? Pensate a quello personale, che tenete a casa, e magari quando ci lavorate, ci [...]]]></description>
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<p>Avete mai pensato a quanti germi si possano depositare sulla <strong>tastiera</strong> del vostro pc? Pensate a quello personale, che tenete a casa, e magari quando ci lavorate, ci mangiate su, fumate, si annida polvere e quant&#8217;altro, insomma, è pieno di germi. Pensate, ancora, a quanti se ne possano accumulare nelle tastiere degli uffici o degli internet point, dove a toccarle non sono solo le vostre mani.<br />
<span id="more-14547"></span></p>
<p>I <strong>luoghi pubblici</strong>, chiaramente, sono quelli più soggetti ad una vera e propria &#8220;invasione&#8221; di germi: maniglie delle porte, i carrelli e poi, appunto, i mouse e le tastiere degli uffici. <strong>L&#8217;igiene</strong> non deve essere una mania, certo, ma bisogna pensare con cura anche a questo.</p>
<p>Questi tipi di oggetti, maneggiati da più persone nell&#8217;arco di una giornata, potrebbero essere a rischio infezione, soprattutto se consideriamo quelli presenti all&#8217;interno degli ospedali. Così due ex dipendenti della Microsoft hanno avuto un&#8217;idea che possa servire a risolvere il problema, ed è nata <strong>Vioguard</strong>.</p>
<p>Si tratta di una tastiera anti-germi: funziona tramite una lampada ultravioletta da 25 Watt, una volta finito di utilizzarla, viene rinchiusa in un box in cui  subisce un ciclo di <strong>disinfezione</strong>. Questo processo, a quanto pare, è in grado di uccidere il 70% dei germi secondo l&#8217;American Journal of Infection Control e addirittura il 99% secondo chi l&#8217;ha progettata.</p>
<p>Si tratta di un progresso davvero notevole, che potrebbe espandersi anche a tutti gli altri oggetti in cui i germi si annidano facilmente. Il problema, però, è che questa particolarissima tastiera ha un prezzo un po&#8217; troppo elevato, ammonta infatti a 900 dollari e si tratta di una cifra insostenibile anche per le aziende ospedaliere che di certo daranno la priorità ad altre macchine piuttosto che alla semplice tastiera di un <a href="http://www.mondoecoblog.com/2012/01/13/plantbook-latptop-si-innaffia/">computer</a>, anche perché fino ad ora non si sono mai presentati danni così gravi da dover cercare delle soluzioni immediate. Si spera solamente in un calo di prezzo che possa rendere Vioguard decisamente più accessibile.</p>
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		<title>Video: la laguna di Venezia ghiacciata</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/02/07/video-laguna-veneziaghiacciata/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 11:05:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[video freddo siberiano]]></category>
		<category><![CDATA[video grande freddo]]></category>
		<category><![CDATA[video laguna venezia ghiacciata]]></category>

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		<description><![CDATA[Il freddo polare che sta investendo la penisola italiana ha anche qualche minimo aspetto positivo. Come dimostrano queste immagini della Laguna di Venezia con una patina di ghiaccio&#8230; [...]]]></description>
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<p>Il freddo polare che sta investendo la penisola italiana ha anche qualche minimo aspetto positivo. Come dimostrano queste immagini della Laguna di Venezia con una patina di ghiaccio&#8230;<br />
<span id="more-14553"></span><br />
In fondo al post trovate delle immagini ancora più straordinarie. L&#8217;inverno del 1929 era stato ancora più freddo di questo, e lo si può capire dalle condizioni in cui si trovava la laguna allora. Veramente impressionante.</p>
<p><iframe width="500" height="369" src="http://www.youtube.com/embed/_Nc4oNaKXIo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Creare un&#8217;Organizzazione mondiale dell&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 08:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione del territorio]]></category>
		<category><![CDATA[accordi ambientali]]></category>
		<category><![CDATA[creazione organizzazione mondiale ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[negoziati ambientali]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Rio+20]]></category>

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		<description><![CDATA[Non so quanti di voi lo sanno ma ci sono più di 500 accordi multilaterali in tema ambientale, ognuno ha prodotto la nascita di una burocrazia ambientale frammentaria [...]]]></description>
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<p>Non so quanti di voi lo sanno ma ci sono più di 500 accordi multilaterali in tema ambientale, ognuno ha prodotto la nascita di una burocrazia ambientale frammentaria e di orizzonti ristretti. Per spiegare i limiti in cui sono costrette ad operare le organizzazioni ambientali internazionali basta citare il caso del Programma delle Nazioni Unite per l&#8217;Ambiente: è l&#8217;unica <a href="http://www.mondoecoblog.com/2012/02/04/esperti-valutare-effetti-fukushima/" title="ONU valuta effetti Fukushima">organizzazione</a> dell&#8217;ONU che si occupa di questioni ambientali, ha solo 58 Stati membri e per finanziarsi ha bisogno dei contributi volontari di Stati, organizzazioni o cittadini.<br />
<span id="more-14521"></span><br />
Per questo da più parti è giunta la proposto di riformare la governance mondiale attraverso un rafforzamento del suo pilastro ambientale. Questo significa in parole povere che più di un centinaio di paesi hanno già aderito all&#8217;idea della creazione di un&#8217;Organizzazione mondiale dell&#8217;ambiente &#8211; del resto esistono già dei corrispondenti per la salute o il lavoro.</p>
<p>Tra i paesi favorevoli ci sono i 27 dell&#8217;<a href="http://http://www.mondoecoblog.com/2011/06/16/inquinamento-ue-fosfati-detersivi/" title="UE blocca fosfati in detersivi">Unione Europea</a>, i 54 dell&#8217;Unione Africana, più qualche paese dell&#8217;Asia &#8211; come il Nepal e la Thailandia &#8211; e dell&#8217;America Latina &#8211; come il Cile e l&#8217;Uruguay. Peccato che si trovino davanti un fronte composito composto da Stati Uniti, India, Cina, Russia e Brasile &#8211; più o meno gli stessi che avevano anche avversato il raggiungimento di un <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/12/11/accordo-durban/">accordo</a> sui gas ad effetto serra.</p>
<p>Qualunque cosa accada bisogna rilevare che la prima bozza della dichiarazione finale degli Stati a Rio+20 , pubblicata il mese scorso e accettata all&#8217;unanimità dai paesi membri delle Nazioni Unite, mostra già che non ci saranno delle opzioni zero. Prevede due ipotesi: una è rappresentata dal rafforzamento delle prerogative del Programma delle Nazioni Unite per l&#8217;Ambiente &#8211; che finalmente dovrebbe avere una composizione universale ed un finanziamento obbligatorio -, l&#8217;altra invece immagina la creazione di un&#8217;agenzia specializzata delle Nazioni Unite, con un mandato rafforzato e una sede a Nairobi &#8211; come avviene già per l&#8217;UNEP, un argomento che piace ai paesi africani.</p>
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		<title>I mozziconi di sigaretta diventano rispettosi dell&#8217;ambiente</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/02/07/i-mozziconi-di-sigaretta-diventano-rispettosi-dellambiente/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 06:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Greenbutts]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Ogni anno, una buona parte dell&#8217;inquinamento ambientale deriva al fumo e dai mozziconi di sigaretta, che sono davvero molto difficili da smaltire. Adesso un&#8217;azienda di San Diego ha [...]]]></description>
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</script><p><img class="aligncenter size-full wp-image-14545" title="sigaretta" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/02/DES_059.jpg?9d7bd4" alt="" width="518" height="329" /></p>
<p>Ogni anno, una buona parte dell&#8217;inquinamento ambientale deriva al fumo e dai <strong>mozziconi di sigaretta</strong>, che sono davvero molto difficili da smaltire. Adesso un&#8217;azienda di San Diego ha pensato ad un&#8217;idea innovativa che possa permettere ai fumatori di continuare a fumare, malgrado le implicazioni che la cosa comporta per la loro salute, ma senza inquinare.<br />
<span id="more-14544"></span></p>
<p><strong><a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/08/04/sigarette-eco-friendly-non-solo-elettroniche/">Sigarette eco-friendly</a></strong>, in sostanza, realizzate con un tabacco privo di additivi chimici e, pensate un po&#8217;, quando le buttate via non provocano più alcun danno all&#8217;ambiente e se avrete l&#8217;accortezza di depositarle sotto uno strato di terreno, daranno addirittura vita ad una piantina.</p>
<p>Si chiamano <strong>Greenbutts</strong>, sono i mozziconi di sigaretta green, dotate di filtri totalmente biodegradabili. C&#8217;è da considerare che attualmente i filtri delle sigarette sono fatti di acetato di cellulosa, il loro <strong>processo di degradazione</strong> è molto difficile e spesso dipende dalle condizioni ambientali, ma in media un mozzicone impiega 15 anni per essere smaltito e nel corso di questo tempo provoca parecchi danni all&#8217;ambiente in cui viene &#8220;abbandonato&#8221;.</p>
<p>Le Greenbutts invece sono delle <strong>sigarette completamente naturali</strong>, i filtri sono realizzati con una miscela di lino, canapa, cotone e semi, che sono la parte fondamentale che dà vita ai fiori. Un fumatore che al di là del suo vizio vuole comunque supportare la natura e fumare senza sentirsi in colpa, potrà prendersi l&#8217;impegno di <strong>coltivare</strong>, letteralmente, i mozziconi, anziché buttarli via o in tal caso, farlo senza provocare nemmeno la minima percentuale di danni.</p>
<p>Ovviamente è sempre meglio non fumare, visto che comunque non fa bene all&#8217;organismo oltre che all&#8217;ambiente, ma se proprio non si riesce a perdere il vizio, allora è preferibile che le aziende decidano di passare ai filtri &#8220;biologici&#8221;, che rispettino l&#8217;ambiente e che siano addirittura capaci di aiutarlo, dando vita a piantine e fiori. Una grande percentuale di mozziconi inquina le nostre strade e e nostre spiagge, nonostante alcuni Paesi abbiano già adottato delle multe per chi lascia i mozziconi per strada, il fenomeno è ancora abbastanza diffuso e visto che la soluzione c&#8217;è, perché non adottarla al più presto?</p>
<p>Photo Credits | Thinkstock</p>
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		<item>
		<title>Video: lupo del Cilento avvistato in città</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/02/06/video-lupo-del-cilento-avvistato-in-citta/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 08:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>

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		<description><![CDATA[La qualità non è un granché visto che si tratta di un video amatoriale. Ma comunque vale la pena vederlo perché il protagonista è un lupo appenninico che [...]]]></description>
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<p>La qualità non è un granché visto che si tratta di un video amatoriale. Ma comunque vale la pena vederlo perché il protagonista è un lupo appenninico che va a spasso per Valle dell’Angelo, uno dei comuni più piccoli del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. </p>
<p>Ovviamente tutto è avvenuto di notte, e l&#8217;animale non sembra affatto spaventato dalla presenza umana &#8211; oltre che dall&#8217;auto &#8211; sembra quasi che si voglia far riprendere. Gli avvistamenti di lupi sono sempre più frequenti in questa zona perché la popolazione dei lupi sarebbe in costante crescita.</p>
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		<item>
		<title>Negli USA gli orsi si risvegliano dal letargo in anticipo</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/02/06/negli-usa-gli-orsi-si-risvegliano-dal-letargo-in-anticipo/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 06:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[letargo]]></category>
		<category><![CDATA[orsi]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

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		<description><![CDATA[Le temperature sono completamente stravolte, si dice che non esistano più le mezze stagioni, ma in realtà il cambiamento climatico è ben più consistente di quel che appare. [...]]]></description>
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</script><p><img class="aligncenter size-full wp-image-14534" title="orso" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/02/78464171.jpg?9d7bd4" alt="" width="505" height="339" /></p>
<p>Le temperature sono completamente stravolte, si dice che non esistano più le mezze stagioni, ma in realtà il <strong>cambiamento climatico</strong> è ben più consistente di quel che appare. Mentre l&#8217;Italia è sommersa da neve e gelo, in America la primavera arriva con largo anticipo, tanto che gli animali iniziano già a risvegliarsi dal <strong>letargo</strong>.<br />
<span id="more-14533"></span></p>
<p>L&#8217;allarme ha avuto inizio con i primi avvistamenti di orsi intorno alle aree urbane, evidentemente in cerca di cibo. Questo significa che gli <strong>animali</strong> si stanno svegliando adesso anziché a fine marzo, con più di un mese d&#8217;anticipo. In effetti si nota la differenza, visto che negli USA anche gli alberi iniziano già a fiorire, la natura segue il suo corso, in maniera puntuale, ma inusuale per noi, che eravamo abituati a diversi ritmi.</p>
<p>Una delle<a href="http://www.mondoecoblog.com/2012/02/05/freddo-polare-in-italia-ecco-perche/"> spiegazioni fornite a riguardo</a>, in questi giorni, riguarda appunto lo scioglimento dei ghiacciai. A causa del calore che si ricrea nell&#8217;oceano per lo scioglimento dei ghiacci, attraversano il nostro Paese delle temperature ben più dure da sopportare nei mesi invernali alle quali, soprattutto in Italia, non eravamo abituati. E mentre qui il <strong>gelo</strong> continua a darci da fare e ha creato disagi in tutta la Penisola e nel resto d&#8217;Europa, provocando anche numerose vittime, negli Stati Uniti devono fare i conti con una<strong> primavera anticipata</strong> che non fa di certo bene all&#8217;economia, visto che i capi invernali si vendono con maggiori difficoltà.</p>
<p>Le previsioni dimostrano che la temperatura media è salita di ben 5° rispetto agli anni passati, anche se questo è il terzo inverno più caldo mai registrato in America, sintomo di un cambiamento irreversibile. Gli <strong>avvistamenti</strong> degli orsi sono stati segnalati in Florida e in Georgia, anche gli animali più piccoli risentono del <strong>cambiamento</strong> climatico. Insomma, non ci sono più le mezze stagioni, ma nemmeno quel poco che ci era rimasto, si è mantenuto intatto.</p>
<p>Photo Credits | Thinkstock</p>
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		<title>Video: un omaggio ai ciclisti</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 18:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[video divertenti bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[video tributo ciclisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sentito omaggio alla bicicletta ed ai ciclisti immaginato dal canadese Yves Blanchet. Lui che ama essere su una bici. Mi aiuta a sentirmi libero. E&#8217; una cosa che [...]]]></description>
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<p>Sentito omaggio alla bicicletta ed ai ciclisti immaginato dal canadese Yves Blanchet. Lui che </p>
<blockquote><p>ama essere su una bici. Mi aiuta a sentirmi libero. E&#8217; una cosa che mi viene da mio padre.
</p></blockquote>
<p><span id="more-14529"></span><br />
Il protagonista del video si lava, cucina, dorme, legge e seduce le donne di Montreal. Tutto su due ruote, pedalando 24 ore su 24 senza mai fermarsi &#8211; manco per una capatina al cesso. Realizzato con una camera GoPro Hero, con le musiche di Paul Maco, il video <em>The man who lived on his bike</em> &#8211; ovvero l&#8217;uomo che viveva sulla sua bici è un ottima dimostrazione dei risultati che si possono raggiungere con mezzi minimi. Basta avere delle idee.</p>
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		<title>PETA: la carne può causare impotenza</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 08:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[carne aumenta colesterolo]]></category>
		<category><![CDATA[carne causa impotenza]]></category>
		<category><![CDATA[effetti carne salute umana]]></category>
		<category><![CDATA[PETA]]></category>

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<p>Vecchia campagna &#8211; ha compiuto ormai quattro anni &#8211; della <a href="http://www.mondoecoblog.com/tag/peta" title="Post con tag Peta">PETA</a> sugli effetti che può causare la carne sugli uomini.</p>
<p>Alti livelli di colesterolo, obesità, diabete, cancro alla prostata o infiammazioni e sbilanci ormonali causano la stragrande maggioranza di tutti i casi di impotenza. La buona notizia è che la scienza medica ha provato che tutte queste condizioni possono essere virtualmente eliminate &#8211; e persino curate &#8211; con una dieta vegana e pure ipocalorica &#8211; certo che la vita con questo genere di alimentazione non è un granché.</p>
<p>Come abbiamo scritto in diverse occasioni, la PETA ha <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/11/07/peta-eutanizza-cani-gatti/" title="PETA eutanizza cani e gatti">politiche</a> che non possiamo far altro che criticare pesantemente, ma sa fare bene le sue campagne.</p>
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