<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>MondoEcoBlog.com &#187; Bioedilizia e Casa Ecologica</title>
	<atom:link href="http://www.mondoecoblog.com/category/bioedilizia-e-casa-ecologica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mondoecoblog.com</link>
	<description>Il mondo dell&#039;ecologia a 360 gradi</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 06:30:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>CHIP: quando la tecnologia diventa sostenibile</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/02/02/chip-quando-tecnologia-diventa-sostenibile/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2012/02/02/chip-quando-tecnologia-diventa-sostenibile/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 06:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia e Casa Ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[casa ecosostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[CHIP]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione emissioni CO2]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[xbox]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=14489</guid>
		<description><![CDATA[Sempre più spesso ultimamente si parla del punto di incontro tra tecnologia ed ecosostenibilità, due fattori davvero molto importanti per il benessere dell&#8217;uomo. La prima agevola di gran lunga la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
<!--
generabanner('archive_1');
//-->
</script><p><img class="aligncenter size-full wp-image-14494" title="house" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/02/house1.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="282" /></p>
<p>Sempre più spesso ultimamente si parla del punto di incontro tra <strong>tecnologia</strong> ed <strong>ecosostenibilità</strong>, due fattori davvero molto importanti per il benessere dell&#8217;uomo. La prima agevola di gran lunga la vita quotidiana e nel corso del tempo di progressi se ne sono fatti parecchi; la seconda è una via che è stata troppo a lungo abbandonata, ma adesso ha ricominciato ad acquisire l&#8217;importanza che merita.<br />
<span id="more-14489"></span></p>
<p>Quando la <strong>tecnologia</strong> diventa <strong>sostenibile</strong>, può dare vita a progetti destinati a rivoluzionare il futuro e la vita delle persone. Da questo connubio è nata <strong>CHIP</strong>, acronimo di Compact Hyper-Insulated Prototype, una casa ad alta innovazione ecologica che unisce alla tecnologia anche le<strong> fonti rinnovabili</strong> e l&#8217;<strong>efficienza energetica</strong>.</p>
<p>La <a href="http://www.mondoecoblog.com/2012/02/01/milano-nasce-ecoquartiere-legno/">casa</a> è nata da un progetto degli studenti del Southern California Institute of Architecture (SCI-Arc) e del California Institute of Technology (Caltech). Il tetto è composto da 45 pannelli solari, le pareti sono termo-isolanti e l&#8217;illuminazione a led, inoltre c&#8217;è da tener conto di un design assolutamente moderno ed accattivante.</p>
<p>Gli spazi sono dinamici e sono pensati per essere anche intercambiabili, oltre che per essere sfruttati al 100%. E la tecnologia di cui abbiamo parlato fino ad ora? Ebbene, un computer centrale permette di controllare tutti i dispositivi tecnologici dell&#8217;abitazione, ma non è finita qui. Con il sistema iPad Apple e Kinect Xbox 360, si possono controllare direttamente i dispositivi, quindi in poche mosse si possono tenere d&#8217;occhio le luci o il riscaldamento, oppure controllare quanta energia si sta consumando. Esistono anche dei comandi gestuali personalizzati che permettono un&#8217;ulteriore gestione della casa.</p>
<p>Produrre e consumare energia, CHIP è autosufficiente, è flessibile e, come scritto nella presentazione, segue la filosofia del &#8220;fare tanto con poco&#8221;. Per capire meglio com&#8217;è stata realizzata, è possibile controllare direttamente sul sito dedicato al progetto (<a href="http://www.chip2011.com/">http://www.chip2011.com</a>), oppure potete dare un&#8217;occhiata alla gallery di immagini qui di seguito, in ogni caso CHIP è un ottimo esempio di come la tecnologia non sia necessariamente dannosa per l&#8217;ambiente e possa invece coincidere con interessi volti alla sostenibilità e al risparmio energetico.</p>

<a href='http://www.mondoecoblog.com/2012/02/02/chip-quando-tecnologia-diventa-sostenibile/int_plan/' title='piano interni'><img width="150" height="150" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/02/int_plan-150x150.png?9d7bd4" class="attachment-thumbnail" alt="piano interni" title="piano interni" /></a>
<a href='http://www.mondoecoblog.com/2012/02/02/chip-quando-tecnologia-diventa-sostenibile/home_interior/' title='chip interno'><img width="150" height="150" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/02/home_interior-150x150.jpg?9d7bd4" class="attachment-thumbnail" alt="chip interno" title="chip interno" /></a>
<a href='http://www.mondoecoblog.com/2012/02/02/chip-quando-tecnologia-diventa-sostenibile/house/' title='chip esterno'><img width="150" height="150" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/02/house-150x150.jpg?9d7bd4" class="attachment-thumbnail" alt="chip esterno" title="chip esterno" /></a>
<a href='http://www.mondoecoblog.com/2012/02/02/chip-quando-tecnologia-diventa-sostenibile/int_plan-2/' title='progetto fase iniziale'><img width="150" height="150" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/02/int_plan-150x150.jpg?9d7bd4" class="attachment-thumbnail" alt="progetto fase iniziale" title="progetto fase iniziale" /></a>
<a href='http://www.mondoecoblog.com/2012/02/02/chip-quando-tecnologia-diventa-sostenibile/house-2/' title='house'><img width="150" height="150" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/02/house1-150x150.jpg?9d7bd4" class="attachment-thumbnail" alt="house" title="house" /></a>

<p>Photo Credits | Chip2011</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2012/02/02/chip-quando-tecnologia-diventa-sostenibile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Milano nasce l&#8217;ecoquartiere in legno</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/02/01/milano-nasce-ecoquartiere-legno/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2012/02/01/milano-nasce-ecoquartiere-legno/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 06:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia e Casa Ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[ecoquartiere]]></category>
		<category><![CDATA[energia pulita]]></category>
		<category><![CDATA[housing sociale]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=14480</guid>
		<description><![CDATA[A Milano sta per nascere un quartiere green, ad un anno di distanza dall&#8217;annuncio dei vincitori del concorso Una comunità per crescere. Da giovedì scorso è stata posata la prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14483" title="legno" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/02/87692174.jpg?9d7bd4" alt="" width="506" height="338" /></p>
<p>A Milano sta per nascere un <strong>quartiere green</strong>, ad un anno di distanza dall&#8217;annuncio dei vincitori del concorso Una comunità per crescere. Da giovedì scorso è stata posata la prima pietra, che darà vita a quello che sta per diventare uno dei più grandi quartieri con strutture portanti in legno d&#8217;Europa.<br />
<span id="more-14480"></span></p>
<p>Il complesso nasce in <strong>via Cenni</strong>, prevede la nascita di quattro edifici da nove piani su una superficie di 17.000 mq, per un totale di 124 alloggi. Inoltre è previsto che nel quartiere venga promosso l&#8217;<strong>housing sociale</strong>, quindi a tutti verrà offerta l&#8217;opportunità di  accedere agli alloggi senza dover sostenere costi eccessivi.</p>
<p>Non ci vorrà nemmeno molto tempo per la <a href="http://www.mondoecoblog.com/category/bioedilizia-e-casa-ecologica/">costruizione</a> del complesso, se tutto dovesse andar bene, ci vorranno quattoridici mesi, il complesso sarà immerso nel verde e negli spazi aperti esisteranno orti comuni, giardini, spazi culturali ed anche servizi dedicati ai giovani e ai condomini. Questo servirà sia per <strong>sensibilizzare</strong> la gente nei confronti di una cultura <a href="http://www.mondoecoblog.com/category/sviluppo-sostenibile/">sostenibile</a> ed in secondo luogo, serve anche da aggregatore sociale.</p>
<p>Gli edifici dell&#8217;<strong>ecoquartiere</strong> rispettano tutti gli standard abitativi ed anche di sicurezza, sono realizzati con pannelli</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2012/02/01/milano-nasce-ecoquartiere-legno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In Olanda nasce la prima chiesa ecologica in legno riciclato</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/01/05/olanda-nasce-prima-ecologica-legno-riciclato/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2012/01/05/olanda-nasce-prima-ecologica-legno-riciclato/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 06:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia e Casa Ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[legno riciclato]]></category>
		<category><![CDATA[olanda]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=14182</guid>
		<description><![CDATA[Anche il mondo religioso ha a cuore la causa ambientalista, che dopotutto tocca ogni campo. Ognuno, infatti, dovrebbe avere più cura dell&#8217;ambiente in cui vive, rispettandolo e traendo i massimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14183" title="chiesa-mennoniti-5" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/01/chiesa-mennoniti-5.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="333" />Anche il mondo religioso ha a cuore la causa <strong>ambientalista</strong>, che dopotutto tocca ogni campo. Ognuno, infatti, dovrebbe avere più cura dell&#8217;ambiente in cui vive, rispettandolo e traendo i massimi vantaggi dalle risorse che è in grado di offrirci, senza danneggiarlo.<br />
<span id="more-14182"></span></p>
<p>Nella cittadina di Elspeet, in Olanda, è nata la <strong>prima chiesa realizzata interamente in legno riciclato</strong>. Un design assolutamente semplice ed essenziale, sia gli interni che gli esterni della chiesa sono realizzati con materiali che rispettano l&#8217;ambiente al 100%.</p>
<p>A realizzare il progetto è stato lo studio di <a href="http://www.mondoecoblog.com/category/bioedilizia-e-casa-ecologica/">architettura</a> <strong>FARO</strong>, che ha deciso di dare vita ad un&#8217;opera che avesse il minimo impatto ambientale.  Per esempio, per il materiale isolante delle pareti è stato utilizzato il lino. Questa decisione arriva soprattutto dal fatto che la chiesa segue la <strong>tradizione mennonita</strong>, confessione che deriva dalla religione protestante, nata nel XVI secolo. I mennoniti vivono emulando i primi cristiani e si trovano prevalentemente in Olanda, Svizzera e Germania settentrionale. Il loro stile di vita contempla la semplicità assoluta, la povertà degli ambienti in cui si vive e si prega permette di avere un migliore rapporto con Dio e la preghiera.</p>
<p>Di recente anche la Chiesa in generale si è mostrata molto sensibile alla causa ambientale, è un dovere di tutti prendersi cura dell&#8217;ambiente. La costruzione di nuove chiese e luoghi di culto potrebbe prendere esempio dall&#8217;iniziativa dei mennoniti che, seppure di confessione differente, hanno dimostrato che anche la preghiera può essere fatta in maniera assolutamente <strong>green</strong>, quindi perché non creare chiese eco-sostenibili? In Italia c&#8217;è un numero molto elevato di chiese, anche se esistono sul territorio ormai da molti secoli, si potrebbero comunque ridurre le emissioni e rendere minore il loro impatto ambientale prendendo piccoli provvedimenti, rendendo così l&#8217;ambiente in cui vivamo sempre più gradevole e sostenibile, in tutti i campi della nostra vita.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2012/01/05/olanda-nasce-prima-ecologica-legno-riciclato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Epifania: la calza della befana ecologica</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2012/01/04/epifania-calza-befana-ecologica/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2012/01/04/epifania-calza-befana-ecologica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 06:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia e Casa Ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[calza della Befana ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Epifania]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=14179</guid>
		<description><![CDATA[Si avvicina il 6 gennaio e molti bambini non vedono l&#8217;ora di ricevere la tradizionale calza della Befana. Gli animi più appassionati alla filosofia green potranno prendere soluzioni alternative rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14180" title="calze" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2012/01/101355335.jpg?9d7bd4" alt="" width="505" height="339" /></p>
<p>Si avvicina il 6 gennaio e molti bambini non vedono l&#8217;ora di ricevere la tradizionale<strong> calza della Befana</strong>. Gli animi più appassionati alla filosofia green potranno prendere soluzioni alternative rispetto alle calze &#8220;commerciali&#8221; e trovare un modo per rendere eco-friendly anche l&#8217;<strong>Epifania</strong>.<br />
<span id="more-14179"></span>&#8221; /></p>
<p>Ci sono vari modi per rendere la calza della befana <strong>green</strong>. Il <a href="http://www.mondoecoblog.com/2012/01/03/quali-sono-gli-errori-piu-comuni-del-riciclaggio/"><strong>riciclaggio</strong></a> è la prima soluzione, al posto di acquistarne una nei negozi, si può preparare direttamente a casa. I più bravi potranno darsi da fare per prepararne una di sana pianta, altri potranno riciclare la stessa ogni anno, avere, insomma, la &#8220;calza di fiducia&#8221;, acquistandola così una volta sola. Ma ci sono anche altri metodi, per chi vuole una calza fuori dal comune, si possono utilizzare anche altri materiali. Sappiamo che con il riciclaggio si possono ottenere i più svariati oggetti, si possono creare calze di carta o di plastica o prendere vecchi vestiti e magari fare una bella calza in <em>patchwork</em> oppure in pannolenci. Liberare la propria fantasia è sempre la scelta migliore, perché è così che vengono fuori le idee più belle.</p>
<p>Ma passiamo al contenuto, anche quello deve essere assolutamente <strong>ecologico</strong>. Provvedete, quindi, a cercare <strong>dolciumi biologici</strong> oppure chi ha tempo e voglia, può prepararli con le proprie mani. Caramelle, biscotti, cioccolatini, chi più ne ha, più ne metta. In alternativa, visto che l&#8217;Epifania arriva subito dopo le feste e le tradizionali abbuffate natalizie, si possono &#8220;riciclare&#8221; i dolcetti, soprattutto torroni, accumulati durante quel periodo. In questo modo si evita anche di mettere su troppi chili e non si finisce con il lamentarsi una volta passato il 6 gennaio per la pancia troppo lievitata. Un&#8217;idea molto carina, sarebbe quella di acquistare <strong>prodotti solidali</strong>, come cacao e dolciumi vari, si possono trovare tranquillamente al supermercato a prezzi non eccessivi. Tra le altre soluzioni, per chi usa scambiarsi regalini dentro le calze, c&#8217;è il più classico <strong>baratto</strong>, una forma di riciclaggio in cui si scartano regali non graditi per prenderne di altri che magari ha scartato qualche vostro amico!</p>
<p>Photo Credits | Thinkstock</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2012/01/04/epifania-calza-befana-ecologica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Biome: l&#8217;ecologia diventa hi-tech</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/12/18/biome-lecologia-diventa-hi-tech/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/12/18/biome-lecologia-diventa-hi-tech/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 06:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia e Casa Ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Biome]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[hi-tech]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=14015</guid>
		<description><![CDATA[Una micro serra, intelligente, che si può tenere dentro casa, monitorandola con il proprio smartPhone. L&#8217;idea è di Samuel Wilkinson e potrebbe rivoluzionare l&#8217;idea del micro giardinaggio. Biome è stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14016" title="biome" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/12/biome1.jpg?9d7bd4" alt="" width="468" height="308" /></p>
<p>Una micro serra, intelligente, che si può tenere dentro casa, monitorandola con il proprio smartPhone. L&#8217;idea è di <strong>Samuel Wilkinson</strong> e potrebbe rivoluzionare l&#8217;idea del micro giardinaggio. Biome è stata presentata al London Design Festival, a seconda delle piante da essa contenute, all&#8217;interno della sera vengono riprodotte la luce e le condizioni necessarie per la loro crescita.<br />
<span id="more-14015"></span></p>
<p>La micro serra è ancor più innovativa se si pensa che è possibile collegarla all&#8217;iPad o allo <strong>smartphone</strong> per sapere cosa sta succedendo al suo interno, in tempo reale. Esiste anche un&#8217;applicazione apposita, con la quale si possono svolgere alcune funzioni, per esempio modificare i parametri di luce e umidità, personalizzando così la propria serra. Chi invece non è abituato a mantenere le piante a lungo a causa di un pessimo pollice verde, può contare proprio su queste applicazioni. E, visto che anche l&#8217;occhio vuole la sua parte, anche il lato estetico non è stato trascurato, il successo è assicurato.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/12/18/biome-lecologia-diventa-hi-tech/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In Norvegia l&#8217;architettura si fa ecosostenibile</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/12/13/norvegia-architettura-ecosostenibile/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/12/13/norvegia-architettura-ecosostenibile/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 06:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia e Casa Ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[architettura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Rake Showroom]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=13974</guid>
		<description><![CDATA[Unire arte ed ecologia: abbiamo visto svariate volte come questo possa accadere e l&#8217;ennesima prova arriva dalla Norvegia, a Trondheim, dove un gruppo di studenti di architettura ha dato vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-13975" title="rake-showroom" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/12/rake-showroom.jpeg?9d7bd4" alt="" width="600" height="423" /></p>
<p>Unire arte ed <strong>ecologia</strong>: abbiamo visto svariate volte come questo possa accadere e l&#8217;ennesima prova arriva dalla Norvegia, a Trondheim, dove un gruppo di studenti di architettura ha dato vita ad un edificio nuovo e completamente <strong>sostenibile</strong>, realizzato con vecchie porte e finestre.<br />
<span id="more-13974"></span></p>
<p>L&#8217;arte del riciclare, letteralmente. A Trondheim, in una delle zone meno sfruttate della città, è sorto quindi questo edificio, creato in soli 12 giorni dagli studenti di architettura che sono stati capaci di realizzare un&#8217;opera particolare diffondendo l&#8217;importante messaggio del <strong>ri-uso</strong>, che in tempi di crisi si riesce ad avvertire forse in maniera più chiara.</p>
<p>La <strong><a href="http://www.mondoecoblog.com/category/bioedilizia-e-casa-ecologica/">costruzione</a></strong> è stata realizzata da 30 studenti, si tratta della Rake Showroom, grande 52 m2, ha la forma cubica ed è evidentemente il risultato della raccolta di porte e finestre di un altro edificio che sarebbe stato demolito. Perché sprecare tanto materiale, se da quel che sta per essere distrutto può nascere qualcosa di nuovo ed utile?</p>
<p><strong>Rake Showroom</strong>, infatti, non è solamente un edificio che prova l&#8217;esistenza dell&#8217;architettura ecosostenibile, ma verrà utilizzato come luogo d&#8217;esposizione, sarà un padiglione artistico in grado di ospitare opere di giovani architetti e non solo, un nuovo spazio in cui dare una possibilità alla propria creatività, insegnando lo stile di vita ecosostenibile. In un campo vasto come l&#8217;ecologia, la creatività è quasi d&#8217;obbligo. L&#8217;arte e l&#8217;utilità si possono ricavare da qualsiasi oggetto che rischia di finire in discarica o nella pattumiera, ma tra plastica, vetro, vecchi cd oppure magliette, si può inventare davvero di tutto: non solo edifici che nascono da porte e finestre, ma anche cuscini in patchwork, borsette e decorazioni d&#8217;ogni genere. Basta solamente saper giocare di fantasia e utilizzare i materiali, il gioco è fatto. Speriamo che molti altri architetti possano seguire l&#8217;esempio lanciato dalle scuole d&#8217;architettura della Norvegia, fare arte tutelando l&#8217;ambiente è un binomio che suona perfettamente bene.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/12/13/norvegia-architettura-ecosostenibile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In Italia arriva il primo bosco verticale</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/12/08/italia-arriva-primo-bosco-verticale/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/12/08/italia-arriva-primo-bosco-verticale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 06:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia e Casa Ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[bio-architettura]]></category>
		<category><![CDATA[bosco urbano verticale]]></category>
		<category><![CDATA[stefano boeri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=13936</guid>
		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;idea di rendere la Tour Eiffel totalmente green, in Italia si affaccia il progetto del bosco verticale, un&#8217;idea del prestigioso architetto Stefano Boeri, che prevede un miglioramento dell&#8217;aria dell&#8217;inquinatissima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-13937" title="bosco verticale" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/12/bosco-verticale-milano-stefano-boeri-6-300x212.jpg?9d7bd4" alt="" width="300" height="212" /></p>
<p>Dopo l&#8217;idea di rendere la Tour Eiffel totalmente green, in Italia si affaccia il progetto del bosco verticale, un&#8217;idea del prestigioso architetto <strong>Stefano Boeri</strong>, che prevede un miglioramento dell&#8217;aria dell&#8217;inquinatissima Milano e costituito da due torri residenziali che ospiteranno, appunto, la prima foresta verticale al mondo.<br />
<span id="more-13936"></span></p>
<p>Il <strong>made in Italy</strong> continua a farsi notare, quindi, con un&#8217;idea innovativa e sana: due torri, rispettivamente di 110 e 76 metri con diecimila metri quadrati di bosco&#8230; ma in verticale. Quali sono i benefici e i vantaggi di questo progetto?</p>
<p>Partiamo dalla produzione di umidità e ossigeno e la creazione di un <strong>microclima</strong> ideale attorno agli appartamenti con conseguente diminuizione dell&#8217;inquinamento acustico, assorbimento dell&#8217;anidride carbonica e rilascio di ossigeno. Un particolare sistema di irrigazione si occuperà degli alberi e sarà alimentato con acqua da recupero, quindi l&#8217;intero sistema funzionerà basandosi su un equilibrio del tutto naturale.</p>
<p>Per procurare <strong>energia</strong> nelle torri, verranno utilizzate solamente<strong> fonti rinnovabili</strong>, quindi energia geotermica, eolica e i pannelli fotovoltaici contribuiranno a procurare l&#8217;energia necessaria al complesso. Si tratta di un <strong><a href="http://www.mondoecoblog.com/category/bioedilizia-e-casa-ecologica/">progetto eco-compatibile</a></strong> di cui già si parla in tutto il mondo, il Financial Times, per esempio, ne ha parlato con molto entusiasmo. L&#8217;idea di <strong>Stefano Boeri</strong> potrebbe essere applicata e ripresa anche in altre grandi città, dove il verde scarseggia sempre di più. Milano in Italia è l&#8217;esempio più eclatante della città grigia, sommersa dallo smog in cui trovare un po&#8217; d&#8217;ossigeno per respirare bene ormai sembra essere un lontano miraggio. Il progetto è innovativo e consolida ulteriormente l&#8217;architettura green, nel sito ufficiale di Boeri si può sbirciare fin da ora e vedere come saranno costruite le due torri, che saranno estremamente utili per compensare l&#8217;assenza di aria pulita. In città in cui lo spazio per il verde diminuisce sempre più, i giardini verticali sembrano essere ormai la prospettiva più plausibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/12/08/italia-arriva-primo-bosco-verticale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Muni Seva: il primo Ashram verde</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/12/03/muni-seva-primo-ashram-verde/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/12/03/muni-seva-primo-ashram-verde/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 08:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>roberto bosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia e Casa Ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[casa verde]]></category>
		<category><![CDATA[climatizzazione solare]]></category>
		<category><![CDATA[cucina solare]]></category>
		<category><![CDATA[impianto biogas]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=13884</guid>
		<description><![CDATA[Per gli occidentali, la parola sanscrita Ashram indica un centro religioso isolato dell&#8217;India. Ma questa definizione non si applica all’Ashram Muni Seva di Goraj, nel Gujarat, uno Stato che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="369" src="http://www.youtube.com/embed/2bONK4npIsk" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Per gli occidentali, la parola sanscrita <em>Ashram</em> indica un centro religioso isolato dell&#8217;India. Ma questa definizione non si applica all’Ashram <strong>Muni Seva</strong> di <strong>Goraj</strong>, nel  <strong>Gujarat</strong>, uno Stato che si trova a nord di <strong>Mumbaï</strong>.<br />
<span id="more-13884"></span><br />
Qui, scienza, tecnologia ed eco-imprese si combinano per servire la comunità. Dietro questa rivoluzione ci sono due uomini: il dottor <strong>Patel</strong>, che dirige l’Ashram, e <strong>Deepak Gadhia</strong>, presidente di uno dei principali fabbricanti indiani di sistemi solari.</p>
<p>Come spiega <strong>Vikram Patel</strong>: </p>
<blockquote><p>A causa dell&#8217;ospedale, abbiamo dei grossi bisogni in termini di energia. Ad un certo punto mi sono detto che l&#8217;energia verde e rinnovabile  era la soluzione, la combinazione ideale per noi. Come ONG, quando montiamo un nuovo progetto, prima di tutto raccogliamo abbastanza denaro. Ma per le spese correnti, i donatori sono restii a pagare per la stessa cosa ogni anno.</p></blockquote>
<blockquote><p>Non abbiamo mai pensato di creare un&#8217;attività economica</p></blockquote>
<p>ricorda Deepak Gadhia</p>
<blockquote><p>Ma visto che non volevamo dipendere dagli aiuti governativi e dai doni, abbiamo creato una società specializzata nella produzione di sistemi solari per finanziare la nostra ONG. E con nostra grande sorpresa, questa società si è sviluppata.
</p></blockquote>
<p>L’Ashram sfrutta le risorse naturali da anni. Il suo ultimo investimento in questo campo è rappresentato dalla climatizzazione solare. Un impianto pilota si aggiunge ad un sistema esistente di trattamento di biomasse che consuma tra 5 e 6 tonnellate di legna al giorno per produrre le 700 tonnellate di aria condizionata utilizzati ogni giorno per l&#8217;ospedale. La <a href="http://www.mondoecoblog.com/2010/12/13/in-cina-il-climatizzatore-non-inquina-energia-fornita-da-un-pannello-solare-termico/">climatizzatione solare</a> permette di economizzare una tonnellata di legname.</p>
<blockquote><p>In totale, noi abbiamo 1.250 metri quadrati di pannelli riflettori</p></blockquote>
<p>spiega Deepak Gadhia</p>
<blockquote><p>La luce è diretta vero uno scambiatore di calore per generare del vapore che alimenta l’impianto di climatizzazione, e questo permette di produrre 100 tonnellate, ovvero 350 kilowatts d’aria condizionata per il nostro ospedale.</p></blockquote>
<p>Il primissimo progetto verde dell&#8217;Associazione ha una ventina d&#8217;anni. Si tratta di un impianto di produzione di <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/10/02/torino-citta-green-rami-foglie-asta-biomasse/">biogas</a>. Lo sterco di vacca, mischiata all&#8217;acqua, fermenta in alcuni container. Da qui si libera del metano che alimenta le cucine. Lo sterco restante serve da fertilizzante.</p>
<p>Deepak Gadhia spiega </p>
<blockquote><p>con le nostre 160 bestie, produciamo 60 metri cubi di biogas al giorno, e questo basta a scaldare cinque forni. In ogni cucina, noi cuciniamo per 100-150 persone al giorno</p></blockquote>
<p>A Muni Seva, si cucina sia a <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/08/26/elenco-completo-auto-metano-dr-fiat-ford/">metano</a> sia con l&#8217;ausilio del sole. Dieci parabole sono utilizzate per captare la luce e scaldare fino a 250 gradi centigradi un vettore di calore, dell&#8217;olio in questo caso. Questo permette di cucinare per 500 bambini. Il  surplus di calore è stoccato in container speciali per i giorni senza sole.</p>
<p>Deepak Gadhia descrive come funziona li sistema: </p>
<blockquote><p>due parabole di 10 metri quadrati orientano la luce verso uno scambiatore termico ed una lente ottica, in modo che la luce arrivi dai due lati. Sulla lente, la temperatura raggiunge i 550 gradi centigradi. L’olio freddo arriva sulla lente e qui viene scaldata, parte infine verso le cucine dove il suo calore è utilizzato, poi ritorna nel sistema.
</p></blockquote>
<p>Questo stile di vita ecologico ha permesso all’Ashram Muni Seva di svilupparsi in modo sostenibile. Oggi la comunità ha un ospedale specializzato nella cura del cancro, un centro di ricerca tecnologico di punta, une casa per anziani, un orfanotrofio, un istituto per giovani handicappate e diverse scuole. E molti altri progetti sono allo studio con l&#8217;ambizione di poter vantarsi di una impronta carbonio zero entro l&#8217;anno prossimo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/12/03/muni-seva-primo-ashram-verde/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Tour Eiffel diventa green</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/12/03/la-tour-eiffel-diventa-green/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/12/03/la-tour-eiffel-diventa-green/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 06:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia e Casa Ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[bio-architettura]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[tour eiffel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=13889</guid>
		<description><![CDATA[Immaginate come sarebbe la Tour Eiffel ricoperta di piante e fiori. Potrebbe non risultare un&#8217;idea poi così fantasiosa se gli ingegneri Ginger e Vinci riusciranno a mettere in pratica il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-13890" title="tour eiffel" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/12/57280357.jpg?9d7bd4" alt="" width="507" height="338" /></p>
<p>Immaginate come sarebbe la <strong>Tour Eiffel</strong> ricoperta di piante e fiori. Potrebbe non risultare un&#8217;idea poi così fantasiosa se gli ingegneri Ginger e Vinci riusciranno a mettere in pratica il loro progetto sul celeberrimo monumento presente a Parigi.<br />
<span id="more-13889"></span></p>
<p>Nella capitale francese ancora non è stato adottato uno stile di vita che sia davvero <a href="http://www.mondoecoblog.com/2011/08/07/parigi-noleggio-scooter-elettrici/">ecologico</a> e ci sono ancora molti luoghi in cui non viene praticata nemmeno la raccolta differenziata. Visto che tutti i Paesi europei si stanno mettendo in moto per diventare più <strong>ecologici</strong> possibile, sarebbe ora che anche la Francia iniziasse a lanciare segnali positivi. La Germania in quanto a innovazione, insieme alla Svezia, ha molto da insegnare agli altri Paesi, ma l&#8217;Italia non è poi messa così male se si vanno a vedere i risultati.</p>
<p>Ginger e Vinci vogliono sensibilizzare i cittadini sul tema <strong>dell&#8217;ecologia</strong> e cosa c&#8217;è di meglio, se non piazzare tutto il verde possibile sul monumento più visitato di tutti? In quel modo il monito oltre che parecchio esteso, sarebbe anche ben visibile e conferirebbe anche un tocco di originalità alla Torre, aiutando inoltre ad abbassare il tasso di anidride carbonica presente nell&#8217;aria.</p>
<p>Tuttavia gli ingegneri non sono stati i primi a mobilitarsi per dare un tocco <strong>green</strong> a Parigi, considerata una delle più belle città del mondo. Al Museo del Quai Branly, progettato dall&#8217;architetto Jean Nouvel, le pareti esterne sono ricoperte di vegetazione. Ginger e Vinci, nel frattempo, stanno ultimando il loro prototipo in scala, una costruzione situata fuori <strong>Parigi</strong> che servirà come base per applicare il progetto vero e proprio sulla Tour Eiffel. Il prossimo 7 dicembre saranno loro a rendere noti i risultati di questa idea tanto originale quanto sana, che comprende un sistema idraulico molto complesso, che non andrà ad intaccare il sistema di illuminazione, parte integrante del fascino del monumento che dal 1889 è ormai il simbolo di Parigi.</p>
<p>Photo Credits | Thinkstock</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/12/03/la-tour-eiffel-diventa-green/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bioedilizia alla conquista dell&#8217;Africa</title>
		<link>http://www.mondoecoblog.com/2011/10/20/bioedilizia-conquista-africa/</link>
		<comments>http://www.mondoecoblog.com/2011/10/20/bioedilizia-conquista-africa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 09:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia e Casa Ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[master casaclima-bioarchitettura roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondoecoblog.com/?p=13281</guid>
		<description><![CDATA[L&#8216;eco-sostenibile conquista anche il continente africano: l&#8217;architetto italiano Mario Cucinella lancerà un nuovo progetto completamente rispettoso dell&#8217;ambiente. Ad Accra, in Ghana, verrà costruito un complesso di 21mila metri quadrati a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-13282" title="accra" src="http://www.mondoecoblog.com/wp-content/uploads/2011/10/90396079.jpg?9d7bd4" alt="" width="506" height="338" /></p>
<p>L<strong>&#8216;eco-sostenibile</strong> conquista anche il continente africano: l&#8217;architetto italiano Mario Cucinella lancerà un nuovo progetto completamente rispettoso dell&#8217;ambiente. Ad <strong>Accra</strong>, in Ghana, verrà costruito un complesso di 21mila metri quadrati a One Airport Square, che servirà come centro del commercio.<br />
<span id="more-13281"></span></p>
<p>A commissionare il lavoro è stata la Società Actis &amp; laurus development partners, i lavori sono iniziati lo scorso settembre e si protrarranno per 24 mesi. Una parte, a nord est, sarà dedicata ad una piazza aperta al pubblico, mentre nella parte opposta ci saranno uffici e negozi.</p>
<p>Verranno costruite delle terrazze a sbalzo, che impediscano ai raggi del <strong>sole</strong> di raggiungere direttamente le vetrate ed in più verrà lasciato molto spazio alla vegetazione, per creare un microclima, in una zona in cui c&#8217;è molto sole. <a href="http://www.mondoecoblog.com/category/bioedilizia-e-casa-ecologica/">Architettura</a> ed ecologia, è possibile dappertutto, perché non prendere esempio?</p>
<p>Photo Credits | Thinkstock</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondoecoblog.com/2011/10/20/bioedilizia-conquista-africa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using memcached
Database Caching 1/53 queries in 0.056 seconds using memcached
Object Caching 1462/1608 objects using memcached

Served from: www.mondoecoblog.com @ 2012-02-11 07:01:36 -->
