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	<title>MondoEcoBlog.com &#187; Inquinamento Ambientale</title>
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	<description>Il mondo dell&#039;ecologia a 360 gradi</description>
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		<title>Il sapone magnetico che ripulisce il mare dal petrolio</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 06:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Costa concordia]]></category>
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		<description><![CDATA[Si fanno sempre nuove scoperte in ambito scientifico per poter riuscivere a risolvere il grave problema dell&#8217;inquinamento. Negli ultimi anni ci sono stati diversi disastri ambientali, il petrolio in mare [...]]]></description>
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<p>Si fanno sempre nuove scoperte in ambito scientifico per poter riuscivere a risolvere il grave problema <strong>dell&#8217;inquinamento</strong>. Negli ultimi anni ci sono stati diversi disastri ambientali, il petrolio in mare è uno dei più gravi e l&#8217;esempio più recente è l&#8217;affondamento della <strong>Costa Concordia</strong> all&#8217;isola del Giglio. Proprio in questi giorni, eventi atmosferici permettendo, si sta cercando un modo per svuotare le cisterne della nave evitando che il petrolio si riversi in mare.<br />
<span id="more-14561"></span></p>
<p>Purtroppo solo parte del danno potrà essere scongiurato, considerato che già dai primi giorni i detersivi che si trovavano a bordo della <strong>Costa Concordia</strong> hanno iniziato a disciogliersi in acqua. Intanto dall&#8217;Università di Bristol arriva una nuova scoperta che potrebbe cambiare il modo di salvare le acque dai riversamenti di petrolio.</p>
<p>Si tratta di un detergente creato dagli studiosi guidati da <strong>Julian Estoe.</strong> Si tratta di una sorta di saponetta contenente atomi di ferro, capace di formare delle piccole particelle che poi possono essere rimosse magneticamente. Le molecole presenti nel sapone sono delle estremità opposte, quindi una è attratta dall&#8217;acqua e l&#8217;altra è respinta. In questo modo, il sapone è capace di racchiudere le superfici sporche con le <strong>molecole</strong> che respingono l&#8217;acqua e si aggregano in piccole gocce.</p>
<p>Visto che il sapone nasce con l&#8217;intento di essere riversato in mare, gli studiosi hanno dovuto anche escogitare un modo per poterlo rimuovere con facilità, per questo ci sono gli<strong> atomi di ferro,</strong> l&#8217;effetto è quello della calamita. Ovviamente la scoperta suscita già molto interesse, in quanto potrebbe risolvere parecchi problemi, a partire da quello dell&#8217;isola del Giglio, ma potrebbe essere utile, oltre che in ambito scientifico, anche in ambito industriale.</p>
<p>La scienza sta facendo molti progressi, di recente infatti abbiamo visto anche la scoperta di un <a href="http://www.mondoecoblog.com/2012/02/09/scoperto-il-fungo-che-mangia-la-plastica/">fungo</a> capace di mangiare letteralmente la plastica, che potrebbe rivelarsi una nuova soluzione per lo smaltimento di uno dei materiali più difficili da eliminare, una rivoluzione per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti.</p>
<p>Photo Credits | Getty Images</p>
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		<title>I mozziconi di sigaretta diventano rispettosi dell&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 06:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Greenbutts]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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		<category><![CDATA[mozziconi di sigaretta eco-friendly]]></category>
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		<description><![CDATA[Ogni anno, una buona parte dell&#8217;inquinamento ambientale deriva al fumo e dai mozziconi di sigaretta, che sono davvero molto difficili da smaltire. Adesso un&#8217;azienda di San Diego ha pensato ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14545" title="sigaretta" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/02/DES_059.jpg?9d7bd4" alt="" width="518" height="329" /></p>
<p>Ogni anno, una buona parte dell&#8217;inquinamento ambientale deriva al fumo e dai <strong>mozziconi di sigaretta</strong>, che sono davvero molto difficili da smaltire. Adesso un&#8217;azienda di San Diego ha pensato ad un&#8217;idea innovativa che possa permettere ai fumatori di continuare a fumare, malgrado le implicazioni che la cosa comporta per la loro salute, ma senza inquinare.<br />
<span id="more-14544"></span></p>
<p><strong><a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/08/04/sigarette-eco-friendly-non-solo-elettroniche/">Sigarette eco-friendly</a></strong>, in sostanza, realizzate con un tabacco privo di additivi chimici e, pensate un po&#8217;, quando le buttate via non provocano più alcun danno all&#8217;ambiente e se avrete l&#8217;accortezza di depositarle sotto uno strato di terreno, daranno addirittura vita ad una piantina.</p>
<p>Si chiamano <strong>Greenbutts</strong>, sono i mozziconi di sigaretta green, dotate di filtri totalmente biodegradabili. C&#8217;è da considerare che attualmente i filtri delle sigarette sono fatti di acetato di cellulosa, il loro <strong>processo di degradazione</strong> è molto difficile e spesso dipende dalle condizioni ambientali, ma in media un mozzicone impiega 15 anni per essere smaltito e nel corso di questo tempo provoca parecchi danni all&#8217;ambiente in cui viene &#8220;abbandonato&#8221;.</p>
<p>Le Greenbutts invece sono delle <strong>sigarette completamente naturali</strong>, i filtri sono realizzati con una miscela di lino, canapa, cotone e semi, che sono la parte fondamentale che dà vita ai fiori. Un fumatore che al di là del suo vizio vuole comunque supportare la natura e fumare senza sentirsi in colpa, potrà prendersi l&#8217;impegno di <strong>coltivare</strong>, letteralmente, i mozziconi, anziché buttarli via o in tal caso, farlo senza provocare nemmeno la minima percentuale di danni.</p>
<p>Ovviamente è sempre meglio non fumare, visto che comunque non fa bene all&#8217;organismo oltre che all&#8217;ambiente, ma se proprio non si riesce a perdere il vizio, allora è preferibile che le aziende decidano di passare ai filtri &#8220;biologici&#8221;, che rispettino l&#8217;ambiente e che siano addirittura capaci di aiutarlo, dando vita a piantine e fiori. Una grande percentuale di mozziconi inquina le nostre strade e e nostre spiagge, nonostante alcuni Paesi abbiano già adottato delle multe per chi lascia i mozziconi per strada, il fenomeno è ancora abbastanza diffuso e visto che la soluzione c&#8217;è, perché non adottarla al più presto?</p>
<p>Photo Credits | Thinkstock</p>
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		<title>Freddo polare in Italia: ecco perché</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/02/05/freddo-polare-in-italia-ecco-perche/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 06:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[anticiclone delle azzorre]]></category>
		<category><![CDATA[freddo polare]]></category>
		<category><![CDATA[gelo]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni l&#8217;Italia, e non solo, deve fare i conti con un&#8217;ondata di freddo polare che sta causando non pochi disagi. Il motivo di tutto questo gelo, paradossalmente deriva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14518" title="ghiaccio" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/02/132021230.jpg?9d7bd4" alt="" width="508" height="338" /></p>
<p>In questi giorni l&#8217;Italia, e non solo, deve fare i conti con un&#8217;<strong>ondata di freddo</strong> polare che sta causando non pochi disagi. Il motivo di tutto questo gelo, paradossalmente deriva dal troppo caldo che è arrivato l&#8217;estate scorsa ed ha causato a sua volta lo scioglimento dei ghiacciai, avvenuto a tempo record, che ha modificato la circolazione atmosferica artica.<br />
<span id="more-14517"></span></p>
<p>A rivelarlo è  l&#8217;Istituto Wegener dell’Associazione Helmholtz, secondo lo studio condotto tutto parte dal<strong> ghiaccio artico</strong>, che riflette sull&#8217;atmosfera buona parte della luce solare che assorbe. Quando la banchisa si scioglie, l&#8217;oceano si riscalda e continua ad assorbire molto più calore, soprattutto perché ancor più scuro del ghiaccio. A causa dello strato molto spesso di ghiaccio, non c&#8217;è nemmeno la possibilità che il calore finito nell&#8217;oceano possa essere rilasciato nell&#8217;atmosfera, l&#8217;oceano diventa più caldo di questa e di conseguenza l&#8217;aria si riscalda notevolmente, la colonna atmosferica ne risente e finisce per essere alterata.</p>
<p>Quando la differenza di pressione tra l&#8217;Artico e le medie latitudini è bassa, le masse artiche gelate non vengono bloccate dai venti occidentali e ci ritroviamo a dover affrontare <strong>inverni estremamente freddi</strong>. Il forte riscaldamento estivo, quindi, oltre a provocare lo scioglimento rapido dei ghiacciai, ha come conseguenza gelidi inverni.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;Italia, le temperature di quest&#8217;anno hanno provocato danni e disagi da Nord a Sud, ben quattro regioni sono i blackout, Roma è andata completamente in tilt. I treni portano ritardi improponibili, sono stati diversi i morti, soprattutto i senzatetto, vittime del gelo, nonostante i posti che i comuni si sono preoccupati di mettere a disposizione di chi ne avesse bisogno. La morsa di gelo durerà ancora per qualche giorno, l&#8217;Italia inoltre riceverà dalla Russia il 30% in meno di gas dalla <strong>Gazprom</strong>, l&#8217;emergenza gelo ha coinvolto l&#8217;intera Europa, pertanto le richieste sono aumentate e l&#8217;azienda non è in grado di soddisfarle tutte, in base a quanto dichiarato nel comunicato ufficiale.</p>
<p>Photo Credits | Thinkstock</p>
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		<title>Contro l&#8217;inquinamento e in difesa del latte materno</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/02/02/contro-inquinamento-difesa-latte-materno/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 08:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[difesa latte materno]]></category>
		<category><![CDATA[inquinanti latte materno]]></category>
		<category><![CDATA[Peacelink]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questo post &#8211; che potremmo chiamare di pubblicità progresso &#8211; vi invitiamo ad aderire in tutte le forme &#8211; ovvero come cittadini così come gruppi o associazioni &#8211; alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="284" src="http://www.youtube.com/embed/7WU51UAiFjI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Con questo post &#8211; che potremmo chiamare di pubblicità progresso &#8211; vi invitiamo ad aderire in tutte le forme &#8211; ovvero come cittadini così come gruppi o associazioni &#8211; alla Campagna Nazionale in Difesa del <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/03/18/baby-pit-stop-a-milano-monza-e-lodi-postazioni-per-mamme-che-allattano-i-bebe/">Latte Materno</a> dall&#8217;inquinamento. La campagna ha un <a href="www.difesalattematerno.wordpress.com">blog</a> e uno <a href="www.www.peacelink.it/latte">spazio</a> sul portale alternativo <a href="www.www.peacelink.it/" title="Homepage Peacelink">Peacelink</a>.<br />
<span id="more-14440"></span><br />
La campagna è promossa da associazioni di Medici e di genitori &#8211; dall&#8217;ISDE, ovvero l&#8217;Associazione Medici per l’Ambiente, dall&#8217;IBFAN Italia, al MAMI, ovvero il Movimento Allattamento Materno Italiano, all&#8217;ACP, ovvero l&#8217;Associazione Culturale Pediatri, ed altri ancora &#8211; che mettono al centro della loro azione la  salute infantile, che in Italia si trova sotto la minaccia di impianti industriali e di smaltimento  rifiuti che rilasciano nell&#8217;ambiente sostanze altamente tossiche &#8211; in primis la diossina.</p>
<p>Il latte materno inquinato è comunque preferibile a quello in polvere, perché garantisce una miglior salute al neonato, e secondo questa campagna dovrebbe diventare un simbolo di quanto è inquinato un ambiente. Per questo le associazioni promotrici di questa campagna chiedono la ratifica della Convenzione di Stoccolma, il monitaraggio degli inquinanti presenti nel latte materno in tutta Italia, per costruire una mappa delle zone più inquinate del nostro paese.</p>
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		<title>Video: il global warming in un video</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/02/01/video-il-global-warming-in-un-video/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[co2]]></category>
		<category><![CDATA[Global warming]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Goddard]]></category>
		<category><![CDATA[NASA]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento globale]]></category>

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		<description><![CDATA[Le temperature globali sono aumentate significativamente dopo il 1880, l&#8217;inizio di quello che gli scienziati hanno chiamato le &#8220;registrazioni moderne&#8221;. Come ormai anche i muri sanno, l&#8217;aumento della temperatura è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="284" src="http://www.youtube.com/embed/9kFHQpZpgdg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Le temperature globali sono aumentate significativamente dopo il 1880, l&#8217;inizio di quello che gli scienziati hanno chiamato le &#8220;registrazioni moderne&#8221;. Come ormai anche i muri sanno, l&#8217;aumento della temperatura è stato determinato essenzialmente dalle emissioni dei gas ad <a href="http://www.mondoecoblog.com/tag/co2" title="Post con tag CO2">effetto serra</a> generati dalle produzioni energetiche, dalle industrie e dalle autovetture. Gli effetti sulle temperature sarebbero chiari in particolare a partire dalla fine degli anni Settanta.<br />
<span id="more-14423"></span><br />
In questa animazione vengono rappresentate le temperature tra il 1880 ed il 2011, e in esse il colore rosso rappresenta le temperature superiori alla media del periodo compreso tra gli anni 1951-1980, mentre il blu indica temperature inferiori alla media presa a riferimento. La fonte dei dati è l&#8217;<a href="http://www.mondoecoblog.com/2012/01/24/terra-meno-calda-2011-tendenza-riscaldamento-continua/" title="temperature globo 2011">Istituto Goddard</a> della Nasa.</p>
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		<title>La Vale, la peggior impresa del mondo</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Davos]]></category>
		<category><![CDATA[public eye award]]></category>
		<category><![CDATA[Rio de Janeiro]]></category>
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		<description><![CDATA[I gruppi e movimenti responsabili per la candidatura &#8211; e della &#8220;vittoria&#8221; &#8211; dell&#8217;impresa mineraria Vale a peggior multinazionale del mondo &#8211; vincitrice del premio noto con il nome di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="369" src="http://www.youtube.com/embed/zCG6KgLPhbY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>I gruppi e movimenti responsabili per la candidatura &#8211; e della &#8220;vittoria&#8221; &#8211; dell&#8217;impresa mineraria <strong>Vale</strong> a peggior multinazionale del mondo &#8211; vincitrice del premio noto con il nome di <em>Public Eye Award</em>. Hanno pubblicato su <a href="http://www.youtube.com/">YouTube</a> questo video per spiegare perché questo premio sia andato a questa multinazionale. </p>
<p>Il premio é stato consegnato ufficialmente il 27 gennaio durante il Forum Economico Mondiale di Davos ed è prevista una consegna diretta all&#8217;impresa nella sua sede di Rio de Janeiro nei prossimi mesi.</p>
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		<title>La Danimarca pensa ad una tassa sui pesticidi</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/01/28/danimarca-tassa-pesticidi/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 08:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Danimarca tassa pesticidi]]></category>
		<category><![CDATA[danni pesticidi salute umana e animale]]></category>
		<category><![CDATA[diserbanti]]></category>
		<category><![CDATA[Glisofato]]></category>

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		<description><![CDATA[Un pesticida che contiene glisofato &#8211; come il prodotto più venduto al mondo, il Roundup della Monsanto &#8211; è estremamente pericoloso per gli animali. Spesso però gli Stati si dimenticano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="369" src="http://www.youtube.com/embed/hiZeJtbvmLc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Un pesticida che contiene glisofato &#8211; come il prodotto più venduto al mondo, il Roundup della <a href="http://www.mondoecoblog.com/2009/05/29/le-mucche-del-parmigiano-reggiano-mangiano-soia-ogm-della-monsanto/" title="Parmigiano soia ogm monsanto">Monsanto</a> &#8211; è estremamente pericoloso per gli animali. Spesso però gli Stati si dimenticano dei danni causati alla salute umana ed animale di questo genere di prodotti. Per questo non si può che salutare positivamente la decisione della Danimarca: giovedì scorso il ministro dell&#8217;Ambiente ha annunciato che il governo vuole creare una tassa sui pesticidi destinata a ridurre la loro utilizzazione di un terzo.<br />
<span id="more-14407"></span><br />
L&#8217;incipit del comunicato della ministra Ida Auken è chiaro:</p>
<blockquote><p>I pesticidi impiegati nell&#8217;agricoltura sono stati molto più nocivi per l&#8217;ambiente di quello che molti hanno creduto.</p></blockquote>
<p>Ha poi proseguito dicendo che questa tassa sui pesticidi mira a </p>
<blockquote><p>ridurre fortemente il consumo di pesticidi da parte degli agricolti e portarli a scegliere i pesticidi meno nocivi.</p></blockquote>
<p>Il meccanismo è semplice:</p>
<blockquote><p>Il costo di certi insetticidi passerà da 60 corone a 400 corene per ettaro, e così i pesticidi ecologici saranno meno costosi da utilizzare.</p></blockquote>
<p>L&#8217;obiettivo dichiarato per l&#8217;esecutivo danese è quello di</p>
<blockquote><p>ridurre l&#8217;utilizzazione dei pesticidi di un terzo e ridurre i loro effetti nocivi sull&#8217;ambiente di oltre un terzo.</p></blockquote>
<p>Secondo il ministro dei <a href="http://www.mondoecoblog.com/2012/01/25/letichetta-per-la-frutta-diventa-biodegradabile-e-magica/" title="etichetta frutta biodegradabile">prodotti alimentari</a> <strong>Mette Gjerskov</strong></p>
<blockquote><p>L&#8217;avvenire degli agricoltori danesi risiede nella produzione di generi alimentari più puliti, sicuri e  sostenibili di quelli degli altri paesi.</p></blockquote>
<p>L&#8217;utilizzazione dei pesticidi da parte degli agricoltori<br />
è diventato del 30% più nocivo per la natura in tre anni &#8211; tra il 2007 ed il 2010. Questi sono i dati di un rapporto dell&#8217;Istituto economico dei prodotti alimentari dell&#8217;Università di Copenhagen, scritto assieme al Dipartimento delle scienze agricole dell&#8217;Università di  Aarhus e del Consiglio dell&#8217;Ambiente.</p>
<p>Durante lo stesso periodo, la frequenza dei trattamenti è aumentata dell&#8217;11%. Per ridurre questi dati allarmanti gli autori del rapporto sopracitato hanno sviluppato un nuovo indice che classifica i pesticidi in fuzione della loro nocività.</p>
<p>Questo indice verrà pubblicato ogni anno e servirà da base per determinare la tassazione dei <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/12/02/pesticidi-continuano-causare-morie-api-tutto-mondo/" title="pesticidi morie">pesticidi</a> e misurare l&#8217;efficacia di questo dispositivo normativo.</p>
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		<title>E&#8217; allarme ambientale all&#8217;isola del Giglio</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/01/27/e-allarme-ambientale-allisola-del-giglio/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 06:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Costa concordia]]></category>
		<category><![CDATA[detersivi]]></category>
		<category><![CDATA[disastro ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[isola del Giglio]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14405" title="costa concordia" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/01/137769464.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="324" /></p>
<p>In questi giorni non si parla d&#8217;altro che del disastro della<strong> Costa Concordia</strong>, il terribile affondamento della nave da crociera che è costato diverse vite, una tragedia che si sarebbe potuta evitare e che è rimbalzata da una parte all&#8217;altra del mondo. Mentre si procede con il ritrovamento degli ultimi corpi, bisogna fare i conti anche con i pericoli ambientali correlati, infatti tra carburante e detersivi, la zona dell<strong>&#8216;isola del Giglio</strong> è a serio rischio.<br />
<span id="more-14404"></span></p>
<p>Adesso i detersivi e i saponi presenti sulla <strong>Costa Concordia</strong> stanno iniziando a sciogliersi in mare, sono passati tredici giorni dal terribile accaduto e non si può limitare il danno al 100%, la quantità di <strong>detersivo</strong> che circonda la nave non può passare inosservata.</p>
<p>L&#8217;Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana ha inviato il battello Poseidon per i controlli e dai primi rilevamenti, ci sarebbero dai 2 ai 3 milligrammi di tensioattivi ogni litro d&#8217;acqua. C&#8217;è da tenere in considerazione che a bordo della nave c&#8217;erano moltissime persone, per cui svariati chili di materiale tra detersivi e sapone. Gran parte del materiale era chiuso nei boccioni che tuttavia non sono sicuri, visto che potrebbero esplodere da un momento all&#8217;altro e riversare dell&#8217;altro contenuto in mare.</p>
<p>I dati sono del tutto allarmanti, perchè le acque dell&#8217;isola del Giglio, fino ad ora considerate cristalline e con una presenza di <strong>tensioattivi</strong> pari a zero, adesso invece hanno un livello di inquinamento superiore addirittura a quello di zone industriali come Marghera (Venezia) e Piombino (Livorno). Sembrano meno inquietanti, invece, i dati riguardanti gli <strong>idrocarburi</strong>, dei quali per il momento non è stata certificata la presenza, ma i test dovranno continuare ancora nei prossimi giorni, mentre gli esperti inizieranno a svuotare le cisterne, l&#8217;operazione richiederà quasi un mese di lavori, speriamo che sia sufficiente per limitare al minimo i <a href="http://www.mondoecoblog.com/category/inquinamento-ambientale/">danni ambientali</a> che la zona dovrà subire.</p>
<p>Photo Credits | Getty Images</p>
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		<title>Il riscaldamento climatico potrebbe limitare la crescita economica della Cina</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 08:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[co2]]></category>
		<category><![CDATA[Global warming]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento climatico cinese]]></category>

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		<description><![CDATA[Il riscaldamento climatico minaccia la prosperità della Cina limitandone i raccolti, riducendo la portata dei suoi corsi d&#8217;acqua e provocando siccità ed inondazioni- Sono le conclusioni del Secondo rapporto nazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="284" src="http://www.youtube.com/embed/Z_p4j8XlJKM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il riscaldamento climatico minaccia la prosperità della Cina limitandone i raccolti, riducendo la portata dei suoi corsi d&#8217;acqua e provocando siccità ed inondazioni- Sono le conclusioni del <em>Secondo rapporto nazionale di valutazione sui cambiamenti climatici</em> voluto dal governo cinese.<br />
<span id="more-14367"></span><br />
Il paese rappresenta la seconda economia mondiale ed è già oggi il primo paese come emissioni di gas ad effetto serra &#8211; nel 2010, hanno raggiunto gli 8,3 miliardi di tonnellate di CO2. E secondo il rapporto le emissioni di <a href="http://www.mondoecoblog.com/tag/co2" title="Post con tag CO2">CO2</a> cinesi inizieranno a diminuire solo dopo il 2030, ed in seguito inizieranno a ridursi sensibilmente solo dopo la metà del ventunesimo secolo. </p>
<p>Per questo la temperatura media della <a href="http://www.mondoecoblog.com/2012/01/15/la-cina-pensa-alla-pioggia-artificiale-per-combattere-la-siccita/" title="Cina pioggia sintetica combattere siccità">Cina</a> potrebbe aumentare, entro la fine del secolo, di valori compresi tra i 2,5 e i 4,6 gradi centigradi &#8211; in rapporto alla media del periodo 1961-1990. Per questo le precipitazioni si concentreranno sempre più nelle stagioni delle piogge &#8211; ovvero l&#8217;estate e l&#8217;autunno &#8211; e inondazioni e siccità dovrebbero essere sempre più frequenti.</p>
<p>Gli effetti potenziali saranno devastanti: la produzione cerealicola della Cina potrebbe diminuire di una percentuale compresa tra il 5 ed il 20% entro il 2050. Una tale diminuzione &#8211; secondo il rapporto &#8211; potrebbe comunque essere evitata con un miglioramento delle pratiche agricole, o una maggiore irrigazione &#8211; nei posti dove ci sarà l&#8217;acqua -, o un uso più massiccio di fertilizzanti. </p>
<p>Insomma una minaccia per la sicurezza alimentare cinese. Al quadro bisogna aggiungere altri dati: entro il 2050 otto province su 31 dovranno confrontarsi con gravi problemi per quanto riguarda l&#8217;approvigionamento d&#8217;acqua, e altre dieci dovranno sopportare problemi simili ma meno gravi. Dagli anni cinquanta, più dell&#8217;82% dei ghiacciai in territorio cinese &#8211; in particolare quelli <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/10/17/himalaya-rischio-inondazione/" title="Himalaya rischio inondazione">tibetani</a> &#8211; si stanno ritirando, a un ritmo che aumenta a partire dagli anni novanta.</p>
<p>Il riscaldamento climatico potrebbe avere un impatto particolare sulle zone più sviluppate del paese perché sarabbero vulnerabili ai tifoni ed alle inondazioni &#8211; che ovviamente dovrebbero aumentare in numero e forza a causa del riscaldamento climatico.</p>
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		<title>I locali commerciali francesi dovranno avere frigoriferi chiusi</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 08:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquinamento Ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[chiudere frigoriferi supermercati]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione consumi elettrici negozi]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

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		<description><![CDATA[Dai reparti surgelati dei supermercati fino ai piccoli frigoriferi di una panetteria. Tutti questi commerci dovranno chiudere le porte dei loro frigo. Peccato che questo succederà in Francia. Qualche giorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/01/phpBlZ1AaAM.jpg?9d7bd4" alt="" title="AA036638" width="500" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-14358" /></p>
<p>Dai reparti surgelati dei supermercati fino ai piccoli frigoriferi di una panetteria. Tutti questi commerci dovranno chiudere le porte dei loro frigo. Peccato che questo succederà in Francia. Qualche giorno fa la <em>Fédération du commerce et de la distribution</em> Federazione del commercio e della distribuzione, ha firmato una convenzione con il ministero dell&#8217;Ambiente che impegna a chiudere entro il 2020, il 75% dei mobili frigoriferi destinati ai prodotti freschi.<br />
<span id="more-14298"></span></p>
<blockquote><p> Questa misura permetterà di risparmiare 2,2 TWh ogni anno, ovvero il consumo annuale di una città di  500.000 abitanti ed il 20% dei consumi elettrici dei negozi</p></blockquote>
<p>ha dichiarato il ministro <strong>Nathalie Kosciusko-Morizet</strong>. Secondo uno studio dell&#8217;Ademe, la chiusura delle porte-frigo permetterà di ridurre il loro consumo di energie del 50%. </p>
<p>Photo Credit | Thinkstock</p>
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