Capire qual è il sistema fotovoltaico più adatto ad uno specifico luogo per permettere di ottimizzare questa tecnologia e rendere sempre più efficiente la produzione di energia dal sole. E’ questo l’ obiettivo raggiunto dai ricercatori del Dipartimento di Elettronica e Informazione guidato da Sergio Brofferio del Politecnico di Milano, che hanno realizzato una sorta di ‘Gallo’ hi-tech, un nuovo strumento di misura chiamato ‘Gallo fotovoltaico’ che, proprio come il volatile del pollaio, al sorgere del sole, analizza le prestazioni dei pannelli fotovoltaici inviando dati e informazioni via Wireless o Gsm.
COME FUNZIONA IL GALLO FOTOVOLTAICO
In particolare, il sistema di valutazione prevede che due moduli fotovoltaici, anche diversi, sono collegati allo strumento che misura le loro prestazioni, quali potenza, tensione o corrente elettrica. “Questi dati, assieme a quelli ambientali, come l’ irradiazione solare e la temperatura, – spiega il Politecnico di Milano – vengono poi trasmessi al valutatore in tempo reale“.
Tutto il mondo potrebbe essere ‘mosso’ dal vento, basterebbe anche solo quello che spira su suolo americano: infatti l’ energia eolica prodotta con un sistema di turbine sparse sul territorio dei soli Stati Uniti potrebbe essere sufficiente a coprire il fabbisogno del mondo intero. E’ quanto stimato in uno studio pubblicato sulla rivista dell’ Accademia Americana delle Scienze ‘Pnas’ da Michael McElroy della School of Engineering and Applied Sciences, Harvard University di Boston.
E’ nata l’ Associazione Europea per Alghe e la Biomassa acquatica, EABA (European Algae Biomass Association) che dal 3 giugno si è affacciata ufficialmente sulla scena internazionale per sostenere, coordinare, incentivare e facilitare la commercializzazione dell’ uso della biomassa acquatica e delle alghe come fonte di energie rinnovabili.
La notizia arriva dall’Ansa:la Enerqos ha iniziato la costruzione per NextEnergy Capital di quattro impianti fotovoltaici in Puglia per un totale di 4MW. Il valore di questi primi progetti è di circa 20 milioni di euro.
Un progetto di ricerca, del valore di un milione di sterline, denominato “Grassohol” è nato nel Galles col fine di sviluppare una serie di processi commercialmente ed economicamente attuabili per ricavare etanolo dal loglio perenne o loietto – l’ erba da semina più comunemente utilizzata nel Regno Unito per i pascoli e il foraggio.
Oltre alle questione burocratiche legate all’ iter di autorizzazione, le fonti di energia rinnovabile avrebbero ora anche un altro problema ad osteggiarne la diffusione: dover pagare l’ Ici. La tassa che abitualmente si paga sugli immobili riguarderebbe soprattutto gli impianti eolici e fotovoltaici, considerati alla stregua di opifici in categoria D1.
Si prolungherà fino al 25 giugno a Roma a Villa Borghese, presso il parco dei daini, la grande kermesse organizzata dall’ Anev (Associazione Nazionale Energia del Vento) che vedrà convegni, manifestazioni, iniziative culturali e l’ esposizione di un generatore eolico per fare una corretta informazione sulle tematiche energetiche e ambientali basate su dati scientifici.
Ha alimentato innumerevoli notti di festa e di follie e ora la tequila, o almeno l’ Agave tequilana da cui è prodotta, potrà alimentare i motori di auto con biocarburante a basso costo, senza impoverire la produzione alimentare e spingere al rialzo i prezzi degli alimenti.