Qualità dell’aria a Venezia, il convegno Eni propone alcune soluzioni

di GianniPug Commenta

Qual è l’attuale situazione della qualità dell’aria a Venezia? Quali soluzioni è possibile adottare, nell’immediato, per migliorare la situazione ambientale della laguna? Le prime risposte a tali domande sono state fornite proprio da Eni, leader del settore carburanti.

Lo scorso 29 novembre si è tenuto il workshop su “Sostenibilità e ambiente in laguna: green refinery e nuovi carburanti”, promosso proprio da Eni in collaborazione Rie-Ricerche Industriali ed energetiche. Nelle sale della Bioraffineria di Venezia si è cercato dunque di proporre idee e soluzioni valide a migliorare lo stato di inquinamento dell’intera laguna, da tempo a livelli davvero critici.

Il dato significativo sul quale porre l’attenzione è che a fronte di un traffico veicolare terrestre decisamente modesto, nell’area è presente un traffico marittimo davvero rilevante. Dunque, uno degli obiettivi prioritari è stato proprio quello di valutare, con la dovuta attenzione, un possibile abbattimento di emissioni marittime. La normativa attuale è purtroppo deficitaria: per le imbarcazioni non sono infatti purtroppo previsti sistemi di riduzione delle emissioni previsti sulle autovetture, come i sistemi catalitici per la riduzione degli incombusti e per l’abbattimento NOx.

Eni ha già mostrato la propria sensibilità nella tutela dell’ambiente, proprio a Venezia: utilizzando un brevetto tutto italiano, ha infatti trasformato la Raffineria di Venezia in una vera e propria bioraffineria, che pone come obiettivo la trasformazione di oli vegetali in prodotto idrocarburico, grazie alla tecnologia Ecofining™, prodotta da Eni in collaborazione con Honeywell UOP. Da questo progetto è nato il nuovo carburante Eni Diesel+, già in vendita dallo scorso anno nelle stazioni di servizio Eni, in grado di offrire le prestazioni dei carburanti premium e ridurre, in maniera significativa, le emissioni inquinanti. I dati parlano di un calo di CO2 di oltre il 5%, di idrocarburi incombusti ed ossido di carbonio del 40% e di particolato fino al 20%. Inoltre, l’azienda ha messo a punto una strategia di transizione energetica che prevede, in aggiunta, l’utilizzo di gas liquefatti per il trasporto pesante, e la Smart mobility nelle città, con il sistema Enjoy.

L’idea di Eni è sicuramente interessante ed in grado di fornire benefici immediati: il carburante Eni Diesel+ potrebbe essere utilizzato nel trasporto marino, nelle aree interne ed insulari. I test effettuati dalla Marina Militare con questo carburante più “pulito”, hanno infatti garantito un’ottima efficienza motoristica anche sui motori navali ed una ovvia riduzione di emissioni inquinanti.

 

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