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	<title>MondoEcoBlog.com &#187; Energie Rinnovabili</title>
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	<description>Il mondo dell&#039;ecologia a 360 gradi</description>
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		<title>A Stoccolma l&#8217;energia si recupera dai viaggiatori alla stazione</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 06:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[energia termica]]></category>
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		<description><![CDATA[Stoccolma è una città all&#8217;avanguardia e questo si sapeva ormai da tempo. Un&#8217;altra innovazione in campo ecologico potrebbe essere davvero rivoluzionaria e coinvolgere anche molti altri Paesi, soprattutto quelli maggiormente [...]]]></description>
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<p><strong>Stoccolma</strong> è una città all&#8217;avanguardia e questo si sapeva ormai da tempo. Un&#8217;altra innovazione in campo <strong>ecologico</strong> potrebbe essere davvero rivoluzionaria e coinvolgere anche molti altri Paesi, soprattutto quelli maggiormente frequentati da turisti. Forse nessuno aveva pensato, prima, che il loro viavai potesse essee in grado di far risparmiare di gran lunga sui costi energetici.<br />
<span id="more-14456"></span></p>
<p>La <strong>stazione centrale di Stoccolma</strong> verrà scaldata direttamente dall&#8217;energia termica emessa dai corpi dei viaggiatori, i passeggeri stessi saranno d&#8217;aiuto per <strong>abbattere i costi energetic</strong>i. Si tratta di un progetto nato ormai due anni fa, che dovrebbe vedere la luce proprio nel 2012 e che potrebbe davvero abbassare di molto le spese per l&#8217;energia, inoltre potrebbe essere utilizzato anche in molti altri luoghi, dove l&#8217;affluenza di gente è abbondante e potrebbe essere il modo per riscaldare quei luoghi senza altre spese.</p>
<p>E&#8217; stato calcolato che sono circa 250mila le persone che giornalmente attraversano la stazione di <strong>Stoccolma</strong>, pertanto un sistema di canalizzazioni, uno scambiatore di calore, provvederà a raccogliere il calore emanato dai <strong>corpi in movimento</strong>, l&#8217;energia accumulata servirà anche per riscaldare l&#8217;acqua che alimenta l&#8217;impianto di riscaldamento. Non solo, ci sarà abbastanza <a href="http://www.mondoecoblog.com/2012/01/04/14118/">energia</a> da riscaldare anche gli uffici dell&#8217;adiacente ma anche gli uffici del vicino edificio Kungsbrohuset, di proprietà dell’agenzia immobiliare Jernhusen, che sta provvedendo appunto alla ristrutturazione del luogo.</p>
<p>Sono ben 112 i milioni che verranno spesi a favore di questo ambizioso quanto ammirevole progetto, la stazione centrale di Stoccolma si prepara ad una <a href="http://www.mondoecoblog.com/category/sviluppo-sostenibile/">svolta totalmente green</a> e sarà illuminata da<strong> lampade LED</strong>. Secondo le prime stime, con tutte queste innovazioni si dovrebbe arrivare ad un risparmio del 25%, l&#8217;esempio è oltremodo virtuoso e potrebbero seguirlo anche altre stazioni europee. Sembra già sulla stessa strada, come quella di Rambuteau a Parigi. Tutte le grandi città europee, anche quelle Italiane, si ritroverebbero con dei costi di bolletta decisamente più bassi se investissero nel campo dell&#8217;ecologia, scegliendo delle soluzioni che non possono che fare bene a tutti.</p>
<p>Photo Credits | Thinkstock</p>
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		<title>Clini: &#8220;Incentivi fotovoltaici troppo generosi&#8221;</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/01/28/clini-incentivi-troppo-generosi/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 08:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Clini Camera]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazioni Corrado Clini fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[rendimento impianti fotovoltaici]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ministro dell&#8217;Ambiente italiano Corrado Clini, durante un&#8217;audizione alla Camera dei Deputati, ha parlato della politica del governo in materia di incentivi all&#8217;energia fotovoltaica. Le idee del ministro sono chiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="284" src="http://www.youtube.com/embed/p1PRupJvX4g" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il ministro dell&#8217;Ambiente italiano <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/11/16/corrado-cini-nuovo-ministro-dellambiente/">Corrado Clini</a>, durante un&#8217;audizione alla Camera dei Deputati, ha parlato della politica del governo in materia di incentivi all&#8217;energia fotovoltaica. Le idee del ministro sono chiare</p>
<blockquote><p>Gli incentivi per il fotovoltaico continueranno fino al raggiungimento della grid parity.</p></blockquote>
<p><span id="more-14415"></span><br />
La <strong>grid parity</strong>, per chi non conosce questo termine indica l&#8217;eguaglianza di costo dell&#8217;elettricità prodotta con le fonti fossili e quella del sole. L&#8217;incentivazione, secondo il ministro, dovrebbe però essere ripensata, visto che i sussidi erogati dallo stato sono troppo generosi, soprattutto per quanto riguarda gli impianti <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/12/28/pisa-fotovoltaico-galleggiante/">fotovoltaici</a> maggiori. </p>
<p>Oggi, grazie al sistema di incentivi, un impianto fotovoltaico può arrivare a garantire rendimenti che si attestano sul venti per cento &#8211; sono le stime di Clini. E questo avviene in un ambiente di mercato particolare: il costo dei pannelli è in rapida diminuzione &#8211; si parla di un meno 25% rispetto ai prezzi del 2004. </p>
<p>Il sistema di incentivi statali dovrebbe quindi tenere in considerazione questa riduzione di costi, e considerare anche che in normali condizioni di mercato questi</p>
<blockquote><p>tipi di investimento se rendono il 7-8% è già grasso che cola.</p></blockquote>
<p>Insomma secondo il ministro ci sarebbe </p>
<blockquote><p>qualcosa di disturbato nel meccanismo incentivante, e per questo il Consiglio dei Ministri ha accolto la proposta del ministro dell&#8217;Agricoltura di uno stop all&#8217;utilizzo di terreni agricoli per la generazione di elettricità.</p></blockquote>
<p>Memore di alcune topiche &#8211; in particolare quando affermò la sua <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/11/18/tav-nucleare-ogm-dichiarazioni-corrado-clini/" title="dichiarazioni clini nucleare ogm">posizione</a> a favore del nucleare -, il ministro ha poi precisato che la sua posizione sugli incentivi all&#8217;energia fotovoltaica non deve essere scambiata per un&#8217;opposizione alle energie rinnovabili ed in particolare al fotovoltaico.</p>
<p>Lui e tutto il governo sono favorevoli a forme di incentivazione della ricerca che permettano di arrivare alla produzione di pannelli più efficienti. L&#8217;obiettivo è chiaro: catturare una parte sempre maggiore di quell&#8217;88% di energia che non viene utilizzata, e farlo con in impianti di dimensioni limitate</p>
<blockquote><p>Chi riesce a fare una operazione del genere avrà fatto bingo.</p></blockquote>
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		<title>In Bangladesh l&#8217;energia elettrica arriva anche nelle zone rurali</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/01/07/bangladesh-energia-elettrica-arriva-anche-zone-rurali/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 06:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[elettricità]]></category>
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		<description><![CDATA[Sembra quasi impossibile pensare che, arrivati ormai nel 2012, ancora molti Paesi del mondo non godano dei privilegi offerti della tecnologia, come molti altri. Occidente vs. Terzo mondo, direbbero alcuni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14202" title="energia elettrica" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/01/92272472.jpg?9d7bd4" alt="" width="444" height="385" />Sembra quasi impossibile pensare che, arrivati ormai nel 2012, ancora molti Paesi del mondo non godano dei privilegi offerti della <strong>tecnologia</strong>, come molti altri. Occidente vs. Terzo mondo, direbbero alcuni, per farla breve. Eppure in Bangladesh, uno dei Paesi più poveri al mondo, nelle zone rurali la popolazione era ancora sprovvista di <strong>energia elettrica</strong>.<br />
<span id="more-14199"></span></p>
<p>E&#8217; partita, ormai dal 1996, una vera e propria rivoluzione, c&#8217;è da considerare che il 60% della popolazione del <strong>Bangladesh</strong> non aveva la possibilità di utilizzare l&#8217;energia elettrica. Adesso con <strong>SHS</strong> (Solar Home System), la banca etica Grameen Shakthi ha deciso di promuovere l&#8217;energia green su scala più vasta.</p>
<p>Il progetto è costituito da un kit, a sua  volta composto da <strong><a href="http://www.mondoecoblog.com/category/energie-rinnovabili/">pannelli solari</a>,</strong> batterie e lampade a fluorescenza e led, che ha cambiato la situazione di oltre un milione di cittadini, che prima d&#8217;ora non erano abituati a tutto questo progresso, per noi cosa ormai comune e scontata.</p>
<p>Il prezzo di SHS non è nemmeno tanto elevato ed anche i meno abbienti possono riuscire ad averlo. Il prezzo minimo è di 124 dollari, attiva cinque <strong>lampadine</strong> per tre ore, ma la banca ed altri distributori hanno deciso di andare incontro ad una popolazione prevalentemente povera, permettendo ad ogni cittadino di pagare poco per volta, anticipando il 10% del pagamento e concludendo il resto in 36 rate mensili, per l&#8217;equivalente di soli 3 dollari al mese.</p>
<p>Si tratta di un progetto che sta aiutando ed aiuterà moltissime persone senza pesare eccessivamente sui loro portafogli, inoltre si tratta di un obiettivo assolutamente <strong>ecologico</strong>, che punta a raggiungere il 10% di elettricità tramite energie rinnovabili entro il 2020. Il Governo del Bangladesh ha preso anche provvedimenti per agevolare chiunque voglia investire nell&#8217;ambito, anche dall&#8217;estero, per incentivare così un&#8217;<strong>economia green</strong> nel Paese. Shs non richiede l&#8217;utilizzo di materiali inquinanti nè tantomeno di manutenzione, riduce i costi e le emissioni ed è una risorsa accessibile anche ai meno abbienti, non è un fattore da sottovalutare.</p>
<p>Photo Credits | Thinkstock</p>
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		<title>Ohikia: il pannello solare che fa il caldo, il freddo e produce anche energia elettrica</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/12/29/ohikia-pannello-solare-caldo-freddo-produce-energia-elettrica/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 08:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>

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		<description><![CDATA[Per una volta non ci facciamo riconoscere per la nostra noncuranza verso l&#8217;ambiente. Un&#8217;azienda italiana ha inventato un nuovo pannello solare in grado di concentrare i raggi del sole per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/12/solar.jpg?9d7bd4" alt="" title="200362028-001" width="500" height="330" class="aligncenter size-full wp-image-14106" /></p>
<p>Per una volta non ci facciamo riconoscere per la nostra noncuranza verso l&#8217;ambiente. Un&#8217;azienda italiana ha inventato un nuovo <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/12/27/voltaic-arriva-zaino-pannelli-solari/" title="zaino pannelli solari">pannello solare</a> in grado di concentrare i raggi del sole per arrivare a temperature più elevate per la produzione di acqua calda.<br />
<span id="more-14069"></span><br />
La differenza rispetto agli <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/12/12/sardegna-arriva-serra-fotovoltaica-da-record/" title="Sardegna serra fotovoltaica record">impianti tradizionali</a> è rappresentata dal fatto che non hanno bisogno di specchi parabolici che riflettano i raggi verso un punto dove c&#8217;è l&#8217;acqua da portare in ebollizione. L&#8217;altra novità è che l&#8217;energia solare prodotta potrà essere utilizzata per usi diversi, <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/11/08/video-south-park-e-il-riscaldamento-globale/" title="South Park riscaldamento globale">riscaldamento</a>, raffreddamento o produzione di energia elettrica. E per ogni impianto si può prevedere anche un sistema di immagazzinamento dell&#8217;energia prodotta &#8211; per cui un sistema potrebbe essere indipendente dalla rete elettrica. </p>
<p>La batteria termica ha le dimensioni di un grosso frigorifero. e l&#8217;apporto di questa <strong>start up</strong> è rappresentato dall&#8217;utilizzo di una particolare miscela di liquidi che permette al sistema di funzionare al meglio ad una temperatura compresa tra i 100 e i 200 gradi centigradi. </p>
<p>Le batterie come tutto il sistema sono un sistema modulare, se ne può installare un numero diverso a seconda dell&#8217;uso che si fa dei pannelli. Per esempio una famiglia può installare una sola batteria &#8211; mentre se si usa l&#8217;energia solare per utilizzi industriali il discorso cambia.</p>
<p>In attesa di avere dei dati più precisi &#8211; e non solo delle parole &#8211; aggiungo che questi pannelli arrivano pure a raccogliere l&#8217;energia solare nelle giornate nuvolose.  I pannelli di Ohikia possono essere utilizzati per il riscaldamento che può servire a laboratori o piccole industrie. </p>
<p>Il calore può anche essere trasferito ad un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chiller" title="wikipedia Chiller">chiller</a>: un apparecchio che trasforma il caldo in freddo. In questo modo si possono rifornire impianti di condizionamento oppure frigoriferi grandi e piccoli, come quelli di un supermercato. Il calore prodotto può pure generare corrente elettrica. Ma non un generatore tradizionale, né una turbina &#8211; che rischia di rompersi facilmente ed ha una bassa efficienza: <strong>Ohikia</strong> sta lavorando ad un generatore che lavora con gas che si espandono a pressione costante. </p>
<p>Photo credits | Thinkstock</p>
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		<title>A Pisa il fotovoltaico è galleggiante</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/12/28/pisa-fotovoltaico-galleggiante/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 06:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[energia pulita]]></category>
		<category><![CDATA[Floating Tracking Cooling Concentrator]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
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		<description><![CDATA[Come creare energia pulita senza danneggiare l&#8217;ambiente ed in maniera innovativa ed originale. Le idee italiane sono davvero molte e sempre all&#8217;avanguardia, l&#8217;ultima in ordine cronologico arriva dalla Toscana, dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14098" title="fotovoltaico_galleggiante_solar_island" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/12/fotovoltaico_galleggiante_solar_island.jpg?9d7bd4" alt="" width="564" height="292" />Come creare <strong>energia pulita</strong> senza danneggiare l&#8217;ambiente ed in maniera innovativa ed originale. Le idee italiane sono davvero molte e sempre all&#8217;avanguardia, l&#8217;ultima in ordine cronologico arriva dalla Toscana, dalla provincia di Pisa, ed è un <strong>impianto fotovoltaico galleggiante</strong>, capace di sfruttare le aree inutilizzate dei bacini artificiali.<br />
<span id="more-14097"></span></p>
<p>L&#8217;idea è partita dalla <strong>SIT</strong> (Scienza Industria Tecnologia), una società fondata venti anni fa da un gruppo di fisici del Cern. Il nuovo progetto, <strong>Ftcc</strong> (<strong>Floating Tracking Cooling Concentrator</strong>) ha un nome tutto inglese, ma è un&#8217;opera made in Italy, si tratta di un impianto fotovoltaico montato su zattere che seguono i raggi solari. Il primo impianto, inaugurato lo scorso settembre, occupa 300 metri quadri e genera energia sufficiente al fabbisogno di ben dieci abitazioni, 30 kw. Ad ultimarlo, sono state la Koinè Multimedia, toscana, e la Enertec di Trento.</p>
<p>Qualcuno potrebbe essere pronto a dire che in Italia esistevano già degli impianti galleggianti, ma la differenza con il Ftcc è che questo è mobile, il suo orientamento dipende dai <strong>raggi solari</strong> e riesce quindi ad accumulare più energia dei vecchi modelli, che invece erano fissi, senza considerare anche un abbassamento dei costi dei nuovi pannelli, dimezzatisi.</p>
<p>Rispetto al metodo tradizionale, con <strong>Ftcc</strong> si può produrre il 75% di energia in più, riducendo i costi del 20%, ottenendo anche degli incentivi statali. Anche questo, come molti altri progetti nati negli ultimi tempi, potrebbe rivoluzionare il modo di fare energia in Italia e non solo, anche all&#8217;estero potrebbe suscitare molta attenzione. Nel nostro Paese ci sono molti bacini artificiali che potrebbero rivelarsi delle ottime fonti energetiche e di certo l&#8217;Italia non è un Paese che risente della mancanza del sole, i risultati in questo ambito potrebbero essere davvero molteplici, perché l&#8217;<strong>energia solare</strong> si può sfruttare nei più svariati modi, c&#8217;è solo bisogno di mettere in atto queste idee innovative che potrebbero cambiare completamente le prospettive dei cittadini nei confronti del consumo e dello spreco d&#8217;energia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Voltaic: arriva lo zaino a pannelli solari</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/12/27/voltaic-arriva-zaino-pannelli-solari/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 06:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[caricabatterie solari]]></category>
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		<description><![CDATA[La tecnologia fa passi da gigante, ma c&#8217;è un piccolo problema: utilizzare i dispositivi comporta anche una batteria sempre carica, e spesso e volentieri ci mette davvero poco a scaricarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14095" title="pannelli solari" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/12/voltaic.jpg?9d7bd4" alt="" width="507" height="337" />La <strong>tecnologia</strong> fa passi da gigante, ma c&#8217;è un piccolo problema: utilizzare i dispositivi comporta anche una batteria sempre carica, e spesso e volentieri ci mette davvero poco a scaricarsi oppure ci si dimentica il caricabatterie e solitamente questo accade quando si è in viaggio. Chi possiede iPad e derivati, poi, deve fare i conti con le mille applicazioni che scaricano la batteria ancora più velocemente.<br />
<span id="more-14094"></span></p>
<p><strong>Voltaic</strong>, invece, è uno zaino che risolve tutte questi problemi: è dotato di una batteria da 60 watt che si ricarica ad energia solare. Quindi lo zaino, dotato di <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/11/20/giappone-arriva-nave-pannelli-solari/"><strong>pannelli solari</strong></a>, ha anche diversi attacchi con differente voltaggio, che si adatta in base al tipo di dispositivo che si intende utilizzare.</p>
<p>Grazie a questa <strong>batteria</strong>, si può raddoppiare la durata del proprio notebook, basta solo un&#8217;ora di esposizione al sole per ricaricare. Il <strong>fotovoltaico</strong>, quindi, con Voltaic può essere immagazzinato e l&#8217;energia viene accumulata in una batteria alimentatrice. Lo zaino, inoltre, è assolutamente ecosostenbile, in quanto è realizzato con plastica riciclata PET.</p>
<p>Intanto, per chi ritiene che lo zaino sia troppo ingombrante, ci sono diversi metodi per &#8220;allungare la vita&#8221; delle batterie. Per esempio, chi volesse far durare di più la batteria del proprio <strong>computer</strong>, deve staccarlo dalla corrente. Una volta caricata la batteria, quindi, non mantenete il pc attaccato alla spina, utilizzatela fino a scaricarla. Ovviamente lo stesso metodo vale per i telefoni e derivati, nonché per i mezzi elettrici. Chi possiede un&#8217;auto ibrida o elettrica, deve seguire sempre lo stesso principio.</p>
<p>Con i progressi della tecnologia, comunque, presto sicuramente verranno create delle batterie capaci di mantenere una durata maggiore e che saranno in grado, al contempo, di rispettare l&#8217;ambiente. L&#8217;<strong>energia solare</strong> sembra una delle prospettive migliori, anche perché già sono stati realizzati diversi modelli di caricabatterie per cellulare che funzionano ad energia solare, come Bsset, il caricabatterie dotato di pannello solare integrato, per poter ricaricare il cellulare nella maniera più green possibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>In Sardegna arriva la serra fotovoltaica da record</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/12/12/sardegna-arriva-serra-fotovoltaica-da-record/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 06:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; La Sardegna è una regione che col passare del tempo risente della crisi in ogni settore, ma che se sfruttata sapientemente, potrebbe essere una grande risorsa. La crisi [...]]]></description>
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<p><img class="aligncenter size-full wp-image-13945" title="fotovoltaico su scioffu" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/12/su_scioffu.jpg?9d7bd4" alt="" width="564" height="292" />La <strong>Sardegna</strong> è una regione che col passare del tempo risente della crisi in ogni settore, ma che se sfruttata sapientemente, potrebbe essere una grande risorsa. La crisi si sta facendo avvertire sia nel<strong> settore agricolo</strong> che in quello industriale, già poco presente sul territorio, ma le cose potrebbero cambiare a partire dall&#8217;arrivo della<strong> megaserra fotovoltaica.</strong><br />
<span id="more-13944"></span></p>
<p>Lo scorso 30 novembre a Su Scioffu, nella provincia di Cagliari, è stata inaugurata la megaserra <strong><a href="http://www.mondoecoblog.com/tag/fotovoltaico/">fotovoltaica</a></strong> per utilizzo agricolo, dell&#8217;ampiezza di 26 ettari, un numero davvero da record, poiché non ce n&#8217;è una uguale nel mondo. L&#8217;energia elettrica ammonta a venti megawatt, il ché significa l&#8217;equivalente dei consumi elettrici di diecimila abitazioni, una quantità imponente che riduce le emissioni di venticinquemila tonnellate all&#8217;anno.</p>
<p>134 serre e 84.400 pannelli al silicio policristallino, peccato però che la serra di Su Scioffu non sia un primato che possa vantare un tocco tutto italiano, territorio a parte. Il progetto, costato circa 70 milioni di euro, infatti, è opera della <strong>General Electric</strong>, celebre società statunitense, e dell&#8217;indiana Moser Baer Clean Energy Limited.</p>
<p>Oltre ad avere un impatto notevole a livello ambientale e sull&#8217;agricoltura, la nuova <strong>serra fotovoltaica</strong> ha permesso la creazione di 90 posti di lavoro per la coltivazione di diverse colture, in più 115 persone sono state necessarie per la creazione del parco. I terreni della zona sono stati acquistati al triplo del valore che era stato fissato dall&#8217;Agenzia del Territorio della Regione Sardegna, un ulteriore modo per valorizzare il luogo, senza considerare che tutto questo è stato realizzato con un&#8217;efficienza e velocità sbalorditive, in soli quattro mesi.</p>
<p>Non c&#8217;è alcun dubbio sull&#8217;impatto positivo che la megaserra avrà sul territorio. L&#8217;investimento è stato notevole ma di certo i risultati non saranno da meno. La serra fotovoltaica rimane un&#8217;altra grande possibilità per molte regioni italiane che, proprio come la Sardegna e specialmente al Sud, potrebbero sfruttare il loro vasto territorio agricolo nel pieno rispetto dell&#8217;ambiente, producendo energia pulita.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Vicenza la prima isola energetica</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 06:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[FIAMM]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[isola energetica]]></category>

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		<description><![CDATA[Le fonti di energia rinnovabili in Italia stanno diventando sempre più una realtà. Se inizialmente c&#8217;era poca fiducia sulla loro efficacia, adesso finalmente le cose stanno cambiando. Ad Almisano di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-13941" title="fotovoltaico" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/12/108522975-300x300.jpg?9d7bd4" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>Le fonti di <strong>energia rinnovabili</strong> in Italia stanno diventando sempre più una realtà. Se inizialmente c&#8217;era poca fiducia sulla loro efficacia, adesso finalmente le cose stanno cambiando. Ad Almisano di Novigo, in provincia di Vicenza, nascerà la prima <strong>isola energetica</strong>, con l&#8217;obiettivo di offrire la totale autonomia energetica al territorio.<br />
<span id="more-13940"></span></p>
<p>L<strong>&#8216;isola energetica</strong> è ancora in fase di sperimentazione, si tratta di un progetto delal <strong>Fiamm</strong> che vuole creare un&#8217;area in cui si possa sfruttare l&#8217;energia accumulata da un impianto <strong><a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/11/23/legambiente-toscana-premiata-vivibilita/">fotovoltaico</a></strong> a sua volta associato a batterie al cloruro di nichel. Le batterie sono alimentate grazie al sole ed accumulano energia.</p>
<p>L&#8217;impianto, a cui è già stato dato il nome di <strong><em>Energy Island</em></strong>, potrà erogare energia alla rete elettrica delle prime 50 famiglie che parteciperanno alla sperimentazione. 200mila kw/anno, con una quantità simile di energia, la<strong> riduzione delle emissioni</strong> è di 106 tonnellate all&#8217;anno. E stiamo parlando solo di un piccolo territorio del vicentino, immaginate se l&#8217;idea potesse estendersi a tutta Italia!</p>
<p>L&#8217;impegno della Fiamm fa parte di un progetto molto più ampio, che è quello dell&#8217;intera Europa che, entro il 2020 dovrà ottenere il 30% dell&#8217;energia da fonti rinnovabili. L&#8217;azienda intende allargare la sperimentazione su vasta scala, sarebbe davvero un&#8217;opera promettente per l&#8217;intero Paese se davvero riuscisse a funzionare.</p>
<p>Per il momento, però, avrà luogo solo come sperimentazione. La Fiamm ha ottenuto  gli accumulatori di energia dalla FZ Sonick SA, una società svizzera nata proprio da un accordo tra Fiamm e Mes-Dea. Attualmente il gruppo <strong>FIAMM</strong> è presente in tutto il mondo ed è alla costante ricerca di soluzioni ed innovazioni per migliorare il futuro e farlo in maniera del tutto sostenibile. Nata nel 1942 con l&#8217;ingegnere<strong> Giulio Dolcetta</strong>, la Fabbrica Italiana Accumulatori Motocarri Montecchio ha da sempre mostrato un forte legame con il territorio, pur raggiungendo il 70% del fatturato all&#8217;estero, non ci resta che scoprire se l&#8217;isola energetica potrà essere una prospettiva da considerare su larga scala.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Google chiude le ricerche sulle rinnovabili</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 15:48:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[Google ricerche rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[La crisi colpisce in qualche modo anche un colosso in crescita come il motore di ricerca Google. Nel giro di pochi mesi, per la terza volta, la società di Mountain [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/11/Google-500x181.png?9d7bd4" alt="" title="Google-500x181" width="500" height="181" class="aligncenter size-full wp-image-13745" /></p>
<p>La crisi colpisce in qualche modo anche un colosso in crescita come il motore di ricerca <a href="http://www.mondoecoblog.com/wp-admin/post.php?action=edit&#038;post=13038">Google</a>. Nel giro di pochi mesi, per la terza volta, la <a href="http://www.mondoecoblog.com/wp-admin/post.php?action=edit&#038;post=355">società</a> di Mountain View ha deciso di fare le pulizie di primavera &#8211; come le ha definite sul suo blog ufficiale.<br />
<span id="more-13738"></span><br />
Ne parliamo oggi su <a href="http://www.mondoecoblog.com">Mondoecoblog</a> perché tra i progetti considerati non affini al core business dell&#8217;azienda, e quindi tagliati, ci sono anche le ricerche nel campo delle energie rinnovabili. Come hanno rilevato giustamente quelli di Google, con ogni probabilità:</p>
<blockquote><p>Altre istituzioni sono al momento meglio posizionate di noi per portare la ricerca al livello successivo.</p></blockquote>
<p>Resta l&#8217;impegno di Google come utilizzatore di energie rinnovabili, e quindi anche gli investimenti per oltre 850 milioni di dollari in tecnologie rinnovabili da utilizzare per i suoi data center. </p>
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		<title>A Venezia l&#8217;energia arriva dal moto ondoso</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/11/20/venezia-energia-arriva-moto-ondoso/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 06:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[energia idrica]]></category>
		<category><![CDATA[laguna di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Venezia è considerata una delle città più belle del mondo, il suo fascino è indiscusso e la sua particolarità è l&#8217;acqua che la circonda e che talvolta la sommerge. Acqua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-13655" title="venezia" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/11/91842115.jpg?9d7bd4" alt="" width="630" height="271" /></p>
<p><strong>Venezia</strong> è considerata una delle città più belle del mondo, il suo fascino è indiscusso e la sua particolarità è l&#8217;acqua che la circonda e che talvolta la sommerge. Acqua che potrebbe rivelarsi un pericolo ma che allo stesso tempo potrebbe essere una soluzione ottima per distribuire <strong>l&#8217;energia</strong>.<br />
<span id="more-13653"></span></p>
<p>Si tratta di un progetto ambizioso e allo stesso tempo utile, il Comune di Venezia attraverso l&#8217;Agenzia Veneziana per l&#8217;Energia (<strong>AGIRE</strong>) ha presentato dei progetti a Mestre e nell&#8217;ambito di Ecomondo, a Rimini. La sperimentazione prevede di assorbire energia dal moto ondoso della laguna, in parte provocato dai mezzi che vi circolano. Il comune veneziano, in collaborazione con AGIRE, ha presentato i prototipi:</p>
<p><strong>Giant</strong> (Generatore Integrato Autonomo non Tradizionale), una sorta di fungo che attualmente funziona in fase di sperimentazione in una versione ridotta, che sarebbe capace di immagazzinare fino a 12mila Kwh all&#8217;anno.</p>
<p>L&#8217;altro prototipo è <strong>Wem</strong> (Wave Energy Module), che dovrebbe produrre fino a 35mila Kwh all&#8217;anno, ancora non in fase di sperimentazione e più complesso da installare. Per il momento, invece, sul canale della Giudecca è attiva la mini-versione di Giant, che sfrutta sia il moto ondoso che le onde di rimbalzo sulle rive. Se utilizzato nel migliore dei modi, questo sistema permetterebbe di immagazzinare abbastanza energia da utilizzare anche ad uso domestico.</p>
<p><strong>Gianfranco Bettin</strong>, assessore all&#8217;ambiente, ripone molta fiducia in questi progetti ed ha dichiarato:</p>
<blockquote><p><em>Crediamo molto in questo nuovo sistema, per ora unico al mondo e mai sperimentato prima per produrre energia pulita seguendo e sfruttando la grande vocazione e opportunità del territorio veneziano, ovvero il mare . Da sempre i veneziani hanno avuto la capacità di adattarsi al mare e adattare il mare alle proprie esigenze. Oggi noi lo facciamo portando avanti politiche per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale.</em></p></blockquote>
<p>A Venezia riuscire ad &#8220;adattare il mare alle proprie esigenze&#8221; potrebbe segnare un nuovo passo in avanti sulla via del progresso ed inoltre sarebbe un esempio per molte altre città, soprattutto in Italia, per quanto riguarda le zone costiere. Sfruttare le risorse naturali per produrre <strong><a href="http://www.mondoecoblog.com/category/energie-rinnovabili/">energia</a></strong> a basso impatto ci permette di guardare al futuro con maggiore ottimismo e da una nuova prospettiva.</p>
<p>Photo Credits | Thinkstock</p>
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