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	<title>MondoEcoBlog.com &#187; Natura e Animali</title>
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	<description>Il mondo dell&#039;ecologia a 360 gradi</description>
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		<title>Proteggere la biodiversità in caso di conflitto</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 08:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni ambientaliste]]></category>
		<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Nazioni unite]]></category>
		<category><![CDATA[proteggere ambiente in guerra]]></category>
		<category><![CDATA[proteggere biodiversità conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[The Earth Organization]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;associazione The Earth Organization ha lanciato una petizione online per proteggere gli animali in cattività durante i conflitti. L&#8217;obiettivo di questa organizzazione è di cambiare la legge internazionale per obbligare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
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</script><p><iframe width="500" height="369" src="http://www.youtube.com/embed/WEusW7seIPQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L&#8217;associazione <a href="http://www.earthorganization.org/" title="site the earth organization">The Earth Organization</a> ha lanciato una <a href="http://www.wildlifeinwarzones.com/default.aspx">petizione online</a> per proteggere gli animali in cattività durante i conflitti. L&#8217;obiettivo di questa <a href="http://www.mondoecoblog.com/category/associazioni-ambientaliste-2/">organizzazione</a> è di cambiare la legge internazionale per obbligare i paesi a rispettare l&#8217;ambiente in tempo di guerra.<br />
<span id="more-14536"></span><br />
Si vorrebbero incitare le <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/12/11/accordo-durban/">Nazioni Unite</a> ad adottare una risoluzione che proteggerà la biodiversità in tutte le sue forme durante i conflitti armati, e consideri colpevoli di crimini di guerra chiunque danneggi l&#8217;ambiente in situazione di conflitto. Come spiega un dirigente di questa associazione:</p>
<blockquote><p>La fauna e la flora devono essere protette in tempo di guerra. Mettere in pericolo la natura si ripercuote sulle popolazioni e gli ecosistemi a lungo.</p></blockquote>
<p>L’ambiente è spesso la vittima silenziosa dei conflitti armati: la terra sporcata, l’acqua inquinata, le foreste e i raccolti distrutti. Ciò non facilita la cicatrizzazione per la popolazione che deve già occuparsi delle ferite inferte dalla violenza umana.</p>
<p>Anche gli animali hanno bisogno di protezione. Gli zoo e le riserve naturali preservano le specie e gli spazi in via d&#8217;estinzione, ma durante i conflitti, la protezione degli animali diventa quasi impossibile. Per questo The Earth Organization cerca di cambiare la legge internazionale perché gli animali non facciano più parte dei danni collaterali.</p>
<p>Durante il conflitto in Libia del 2011, gli animali dello zoo di Tripoli si sono ritrovati lasciati a se stessi per diversi giorni. Gli impiegati erano fuggiti durante i combattimenti e avevano lasciato gli animali senza cibo né cure. Lo stato sanitario del zoo è velocemente diventato inquietante. L’associazione austriaca  Vier Pfoten è stata la prima a portare loro soccorso. In seguito sono arrivate altre organizzazioni.</p>
<p>The Earth Organization ha bisogno dell&#8217;appoggio di 50.000 persone per presentare la sua petizione alle Nazioni Unite e incitarli ad adottare questa risoluzione. L’<a href="http://www.mondoecoblog.com/2009/09/24/assemblea-generale-dellonu-tutto-e-il-contrario-di-tutto-ma-il-pianeta-chi-lo-salva/">ONU</a> ha fatto un primo passo in questo senso quando ha dichiarato &#8211; era il 6 novembre 2011 &#8211; la giornata internazionale per la prevenzione dello sfruttamento dell&#8217;ambiente in tempo di guerra.</p>
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		<title>Scoperto il fungo che mangia la plastica</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 06:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[Pestalotiopsis microspora]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo plastica]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama Pestalotiopsis microspora, è una nuova scoperta che potrebbe essere parecchio utile nel campo dell&#8217;ecologia, soprattutto per quanto riguarda lo smaltimento della plastica. Questo particolare tipo di fungo, infatti, sarebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12968" title="bottiglie di plastica" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/09/unrecycledWaterBottles2005_845BPS_large.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="400" /></p>
<p>Si chiama <strong>Pestalotiopsis microspora,</strong> è una nuova scoperta che potrebbe essere parecchio utile nel campo dell&#8217;ecologia, soprattutto per quanto riguarda lo <strong>smaltimento della plastic</strong>a. Questo particolare tipo di fungo, infatti, sarebbe capace di mangiarla, letteralmente.<br />
<span id="more-14551"></span></p>
<p>La <strong>Pestalotiopsis microspora</strong> è in grado di mangiare il poliuretano, un materiale versatile ed economico e pertanto molto diffuso, che però è davvero molto difficile da smaltire, è impossibile da riciclare. Alcuni studenti dell&#8217;Università di Yale avrebbero scoperto questa particolare specie di <strong>fungo</strong> durante una spedizione nella foresta amazzonica. La scoperta ha dimostrato che la Pestalotiopsis microspora è in grado di sopravvivere con un&#8217;alimentazione basata solamente sulla plastica e perfino in un ambiente privo di ossigeno.</p>
<p>Si tratta di una scoperta davvero molto importante, che potrebbe rivoluzionare le sorti del <strong>biorisanamento</strong> ed essere utile in ambienti che, come le discariche, sono privi di ossigeno, ma in cui è presente un alto tasso di plastica che non può essere riciclata.</p>
<p>Questo nuovo fungo, quindi, potrebbe essere una scoperta da diffondere e rivoluzionaria nel campo dello sviluppo sostenibile, gli esperti hanno deciso di tenere d&#8217;occhio questa particolare specie di <strong>biodiversità</strong> e studiarne le proprietà metaboliche. Non è da escludere, infatti, che grazie a questo fungo non possano essere trovate anche nuove strade per smaltire i rifiuti. Ad esempio, per quanto possa sembrare surreale, non è totalmente da escludere l&#8217;idea di un campo di funghi di questo genere per smaltire le plastiche, anche se prima sono da valutare tutte le conseguenze che questo particolare tipo di alimentazione dei funghi non abbia altri tipi di conseguenze sul nostro ambiente.</p>
<p>Quello dello <strong>smaltimento della plastica</strong> rimane un problema piuttosto diffuso, infatti si cercano continuamente nuove soluzioni, alla ricerca soprattutto di un modo per <a href="http://www.mondoecoblog.com/2012/01/03/quali-sono-gli-errori-piu-comuni-del-riciclaggio/">riciclarla</a> e riutilizzarla in modo tale che non sia nociva per l&#8217;ambiente e si possa invece rivelare utile per chiunque sappia farne buon uso.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Video: gambero gigante trovato in Nuova Zelanda</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 08:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[video gambero gigante]]></category>
		<category><![CDATA[video giant shrimp]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;hanno trovato in Nuova Zelanda. E&#8217; lungo 34 centimetri &#8211; ovvero circa dieci volte un gambero normale. E&#8217; solo uno dei tanti ritrovamenti inspiegabili che vengono fatti in questa zona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="284" src="http://www.youtube.com/embed/fuYchIcAZ-Y" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L&#8217;hanno trovato in Nuova Zelanda. E&#8217; lungo 34 centimetri &#8211; ovvero circa dieci volte un gambero normale. E&#8217; solo uno dei tanti ritrovamenti inspiegabili che vengono fatti in questa zona dell&#8217;Oceano Pacifico.<br />
<span id="more-14540"></span><br />
Si può considerare una sorpresa solo relativa, visto che noi non conosciamo per niente gli abissi marini. Al massimo ci siamo avventurati qualche volta a grande profondità riportando indietro un po&#8217; di osservazioni.</p>
<p>Si tranquillizzino gli amanti dei gamberi. L&#8217;animale ritrovato a qualche miglio di profondità è assolutamente immangiabile. Nessuna speranza quindi di sfamare il mondo con una nuova generazione di questi artropodi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Video: lupo del Cilento avvistato in città</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 08:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>

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		<description><![CDATA[La qualità non è un granché visto che si tratta di un video amatoriale. Ma comunque vale la pena vederlo perché il protagonista è un lupo appenninico che va a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="369" src="http://www.youtube.com/embed/GkFiYAUhEtE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La qualità non è un granché visto che si tratta di un video amatoriale. Ma comunque vale la pena vederlo perché il protagonista è un lupo appenninico che va a spasso per Valle dell’Angelo, uno dei comuni più piccoli del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. </p>
<p>Ovviamente tutto è avvenuto di notte, e l&#8217;animale non sembra affatto spaventato dalla presenza umana &#8211; oltre che dall&#8217;auto &#8211; sembra quasi che si voglia far riprendere. Gli avvistamenti di lupi sono sempre più frequenti in questa zona perché la popolazione dei lupi sarebbe in costante crescita.</p>
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		<title>Negli USA gli orsi si risvegliano dal letargo in anticipo</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 06:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
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		<description><![CDATA[Le temperature sono completamente stravolte, si dice che non esistano più le mezze stagioni, ma in realtà il cambiamento climatico è ben più consistente di quel che appare. Mentre l&#8217;Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14534" title="orso" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/02/78464171.jpg?9d7bd4" alt="" width="505" height="339" /></p>
<p>Le temperature sono completamente stravolte, si dice che non esistano più le mezze stagioni, ma in realtà il <strong>cambiamento climatico</strong> è ben più consistente di quel che appare. Mentre l&#8217;Italia è sommersa da neve e gelo, in America la primavera arriva con largo anticipo, tanto che gli animali iniziano già a risvegliarsi dal <strong>letargo</strong>.<br />
<span id="more-14533"></span></p>
<p>L&#8217;allarme ha avuto inizio con i primi avvistamenti di orsi intorno alle aree urbane, evidentemente in cerca di cibo. Questo significa che gli <strong>animali</strong> si stanno svegliando adesso anziché a fine marzo, con più di un mese d&#8217;anticipo. In effetti si nota la differenza, visto che negli USA anche gli alberi iniziano già a fiorire, la natura segue il suo corso, in maniera puntuale, ma inusuale per noi, che eravamo abituati a diversi ritmi.</p>
<p>Una delle<a href="http://www.mondoecoblog.com/2012/02/05/freddo-polare-in-italia-ecco-perche/"> spiegazioni fornite a riguardo</a>, in questi giorni, riguarda appunto lo scioglimento dei ghiacciai. A causa del calore che si ricrea nell&#8217;oceano per lo scioglimento dei ghiacci, attraversano il nostro Paese delle temperature ben più dure da sopportare nei mesi invernali alle quali, soprattutto in Italia, non eravamo abituati. E mentre qui il <strong>gelo</strong> continua a darci da fare e ha creato disagi in tutta la Penisola e nel resto d&#8217;Europa, provocando anche numerose vittime, negli Stati Uniti devono fare i conti con una<strong> primavera anticipata</strong> che non fa di certo bene all&#8217;economia, visto che i capi invernali si vendono con maggiori difficoltà.</p>
<p>Le previsioni dimostrano che la temperatura media è salita di ben 5° rispetto agli anni passati, anche se questo è il terzo inverno più caldo mai registrato in America, sintomo di un cambiamento irreversibile. Gli <strong>avvistamenti</strong> degli orsi sono stati segnalati in Florida e in Georgia, anche gli animali più piccoli risentono del <strong>cambiamento</strong> climatico. Insomma, non ci sono più le mezze stagioni, ma nemmeno quel poco che ci era rimasto, si è mantenuto intatto.</p>
<p>Photo Credits | Thinkstock</p>
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		<title>PETA: la carne può causare impotenza</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/02/05/peta-carne-causare-impotenza/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 08:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[carne aumenta colesterolo]]></category>
		<category><![CDATA[carne causa impotenza]]></category>
		<category><![CDATA[effetti carne salute umana]]></category>
		<category><![CDATA[PETA]]></category>

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		<description><![CDATA[Vecchia campagna &#8211; ha compiuto ormai quattro anni &#8211; della PETA sugli effetti che può causare la carne sugli uomini. Alti livelli di colesterolo, obesità, diabete, cancro alla prostata o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="369" src="http://www.youtube.com/embed/nB3owAPmwuA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Vecchia campagna &#8211; ha compiuto ormai quattro anni &#8211; della <a href="http://www.mondoecoblog.com/tag/peta" title="Post con tag Peta">PETA</a> sugli effetti che può causare la carne sugli uomini.</p>
<p>Alti livelli di colesterolo, obesità, diabete, cancro alla prostata o infiammazioni e sbilanci ormonali causano la stragrande maggioranza di tutti i casi di impotenza. La buona notizia è che la scienza medica ha provato che tutte queste condizioni possono essere virtualmente eliminate &#8211; e persino curate &#8211; con una dieta vegana e pure ipocalorica &#8211; certo che la vita con questo genere di alimentazione non è un granché.</p>
<p>Come abbiamo scritto in diverse occasioni, la PETA ha <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/11/07/peta-eutanizza-cani-gatti/" title="PETA eutanizza cani e gatti">politiche</a> che non possiamo far altro che criticare pesantemente, ma sa fare bene le sue campagne.</p>
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		<title>60 esperti per valutare gli effetti di Fukushima</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/02/04/esperti-valutare-effetti-fukushima/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 08:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[effetti delle radiazioni]]></category>
		<category><![CDATA[effetti salute catastrofi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[fukushima]]></category>
		<category><![CDATA[incidente nucleare Fukushima]]></category>
		<category><![CDATA[International Atomic Energy Agency]]></category>

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		<description><![CDATA[Un gruppo di esperti appartenenti allo Scientific committee on the effects of atomic radiation &#8211; il Comitato scientifico delle Nazioni Unite per lo studio degli effetti delle radiazioni ionizzanti o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/02/nuke.jpg?9d7bd4" alt="" title="nuke" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-14472" /></p>
<p>Un gruppo di esperti appartenenti allo <em>Scientific committee on the effects of atomic radiation</em> &#8211; il Comitato scientifico delle Nazioni Unite per lo studio degli effetti delle radiazioni ionizzanti o UNSCEAR è una delle tante organizzazioni che fanno parte delle Nazioni Unite &#8211; si sono riunite  tutta la settimana nella sede dell&#8217;<em>International atomic energy agency</em> &#8211; IAEA &#8211; per arrivare a dare una valutazione degli effetti sulla salute prodotti dalla catastrofe nucleare di <a href="http://www.mondoecoblog.com/tag/fukushima" title="Post con tag Fukushima">Fukushima</a> Daiichi, avvenuto come tutti sanno l&#8217;11 marzo 2011.<br />
<span id="more-14468"></span><br />
Secondo <strong>Wolfgang Weiss</strong>, il presidente del comitato scientifico dell&#8217;UNSCEAR, nato nel 1955 quando è iniziato lo sfruttamento a fini civili dell&#8217;energia nucleare, il lungo meeting è servito per mettere </p>
<blockquote><p>insieme un puzzle, valutando le esposizioni della popolazione in generale, dei lavoratori  e gli effetti delle radiazioni, e cercando i pezzi mancanti.</p></blockquote>
<p>L&#8217;UNSCEAR è stato spesso criticato per la sua scarsa incisività nell&#8217;esame degli effetti sanitari delle radiazioni &#8211; diversi osservatori parlano di una sorta di connivenza con la lobby nucleare, visto che ha per esempio minimizzato le conseguenze dell&#8217;incidente di <a href="http://www.mondoecoblog.com/tag/contaminazione-chernobyl/">Chernobyl</a> -, ha il compito di fornire delle valutazioni &#8220;scientifiche&#8221; che forniscano la base dei programmi contro le radiazioni ionizzanti di governi e organizzazioni internazionali.</p>
<p>I dati presi in esame dall&#8217;organizzazione internazionale sono stati forniti dal governo giapponese, dalla <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/04/12/fao-siglata-ad-avignone-una-partnership-per-salvare-le-foreste-mediterranee-dai-cambiamenti-climatici/">FAO</a>, dall&#8217;Organizzazione meteorologica mondiale, dalla <em>Comprehensive nuclear-test-ban treaty organization</em>, dall&#8217;OMS e infine dall&#8217;IAEA. La stessa Unscear spiega che sono stati contaminati </p>
<blockquote><p>Aria, acqua piante ed animali con la radioattività</p></blockquote>
<p>con fallout radioattivi a decine di chilometri dal sito del disastro nucleare. </p>
<p>La commissione indagherà sulle<br />
<blockquote>lacune critiche nei dati che sono disponibili, sui quali è necessario concentrare ulteriormente, e come garantire la qualità e l&#8217;affidabilità di ciò su cui si basano le valutazioni.</p></blockquote>
<p>Un rapporto preliminare sarà reso noto nel meeting annuale dell&#8217;Unscear, che si terrà dal 21 al 25 maggio 2012, mentre la relazione finale arriverà solo in occasione dell&#8217;Assemblea generale dell&#8217;Onu nel 2013 &#8211; la data precisa non è ancora nota.</p>
<p>Photo credits | Thinstock</p>
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		<title>Video: L&#8217;aquila che nuota per cacciare</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/02/03/video-laquila-nuota-cacciare/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[aquila caccia nel fiume]]></category>
		<category><![CDATA[aquila caccia nell'acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Aquila nuota per cacciare]]></category>

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		<description><![CDATA[Della serie guarda cosa mi tocca fare per portare a casa qualcosa da mettere sotto il becco. In questo caso una povera aquila si trova a dover nuotare con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/5n2m_rKkbW0" frameborder="0" width="500" height="369"></iframe></p>
<p>Della serie guarda cosa mi tocca fare per portare a casa qualcosa da mettere sotto il becco. In questo caso una povera aquila si trova a dover nuotare con la preda tra gli artigli verso la riva.<br />
<span id="more-14401"></span><br />
Riesce comunque a sbrogliarsela con un più che onesto stile a farfalla. Non è un caso isolato di nuoto come dimostrano i link qui sotto. Non mi resta che aggiungere buona visione.</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/riyEc5c-fII?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/87xNpOYOlQ4?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Video: L&#8217;ultima provocazione della Peta sul latte</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/02/03/video-provocazione-peta-latt/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 22:40:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[danni consumo latte]]></category>
		<category><![CDATA[PETA]]></category>
		<category><![CDATA[sostanze contenute nel latte]]></category>
		<category><![CDATA[video PETA]]></category>

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		<description><![CDATA[Solito video provocatorio della PETA che gioca sul sesso &#8211; per chi non lo sa negli Stati Uniti durante le vacanze di primavera nei locali della costa le giovani universitarie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="369" src="http://www.youtube.com/embed/cIVPYWyPqKA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Solito video provocatorio della <a href="http://www.mondoecoblog.com/tag/peta" title="post con tag Peta">PETA</a> che gioca sul sesso &#8211; per chi non lo sa negli Stati Uniti durante le vacanze di primavera nei locali della costa le giovani universitarie amano mostrare le loro parti intime a chiunque abbia una telecamera.<br />
<span id="more-14501"></span><br />
Tutto per cercare di far passare al pubblico &#8211; dubito che ci riescano &#8211; che nel latte che noi beviamo ogni giorno ci siano le peggio cose: pus &#8211; le mucche a stelle e strisce hanno nel 50% dei casi delle mastiti o altre infiammazioni -, antibiotici, ormoni della crescita &#8211; il latte può far crescere il seno agli uomini -&#8230;</p>
<p>Per chi vuole approfondire il tema vi rimando al <a href="http://www.milkgonewild.com/" title="campagna Milk gone wild">sito</a> che la PETA a dedicato a questa campagna. </p>
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		<title>Fukushima: un uomo non lascia l&#8217;area contaminata per salvare gli animali</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 06:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura e Animali]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[disastro nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[fukushima]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Naoto Matsumura]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal disastro di Fukushima sono passati molti mesi e se ne parla ancora molto, ma l&#8217;argomento che forse è stato meno considerato riguarda gli animali. Anche loro, infatti, sono stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14477" title="animali" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/01/95303154.jpg?9d7bd4" alt="" width="615" height="277" /></p>
<p>Dal disastro di <strong>Fukushima</strong> sono passati molti mesi e se ne parla ancora molto, ma l&#8217;argomento che forse è stato meno considerato riguarda gli animali. Anche loro, infatti, sono stati vittime della contaminazione, ma nessuno, o comunque pochi, ha pensato a salvarli.<br />
<span id="more-14476"></span></p>
<p>C&#8217;è un uomo che sta facendo parlare di sé adesso, perché ha deciso di dare vita ad un rifugio per gli animali e non lasciare l&#8217;area contaminata. Si tratta dell&#8217;agricoltore <strong>Naoto Matsumura</strong>, che è rimasto a Tomioka, ha ignorato il piano di evacuazione emesso dal Governo giapponese e mentre la popolazione dell&#8217;area circostante a <strong>Fukushima</strong> lasciava le abitazioni, lui ha deciso di rimanere lì.</p>
<p>Il <strong>piano di evacuazion</strong>e emanato dal Governo, infatti, non prevede alcuna disposizione per salvaguardare gli animali, nella zona praticamente è rimasto solo Naoto Matsumura. Tutta l&#8217;area intorno a <strong>Fukushima</strong> è circondata da carcasse di animali e molte associazioni animaliste si sono mobilitate per spingere il Governo nipponico a prendere provvedimenti, ma il rischio di contaminazione è considerato ancora troppo alto e c&#8217;è ancora qualche esitazione. Un&#8217;associazione è riuscita a recuperare alcuni degli animali rimasti nella zona, e molti di loro sono riusciti anche a trovare i loro proprietari.</p>
<p>La Cnn ha realizzato un servizio sull&#8217;abbandono degli animali dopo il <strong><a href="http://www.mondoecoblog.com/2012/02/04/esperti-valutare-effetti-fukushima/">disastro di Fukushima</a></strong> ed ha intervistato proprio l&#8217;agricoltore Naoto Matsumura, che ha dichiarato:</p>
<blockquote><p><em>Sono pieno di rabbia. Ed è questa la ragione per la quale sono ancora qui. Mi rifiuto di andarmene portando con me questa rabbia e questo dolore. Piango ogni volta che guardo la città nella quale sono nato. Il governo e la gente di Tokyo non sanno quello che sta succedendo qui.</em></p></blockquote>
<p>Molti animali purtroppo non sono riusciti a sopravvivere al disastro, l&#8217;uomo si sposta per procurare cibo ed acqua a quelli che è riuscito a salvare. Sa benissimo che il suo organismo è completamente contaminato, ma dopo aver visto morire decine e decine di animali di diverse specie ed aver assistito a storie struggenti, ha deciso di sacrificarsi per pensare a loro, che non sono stati minimamente considerati. Un vero e proprio eroe.</p>
<p>Photo Credits | Thinkstock</p>
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